Mostre

E se capitasse a me?

A Como c’è una mostra che non è una mostra, artefatta (nel senso di fatta ad arte, ma anche di falsificata) ed abusiva anche se non vera. È una mostra che non si può vedere (di persona), ma che è impossibile non vedere (nella quotidianità delle frasi, posti ed oggetti racchiusi in essa). Indicibile, di Alle Bonicalzi, è geniale sotto moltissimi aspetti, ma soprattutto perché porta alla luce, visibile nella propria nuda sostanza, una domanda: e se capitasse a me?

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Gallerie d’Italia di Milano/ Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa.

Il banchetto di Cleopatra, una delle opere esposte a Milano dal 30 ottobre 2020 al 21 marzo 2021

Mercoledì mattina è andata in onda in streaming sul sito di banca intesa Sanpaolo la presentazione della mostra Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa, che sarà aperta alle Gallerie d’Italia dal 30 ottobre 2020 al 21 marzo 2021.

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C’era una volta il muro/ Il muro dello stigma e dei pregiudizi verso la malattia mentale/ Presto on line i video

Il 12 novembre sera a Milano per “C’era una volta il muro” si è svolto l’incontro “Il muro dello stigma e dei pregiudizi verso la malattia mentale” con Antonella Barlocco e interventi musicali degli Aliens. Presto on line foto e video sui canali di ecoinformazioni e di Arci Lombardia.

26 e 27 gennaio/ Merone/ Iniziative per la Giornata della Memoria

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Di seguito il programma di alcune iniziative che si svolgeranno a Merone i giorni venerdì 26 e sabato 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria.

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Tessile/ 1: in mostra la tintura naturale

Il Museo della Seta di Como, insieme a casa Clementina e Augusto Panini dedica una mostra a una fase della produzione tessile, quella della tintura, e lo fa affrontando i “fondamentali”, ovvero i principi che per migliaia di anni hanno retto i procedimenti di colorazione dei tessuti con agenti “naturali”, prima dell’avvento dei coloranti di sintesi, protagonisti dell’ultimo secolo, poco più, poco meno.

La mostra, più ancora che “didattica” – come è stata definita durante l’inaugurazione – è “evocativa”, poiché sollecita a recuperare, partendo dalle informazioni e dagli oggetti in esposizione, le storie e le pratiche (e anche le curiosità) di queste tecniche antiche.

L’allestimento è introdotto dalle iconografie antiche delle tecniche e dei materiali della tintoria (le tavole dell’Encyclopedie di Diderot e D’Alembert sono un vero e proprio “manuale” della tintoria, così come gli erbari contengono un “catalogo” di tutto quanto si poteva utilizzare a quesi scopi), e si sviluppa poi in una serie di ambienti in cui i diversi agenti coloranti naturali sono “testati” su differenti fibre – altrettanto naturali, si intende – per renderne evidente l’effetto; i risultati parlano da soli, ed è facile comprendere come la tintura con metodi naturali sia una questione di sensibilità e competenza, dove gli “standard” non hanno alcun senso.

L’evidenza visiva, quindi, ha anche riflessi storici, poiché – anche per questo settore, che ha fatto la storia manifatturiera e industriale di Como e del suo distretto – è importante rendersi conto che quello che oggi si dà per scontato era realizzato ieri con logiche e risultati del tutto diversi (a questo proposito si possono ricordare anche gli straordinari volumi dedicati negli ultimi anni dal grande storico francese Michel Pastoureau sui colori).

L’esposizione al Museo della Seta si propone così di sollecitare una riconsiderazione a tutto campo, attraverso un percorso che affianca materiali godibilissimi a informazioni precise. Secondo questi intenti, il piccolissimo “catalogo” è più un promemoria che un contenitore di approfondimenti, mentre nei prissimi mesi (l’eposizione dura fino al 28 febbraio 2018) si svolgeranno laboratori didattici e verranno ospitati conferenze, workshop, presentazione di libri e attività culturali varie.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Naturalis tinctoria
a cura di Museo della Seta, Casa Clementina e Augusto Panini

5 ottobre 2017 – 28 febbraio 2018

Como, Museo della Seta, via Castelnuovo 9

Orari: martedì-venerdì 10-18, sabato 10-13

Ingresso: con il biglietto del museo

Info:  tel. 031 303180, www.museosetacomo.com

Fino all’11 settembre/ L’utopia dietro l’angolo/ Un’introduzione di Anna Menci

lì'utopiaL’utopia dietro l’angolo. Segmenti della Como alternativa degli anni ’70. Questo è il titolo di una mostra aperta il 2 settembre e che si potrà vedere fino all’11 settembre dalle ore 16 alle ore 20, al Chiostrino di Sant’Eufemia in Piazzolo Terragni 4 a Como. Fotografie, manifesti, documenti che provano a ricomporre una memoria sommersa e ad offrire suggestioni su un decennio che la stampa e i libri scolastici hanno relegato ad anni di piombo, ma che nella realtà furono qualcosa di più complesso e ricco: utopia, creatività, musica, scoperta della politica, sperimentazioni artistiche. La mostra,  progettata da Anna Menci, si trova nei locali del piano terra e al primo piano del Chiostrino. Abbiamo chiesto a Anna Menci, curatrice della mostra, di presentarla. (altro…)

Focus Romania 2: Re-wild

Cartolina-Focus-Romania2Mostra di Réka Ugron, mostra a cura di Salvatore Marsiglione e Irina Ungureanu, alla galleria Mag in via Vitani 31 a Como, organizzata da Mag e Studio Claudio Scorretti di Lugano, con il patrocinio dell’Associazione archivio Luigi Russolo di Como, aperta fino al 21 maggio da martedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.30.

 

«Originariamente avevo ideato un titolo diverso, anche se simile a prima vista, da dare alla mostra: re-wind (figurativo) (e non il re-wild attuale). Il motivo del titolo (poi scartato) è abbastanza semplice: il gesto artistico di rewind risalta evidente dalle opere di Ugron Réka – scrive Claudio Scorretti –. L’artista compie a ritroso, riavvolge il proprio percorso artistico nel ri-attraversare alcune delle ultime tendenze dell’arte contemporanea e delle avanguardie storiche del Novecento, associate alla figurazione».

«Le correlazioni più immediate rimandano alla pop-art, quella del cartoon e del consumismo propria degli Anni Sessanta, sino a lambire i dadaismi di fine secolo scorso dei ritagli visivi di Hans Clavin e degli oggetti-manichino di John Furnival. Sempre sotto l’influenza del rewind, risultano evidenti i rimandi all’utilizzo del mezzo fotografico come supporto (direi audiovisivo e non soltanto visivo) alla creazione su tela, come alla narrative painting, capace di ricomporre la dissonanza cognitiva in un discorso figurativo plateale – prosegue lo scritto –. Troppo facile e parziale, di parte; cioè critico. Arrivato al limite del re-wind critico, sono ripartito da capo. Le opere mi piacevano tutte ma avevo bisogno d’un titolo. Né mi è bastato quello suggerito dall’artista: Wild, perché non ho trovato le tracce selvagge (che figuravo associate all’aggettivo) nelle opere proposte per questa mostra, né in quelle presentate nelle mostre precedenti, in Romania, In Ungheria, e l’ultima, in Italia».

«Allora sono ricorso a Nietzsche: “Non c’è alcun fatto concreto: tutto è fluido, inafferrabile, cedevole”. Lo shock da bricolage dell’eterogeneo che si respira all’interno delle opere di Réka mi è sbalzato agli occhi per la fluidità degli elementi raccolti, in grado di assumere una dimensione ‘spontanea’ (cioè wild) nella presenza – spiega Scorretti –. Anche la rappresentazione figurativa avviene nel ‘deserto’, dal ‘disabitato’, nell’impreciso; altre sfumature di wild inafferrabile e cedevole, enunciate nella frase di Nietzsche. Allora perché ‘re-wild’ e non, più semplicemente, wild, facendo anche contenta l’artista. Perché Réka riconfigura il concetto di wild in una propria, personale chiave iperrealista; procede ad una rielaborazione a tratti kitsch dei contenuti tipicizzati; colloca infine l’immaginario consumistico tra gioco e realtà. Insomma si diverte e ci diverte nell’attitudine alla metamorfosi, prima di compiere il passo più grande sulla materia prima del body animale, reso cedevole, plasmabile; pongo o gomma, birillo da circo ma tutto terribilmente e ‘luccicatamente’ verosimile, aderente come una calcomania al vero».

Per informazioni tel. 328.7521463, e-mail info@marsiglioneartsgallery.com, Internet www.magcomo.it. [md, ecoinformazioni]

Nanni Valentini

nanni-valentiMostra, a cura di Simona Bartolena, Aldo Consonni, Armando Fettolini, a S. Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3
a Como, aperta fino a 29 maggio da mercoledì a venerdì dalle 15 alle 19,
sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. Per informazioni tel. 366.2281208, Internet www.associazioneheart.it.

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