Mostre

dal 29 settembre/ 1991-2021: Carovana per la pace

Si terrà a Milano presso via S. Barnaba 48 la mostra fotografica sulla Carovana per la pace che trent’anni fa arrivò a Sarajevo per chiedere la fine del tragico conflitto balcanico. Dal 29 settembre al 3 ottobre la mostra sarà aperta, mentre nei primi giorni si svolgeranno incontri e presentazioni con i protagonisti di quell’episodio di pacifismo internazionale.

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Mostre/ Classico, moderno, contemporaneo in Ticino

L’offerta espositiva culturale, in questi tempi pandemici, è sicuramente ridotta, soprattutto nei territori un po’ periferici, come i nostri, che anche in tempi “normali” soffrono di carenze strutturali e di limitate risposte di pubblico… Sono quindi da accogliere con grande interesse le proposte che disegnano un’offerta “diffusa”, in piccoli centri con grandi aspirazioni.

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Mostra/ Rigenerazione urbana sotto la Napoleona

La rigenerazione urbana è quell’insieme di azioni volte al recupero di una porzione di città con una particolare (e fondativa) attenzione alla sostenibilità ambientale. Dovrebbe essere un “dovere” per le città moderne, che hanno uno spasmodico bisogno di rinnovarsi senza perdere di vista la necessità di salvaguardare (anzi: di ripristinare, dove possibile) l’ambiente. Per quanto importante, a Como è poco praticata… E quindi conviene andare a verificare di persona uno dei primi esempi concreti di rigenerazione urbana locale.

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E se capitasse a me?

A Como c’è una mostra che non è una mostra, artefatta (nel senso di fatta ad arte, ma anche di falsificata) ed abusiva anche se non vera. È una mostra che non si può vedere (di persona), ma che è impossibile non vedere (nella quotidianità delle frasi, posti ed oggetti racchiusi in essa). Indicibile, di Alle Bonicalzi, è geniale sotto moltissimi aspetti, ma soprattutto perché porta alla luce, visibile nella propria nuda sostanza, una domanda: e se capitasse a me?

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Gallerie d’Italia di Milano/ Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa.

Il banchetto di Cleopatra, una delle opere esposte a Milano dal 30 ottobre 2020 al 21 marzo 2021

Mercoledì mattina è andata in onda in streaming sul sito di banca intesa Sanpaolo la presentazione della mostra Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa, che sarà aperta alle Gallerie d’Italia dal 30 ottobre 2020 al 21 marzo 2021.

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C’era una volta il muro/ Il muro dello stigma e dei pregiudizi verso la malattia mentale/ Presto on line i video

Il 12 novembre sera a Milano per “C’era una volta il muro” si è svolto l’incontro “Il muro dello stigma e dei pregiudizi verso la malattia mentale” con Antonella Barlocco e interventi musicali degli Aliens. Presto on line foto e video sui canali di ecoinformazioni e di Arci Lombardia.

26 e 27 gennaio/ Merone/ Iniziative per la Giornata della Memoria

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Di seguito il programma di alcune iniziative che si svolgeranno a Merone i giorni venerdì 26 e sabato 27 gennaio, in occasione della Giornata della Memoria.

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Tessile/ 1: in mostra la tintura naturale

Il Museo della Seta di Como, insieme a casa Clementina e Augusto Panini dedica una mostra a una fase della produzione tessile, quella della tintura, e lo fa affrontando i “fondamentali”, ovvero i principi che per migliaia di anni hanno retto i procedimenti di colorazione dei tessuti con agenti “naturali”, prima dell’avvento dei coloranti di sintesi, protagonisti dell’ultimo secolo, poco più, poco meno.

La mostra, più ancora che “didattica” – come è stata definita durante l’inaugurazione – è “evocativa”, poiché sollecita a recuperare, partendo dalle informazioni e dagli oggetti in esposizione, le storie e le pratiche (e anche le curiosità) di queste tecniche antiche.

L’allestimento è introdotto dalle iconografie antiche delle tecniche e dei materiali della tintoria (le tavole dell’Encyclopedie di Diderot e D’Alembert sono un vero e proprio “manuale” della tintoria, così come gli erbari contengono un “catalogo” di tutto quanto si poteva utilizzare a quesi scopi), e si sviluppa poi in una serie di ambienti in cui i diversi agenti coloranti naturali sono “testati” su differenti fibre – altrettanto naturali, si intende – per renderne evidente l’effetto; i risultati parlano da soli, ed è facile comprendere come la tintura con metodi naturali sia una questione di sensibilità e competenza, dove gli “standard” non hanno alcun senso.

L’evidenza visiva, quindi, ha anche riflessi storici, poiché – anche per questo settore, che ha fatto la storia manifatturiera e industriale di Como e del suo distretto – è importante rendersi conto che quello che oggi si dà per scontato era realizzato ieri con logiche e risultati del tutto diversi (a questo proposito si possono ricordare anche gli straordinari volumi dedicati negli ultimi anni dal grande storico francese Michel Pastoureau sui colori).

L’esposizione al Museo della Seta si propone così di sollecitare una riconsiderazione a tutto campo, attraverso un percorso che affianca materiali godibilissimi a informazioni precise. Secondo questi intenti, il piccolissimo “catalogo” è più un promemoria che un contenitore di approfondimenti, mentre nei prissimi mesi (l’eposizione dura fino al 28 febbraio 2018) si svolgeranno laboratori didattici e verranno ospitati conferenze, workshop, presentazione di libri e attività culturali varie.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Naturalis tinctoria
a cura di Museo della Seta, Casa Clementina e Augusto Panini

5 ottobre 2017 – 28 febbraio 2018

Como, Museo della Seta, via Castelnuovo 9

Orari: martedì-venerdì 10-18, sabato 10-13

Ingresso: con il biglietto del museo

Info:  tel. 031 303180, www.museosetacomo.com

Fino all’11 settembre/ L’utopia dietro l’angolo/ Un’introduzione di Anna Menci

lì'utopiaL’utopia dietro l’angolo. Segmenti della Como alternativa degli anni ’70. Questo è il titolo di una mostra aperta il 2 settembre e che si potrà vedere fino all’11 settembre dalle ore 16 alle ore 20, al Chiostrino di Sant’Eufemia in Piazzolo Terragni 4 a Como. Fotografie, manifesti, documenti che provano a ricomporre una memoria sommersa e ad offrire suggestioni su un decennio che la stampa e i libri scolastici hanno relegato ad anni di piombo, ma che nella realtà furono qualcosa di più complesso e ricco: utopia, creatività, musica, scoperta della politica, sperimentazioni artistiche. La mostra,  progettata da Anna Menci, si trova nei locali del piano terra e al primo piano del Chiostrino. Abbiamo chiesto a Anna Menci, curatrice della mostra, di presentarla. (altro…)

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