Anno: 2017

3 marzo/ Libera il lavoro con la Cgil allo Spazio Gloria

libera-il-lavoroVenerdì 3 marzo alle 21 allo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como, la Cgil comasca invita all’avvio della campagna referenderia Libera il lavoro. L’Arci di Como aderisce all’iniziativa e sostiene il Sì ai referendum della Cgil.

«Insieme possiamo davvero cambiare questo Paese. Insieme possiamo abrogare i voucher e tutelare le lavoratrici e i lavoratori degli appalti. Insieme possiamo liberare il lavoro. Con due Sì possiamo avere tutta un’altra Italia.» Così la Cgil dà il via alla campagna elettorale per il Sì ai referendum popolari sul lavoro a sostegno della Carta dei Diritti Universali del Lavoro.

Due i quesiti promossi dalla Cgil: il primo per l’abrogazione dei voucher, che come li ha definiti il segretario generale della Cgil sono uno strumento “malato” che andrebbe “azzerato” a favore di una riforma per una contrattualizzazione pulita e esplicita che regolamenti il lavoro occasionale; il secondo per la responsabilità solidale negli appalti, che come sottolinea Camusso «riguarda milioni di lavoratori nel nostro Paese, non stiamo parlando di un fenomeno marginale come qualcuno ha sostenuto».

«La #SfidaxiDiritti – ricorda la Cgil – nasce da lontano, dalla stesura della Carta dei Diritti Universali del Lavoro, dalla sua condivisione in referendum-lavoro-cgil-2017-jpgcentinaia di piazze d’Italia, in migliaia di luoghi di lavoro, tra la gente e con la gente. Questo percorso ha portato 4,5 milioni di firme raccolte per la proposta di legge di iniziativa popolare e per i quesiti referendari che la sostengono. Tutto questo – prosegue il sindacato – ha come protagonisti anzitutto lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, ognuno di noi, ognuna delle persone che da sempre credono nella partecipazione come motore della democrazia».

La serata allo Spazio Gloria vedrà la partecipazione di Carlo Albè accompagnato da Mattia Nardin che porterà sul palco lo spettacolo Stabile Precariato, anticipato da interventi di benvenuto, testimonianze e dalla costituzione del comitato comasco di sostegno al referendum.

Ingresso libero

Triangoli rosa

olocausto-omosessualiAl  ricordo dello sterminio degli omosessuali in biblioteca a Como, il 28 gennaio, ha avuto come relatori Guglielmo Invernizzi, presidente dell’Anpi provinciale, e Giovanni Boschini, presidente dell’Arcigay di Varese. In sala, del Comune di Como, solo l’assessore Marcello Iantorno e la consigliera Celeste Grossi, insieme ad un’altra cinquantina di persone, tra loro pochissimi i giovani.

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Mostre/ L’antichità e la modernità di Winckelmann al m.a.x. museo di Chiasso

Tra le personalità storiche che hanno contribuito a modellare l’idea stessa di cultura e di arte sull’orizzonte europeo, Winckelmann gode sicuramente di un posto preminente, talmente importante da essere passato anche a livello scolastico, così che l’abbinamento tra il suo nome e l’arte classica, se non proprio popolare può essere considerato abbastanza diffuso.

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Angelika Kauffmann, Ritratto di Winckelmann

 

Johann Joachim Winckelmann raggiunse questo risultato nel corso di una vita di studio abbastanza breve (nato nel 1717, morì a soli cinquantuno anni, ucciso durante un tentativo di furto), anche se assai intensa (le sue opere, nella prima collezione completa pubblicata in lingua italiana, riempiono ben dodici volumi). Accanto alle sue opere più note, che – appunto – hanno contribuito in maniera determinante a costruire la metodologia storica, ce ne sono alcune che sono rimaste a margine, anche perché considerate incompiute; tra queste, i Monumenti antichi inediti, imponente rassegna visiva sull’arte classica, cui è dedicata la mostra del m.a.x. museo di Chiasso che si apre sabato 5 febbraio 2017. L’opera si presta a un’esposizione proprio per il suo carattere di raccolta di immagini (208 quelle effettivamente inserite nei primi due volumi, ma lo studioso avrebbe voluto dar seguito all’opera con almeno un ulteriore tomo): un progetto straordinariamente moderno e pienamente inserito nel clima culturale dell’epoca, che negli stessi anni conosce la realizzazione delle tavole illustrative dell’Encyclopedie di Diderot e d’Alembert.

Nella mostra, curata da Stefano Ferrari, vicepresidente dell’Accademia Roveratana degli Agiati e tra i più importanti studiosi di Winckelmann in Italia, e da Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo di Chiasso, sono esposte tutte le tavole predisposte per la pubblicazione, insieme a numerosi esemplari delle varie edizioni dell’opera, pubblicate tra Sette e Ottocento, e molti volumi di altri autori a dimostrazione della profonda influenza di quest’opera (e, più in generale, del pensiero winckelmanniano) sulla cultura dell’epoca. In più l’esposizione accosta alcuni reperti originali, messi a disposizione dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, partner nell’organizzazione della mostra, in modo che si possa con immediatezza verificare i criteri di traduzione dalla realtà dei “monumenti” all’immagine disegnata, che è ovviamente radicalmente “diversa” e fortemente interpretativa. Infine, c’è anche una piccola sezione per così dire biografica, in cui sono presentati alcuni ritratti di Winckelmann, tra cui una copia di quello dipinto da Angelika Kauffmann (altra personalità fondamentale per comprendere il cambio di paradigma nella valutazione della cultura classica), questa volta sul piano del concreto fare artistico).

L’esposizione di Chiasso è dunque un percorso di ricerca assai approfondito (che presenta molte opere poco note, e alcune addirittura inedite), dedicato a uno snodo centrale del percorso che dalla riscoperta e dalla rivalutazione dell’antichità conduce alla piena modernità: se ne coglie il riflesso proprio nel gigantesco sforzo di “promozione” e di “comunicazione” insito nell’operazione editoriale di Winckelmann, che per il suo obiettivo mise all’opera una squadra di disegnatori e incisori, e si fece produttore in senso stretto (la prima edizione, in effetti, uscì dai torchi “a spese dell’autore”). Certo, la mostra non è facile: la serie di fogli stampati, intercalati con parecchie matrici originali, è opera di studio, e concede assai poco alla fantasia; la maggior parte dei disegni ricade nella categoria del rilievo, piuttosto che in quella dell’illustrazione. D’altra parte, basta lasciarsi prendere dal piacere del dettaglio o, se si preferisce, dalla sete di conoscenza dell’ideatore per apprezzare il senso complessivo dell’operazione, e le curiosità non mancano. In qualche caso, per esempio, l’obiettivo di documentare appieno un’opera induce alla realizzazione di numerose “riprese” da differenti punti di vista: il nostro modo “totale” di guardare (che ci sembra nato con i moderni mezzi di riproduzione e con la loro diffusione via web) trova evidentemente qui la sua origine.

Come ormai ci ha abituato il m.a.x. museo, alla mostra sono affiancati varie occasioni di approfondimento e di incontro: concerti, visite guidate, conferenze, laboratori per i più piccoli.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

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Tre vedute dell’allestimento della mostra di Chiasso

 

J.J. Winckelmann (1717-1768)

I “Monumenti antichi inediti” – Storia di un’opera illustrata

a cura di Stefano Ferrai e Nicoletta Ossanna Cavadini

m.a.x. museo

via Dante Alighieri 6, Chiasso

5 febbraio – 7 maggio 2017

 

Orari: martedì-domenica ore 10.00-12.00, 14.00-18.00, lunedì chiuso

info: 0041 91 695 08 88, info@maxmuseo.ch, http://www.centroculturalechiasso.ch

 

Ingresso

Intero: CHF/Euro 10.-

Ridotto (AVS, AI, studenti, TCS, TCI, FAI SWISS, FAI, convenzionati): CHF/Euro 7.-

Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 5.-

Metà prezzo: Chiasso Card

Gratuito: bambini fino a 7 anni, giornalisti, Passaporto Musei svizzeri, ICOM, Visarte, Aiap, associazione amici del m.a.x. museo

 

 

 

14 e 15 febbraio/ Monet al Gloria

monetMartedì 14 e mercoledì 15 febbraio alle 21, allo spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como, per la rassegna La grande arte al cinema, verrà proiettato Io, Claude Monet (2017, 90 min) di Phil Grabsky.

A partire dagli scritti di Monet (Parigi, 1840 – Giverny, 1926), accostati alle straordinarie opere conservate nei più importanti musei del mondo, il film rivela la tumultuosa vita interiore del pittore di Giverny, tra momenti di intensa depressione e giorni di assoluta euforia creativa, offrendone così un ritratto complesso e commovente. Attraverso più di cento dipinti filmati in alta definizione lo spettatore potrà conoscere la vita emotiva e creativa del pittore che con il suo Impression. Soleil levant, esposto nell’aprile del 1874 nello studio del fotografo Nadar, fece parlare il critico Louis Leroy della prima “esposizione degli impressionisti”, dando involontariamente vita al termine che avrebbe segnato buona parte della storia dell’arte europea di fine Ottocento. L’ingresso è di 10 euro per il biglietto intero e 8 euro per i soci Arci.

Maggiori informazioni su https://www.spaziogloria.com/la-grande-arte-al-cinema

[MC, ecoinformazioni]

Undicesima marcia Csf/ Il grido inascoltato dei nuovi desaparecidos

undicesimamarcia-csfL’undicesima marcia Sono persone non numeri, organizzata dalla rete Como senza frontiere, si è svolta nel pomeriggio del 2 febbraio, davanti al liceo Volta nel cuore della città di Como. La pioggia e il freddo non hanno certamente favorito la partecipazione all’iniziativa, ma non hanno fermato i manifestanti.

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3 febbraio/ Frammenti di vita in città

3-febbraio-legambienteComo Sud: la storia e le storie è l’iniziativa proposta, venerdì 3 febbraio alle  20,45 all’Istituto Comprensivo di Rebbio (scuole elementari e medie) di via Cuzzi 6, dal circolo di Legambiente A. Vassallo  in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Como. Hanno aderito numerosi enti, associazioni, circoli attivi nel territorio comasco.  (altro…)

Migranti/ A Lurate Caccivio alla ricerca di fratellanza e soluzioni

lurate-interragire-relatoriSi è tenuta nella serata di mercoledì 1 febbraio nel Centro civico di Lurate Caccivio, molto affollato per l’occasione, l’iniziativa Migranti: ogni uomo è mio fratello, uno spazio di confronto sulla questione migranti a Como. Sono intervenuti don Giusto della Valle, parroco di Rebbio, Serena Arrighi, dell’Osservatorio sui migranti, Elena Canil, dell’associazione Interragire e Annamaria Francescato di Como senza frontiere. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Elisa Scardino dell’iniziativa. (altro…)

2 febbraio/ Undicesima marcia Csf/ Sono persone non numeri

marcia

Giovedì 2 febbraio dalle 16.30 alle 17.30 la rete Como senza frontiere invita a Como in via Cesare Cantù, davanti al Liceo Volta, per l’undicesima marcia per i Nuovi desaparecidos. Siamo esseri umani non possiamo restare indifferenti a un’Europa che sostiene il proprio benessere con lo sfruttamento del Terzo mondo trasformando il Mediterraneo in una gigantesca fossa comune a cielo aperto, in un cimitero liquido. E se vogliamo restare umani non possiamo che resistere ed esserci, riportando la riflessione politica alle piazze e alla vita reale.

A Csf hanno già aderito: Aifo Como, Anpi Monguzzo, Anpi provinciale Como, Arci Como, Arci-ecoinformazioni, Associazione artistica Teatro Orizzonti inclinati, Associazione Par Tüc,  Associazione Luminanda,  Casa d’Arte asd Unione Sportiva Acli, Cgil Como, Comitato Cantù antifascista, Comitato Como Possibile Margherita Hack, Consulta provinciale degli studenti Como, Cooperativa Garabombo, Coordinamento Arte migrante Como, Coordinamento comasco per la Pace, Coordinamento comasco contro l’omofobia, Donne in nero Como, Emergency Como, Giovani comunisti/e Como, I Bambini di Ornella, Il baule dei suoni, L’altra Europa Como, L’isola che c’è, Libera Como, Missionari comboniani di Como e Venegono, Paco-Sel, Parrocchia di Rebbio,  Prc/ Se provinciale Como, Scuola di italiano di Rebbio, Scuola serale di italiano di Rebbio, Sel provinciale Como, Sprofondo, Unione degli studenti Como, il consigliere comunale Luigi Nessi e la consigliera comunale Celeste Grossi, tante persone.

ecoinformazioni 561

561Sarebbe bello se l’immagine della copertina del 561 fosse vera. Se fosse vera, Como sarebbe un’altra città nella quale la politica sceglie la parte giusta. Ma è solo un’illusione. In questo numero del nostro settimanale  l’adesione convinta dell’Arci alla mobilitazione mondiale contro le leggi razziali di Trump insieme alla Memoria dello sterminio, di ebrei, rom, omosessuali, portatori di disabilità e insieme alla consueta attenzione alla Pace e ai diritti dei migranti. (altro…)

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