Dieci anni dopo, naufragio a Como
«Quando ci riferiamo al Mediterraneo come ad un cimitero, stiamo usando un’espressione estremamente riduttiva. Il fatto che l’acqua sia simbolo di morte è uno dei crimini non minori della nostra “civiltà”». Non servirebbe aggiungere altre parole a queste, di Fabio Cani, portavoce di Como senza frontiere, per descrivere il clima di rabbioso lutto che ha permeato la “presenza” in memoria delle vittime della strage di Lampedusa a dieci anni dalla tragedia, nella serata del 3 ottobre, a Como.
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