Anno: 2023

24 gen-5 feb/ Giornata della memoria: voci e storie

In occasione della Giornata della memoria, venerdì 27 gennaio, una rete di associazioni, sindacati e partiti, in collaborazione con vari comuni del territorio di Como, organizza una sere di iniziative. Di seguito il programma completo.

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Arci/ Negoziato unica via

Il mondo è nelle mani di folli. Il bollettino degli scienziati atomici segnala che il Doomsday Clock, l’orologio che scandisce il tempo che l’umanità ha davanti a sé per evitare una catastrofe dovuta alle armi nucleari o ai cambiamenti climatici, è a soli 90 secondi dalla mezzanotte, ossia dalla catastrofe: siamo vicini all’Apocalisse.

Il mondo è nelle mani di folli. Dopo un anno di massacri e distruzioni, bombardamenti incessanti e devastazioni, assistiamo in questi giorni a scelte concrete che determinano un ulteriore passo verso l’escalation militare.

Il mondo è nelle mani di folli. Invece di fermare la guerra, chiedendo la cessazione immediata delle ostilità attraverso tutti i mezzi possibili della diplomazia, si inviano aiuti militari all’Ucraina con il rischio che Putin, sulla cui moderazione non possiamo contare, determini una guerra totale.

Siamo a rischio nucleare, dobbiamo averne coscienza: siamo in pericolo e dobbiamo mobilitarci per poter riaprire la strada per un processo di pacificazione stabile e duraturo.

L’invasione russa in Ucraina iniziò il 24 febbraio 2022. “Europe for peace” invita a promuovere mobilitazioni nelle città italiane ed europee a un anno dall’invasione dell’Ucraina per chiedere il cessate il fuoco, il dialogo e i negoziati di pace per costruire un’Europa sicura e pacifica per tutti. L’Arci aderisce, promuove e partecipa alla mobilitazione diffusa promossa da “Europe for peace”: nell’ambito di questa mobilitazione ci sarà anche a Roma una iniziativa internazionale sul ventennale del 15 febbraio 2003, la più grande manifestazione per la pace della storia umana.

Il negoziato è l’unica via per riuscire a ristabilire la legalità internazionale, la sovranità e i diritti del popolo ucraino. Vogliamo un mondo di pace, senza armi nucleari, che pratica democrazia e diritti e che fondi le sue relazioni internazionali sulla sicurezza comune e condivisa, sul disarmo, sulla risoluzione non-violenta dei conflitti. [Arci nazionale]

Propaganda sulla pelle degli inquilini

Anche a Como gli inquilini delle case popolari Aler hanno ricevuto in questi giorni una lettera dall’ente per elogiare l’azione del governo lombardo. Una lettera firmata dal presidente e candidato a riesserlo con una delle due liste della destra alle prossime lezioni. L’evidente scorrettezza è stata segnalata da Como e da molte altre province della Lombardia da Allenaza Verdi e Sinistra e sarà oggetto di un’interrogazione parlamentare di Tino Magni al Senato. Nel seguito il comunicato di Avs.

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2 febbraio/ Un voto che interroga

Astensionismo e antipolitica sono tra le sfide più complesse con le quali misurarsi anche in vista delle elezioni per il rinnovo del Presidente e del Consiglio regionale che si terranno il 12 e il 13 febbraio. In questo contesto si è “interrogati” dal prossimo voto nell’orizzonte di una riflessione culturale e sociale che riguarda in particolare la tenuta e il futuro della democrazia.

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Video/ Unione Popolare a Rebbio

Il 24 gennaio all’Oratorio di Rebbio si è svolta la presentazione delle candidate e dei candidati di Unione Popolare per le elezioni regionali 2023, alla presenza della candidata presidente di Regione Lombardia Mara Ghidorzi, l’ex ministro e membro del direttivo nazionale di Unione Popolare Paolo Ferrero, e i candidati comaschi Fabrizio Baggi, Maria Domenica Braccio, Mauro Baroni, Stefania Sala e Daniele Moioli. Si è parlato di sanità, consumo di suolo e ambiente, con un sentito ringraziamento al lavoro di attiviste e attivisti che si sono prodigati per raccogliere le firme che hanno permesso al partito di presentarsi.

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Cgil, Cisl, Uil/ Disdetta sul lavoro a distanza per i frontalieri

«Cgil Cisl Uil esprimono forte preoccupazione per la disdetta dell’accordo amichevole sul lavoro a distanza dei lavoratori frontalieri a partire dal 1° febbraio 2023. Buona parte dei 89.742 lavoratori frontalieri italiani (dati aggiornati al terzo trimestre 2022), che quotidianamente si recano a lavorare nella vicina Svizzera nei Cantoni di confine, non potranno più disporre di una modalità che, nata nella fase più acuta della crisi pandemica, ha ridefinito stabilmente l’organizzazione del tempo di lavoro e di vita di molte imprese e molti lavoratori.

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Nonwovens Mozzate/ Lo sciopero continua

Continua fino al 2 febbraio lo sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici della Nonwovens di Mozzate annunciato il 16 gennaio da Filctem Cgil, Femca Cisl e A.L. Cobas a seguito della decisione dei vertici aziendali di chiudere lo stabilimento. Sono 92 i posti di lavoro a rischio, nell’ennesimo episodio di chiusure e licenziamenti collettivi inaspettati da parte di una multinazionale.

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