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Protesta a Palazzo Cernezzi

3 COMO COMUNEGenitori contro il punto unico di cottura, la maggioranza si divide, ma la proposta passa lo stesso in Consiglio comunale con l’assestamento di bilancio.

 

Preliminari

Poche le preliminari al Consiglio comunale comasco di lunedì 30 novembre. Luca Ceruti, M5s, ha chiesto di segnalare l’obbligo di pneumatici da neve o catene nelle strade d’accesso alla città e si è felicitato dell’inizio dell’attività della prima Assemblea di Zona, quella di Como Nord, anche se ci sono stati «alcuni problemi risolti durante la riunione». Alessandro Rapinese ha ricordato il capitolato per le manifestazioni natalizie per cui l’eventuale guadagno del concessionario dovrà essere «devoluto in beneficienza a soggetti concordati con l’amministrazione». E per il consigliere di Adesso Como è sospetta la scelta di destinare tali fondi a una associazione che ha come sede sociale lo stesso indirizzo di Como città dei balocchi e di Amici di Como. Per ultimo il sindaco ha relazionato all’aula sulla nuova richiesta di chiarimenti da parte di Anac sul cantiere delle paratie.

 

Mense scol2015-11-30 20.44.37astiche e assestamento di bilancio

Nel mentre una cinquantina di genitori si sono presentati in aula cercando di aprire uno striscione con scritto «Un paese civile investe in cultura. Como in cottura», invitati a ripiegarlo si sono posti prima fuori dal salone e poi hanno preso posizione nello spazio per il pubblico per seguire il dibattito consiliare, ma stranamente nessuno, neanche dall’opposizione, ha chiesto di sospendere la seduta e sentire il perché del loro arrivo in aula.

Insediata l’assemblea la discussione è ripresa sugli emendamenti all’assestamento di Bilancio, proposti dalle opposizioni, che trattavano degli investimenti per la creazione di un unico centro cottura al posto delle attuali 17 cucine comunali sparse fra tutti i quartieri cittadini.

Le minoranze hanno, a seconda delle differenti sensibilità, chiesto di stralciare i soldi per la costruzione di un unico grande centro di ristorazione, 700mila euro previsti per il 2015 e 600mila per l’anno prossimo, e di trasferire tali fondi alla manutenzione straordinaria di scuole, cimiteri e2015-11-30 20.46.57 strutture sportive.

Il dibattito sugli emendamenti si è tenuto in un’unica discussione congiunta. Per Rapinese si tratta di un «progetto folle, senza i benefici della esternalizzazione, non si potrà cambiare il fornitore e il cibo verrà comunque da fuori», mentre Laura Bordoli, Ncd, ha lamentato che si tratta di «una discussione affrontata senza dati». Con lei Sergio Gaddi, Fi, per cui vi è una «assoluta assenza di dati». «È una proposta che non piace alle famiglie, sono state raccolte 2mila firme contro che mi sono state consegnate questa sera – ha affermato Anna Veronelli – e neanche all’Istituto comprensivo di Como Prestino che ha espresso parere contrario». La consigliera di Forza Italia ha invitato quindi a: «Non forzare i tempi, non è vero che è ineluttabile». Contro l’esternalizzazione ha preso la parola Roberta Marzorati, Per Como, «il servizio attuale è ottimo», pur con la paura che con il nuovo servizio «il tempo di consegna sarà molto superiore a quello ipotizzato» e per questo ha proposto di valutare la gradualità nella riduzione delle cucine.

E le critiche sono arrivate anche dai banchi della maggioranza. Di «scelta frettolosa, andava dettagliata dei costi e dei benefici», ha parlato Gioacchino Favara, Pd, «manca un Business Plan e vi è l’incertezza sui costi reali, non c’è una valutazione puntuale supportata dai dati» ha aggiunto Eva Cariboni, Amo la mia città, «avrebbe dovuto esserci una maggiore condivisione» ha rincarato per Paco-Sel Luigi Nessi, che ha aggiunto «vogliamo che il servizio resti pubblico per tutti i bambini», il «centro unico di cottura non era certo fra le nostre priorità» ha concluso la collega di gruppo Celeste Grossi.

Ma la maggioranza è comunque convinta della propria scelta. «Non si possono più rinnovare 44 contratti a tempo determinato – ha detto Marco Tettamanti di Como civica –. Le attuali cucine sono inadeguate per quanto riguarda la prevenzione incendi e le norme igienico sanitarie». E il centro unico tutelerebbe i 77 posti di lavoro a tempo indeterminato e eviterebbe l’esternalizzazione del servizio. Anche la proposta di un passaggio graduale non sarebbe fattibile «era stata fatta l’ipotesi di via Fiume, Zezio, Tavernola e via Isonzo», ma bisognerebbe mettere in conto i costi di ristrutturazione delle strutture e avere un personale di almeno un centinaio di persone «e non possiamo assumere».

La maggioranza si è divisa quindi sulla votazione degli emendamenti dove Cariboni e Favara hanno sostenuto le proposte di cambiamento del documento assieme alle opposizioni e spesso Paco-Sel e il consigliere del Pd Raffaele Grieco si sono astenuti, ma non ne è passato nessuno.

Sono quindi stati approvati due ordini del giorno. Il primo presentato da Rapinese chiede di relazionare al consiglio degli esiti degli incontri con i cittadini. Il secondo della maggioranza chiede invece una verifica «dell’attuale situazione delle cucine esistenti e della loro condizione» e «della situazione futura degli attuali dipendenti», ma non solo si chiede anche di valutare le «possibilità alternative all’eventuale punto unico» di via Isonzo a Prestino oltre che un «confronto con la cittadinanza». «Serve solo a lavarvi la coscienza!» ha detto Marco Butti, Gruppo misto, uscendo poi dall’aula assieme a tutte le altre minoranze, e Favara, per protesta.

Nel frattempo il sindaco ha incontrato, ormai dopo la mezzanotte, quando in aul2015-11-30 23.57.21a è stata votato di proseguire ad oltranza da quasi tutta la maggioranza, i cittadini ancora presenti dopo aver preso la parola scusandosi per non essere intervenuto in aula in serata avendo già preso la parola nella seduta precedente ammettendo: «Si tratta di una scelta complessa e difficile che non porta consensi, una situazione non procrastinabile per un altro anno». Un incontro a tratti concitato in Sala stemmi per cui Veronelli ha chiesto una sospensione della seduta, per permettere la partecipazione anche dei consiglieri comunali, non concessa però dal presidente.

Alla votazione finale dell’assestamento di bilancio, comprendente gli investimenti per il punto unico di cottura, la maggioranza ha approvato la delibera dividendosi però, con Paco-Sel che si è astenuta e Cariboni e Favara che hanno votato contro assieme alle opposizioni. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Nel 2014 1,2 donne maltrattate al giorno nel Comasco

violenza-donne«Numeri spietati come uno schiaffo secco tirato al volto della società comasca» affermano la deputata e il deputato democratici comaschi Braga e Guerra.

 

«A pochi giorni dal 25 novembre, data in cui si è celebrata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sono dati drammatici quelli forniti dalla Questura di Como, che interessano l’intera nostra provincia: 442 casi di donne che nel solo anno 2014 nel comasco hanno subito violenza, 2579 i casi totali dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2014» ricordano la deputata e il deputato comaschi del Partito democratico Chiara Braga e Mauro Guerra.

«Secondo quanto pubblicato oggi sul quotidiano locale La Provincia di Como, 442 sono nell’ultimo anno le donne vittime di violenza nella nostra provincia, mentre risultano 573 le schede di rilevamento. Ciò sta a significare che alcune donne, 131 per la precisione, hanno subito violenza più volete e in diverse occasioni – sottolineano –. La maggior parte delle violenze subite nel 2014, 288 casi pari al 65%, hanno riguardato donne italiane, la cui fascia più a rischio è quella ricompresa tra i 38 e i 47 anni seguita subito da quella tra i 28 e 37 anni. Varie le tipologie dei maltrattamenti. Quasi sempre c’è una violenza fisica alla quale spesso si sovrappongono anche violenze psicologiche, pressioni economiche, stalking e aggressioni sessuali».

«A riflettere leggendo i dati del rapporto della Polizia di stato che “inquadra” sul territorio lariano il fenomeno della violenza sulle donne, c’è da rimanere sbigottiti. In pratica ogni giorno del 2014 1,2 donne hanno subito maltrattamenti – aggiungono i deputati democratici lariani –. Numeri spietati che ci sbattono in faccia come uno schiaffo secco, questa volta tirato al volto della società comasca, una triste e al contempo allarmante realtà spesso nascosta in quello che dovrebbe essere, ma evidentemente in molti casi non lo è, il calore familiare e con la quale dover fare i conti».

«A livello nazionale, in questa legislatura abbiamo approvato leggi importanti, a partire dalla Convenzione di Istanbul, votata all’unanimità, che resta la strategia più avanzata nel contrasto alla violenza di genere sulla quale occorre impegnarsi ancora per attuarla compiutamente. Così come è necessario superare la frammentarietà degli interventi con delle politiche strutturali e fornire risorse certe e migliori per sostenere il lavoro centri antiviolenza – terminano –. Ma è attraverso un reale cambiamento culturale, che più si può fermare il trend delle violenze contro le donne. Un cambiamento di mentalità nel quale tutti, uomini e donne dobbiamo sentirci impegnati, affinché nascano e si costruiscano dei legami affettivi fondati sulla dignità e il rispetto reciproco anche e soprattutto in situazioni di difficoltà, di crisi relazionale o di altro tipo». [md, ecoinformazioni]

Riscaldamento globale sul Lario

pianellodellarioIn 10 anni le temperature massime sono cresciute di oltre due gradi (2,08 a Como, 2,36 a Lecco) e le minime di oltre un grado.

 

«Anche nelle province lariane si fanno sentire gli effetti del cambiamento climatico, come conferma un’elaborazione della Coldiretti regionale, su dati Osservatorio Mipaaf, diffusa in occasione della Conferenza Onu di Parigi sui cambiamenti climatici – spiega un comunicato di Coldiretti Como Lecco –. A Como si è passati dai 14,39 gradi registrati in media tra il 2005 e il 2014 ai 16,47 rilevati nei primi dieci mesi del 2015. A Lecco, la differenza è ancora più rilevante in quanto nel 2015 si registra una media di 18,26 gradi contro i 15,90 degli ultimi 10 anni. Dall’analisi di Coldiretti Lombardia, risulta anche che a Lecco (863,21mm/anno), negli ultimi 10 anni, le precipitazioni hanno superato la media regionale (858,29mm/anno), mentre Como, seconda solo a Sondrio, è la provincia più “asciutta” con 855,08mm di precipitazioni medie all’anno».

«Gli eventi atmosferici stanno diventando sempre più traumatici sia per la violenza che per la rapidità con i quali si verificano – dichiarano Fortunato Trezzi e Francesco Renzoni, presidente e direttore di Coldiretti Como Lecco – In questo contesto il lavoro degli agricoltori si complica e aumentano i rischi per produzioni e raccolti».

«In un contesto regionale dove il 2014 è stato uno degli anni più piovosi, contabella aumento temperature quasi il doppio delle precipitazioni medie mensili degli ultimi 10 anni, a livello locale si manifestano estati di grande siccità, come è accaduto quest’anno in provincia di Como quando a Luglio si sono registrati soltanto 18,3mm di precipitazioni – prosegue il comunicato –. E gli agricoltori ne hanno sofferto». «Quest’anno a luglio, in pratica, non ha piovuto per nulla, come già era accaduto nel 2003 – afferma Dante Saibene di Cirimido –. I danni e le perdite di raccolto sulla soia sono stati pesantissimi: le piantine, come anche quelle di mais, hanno subito forti stress per colpi di calore. I raccolti di granturco sono stati addirittura dimezzati in diversi areali».

«Nell’aumento delle temperature un ruolo importante è giocato anche dalla cementificazione e dal consumo di suolo, di cui le nostre province lariane, particolarmente nell’area di pianura, soffrono ormai cronicamente» si aggiunge. «Di solito per le festività di Ognissanti da noi si andava sottozero: quest’anno invece a novembre c’erano quasi 20 gradi – aggiunge la sondriese Franca Sertore, presidente Pensionati Coldiretti Lombardia –. Ricordo che in questo periodo quando ero bambina iniziavano le prime nevicate, che poi gelavano e facevano sì che si conservasse una riserva d’acqua per l’estate. Oggi invece anche i nostri ghiacciai si stanno sciogliendo».

«È strategico monitorare la situazione e sostenere l’agricoltura quale risorsa per la gestione e la manutenzione del territorio contro il consumo di suolo considerato che in cinquant’anni, dal 1955 al 2011, in Lombardia le superfici agricole utilizzate sono diminuite di oltre il 25,4% passando da 1.322.017 ettari a 986.853 ettari, mentre il suolo urbanizzato è aumentato del 235 per cento – conclude Trezzi –. Senza agricoltura si perde prima di tutto una gestione efficace dei territori, un assunto che è ancora più vero nelle realtà di montagna, che sono più a rischio di abbandono e isolamento». [md, ecoinformazioni]

Nuova stazione di Camerlata

nuova stazione camerlataLa Lombardia stanzia i soldi all’interno di un piano di interventi da 200 milioni di euro per il trasporto pubblico regionale e approva lo statuto dell’agenzia di Tpl di Lecco-Como-Varese.

 

Lunedì 30 novembre la Giunta regionale lombarda ha deciso tra le altre cose il: «Finanziamento di 3 milioni di euro per la realizzazione di un’area di interscambio modale presso la nuova fermata ferroviaria di Como Camerlata». Si muove quindi qualcosa per il progetto accantonato dopo la perdita dei fondi europei.

«L’area prevede la realizzazione di – prosegue il comunicato –: – 260 posti auto sull’area a parcheggio in fregio a via San Bernardino da Siena; – 14 posti auto ‘kiss and ride’ e ‘riservati invalidi’ sull’area prospiciente la nuova fermata ferroviaria; – eventuale fermata autolinee extraurbane a fianco dell’area pedonale che immette alla nuova fermata ferroviaria; – rastrelliere coperte per biciclette a fianco della nuova fermata ferroviaria; – viabilità di accesso all’area per autovetture, bus di linea, biciclette e pedoni. L’inizio dei lavori è previsto nel 2017 con conclusione nel 2019»

La Giunta Maroni ha anche approvato lo statuto delle due agenzie del Tpl di Sondrio e Lecco-Como-Varese. [md, ecoinformazioni]

2 dicembre/ Popoli in fuga…

021215lurate caccivioIncontro con Alberto Vitali, responsabile diocesano della pastorale dei migranti, coordina Serena Arrighi, consigliere comunale con delega alla famiglia, mercoledì 2 dicembre alle 21 alle Scuole di via Volta a Lurate Caccivio, organizzano Associazione Interragire, Comune di Lurate Caccivio Commissione biblioteca Lurate Caccivio, Parrocchie di Lurate Caccivio. Per informazioni tel. 333.81786, e-mail interragire@libero.it.

2 dicembre/ La scuola che cambia

021215pdSerata di riflessione e confronto su legge La buona scuola con Adria Bartolich, segretario generale Cisl scuola dei laghi, Eleonora Galli, insegnante e rappresentante del Forum scuola Pd Como, Erminia Colombo, professoressa, dirigente del Liceo Enrico Fermi di Cantù, e rappresentanti degli studenti, mercoledì 2 dicembre all’auditorium P.A. Zucchi, in via G. B. Grassi, alle 21 a Cermenate, promossa dal Circolo del partito democratico di Cermenate, in collaborazione con i Circoli di Bregnano-Vertemate con Minoprio, Lomazzo-Cirimido e Cantù.

Paratie: L’Anac fa altre domande al Comune di Como

lungolago paratie Piazza_Cavour_dallxaltoUna nuova richiesta di chiarimenti sul procedimento del Lungolago.

 

«Si tratta della prima comunicazione formale ricevuta a Palazzo Cernezzi, dopo l’invio della nota dello scorso 5 ottobre, in cui l’Ente si conformava alle indicazioni poste dall’Anac – annuncia una nota dell’Amministrazione comunale comasca –. Le domande riguardano: 1) l’eventuale incompatibilità tra la direzione lavori e l’attività svolta da parte dell’Ing. Pietro Gilardoni, nel periodo precedente il suo incarico pubblico, quando operava in qualità di libero professionista; 2) le modalità esecutive della vasca già realizzata [la B]. L’Amministrazione sta elaborando la risposta, che dovrà essere inviata entro 10 giorni».

«Mi aspettavo una risposta non altre domande, alcune mi hanno sorpreso» ha affermato il sindaco di Como Mario Lucini nelle preliminari al Consiglio comunale di lunedì 30 novembre. [md, ecoinformazioni]

Villa Erba modifica del termine di chiusura dei mutui

villa erba cernobbioIl Comune di Como, dopo Provincia e Comune di Cernobbio, deciderà della proroga dal 31 dicembre 2015 al 1° gennaio 2031.

 

«All’indomani dell’approvazione da parte dell’amministrazione provinciale e del Comune di Cernobbio, approda all’esame del consiglio comunale di Como la proposta di modificare la concessione per consentire il prolungamento della scadenza dei mutui dal 31/12/2025 all’1/01/2031 – spiega Palazzo Cernezzi –. Como, insieme a Cernobbio, alla Provincia e alla Camera di Commercio, è tra i soci fondatori di Villa Erba e detiene attualmente il 7,312% del capitale sociale».

«La richiesta di modificare la concessione per consentire la proroga della scadenza dei mutui stipulati è legata al piano di sviluppo che la società intende attuare nel prossimo triennio – precisa Savina Marelli, assessora alle partecipate del Comune di Como –. Liberando liquidità, la società sarà in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati effettuando i necessari investimenti. Nessun costo aggiuntivo è a carico del Comune. Per i prossimi tre anni Villa Erba punta ad attuare fino in fondo quella che è la sua vocazione di centro fieristico e congressuale raggiungendo l’equilibrio economico e soprattutto creando indotto sul territorio».

«Cinque le linee strategiche individuate e che saranno attuate nel triennio: accrescere la visibilità di Villa Erba – conclude il comunicato –, rinforzare le attività di commercializzazione, aumentare la collaborazione con la rete d’imprese, monitorare costantemente il mercato per anticipare i bisogni della clientela, assicurare un’elevata qualità aziendale per fidelizzare la clientela». [md, ecoinformazioni]

Variante Pgt 30 giorni per i contributi

NEW PGT COMOLa modifica è stata ritirata per aggiungere la Tangenziale che era stata stralciata dalla Regione.

 

«Il consiglio regionale ieri sera [martedì 24 novembre] ha approvato una risoluzione sul tema della tangenziale di Como e quindi gli uffici devono accertare se quanto deciso comporta modifiche alla cartografia della variante al Pgt prima dell’adozione – ha dichiarato l’assessore alla Pianificazione urbanistica del Comune di Como Lorenzo Spallino –. A ciò si aggiunge che nella riunione pubblica del 23 novembre ci sono stati anticipati alcuni contributi da parte di associazioni di categoria. Poiché tutto il procedimento è stato caratterizzato da un elevato livello di partecipazione, abbiamo ritenuto opportuno consentire un livello ancora più alto di condivisione e di concedere 30 giorni per la presentazione dei contributi in modo da poterli valutare prima dell’adozione della variante. Peraltro l’ulteriore termine concesso, avendo già preso la decisione di sospendere la discussione, non sposta il nostro obiettivo di adottare la variante al Pgt nel più breve tempo possibile». [md, ecoinformazioni]

29 novembre/ Flavio Pirini Live per Emergency

flavio pirini per emergencyAperitivo con concertodi Flavio Pirini, accompagnato da Alessia Pasini e Mell Morcone, a sostegno di Emergency domenica 29 novembre alle 17.30 all’Una e Trentacinque Circa, in via Giovanni XXIII 7 a Cantù, con i volontari dei gruppi Emergency del Coordinamento Nord-Ovest. I fondi raccolti al banchetto di Emergency saranno destinati al centro pediatrico di Bangui in Repubblica Centrafricana. Per informazioni Internet www.1e35.com e www.emergency.it.

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