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Si discute di Acsm-Agam

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi affronta una mozione delle minoranze sul futuro della partecipata.

 

Inquinamento

Tutte le preliminari al Consiglio comunale di Como di mercoledì 9 dicembre hanno toccato il tema dell’inquinamento. Per prima Roberta Marzorati, Per Como, ha letto una lettera di Legambiente in cui si chiedono piste ciclabili, aumento delle zone a 30 km all’ora, il controllo delle temperature negli uffici pubblici, mentre alcuni esponenti dell’associazione si sono presentati in cortile con uno striscione, «ne abbiamo pieni i polmoni», e in aula. Luca Ceruti ha invece chiesto l’efficientamento energetico degli stabili comunali «è ridicolo che il Comune chieda di prendere provvedimenti ad altri senza prima sistemare le sue proprietà», infatti ha ricordato il consigliere pentastellato Palazzo Cernezzi passerà solo l’anno prossimo dal gasolio al gas per il riscaldamento. Ada Mantovani, Adesso Como, ha rilevato l’aumento del traffico lungo il “girone”: «E il marketing per promuovere l’autosilo Val Mulini? Io quest’anno non ho visto nulla». Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto provvedimenti come in altre città dove si è reso gratuito il trasporto pubblico e denunciato la situazione della stazione di Como S. Giovanni: «Uno scempio. Una situazione disumana». Per cui ha fatto appello al sindaco e all’assessore Magatti per un intervento sul prefetto. Per ultimo il consigliere ha anche rilevato «il flop del brand di Como, oggi la gara per il merchandising è andata deserta».

 

Acsm-Agam

Iniziata la seduta Enrico Cenetiempo ha quindi presentato una mozione dell’opposizione per la revoca della approvazione da parte della Giunta Lucini dell’accordo operativo con il Comune di Monza per la selezione di un advisor finanziario a cui affidare la valorizzazione dell’asset Acsm-Agam s.p.a. «Non c’è stata nessuna partecipazione per i Bilanci, la Ztl, la vendita delle farmacie e ora per Acsm-Agam – ha detto il consigliere del Gruppo misto, per cui il passaggio solo in Giunta è – un atteggiamento non corretto anche se legittimo». «Monza vende per non tagliare i servizi e Como esegue» ha aggiunto, facendo riferimento ai patti parasociali che legano le due cittadine “conproprietarie” dell’azienda di servizi, esortando il sindaco «non venda l’ultimo gioiello di famiglia!» Il dibattito è quindi iniziato con qualche contradditorio «Monza ha dato mandato alla Giunta di occuparsi del problema» ha detto Italo Nessi, Como civica, a cui ha replicato Laura Bordoli, Ncd, «hanno già deliberato la vendita». Giampiero Ajani, Lega, ha letto alcuni passaggi di una lettera dei lavoratori comaschi di Acsm-Agam, preoccupati per i posti di lavoro. Butti ha rilevato il ruolo di A2a, interessata all’acquisizione di quote della partecipata comasca, ricordando quanto scritto su diverse testate giornalistiche. «Qual è la strategia amministrativa? Si vuole fare cassa? Che vi venga spiegato» ha esortato Ceruti. Alessandro Rapinese, Adesso Como, si è detto favorevole all’alienazione totale se si debba percorrere quella strada «non come con le autostrade per cui abbiamo una partecipazione minima che non riusciamo a vendere e che non conta nulla».

L’assessora Marelli ha confermato l’interesse di A2a nella creazione di una multiutility lombarda e ricordato la situazione di Acsm-Agam. «Opera nei mercati competitivi e non è scontato che vinca le gare – ha sottolineato –, è giusto guardare in prospettiva al futuro. I margini si stanno assottigliando». Per quanto i rapporti avuti dall’advisor Deloitte con A2a l’assessora ha fugato ogni dubbio «aziende come questa hanno procedure apposta», ha detto «possiamo dire di stare tranquilli non c’è un conflitto di interessi».

Dopo una sospensione di un quarto d’ora in cui le minoranze si sono confrontate la mozione è stata ritirata, «il mio scopo era che questo argomento venisse affrontato in aula» ha detto Cenetiempo, con la richiesta di convocazione della Commissione IV per discutere l’argomento.

 

Interrogazioni

L’aula ha così ascoltato le interrogazioni dei consiglieri, insoddisfatti della risposta ottenuta, Ajani e Rapinese. Ceruti ha ritirato la propria sulla Torre Pantera, dopo aver avuto una risposta scritta.

Il capogruppo di Adesso Como aveva chiesto del rifacimento dei parapetti in via per Cernobbio, «quest’anno quando abbiamo avuto la compatibilità in bilancio l’abbiamo eseguito» la risposta del sindaco, sulla stima del danno risarcibile in favore della società Multi se Palazzo Cernezzi dovesse perdere in Consiglio di Stato. Infatti in prima istanza il Tar nel 2011 ha rigettato la richiesta di risarcimento per circa 14,5 milioni di euro della società olandese ha ricordato l’assessore Spallino, che ha avuto poi un battibecco col consigliere. Ajani si è invece lamentato di quanto stampato sugli avvisi di pagamento della Tari e sulla gestione dell’accoglienza di cittadini stranieri. «La Giunta non sa quante persone ci sono sul nostro territorio – ha dichiarato –, dovete saperlo!» «La prefettura non fornisce le indicazioni del dettaglio per quanto riguarda il numero e l’allocazione – ha spiegato l’assesore Magatti rimarcando – è una scelta che non condivido, ma è così». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Lungolago, la risposta all’Anac

lungolago paratie Piazza_Cavour_dallxaltoPalazzo Cernezzi ha risposto venerdì 4 dicembre alle nuove richieste dell’anticorruzione sul cantiere per le paratie.

 

«Le domande riguardavano sostanzialmente due aspetti: un eventuale conflitto di interessi in capo all’ingegner Pietro Gilardoni, dirigente del settore Strade e direttore del cantiere delle paratie e le cause dei cedimenti e del fenomeno della subsidenza che hanno interessato l’area dei lavori e in particolare le modalità di realizzazione della vasca B. Per quanto riguarda il conflitto di interessi, la risposta riguarda da un lato l’ipotesi di inconferibilità dell’incarico dirigenziale e dall’altro l’ipotesi di incompatibilità dell’incarico di direttore dei lavori – ricorda l’amministrazione comunale comasca –. Il Comune di Como ha rappresentato ad Anac i risultati dell’istruttoria condotta a suo tempo prima dell’assegnazione degli incarichi all’ingegner Gilardoni, istruttoria riconfermata nel 2014 con la risposta a due interrogazioni consiliari. A seguito dell’ultima nota inviata da Anac, l’argomento è stato nuovamente sottoposto ad istruttoria da parte della segreteria generale e dell’avvocatura comunale che hanno riscontrato l’esattezza delle valutazioni a suo tempo espresse. In particolare, rispetto all’ipotizzata incompatibilità, il Comune ha rappresentato i seguenti aspetti: l’attività professionale svolta riguardava la verifica dello stato di consistenza dei fabbricati di proprietà privata di fronte al lungolago; tale verifica era estranea ai lavori oggetto di appalto; tale verifica iniziava nel giugno 2007, prima dell’avvio del cantiere (partito nel gennaio 2008); la sovrapposizione temporale tra i lavori in corso e le verifiche di Gilardoni ha riguardato il fronte ovest, sul fronte opposto all’area di avvio del cantiere; i pagamenti delle prestazioni, posto che la verifica si esauriva nel settembre 2008 e che l’attività si era conclusa nel dicembre 2008 con la consegna degli ultimi elaborati sottoscritti dalle parti, sono avvenuti in tempi diversi, con un saldo finale datato 14 luglio 2010; l’incarico era stato conferito da Sacaim Cementi Armati ing. Mantelli (la società è stata poi acquisita dalla Sacaim spa, la cui compagine sociale e i cui organi amministrativi sono costituiti da persone fisiche diverse dal socio unico precedente)».

«Sulla base di questi elementi – ribadisce quindi la nota sul direttore ai lavori – non emerge, pertanto, alcun conflitto di interessi né sotto il profilo temporale (Gilardoni è stato nominato dirigente il 29 luglio del 2013 e il 5 agosto direttore dei lavori; le disposizioni giuridiche attuali per scongiurare possibili conflitti di interesse fanno riferimento ad archi temporali di tre anni), né sotto il profilo oggettivo (l’attività libero-professionale svolta era estranea ai lavori oggetto di appalto) né sotto il profilo soggettivo (non c’è identità giuridica tra il committente che aveva conferito l’incarico e l’impresa esecutrice dei lavori all’atto della nomina a dirigente/direttore dei lavori). Per quanto riguarda, gli incarichi del Comune all’ingegner Gilardoni nel 2012 e relativi al collaudo statico dei lavori di ampliamento dl cimitero di Monte Olimpino e alla verifica di idoneità statica della copertura della tribuna d’onore dello stadio, non determinano alcuna condizione di inconferibilità (così come prevista dall’articolo 4 del Decreto Legislativo N.39/2013). Per espressa dicitura di legge per incarichi si intende la carica di presidente, amministratore delegato, posizione di dirigente, svolgimento di attività stabile di consulente. La dirigenza assunta, infine, non si riferisce ai settori per i quali Gilardoni aveva svolto la propria attività professionale ed è quindi esclusa la possibilità che si potesse trovare ad assumere provvedimenti o decisioni negli ambiti in cui aveva impersonato un ruolo contrapposto».

«Per quanto riguarda le lavorazioni di realizzazione della vasca B, la risposta evidenzia tre aspetti, così sintetizzabili – prosegue lo scritto –: non è mai stato escluso che le modalità esecutive possano aver contribuito a provocare i movimenti verticali del suolo registrati; non corrisponde al vero che il progetto originario prevedeva il getto in acqua del solettone di fondo e l’isolamento idraulico della falda di monte; i cedimenti rilevatisi nelle adiacenze della vasca B non hanno avuto incidenza sui contenuti della terza perizia di variante e non sono stati oggetto di contestazione da parte del Comune nei confronti dei progettisti. I contenuti della terza perizia di variante sono stati definiti in base ai risultati della campagna geognostica eseguita durante la redazione dello studio di fattibilità e della stessa perizia, a seguito dei cedimenti verificatisi al contorno della vasca B. Tali cedimenti, emersi dal monitoraggio in fase esecutiva e ulteriormente evidenziati dalle rilevazioni topografiche e satellitari eseguite nell’ambito degli approfondimenti eseguiti dagli atenei comaschi a partire dal 2012, hanno suscitato preoccupazione per il prosieguo delle opere e in particolare rispetto al più delicato contesto dove deve essere realizzata la vasca A, tenuto conto della sua maggiore vicinanza ai fabbricati che si affacciano sul lungolago (ndr, edificio dell’ex bar Monti)». [md, ecoinformazioni]

Stop agli Euro 3 diesel

inquinamentoContro l’inquinamento Palazzo Cernezzi impone lo stop ai veicoli inquinanti dall’11 dicembre.

 

«I livelli di inquinamento riferiti alle polveri fini hanno ampiamente superato nei giorni scorsi il limite dei 50 microgrammi per metro cubo – ricorda il Notiziario del Comune di Como –. Da qui la necessità, fissata dalla normativa, di prevedere delle misure straordinarie e la decisione di andare verso la firma di un’ordinanza sindacale. Il provvedimento, all’esame per i diversi aspetti dell’ufficio tutela per l’ambiente e della polizia locale, prevede a partire da venerdì 11 dicembre il divieto di circolazione per i veicoli diesel classe Euro 3 (le classi 1 e 2 sono “ferme” dal 15 ottobre al 15 aprile su disposizione regionale) e l’abbassamento di un grado per gli impianti di riscaldamento».

«In particolare per quanto riguarda le limitazioni del traffico, il divieto di circolazione sarà in vigore dalle 8.30 alle 18 per i veicoli privati e dalle 7.30 alle 9.30 per i veicoli commerciali; il divieto di circolazione riguarda i veicoli diesel Euro 3 non dotati di sistemi di riduzione della massa di particolato – viene precisato –. Per quanto riguarda il riscaldamento, fatte salve le specifiche deroghe previste dalla normativa per ospedali, case di riposo.., la temperatura massima consentita nelle case e negli uffici dovrà essere diminuita di un grado, da 20 a 19 gradi, e le ore di utilizzo massimo consentito dovranno scendere da 14 a 12. Le limitazioni potranno essere sospese solo dopo che per tre giorni consecutivi i valori delle Pm10 saranno stati sotto la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo». [md, ecoinformazioni]

12 dicembre/ Quaderni Erbesi – Volume 2015

quaderni erbesiPresentazione del volume sabato 12 dicembre alle 17 nella Sala civica di Villa Ceriani, in via Foscolo 23 a Erba (ex Villa Comunale di Crevenna) alle 18, nella Sala Annoni, inaugurazione della mostra di cartoline Saluti da Erba-Incino. Per informazioni tel. 031.3355341, e-mail museoerba@libero.it.

Ticosa: l’ultima cella

ex ticosaPalazzo Cernezzi si muove per la bonifica dell’ultimo pezzo dell’ex area industriale.

 

«Per chiudere la bonifica dell’area dell’ex Ticosa, il settore Tutela dell’ambiente procederà con l’assegnazione di un incarico per la caratterizzazione della cella 3 – annuncia il Comune di Como –. L’area su cui sorgeva la tintostamperia era stata suddivisa in 13 celle e di queste solo la cella numero 3 necessita, appunto, di un completamento degli interventi di bonifica. Per tutti gli altri areali, è stato richiesto nel frattempo all’amministrazione provinciale il rilascio della certificazione del completamento degli interventi di bonifica».

«La caratterizzazione consentirà di ricostruire la qualità e la quantità dei materiali inquinanti presenti e di conseguenza di stabilirne il costo di smaltimento – dichiara Luca Baccaro, dirigente Settore tutela dell’ambiente –. Per quanto riguarda, invece, le acque di falda, così come concordato con Arpa, Provincia e Asl, nel corso dell’ultima conferenza di servizi, si procederà con un monitoraggio in contradditorio con Arpa. Alla luce dei risultati si valuteranno i successivi interventi». [md, ecoinformazioni]

11 dicembre / Turismo sostenibile nel Lago di Pusiano

111215pusianoSerata di «riflessione sulla gestione delle attività turistiche nell’area protetta del lago» con Pietro Gatti, responsabile Servizio faunistico della Provincia di Lecco, e Mattia Brambilla, naturalista, modera Arturo Binda, educatore ambientale del Parco Valle Lambro, con proiezione di un documentario sul lago a cura di Cosimo Pilotto, venerdì 11 dicembre al Centro studi G. Parini in via Appiani 10 a Bosisio Parini organizzata da Canoa club Bosisio Parini, Circolo ambiente Ilaria Alpi, Wwf Insubria, Wwf Lecco, Centro ricerche ornitologiche Scanagatta – Varenna.

 

«Come si può conservare il valore ambientale del lago di Pusiano? Quali sono le attività turistiche compatibili con la tutela del Sic (Sito di interesse comunitario)? È possibile una differente strategia di protezione e di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del lago? – si chiedono gli organizzatori –. L’incontro dell’11 dicembre si propone di avviare una discussione e un confronto sulla tutela del lago, proponendo una differente strategia di protezione e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale nel Sic del Lago di Pusiano. Rispetto al turismo, secondo le associazioni promotrici occorre pensare a una più precisa regolamentazione delle attività ospitate e ospitabili nell’ambiente naturale che, nel momento in cui si trasformano in attività di massa, possono diventare dannose per la salvaguardia dell’area protetta». [md, ecoinformazioni]

10 dicembre/ Andrea Vitali e i Sulutumana presentano Canto di Natale 2

vitaliOvvero I grandi non dicono mai la verità di Andrea Vitali e Giancarlo Vitali, quindicesimo titolo della collana iVitali, presentazione giovedì 10 dicembre alle 20.30 alla Feltrinelli di Como, in via Cesare Cantù 17, organizzato da Parolario.

8 dicembre/ Numeri e stelle

NumeriStellePresentazione della nuova raccolta di poesie di Laura Garavaglia (Edizioni Ulivo), con Massimo Daviddi, accompagnamento musicale con la fisarmonica di Peter Zemp, martedì 8 dicembre alle 19 alla Cooperativa moltrasina in via Raschi a Moltrasio, segue cena (aperitivo della casa, bresaola con scaglie di grana, stinco di vitello arrosto – ev. arrosto di vitello, patate al forno, sorbetto, panettone, acqua, vino e caffè; costo 30 euro), organizzano Cooperativa moltrasina, gruppo degli Incontri al Caffè di Lugano, Amici dell’Ulivo, La casa della poesia di Como. Per informazioni e prenotazioni tel. 031.290316.

Abbondini d’oro 2015

Abbondino-COPL’onorificenza comasca verrà consegnata a Maria Bianchetti, Lorenzo Marazzi e Abele Dell’Orto sabato 19 dicembre a Villa Olmo.

 

«Suor Maria Bianchetti, ( “guanelliana che ha lavorato in Brasile ed ora presta la propria opera alla mensa per i poveri in via Tatti e alla Casa alloggio La Sorgente”), Lorenzo Marazzi (“per la sua storia e per gli studi compiuti”), Abele Dell’Orto (“docente al servizio di generazioni di giovani, cui ha trasmesso passione e amore per la cultura e l’impegno sociale”) – informa Palazzo Cernezzi –. A loro la commissione comunale ha assegnato oggi [martedì 1 dicembre] gli Abbondini d’Oro per l’anno 2015. La cerimonia di consegna dell’onorificenza si svolgerà la mattina del 19 dicembre a Villa Olmo». [md, ecoinformazioni]

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