Antifascismo

Video/ 70 anni di liberazione da ricordare e nuove resistenze da conoscere

comoamtifascitaNon casualmente in un luogo resistente, il Gloria del circolo Arci Xanadù di Como, l’incontro del 23 aprile per i 70 anni dalla Liberazione è stato seguito da un centinaio di persone. La serata, introdotta e coordinata da Luca Frosini di Arci-ecoinformazioni, si è aperta con un video dedicato alla resistenza di Erri de Luca, processato per le sue dichiarazioni sulla resistenza No tav. Nel dibattito Graziano Fortunato, responsabile del gruppo Pace, ambiente e stili di vita di Arci Lombardia, ha illustrato esperienze di nuove resistenze in Palestina, Bosnia, Grecia evidenziando anche come il comune cammino degli organizzatori dell’incontro sui 70 anni della Liberazione sia un esempio di cosa si intende per Coalizione sociale. Clara Spolaor, lavoratrice del Mercatone Uno, ha illustrato le tappe e il significato della lotta resistente per la dignità del lavoro contro i licenziamenti. Nella testimonianza di   Libera Como, svolta da Luca Federici, della Rimaflow,  ancora la dignità del lavoro e un’esperienza nella quale la riappropriazione di una fabbrica da parte di chi la anima con il lavoro e lo sviluppo di pratiche mutuo aiuto ha fino ad ora vinto l’oppressiva violenza dello sfruttamento delle persone declinando una più corretta pratica della legalità intesa non come supino rispetto delle leggi ma anche – come nell’insegnamento di don Ciotti -, quando esse mortificano la dignità, capacità di superarle. Alle relazioni è seguita la proiezione del film-documentario di Samuele Rossi La memoria degli ultimi. L’incontro è stato organizzato da Anpi sez. di Como, Arci Como, Comitato Soci Coop Como, Cgil-camera del lavoro di Como, Libera Como, Ass. Nazionale di amicizia Italia Cuba di Como, Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta, ecoinformazioni, Emergency gruppo di Como e Comitato comasco per la difesa della Costituzione. 

23 aprile/ 70 anni di liberazione da ricordare e nuove resistenze da conoscere

comoamtifascitaGiovedì 23 aprile alle 20.45 allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como, in occasione dei festeggiamenti per il settantesimo anno dalla Liberazione, una serata per ricordare la Resistenza di allora e conoscere alcune delle Resistenze di oggi. (altro…)

Le associazioni in aiuto al Comune per il Monumento alla Resistenza Europea

MonumentoResistenza-BMPNell’anno in cui ricorre il settantesimo anniversario della Liberazione d’Italia, il Comune di Como sarà affiancato da un gruppo di associazioni nei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno il Monumento alla Resistenza Europea. Il comitato provinciale dell’Associazione nazionale Partigiani d’Italia, capofila del gruppo composto da Associazione nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, Centro Studi Schiavi di Hitler, Cgil-Camera del Lavoro, Comitato Soci Coop Lombardia, Istituto Storia Contemporanea Pier Amato Perretta e Anpi sezione di Como, ha, infatti, contattato l’amministrazione, nei mesi scorsi, e proposto una serie di interventi. Risolti gli aspetti burocratici e definita insieme la progettualità dei lavori, l’Anpi ha comunicato lo stanziamento a titolo di donazione di semila euro da parte delle associazioni coinvolte. Con il finanziamento saranno eseguiti alcuni interventi per il ripristino della pavimentazione adiacente al Monumento, per la pulizia delle lastre di acciaio e delle parti lapidee del Monumento. Tali lavori si affiancheranno a quelli già predisposti dal Comuneche prevedono, tra l’altro, la posa di una lapide commemorativa in ricordo degli Schiavi di Hitler. La targa sarà collocata, entro il 25 aprile. Tra gli interventi previsti, sono in programma anche la posa di un nuovo cartello turistico che spiega il significato del Monumento e il rifacimento dell’impianto elettrico per l’illuminazione.

«A nome di tutta la città esprimo gratitudine per l’importante contributo di Anpi e delle associazioni coinvolte in questa iniziativa – commenta il sindaco Mario Lucini – Il Monumento alla Resistenza è dedicato a tutti coloro che lottarono per la difesa della democrazia e della libertà, valori che dobbiamo continuare a sostenere e diffondere».

Nel frattempo, il consigliere comunale Cinque Stelle Luca Ceruti, annuncia che nella luca cerutiseduta del consiglio prevista per giovedì 16 aprile, chiederà l’inversione dell’ordine del giorno, affinchè venga discussa entro il 25 aprile la mozione presentata in data 24 febbraio da Ceruti, Nessi (Paco-Sel), Cesareo (Pd) e Carboni (Amo la mia città), dove viene chiesto l’impegno del Sindaco e dalla Giunta comunale alla riqualificazione ed alla valorizzazione culturale e turistica del Monumento alla Resistenza Europea. [jl, ecoinformazioni]

70 anni Liberazione in città e in provincia

Anpi-COPL’Anpi ha raccolto un nutrito calendario di iniziative per il settantesimo della Liberazione, programmate con il Comune di Como e le scuole della Città e da altre associazioni e istituzioni in tutta la provincia.

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16 aprile/ Bandite a Lurate Caccivio

banditeLa sezione Anpi Perugino Perugini di Como e circolo Arci Guernica di Bulgarograsso, in collaborazione con l’Isituto di storia contemporanea P.A. Perretta e con il comune di Lurate Caccivio promuovono giovedì 16 aprile alle 20.45 alla biblioteca comunale di Largo caduti per la Pace a Lurate Caccivio l’iniziativa Sebben che siamo donne, paura non abbiamo. Verrà proiettato il documentario Bandite di Alessia Proietti e Giuditta Pellegrini; un racconto corale in cui donne di diverse estrazioni sociali, culturali e politiche, esprimono la consapevolezza di una lotta che va oltre la liberazione dal nazifascismo e che segna una tappa decisiva nel percorso di emancipazione femminile. Interverrà Roberta Cairoli, ricercatrice storica, autrice del libro Nessuno mi ha fermata [2005, ed. Nodo Libri] che narra le vicende dell’Antifascismo e della Resistenza nel Comasco che hanno visto sovente protagoniste figure femminili, presenti su tutti i fronti. Ingresso libero.

Sel/ Il 25 aprile con le scuole al Monumento alla Resistenza europea


70anniresistenzaCon una lettera al prefetto, al sindaco e alla presidente dell’Amministrazione provinciale  di Como Sel evidenzia l’importanza della scadenza del 25 aprile chiedendo che si organizzino iniziative in grado di coinvolgere le scuole, senza rinunciare alla tradizionale e essenziale manifestazione al Monumento alla Resistenza europea «perché, come affermato dall’Anpi, è “un modo per sottolineare il valore ideale del monumento” stesso e per dare un carattere popolare alla manifestazione». Leggi nel seguito il testo della lettera. 
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Arci Resist/ Tutti gli appuntamenti in Lombardia

RESISTLOMBARDIAResist Lecco è una mappa culturale che conta svariate iniziative realizzate nel territorio lombardo. Pubblichiamo di seguito una serie ampissima di iniziative, altre si aggiungeranno arricchendo ancora di più il programma. Leggi sul sito dell’Arci Lombardia, curato da ecoinformazioni, gli appuntamenti in tutta la regione fino al 4 maggio.  Presto on line su ecoinformazioni gli approfondimenti sugli appuntamenti lariani.

Anpi/ A Como la maggioranza del consiglio comunale è antifascista

ANPI COMO LOGO La sezione Anpi di Como, si dichiara positivamente colpita dall’approvazione in consiglio comunale di un ordine del giorno che chiede a sindaco e prefetto di coordinarsi affinché organizzazioni che non si riconoscono nei valori antifascisti della Costituzione non abbiano agibilità sul territorio cittadino, relativamente alla concessione del suolo pubblico.

«Apprendiamo positivamente la notizia dell’approvazione durante la seduta del  Consiglio comunale di Como  di lunedì 23 marzo scorso (17 voti favorevoli,  5 contrari, 4 astenuti) dell’ordine del giorno -che riportiamo di seguito-  proposto dai consiglieri Nessi Luigi e Vincenzo Sapere (lista Paco-Sel) e firmato da Eva Cariboni (lista Amo la mia città) da Italo Nessi (lista Como Civica) e Luca Ceruti (Movimento 5 stelle):

«”Il consiglio comunale
Vista la XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana, sorta dalla Resistenza, che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista (ved. Legge Scelba n. 645 del 20/6/1952 e Legge Mancino n. 205 del 25/6/1993):
invita il Sindaco
A coordinarsi con il Prefetto ed il Questore affinché organizzazioni che non si riconoscono nei valori antifascisti della Costituzione non abbiano agibilità sul territorio cittadino, relativamente alla concessione del suolo pubblico con gazebo e altre modalità”.

Finalmente anche nel Consiglio comunale cittadino entra, seppur timidamente, il grave problema da noi più volte denunciato riguardante il dilagare di movimenti neofascisti, razzisti e omofobi nella città di Como, che sempre più spesso ottengono spazi e luoghi pubblici con estrema facilità, presentando semplicemente una domanda in carta bollata agli uffici comunali.

La realtà è che esiste ancora una scarsa cultura antifascista nello Stato italiano e nelle sue Istituzioni: troppo spesso le Autorità che dovrebbero garantire il rispetto della Costituzione applicano unicamente tiepide misure di monitoraggio,  prendendo in considerazione il fenomeno neofascista solo sotto il profilo dell’ordine pubblico, senza avvedersi che il problema è molto più serio e coinvolge i principi e le tematiche riguardanti i valori costituzionali e democratici.

Certo, siamo consapevoli che non sarà un ordine del giorno, seppur ampiamente lodevole,  a mutare radicalmente l’atteggiamento tenuto dalle Istituzioni locali nei confronti di questi fenomeni. Tuttavia, riteniamo positivo che la massima assemblea cittadina, su impulso dei Consiglieri che hanno proposto il testo, si sia espressa e abbia dato una chiara indicazione al Sindaco, al Prefetto e al Questore su quale sia l’impegno da tenere nel futuro: vietare la concessione di spazi pubblici ai soggetti che non si riconoscono nel principio antifascista della nostra Repubblica. Come logica conseguenza auspichiamo il divieto a qualsiasi manifestazione di stampo e propaganda neofascista, razzista, omofoba e xenofoba.

Rinnoviamo il nostro invito a partiti, sindacati, associazioni democratiche comasche e alle/ai cittadine/i che si riconoscono nei valori antifascisti e democratici, ad unire le energie per costruire una grande battaglia culturale e politica, di informazione e controinformazione, che abbia come faro guida l’antifascismo e i valori della Costituzione, per disperdere ogni vocazione autoritaria e per ricreare la fiducia reciproca fra cittadini e Istituzioni.» [Anpi sezione di Como]

Non ancora

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi non riesce ancora ad arrivare all’approvazione de nuovo Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico. Le nuove tariffe entreranno in vigore dall’anno prossimo, approvato un ordine del giorno per impedire di concedere spazi a quelle formazioni politiche che non si riconoscono nel dettato costituzionale antifascista.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 23 marzo Roberta Marzorati, Per Como, ha chiesto novità sulla Casa albergo di via Volta «l’assessore dice sempre che il bando è pronto…», Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha posto il problema del passaggio in via per Civiglio dopo le frane, sarebbe vietato ma non c’è chi passa lo stesso, la collega di gruppo Ada Mantovani ha parlato della «situazione imbarazzante delle concessioni cimiteriali», essendo cambiate le regole, mentre alcuni cittadini hanno ottenuto precedentemente concessioni e non sanno più bene ora che ne sarà, per ultimo Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto quanti termineranno i lavori in viale Giulio Cesare «i lavori si sarebbero dovuti concludere a novembre…»

 

Occupazione di suolo pubblico

Insediata l’assemblea la discussione è ripresa sugli emendamenti al nuovo Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico. La maggioranza ha approvato solo proposte di modifica formali, presentate dalla maggioranza stessa, o modifiche che portano ad un chiarimento del testo, come quello di Giampiero Ajani, Lega, sui cartelli «si parla di dimensioni contenute, ma come si possono definire?». Tra gli altri, il sindaco Mario Lucini ha proposto un emendamento, approvato, per applicare le nuove tariffe a partire dal primo gennaio del 2016.

La discussione si è accalorato durante la discussione di un ordine del giorno, presentato da Luigi nessi, Paco-Sel, che invita il sindaco a non concedere spazi a movimenti che non si riconoscano nei valori della Costituzione e nell’antifascimo «nella nostra città Messaggera di Pace in cui è presente il monumento alla Resistenza europea». Scatenate le opposizione per Rapinese si tratta di «un documento ideologico, privo di contenuti concreti, fuffa», per Butti «ci fu in passato un tentativo di eliminare un partito al quale mi ispiro, il Movimento sociale italiano, al quale mi ispiro, ma poi no si riuscì in quell’intento», di provocazione e offesa ha parlato Sergio Gaddi, Fi, per cui il documento reca «pesanti e nocive incrostazioni ideologiche». Per cercare di convincerli Vincenzo Sapere, Paco-Sel, ha argomentato: «Ci sono state in passatp organizzazioni contro la Costituzione non solo Forza nuova, ma anche i centri sociali». In difesa della proposta sono intervenuti Italo Nessi, Como civica, «della gente ci ha lasciato la pelle per difendere i valori costituzionali», Andrea Luppi, Pd, «abbassare la guardia non è buona cosa», mentre il sindaco ha dichiarato di «avere sempre tenuto conto dei contenuti di questo ordine del giorno in questi ultimi due anni e mezzo». Al voto la proposta è passata con i voti della maggioranza, più Marzorati, astenuti sindaco e presidente del Consiglio, Stefano Legnani, Mantovani e Diego Peverelli, Lega, contrarie le opposizioni.

Alle dichiarazioni di voto finali scontata la contrarietà delle minoranze, mentre, unico della maggioranza, Luppi si è espresso favorevolmente definendo il regolamento un successo politico «dopo anni di disinteresse» attaccando l’opposizione, «già in campagna elettorale», per la lunghezza della discussione «più di un mese di sedute», e per alcuni interventi definiti come sproloqui con ricostruzioni faziose. Un intervento a ridosso della mezzanotte che ha riavvivato gli animi e con l’intervento di Enrico Cenetiempo, Ncd, e la prenotazione per parlare di Peverelli si sono prese un contentino facendo rimandare la votazione del provvedimento alla prossima seduta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

28 marzo/ Ti riporto a casa. Presentazione a Bulgarograsso

tiripacasaSabato 28 marzo alle 18.30, la biblioteca comunale Anna Frank di Bulgarograsso in piazza Risorgimento ospiterà la presentazione del libro Ti riporto a casa [2014, 144 p., 12,90 euro, ed. Epika] con la presenza dell’autore Nicola Maestri. Una storia d’amore che si intreccia con il nero della dittatura fascista in una Parma dimenticata, nelle vie del centro storico e dell’Oltretorrente. Presentazione a cura di Cesare Duvia, letture di Mara Passera (associaizone Nonsoloteatro) e musica di Rocco Rosignoli. Ingresso Libero.

 

 

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