Un settantesimo degno della Liberazione

Nonostante un po’ di pioggia, la celebrazione ufficiale del settantesimo 25 aprile si è svolta degnamente: con molta gente, ricordi appassionati e approfondimenti meditati, il doveroso omaggio al Monumento alla Resistenza Europea (finalmente riportato a una condizione adeguata alla sua importanza ideale, grazie anche alla collaborazione di molti enti e associazioni antifascisti), l’inaugurazione della targa commemorativa degli internati e degli “schiavi di Hitler” e soprattutto il ringraziamento alle persone che concretamente hanno operato per la Liberazione (tra le altre, oltre al comandante partigiano Mario Tonghini, che ha parlato dal palco, erano presenti, circondate dall’affetto della città, Ines Figini e Rosalinda Zariati).

Ecco alcune immagini della mattinata, a cominciare dalla cerimonia di Rebbio, in ricordo di Alfonso Lissi, per continuare con quella del Monumento alla Resistenza Europea di Como. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Rebbio: omaggio ad Alfonso Lissi.

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Como: la deposizione delle corone al Monumento alla Resistenza Europea.

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Como: l’inaugurazione della targa ai deportati e agli “schiavi di Hitler”.

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Mario Lucini, sindaco di Como.

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Giovanni Bianchi.

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Mario Tonghini, nome di battaglia “Stefano”.

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Ines Figini e Rosalinda Zariati.

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Valter Merazzi, Centro studi “Schiavi di Hitler”.

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Carlo Della Torre, deportato in Germania.

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In alta uniforme al Monumento alla Resistenza Europea.

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