Letterature

22 settembre/ Guido Viale alla Feltrinelli di Como

vialeGiovedì 22 settembre alle 18.30 alla Feltrinelli di via C. Cantù a Como, Guido Viale dialogherà con Andrea Quadroni e Michele Luppi presentando il suo ultimo libro Rifondare l’Europa insieme a profughi e migranti [2016, ed. Nda Press, 186 p., 15 euro]

Il nuovo libro di Guido Viale affronta i tema della ricostruzione dell’Europa dalle fondamenta, a partire dalla ridefinizione dei suoi confini. Quella che abbiamo si sta sfaldando, incapace di fronteggiare tre principali sfide: quella ambientale, quella economica e quella dei profughi, che si spostano in cerca di una vita migliore fuggendo da guerre, stragi, morte per fame e schiavitù. Queste tre crisi interconnesse richiedono una visione, senza la quale anche istituzioni sovranazionali come l’Unione europea non possono che risultare inadeguate.

15 settembre/ Il coraggio di restare

Il coraggio di restare

Giovedì 15 settembre alle 21 alla Sala Felice Villa di via Canturina 162 a Como-Albate, per la serata di apertura della Festa della Cooperazione 2016, promossa dall’Unione circoli cooperativi, la giornalista comasca Grazia Lissi, presenterà il suo libro Il coraggio di restare- Storie di imprenditori italiani che ancora scommettono sul nostro Paese [ed. Longanesi, 2015, 192 p., 14 euro].

20 agosto – 4 settembre/ LXIV Fiera del libro di Como

fieralibroLa Fiera del Libro di Como (64^ edizione), come sempre ospitata dalla suggestiva piazza Cavour, prenderà l’avvio sabato 20 agosto, sotto l’elegante e ampio tendone climatizzato che custodirà centinaia e centinaia di libri, nuovi e usati, volumi antichi, stampe d’epoca, manifesti, guide turistiche e molto altro, offrendo un’ampia ed eterogenea scelta, per tutti i gusti e tutte le tasche.

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Giuliana Sgrena/ La libertà non è il burkini

sgrena-01Giuliana Sgrena, che sarà a L’isola che c’è a Villa Guardia il 18 settembre alle 18 nello spazio Arci per presentare il suo libro Dio odia le donne, interviene nel dibattito sul burkini affermando che: «Non si combatte l’islamofobia sottolineando le differenze che alimentano l’identitarismo, ma al contrario eliminando tutte le discriminazioni che la donna ancora subisce, soprattutto nel mondo musulmano». (altro…)

Le sfide e il futuro della Res publica

La responsabilità del futuroA volte ho il timore di partecipare a celebrazioni o convegni sulla storia, un po’ forse perché non mi sento del tutto in grado di comprendere le reti intricate che avvolgono il nostro Paese, ma soprattutto perché mi aspetto di trovare relatori molto intelligenti ma al tempo stesso difficili da codificare, uomini che sciorinano  dati e date oppure nostalgie che non mi è concesso conoscere, vista la mia età.

Ciò che il 9 giugno davvero non mi aspettavo, e, ascoltando gli entusiastici commenti finali, non si aspettavano nemmeno la cinquantina di persone presenti al Teatro Nuovo di Rebbio, era un dibattito tanto vivo, attuale e coinvolgente come quello che ci si è presentato.
Certo il Comitato soci Coop e l’Istituto di Storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como, organizzatori  e promotori dell’incontro, gli indizi ce li avevano forniti tutti. Il primo, il tema della serata: La responsabilità del futuro. Res publica, sovranità di popolo. Ieri, oggi e domani della Repubblica italiana. Riflessioni a 70 anni dalla sua proclamazione. Il secondo, gli ospiti d’eccezione: Giuliano Turone, ex magistrato, giudice emerito della Suprema Corte di Cassazione, docente all’Università Cattolica di Milano e ultimamente anche scrittore teatrale per lo spettacolo E l’modo ancor m’offende sulla violenza di genere; Antonio Maria Orecchia, ricercatore e docente di Storia contemporanea all’Università dell’Insubria di Varese, giornalista, autore de La difficile Unità. Storia di ieri, cronaca di oggi; Rita di Giovacchino, giornalista d’inchiesta e autrice de Il libro nero della Prima Repubblica.
Dopo la presentazione di Patrizia Di Giuseppe, direttora dell’Isc, si è entrati nel vivo della discussione grazie ad una domanda, quasi d’obbligo, del moderatore Bruno Profazio, vice direttore de La provincia di  Como: «Cosa intendete voi per res publica? Come la interpretate?». Turone ha subito parlato di sovranità popolare derubata, limitata dai tre corni di un stesso problema che ancora oggi ci affligge, profondamente radicati e intrecciati fra loro. Ai tre ha associato senza esitazione nomi e cognomi: per le mafie Stefano Bontade, per la finanza d’avventura Michele Sindona(senza tralasciare Calvi, o lo Ior), per i poteri occulti Licio Gelli. Si è quindi avventurato in un’accurata analisi dei “pasticciacci brutti”, partiti dagli anni Settanta e  comprendenti non solo i già citati, ma anche Giulio Andreotti (di cui è stato accertato il coinvolgimento in Cosa Nostra fino al 1980 dalla sentenza della Corte d’appello di Palermo nel maggio 2003, poi confermata dalla sentenza della Corte di Cassazione nell’ottobre 2004 ), in un «intrico inestricabile fra Stato e antistato che sta alla base del furto di sovranità che abbiamo subito».

A questo punto l’intervento di Orecchia, che interpellato da Profazio ha  analizzato le “vittorie” e le conquiste della res publica, partendo proprio dal referendum, che segnava inesorabilmente la volontà degli italiani di voltare pagina con il fascismo e con la stagione pre-fascista. Un referendum dall’esito non scontato, e, ulteriore conquista, il primo suffragio universale della storia italiana.

Seconda vittoria della Repubblica: gli anni Sessanta (e l’idea del centro-sinistra), nei quali la classe dirigente è riuscita a far capire al popolo, che non l’aveva mai conosciuta, il valore della democrazia.Basti pensare al Comitato di Liberazione Nazionale che a Genova insorse contro il congresso del Movimento sociale, minacciando un colpo di stato, ribadendo la volontà degli italiani espressa un quindicennio prima.

Terza vittoria: la sfida (seppur piena di falle e punti di domanda) contro il terrorismo neofascista e quello rosso, nemmeno dieci anni più tardi, riuscendo a mantenersi l’unico Stato democratico dell’area mediterranea.

Rita Di Giovacchino ha invece messo l’accento sugli attentati sotterranei perpetrati dalle diverse “leghe” negli anni Novanta, che puntavano a dissolvere l’Europa unita, e dividere l’Italia in tre macroregioni, tutti falliti perché il Paese anche allora è rimasto unito, a differenza della  ex Jugoslavia e della ex Cecoslovacchia.

La giornalista ha quindi raccontato della sua generazione, una classe dirigente che non ha mai visto la luce, “bruciata” dall’inizio dell’operazione Brigate Rosse e dilaniata dai movimenti segreti di Gladio, organizzazione paramilitare di cui ancora non conosciamo bene ruoli e responsabilità, ma che stava sicuramente alla base di tanti (o tutti) gli attentati che hanno portato in quegli anni a 738 fra morti e feriti.

I relatori hanno poi analizzato insieme le cause delle peculiarità del nostro Paese, come le mafie storiche, concatenate e perpetrate in un Mezzogiorno dominato da stranieri lontani, grazie anche ad un’educazione civica pressoché inesistente, nell’unico stato occidentale del doppio potere papa-re.

E dopo averci accompagnato attraverso la storia, a noi partecipanti è stato finalmente concesso quello sguardo al futuro che attendevamo e per cui eravamo lì. Sono partiti proprio dalla nostra Costituzione, che è stata diverse volte definita ”la più bella del mondo”, e che secondo la giornalista e l’ex magistrato andrebbe cambiata il meno possibile, essendoci ben poco da introdurre di nuovo riguardo i diritti, mentre secondo il professore, che ne riconosce comunque la bellezza e la funzionalità (soprattutto riferite all’epoca in cui è stata scritta) andrebbe perlomeno rivista sotto alcuni punti, fra cui il federalismo.

Turone ha quindi sottolineato che è possibile emanciparci dalle nostre vecchie e attuali peculiarità, solo lavorando costantemente e in una direzione ben precisa.

Una direzione diametralmente opposta alla concezione di antistato, che ci porterebbe finalmente ad una reale sovranità popolare. Difficile, forse, ma non impossibile.

Una nuova sfida per il futuro della nostra Res publica. [Ilaria Romeo, ecoinformazioni]

18 giugno/ Ho visto sorgere il sole a Sarajevo

Ho_visto_sorgere_copIl 18 Giugno  alle 20.30 Lorenza  Auguadra, sindacalista della Cisl dei laghi, presenta il proprio libro Ho visto il sole sorgere a Sarajevo [Acarya, Collana Quaderni, 10 euro], alla sede del Circolo Togunà a Villa Romanò, Inverigo, in via Bianchi 2/a.

L’autrice racconta la propria esperienza da volontaria in Bosnia a Sarajevo, compiuta a nel 2003, in cui ha osservato la condizione della città, reduce dall’assedio subito durante la guerra jugoslava.
Il libro è frutto degli appunti che Lorenza Auguadra ha raccolto in Bosnia sulle vite dei cittadini, sulle loro storie e su come hanno affrontato l’estenuante assedio.

19 giugno/ Iob, la grazia che danza

PiniDomenica 19 giugno alle 18.30 nella chiesa di San Giacomo in piazza Grimoldi, Emanuele Pini presenta lo spettacolo poetico Iob, la grazia che danza, tratto dal suo libro Nella pancia di Dio.
Emanuele guiderà il pubblico in un percorso alla ricerca della risposta ad alcune domande che riguardano il cosmo, la vita e altri temi su cui il genere umano si è sempre interrogato.

Per riflettere su questi argomenti, Pini prenderà spunto da un midrash ebraico. I midrashim sono racconti ebraici che analizzano aspetti dell’esistenza interpretando la Scrittura.

L’ingresso è a offerta libera, e il ricavato sarà utilizzato per finanziare i progetti di Voica.
Per informazioni: https://www.facebook.com/events/1753036768241501/

17 giugno/ Jazz e poesia a Bookpark

Saranno la poesia di Raymond Carver e la musica dell’Hanuman quartet le protagoniste di Bookpark, appuntamento che si terrà alle 19 di venerdì 17 giugno al Chiostrino di Sant’Eufemia, in piazzolo Terragni 4, e terminerà con un buffet nel corso del quale chi vorrà potrà portare un libro di letteratura americana da condividere con gli altri partecipanti.

Sulle melodie jazz proposte dall’Hanuman quartet, Antonello Cassinotti, attore, leggerà dei frammenti tratti da Racconti in forma di poesia, di Raymond Carver.
Gli Hanuman, quartetto jazz italiano, proporranno improvvisazioni su composizioni originali di Fabio Martini, uno dei componenti del gruppo, ma presenteranno anche un viaggio nel jazz militante dagli anni ’60 ad oggi.
Il buffet conclusivo sarà accompagnato dalle letture di testi americani proposti dai partecipanti, che potranno offrire il loro contributo librario alla biblioteca Ex libris/Artificio, sede delle letture.

L’ingresso è a offerta libera.
E’ consigliata l’iscrizione alla mail: segreteria.luminanda@Gmail.com

Hanuman Quartet

17 giugno/ Parolario a Cernobbio

Liberi tutti

Riparte dal 16 giugno Parolario 2016 liberi tutti, con attività culturali che coinvolgeranno il territorio comasco tra letture e laboratori. A Cernobbio la manifestazione, ospitata da villa Bernasconi, aprirà il 17 con la presentazione di Perché le donne valgono [Cairo] con Sabrina Scampini, l’autrice, e la Brigata dei Novellatori di Cernobbio. Quest’anno l’iniziativa si dividerà in due parti: tutti i giorni tranne il 17, il 18 e il 21, dalle 16.30 verranno presentati  laboratori e letture per bambini, mentre dalle 18.30 si terranno gli incontri con gli autori.

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8 giugno/ Giuseppe Guin per l’anteprima di Parolario

giuseppe guin, il segreto dell'abbazia

Mercoledì 8 giugno alle 21.00 all’Associazione Giosuè Carducci in via Cavallotti a Como, Giuseppe Guin,  giornalista e scrittore comasco, presenterà per la prima volta il suo ultimo libro Il segreto dell’abbazia per aprire le danze della sedicesima edizione di Parolario, il festival letterario comasco che avrà luogo dal 16 al 25 giugno a Como, Cernobbio e Brunate.

Condurranno l’incontro Alessio Brunialti, giornalista del La Provincia di Como, e Elisabetta Broli, giornalista e scrittrice.

La presentazione sarà accompagnata dagli interventi musicali dell’organista Marco Butti.

Ingresso libero e gratuito.

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