Donne

25 novembre/ Com’eri vestita?

C’è ancora bisogno di una giornata contro la violenza sulle donne? Per rispondere a questa domanda, basterebbe citare il dato Istat secondo cui «tra marzo e giugno del 2020, il numero delle chiamate sia telefoniche sia via chat al numero verde antiviolenza è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019 ( +119%) passando da 6956 a 15280». Le situazioni di abusi e maltrattamenti non sono state affatto messe in crisi dalla condivisione forzata delle quotidianità domestica, ma anzi proprio in essa hanno avuto terreno fertile per attecchire con più forza, rendendo indispensabili azioni e pensieri, forti ed efficienti, in grado di poter sradicare tali radici tossiche e pericolose.

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In lotta per la libertà da violenze, guerre, povertà

Non basta una giornata sola in un anno, la lotta per l’eliminazione della violenza di genere è quotidiana. Ma fino a quando i diritti non saranno per tutte, in tutto il mondo, fino a quando il corpo delle donne continuerà a essere usato come luogo di potere maschile e campo di battaglia ovunque noi donne cerchiamo di manifestare il desiderio di libertà-liberazione: nelle case, nelle piazze, nelle strade, nelle guerre, avremo purtroppo ancora bisogno di date simboliche come l’8 marzo e il 25 novembre.

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25 novembre/ Crescere uomini/ Monica Lanfranco

Per la Giornata internazionale per l’eliminazione delle violenze sulle donne Arci Como, Donne in nero, ecoinformazioni, Women in White Society invitano mercoledì 25 novembre alle 21 alla video presentazione, su gotomeeting e sulle pagine fb di Arci Como e ecoinformazioni, del libro di Monica Lanfranco Crescere uomini. Le parole dei ragazzi su sessualità. Pornografia, sessismo. L’autrice dialogherà con Celeste Grossi, Grazia Villa, Paola Minussi.

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25 novembre/ Letture poesie pagine di diario

La Compagnia teatro orizzonti inclinati www.teatroarte.it con Miriana Ronchetti e gli allievi del Corso di Voce empatica e Recitazione di Associazione artistica orizzonti inclinati 2020-2021- Club Amici Salvatore Quasimodo di Como invita per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, mercoledì 25 novembre alle 20,30, a Musica e letture interpretate. Vogliamo esserci in ogni modo moi sempre noi con il nostro entusiasmo.

A seguito delle decisioni prese dal Governo italiano, siamo stati costretti tutti noi teatranti, a rinunciare a tanti lavori ma con grande entusiasmo e certi che il nostro pubblico apprezzerà, vogliamo proporre da adesso a fine anno, una serie di iniziative teatrali, di stage e letture in streaming: prosa, letture, per adulti e bambini. Come assistere al Live Streaming: Prenotazione mediante richiesta da inviare a teatroarte@iol.it tramite computer, tablet o smartphone .Accessi consentiti massimo nº 100 La serata è a ingresso gratuito.
Streaming su Piattaforma Zoom Teatro arte orizzonti inclinati Miriana Ronchetti Link di invito: https://us02web.zoom.us/j/3680942548…ID Riunione 368 094 2548.

Letture poesie diari di: Sylvia Plath, Ipazia d’Alessandria, Mahalia Jackson. Teatro orizzonti inclinati si propone da tempo di stare nel cuore e nella mente delle persone, di stare dalla parte di chi non ha voce esponendosi in luoghi comuni della città e ora 2020 anche nel web.

ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 10 settembre/ Musa Drameh/ Diritti delle donne negati

Arci web tv vi porta in viaggio alla riscoperta delle tradizioni e culture che ancora oggi costringono molte donne a vivere situazioni di maltrattamento e sottomissione. Queste società, di natura fortemente patriarcale, rappresentano l’idea di una società maschilista che non lascia spazio al potere decisionale delle donne. Partiremo con un video documentario girato della bbc che mette in evidenza una sistema di pratiche religiose “ trokosi” che costringe  tante ragazza in Africa, soprattutto in Ghana, a vivere l’intera vita all’interno di un santuario religioso, come stabilito da regole e preconcetti religiosi.  Inoltre vedremo da un lato il villaggio delle donne di umaja che si autogestiscono, senza lasciare che siano i maschi ad avere un potere di controllare. Tuttavia in questo villaggio le donne hanno scelto di cambiare l’idea di una dominazione maschilista sulle loro scelte di vita. L’emancipazione femminile sta prendendo il sopravvento in Africa, come in altre parti del mondo. La parità dei diritti tra donne e uomini è stato un tema molto discusso, anche in Italia, fino ad arrivare a proclamarlo e sancirlo nella Costituzione italiana. Vi presentiamo infatti un breve video sull’articolo 37 della costituzione e sulle scelte delle donne che avevano deciso di prendere parte di quel movimento avrebbe dato ulteriore supporto all’emancipazione femminile. Dunque per finire la giornata vi proponiamo un video musicale di Miriam Makebba, la prima donna africana che è stata in grado di conquistare il mondo con la sua musica durante il periodo dell’apartheid in Sud Africa. 

Alle 10/ Schiave della religione. Abby Basiouny ci parla della “trokosi”, una pratica di schiavitù religiosa tristemente diffusa in Africa e che colpisce le donne. Le ragazze sono costrette a vivere e lavorare con i sacerdoti nei santuari religiosi, per il resto della loro vita, per “pagare” per i peccati dei membri della famiglia. Anche se la pratica è stata ufficialmente vietata, in Ghana essa continua, soprattutto nella regione del Volta,e in altre parti dell’Africa occidentale, ma su scala più ridotta. Vent’anni dopo essere stata liberata da questa pratica, grazie al fatto di essere stata adottata da un genitore statunitense, Brigitte Sossou Perenyi intraprende un viaggio per capire cosa è realmente trokosi e perché la sua famiglia l’ha data via. 

Alle 11/ Il Villaggio delle donne di Umoja. Musa Drammeh ci porta a conoscere il villaggio delle donne di Umoja. Alla porta del deserto, in Kenya, i samburu che vivono nel nord del paese hanno sempre mantenuto una gerarchia sociale fortemente patriarcale per più di 500 anni. Questo è stato fino a 25 anni fa quando Rebecca Lolosoli ha fondata “villaggio di Umoja” per proteggere le donne della regione del maltrattamento e abusi degli uomini. Umoja significa “unità “in swahili. Gli uomini possono entrare nel villaggio ma non hanno nessun’autorità di controllo o di superiorità sulle donne.

Alle 12/ L’articolo 37 della Costituzione italiana. l’Anpi di Grugliasco (TO) racconta l’articolo 37 della Costituzione dedicato alla parità tra i sessi e la sua attualità nella società di oggi.

 Alle 13/ Miriam Makebba non ha bisogno di tanta presentazione. Miriam  fa parte di quella generazione di donne che in Africa hanno lottato contro l’indifferenza e l’ingiustizia che molti paesi africani subivano nelle loro terre da parte di quelle nazione che si sentivano superiore a loro,  secondo l’idea che hanno della formazione della società e gli individui che ne fanno parte  in un determinato periodo storico.  Miriam ha saputo trasmettere il suo messaggio attraverso la musica che unisce tutti popoli del mondo. E dare speranza a tanti/e persone che ancora oggi sperano in vivere in una società che alla base il rispetto della dignità umana.

Arci Como WebTV continua domani. [Dario Onofrio, ecoinformazioni]

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ARCI COMO WebTV/ Palinsesto 9 settembre/ Abby Basiouny/ Madre Teresa di Calcutta

Madre Teresa di Calcutta nacque una in famiglia benestante albanese, profondamente legata alla fede cristiana. Iniziò a conoscere l’India attraverso le lettere dei missionari gesuiti che operavano nel Bengala. Nel 1928 entra come aspirante nelle Suore di Loreto. Dopo aver iniziato a studiare l’inglese, riceve il velo di postulante e l’anno successivo raggiunge l’India. Venne inviata a Darjeeling, alle pendici dell’Himalaya. Nel 1931 prese i voti temporanei e si fece chiamare Maria Teresa. Dopo aver preso definitivamente i voti, la vita di Madre Teresa di Calcutta proseguì per diciassette anni presso il collegio cattolico di Saint Mary’s High School. La regola delle Suore di Loreto non le consentiva di allontanarsi dal convento. Nel 1937 prese i voti perpetui e divenne Madre Teresa di Calcutta.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Contro la violenza sulle donne

Dalle 12/  Una performance artistica che ha coinvolto tutte le forme d’arte possibili, facendo sentire il pubblico parte attiva della stessa, nata con l’intento di scuotere le coscienze riguardo la violenza subita dalle donne, ribadendo il concetto che chi per primo subisce violenza deve reagire con un netto no.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Palinsesto 24 giugno 2020/ Celeste Grossi

Dalle 13/ Con la conferenza di Celeste Grossi e Manuela Serrentino è  iniziato il 14 febbraio 2017 al Chiostrino Artificio, in Piazzolo Terragni a Como, il ciclo Agli occhi dell’altro, sei conferenze sul tema dell’immigrazione, organizzate dagli Studenti senza frontiere. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Lorenzo Baldino dell’iniziativa.

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26 maggio/ Arciwebtv/ Donne Resistenti

Dalle 16/ 25 aprile tutto l’anno: il coordinamento donne Anpi, con il sostegno dell’Anpi nazionale e il patrocinio del comune di Milano, ha tenuto sabato 16 marzo 2013 nella sala Alessi di Palazzo Marino, un convegno sul ruolo delle donne nella Resistenza. L’appuntamento, che ha visto una notevole partecipazione,  è stato il secondo di una serie ideata per riqualificare e far conoscere il valore e l’importanza della presenza femminile nei movimenti di liberazione, nella Resistenza e nella ricostruzione. Leggi l’articolo e guarda tutti i video di Jlenia Luraschi su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 26 maggio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

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