immigrazione

Folgorati dall’Europa/ Sono persone!

Questa mattina assieme a Como senza frontiere, alle Acli e al Tavolo interfedi abbiamo ricordato il quinto anniversario della morte di Diakite Youssouf, vittima delle migrazioni e delle frontiere criminali. La commemorazione è avvenuta con la recitazione di preghiere islamiche e cristiane, un ricordo politico, laico e religioso.

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Neutralità attiva/ dare asilo

«È tornata la guerra in Europa. Un incubo che speravamo di esserci lasciati alle spalle ma di cui purtroppo non sembriamo in grado di liberarci. D’altronde se non si lavora per costruire la pace, ma si alimentano confronti muscolari e si aumentano le spese militari, il risultato non può che essere tragico.

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Video/ Ricordare le vittime della Fortezza Europa

Sono persone non numeri. E per le persone che come Diakite Youssouf e Mohamed Qouyt assassinati dalla Fortezza Europa domenica 27 febbraio mattina al cimitero di Balerna (CH) Csf con le Acli e il Tavolo interfedi hanno organizzato un ricordo politico, laico, musulmano e cristiano. Presto on line l’articolo di Somia El Hariry.

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27 e 28 febbraio/ Ricordando Diakite Youssouf

Ricordiamo Diakite Youssouf domenica 27 febbraio mattina recandoci al cimitero di Balerna, dove resta anche la tomba di Mohamed Qouyt, un altro migrante travolto da un treno sulla stessa linea nel gennaio 2018. Partiremo dalla stazione di Como San Giovanni alle 10,10, salendo su un treno, come Diakite non ha potuto fare “legalmente”. Lo ricordiamo anche lunedì 28 febbraio pomeriggio dalle 17,30 alle 18,30, sulla scalinata dei giardini della stazione di Como San Giovanni, dove nel 2016 per molte settimane dovettero accamparsi centinaia di persone migranti impedite – come Diakite – nel completamento del loro viaggio.

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Como è con Diakite Youssouf

Da questa sera, 25 febbraio, Como ricorda il quinto anniversario della morte di Diakite Youssouf, vittima delle migrazioni e delle frontiere criminali che nel 2017 ha perso la vita folgorato dalla rete elettrica ferroviaria mentre sul tetto di in treno provava a raggiungere la Svizzera alla volta del nord Europa.Nonostante l’ostruzionismo burocratico siamo riuscite/i, come Como senza frontiere, ad ottenere i permessi per le affissioni. Domenica 27 e lunedì 28 ci saranno altre due iniziative, una al cimitero di Balerna dove è sepolto ed una alla stazione di Como San Giovanni, luogo simbolo della privazione dei diritti delle persone migranti. [Fabrizio Baggi, Prc]

Acli/ Con le ucraine a Como


Le Acli di Como sono da sempre vicine alle lavoratrici e lavoratori domestici che prestano servizio presso le nostre famiglie nel settore della cura e assistenza, attraverso l’Associazione Acli-Colf.
Il lavoro domestico è svolto in particolare da donne , che da anni sono la maggiore rappresentanza nel lavoro di cura in tutta Italia; si occupano dei nostri cari dedicando tempo, professionalità e pazienza nella gestione di tutte le fragilità che colpiscono i nostri anziani. L’Associazione Acli-Colf ed il servizio Mondocolf del Patronato Acli, offrono un aiuto per un’analisi del bisogno di cura e di assistenza , per l’orientamento e la conoscenza del territorio, oltre ad un incrocio domanda offerta di lavoro , opportunità per la creazione di un welfare di prossimità per la famiglia.

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27 e 28 febbraio/ Ricordando Diakite Youssouf

Lettera aperta al Comune di Como, al Consiglio Comunale e alla cittadinanza tutta. «La rete Como senza frontiere, con altre realtà del territorio, intende ricordare il 27 e il 28 febbraio il quinto anniversario della morte di Diakite Youssouf, giovane migrante proveniente dal Mali folgorato sopra il tetto di un treno dalla rete elettrica ferroviaria presso la stazione di Balerna, in Canton Ticino, mentre cercava di proseguire il suo viaggio verso l’Europa del nord, ostacolato dalle norme e dai regolamenti che non riconoscono il diritto inalienabile di migrazione (sancito anche dalle Nazioni Unite).

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Csf/ Resistenza europea/ Diritti globali

Como senza frontiere, rispondendo all’appello della Giornata globale di lotta contro il regime di morte nelle frontiere e per esigere verità, giustizia e riparazione per le vittime della migrazione e per le loro famiglie, ha svolto il 6 febbraio al Monumento alla Resistenza Europea di Como la Marcia Sono persone non numeri.

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Partorire in un sacco a pelo nell’Europa dei muri e dei reticolati

Nella giornata Giornata globale per le vittime delle migrazioni, a Como, domenica 6 febbraio dalle 15 alle 16, ai giardini pubblici che affacciano sulla riva del Lago, presso il Monumento alla Resistenza Europea, con Como senza frontiere «per chiedere il riconoscimento dei diritti delle persone migranti, per non dimenticare la strage continua ai confini della Fortezza Europa, per restare umani», ci sarò anche io – come cittadina, come dirigente dell’Arci, come coordinatrice provinciale di Sinistra Italiana, come Donna in nero. E ci saranno altre donne, spero tante.

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30 anni dalla legge sulla cittadinanza

Sabato 5 febbraio ricorre l’anniversario dell’entrata in vigore della legge n.91 del 1992 sulla cittadinanza. Sono anni che come Arci, da soli o, più spesso, insieme ad una vasta rete di associazioni, portiamo avanti una battaglia per modificare la legge in modo da consentire ai bambini e alle bambine figlie di immigrati di poter acquisire la cittadinanza italiana fin dalla nascita o dopo aver frequentato un ciclo scolastico se arrivati in Italia da piccoli. La nostra richiesta è anche di sottrarre alla discrezionalità della pubblica amministrazione la decisione sull’accesso alla cittadinanza degli adulti residenti da più anni in Italia, trasformando quel diritto in un diritto soggettivo, legato solo alle condizioni previste dalla legge, e non alla decisione del funzionario di turno, com’è oggi.

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Ecoinformazioni è un circolo Arci

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