Ventimiglia e Como/ Accoglienza a confronto
Nel tardo pomeriggio di martedì 7 febbraio Como senza frontiere ha incontrato, all’oratorio di Rebbio con don Giusto della Valle, Maurizio Marmo, direttore della Caritas diocesana di Ventimiglia-Sanremo, venuto a Como per valutare la situazione di frontiera e confrontarla con quella della città ligure. Presente anche una delegazione di Medici senza frontiere. Durante l’incontro, un dialogo durato circa un’ora, sono emerse differenze tra la situazione ventimigliese e quella comasca, molte riguardanti il diverso rapporto tra Caritas, l’associazionismo e l’autorità prefettizia.
Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Elisa Scardino.
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Le Ronde solidali hanno reso noti i dati del primo mese del 2017 di Accoglienza fredda a Como. Si tratta dei dati del considerevole numero di persone lasciate in strada dall’inefficienza del sistema di accoglienza governativo che vengono raccolte da un gruppo di ragazze e ragazzi e che hanno trovato fino ad ora un riparo dal freddo e dalla pioggia solo grazie alla disponibilità di don Giusto Della Valle.
L’undicesima marcia Sono persone non numeri, organizzata dalla rete Como senza frontiere, si è svolta nel pomeriggio del 2 febbraio, davanti al liceo Volta nel cuore della città di Como. La pioggia e il freddo non hanno certamente favorito la partecipazione all’iniziativa, ma non hanno fermato i manifestanti.
Si è tenuta nella serata di mercoledì 1 febbraio nel Centro civico di Lurate Caccivio, molto affollato per l’occasione, l’iniziativa Migranti: ogni uomo è mio fratello, uno spazio di confronto sulla questione migranti a Como. Sono intervenuti don Giusto della Valle, parroco di Rebbio, Serena Arrighi, dell’Osservatorio sui migranti, Elena Canil, dell’associazione Interragire e Annamaria Francescato di Como senza frontiere. Già on line sul

Interagire, Costituenda comunità pastorale di Lurate Caccivio, Coordinamento comasco per la Pace, Semm dréé a laurà invitano, mercoledi 1 febbraio alle 20,45 in via Volta 3 a Lurate Caccivio (Co), all’iniziativa Migranti: ogni uomo è mio fratello.
Filippo Miraglia, vicepresidente dell’Arci, denuncia in un post l’avvio della caccia ai nigeriani tramite un incredibile telegramma emanato dal Ministero dell’interno alle Prefetture. Il pericolo di gravissime violazioni dei diritti umani è evidente anche nel territorio lariano. Se il Ministero compie atti di questo tipo, le Forze dell’ordine, che spesso tamponano con la loro umanità, attenzione ed elasticità l’effetto di normative ingiuste e potenzialmente assassine, non potranno che eseguire il diktat del governo.
Venerdì 3 febbraio alle 20.45 si terrà nell’oratorio di Sant’Eusebio in via Volta 10, a Como, un incontro per organizzare un gruppo di volontari che si occupino della gestione di quindici posti letto destinati ai migranti.
C’è un limite anche all’abnegazione di chi sceglie di definirsi “cameriere del sorriso” e alla fine non resta che andarsene quando le condizioni sono contrarie al fine stesso per cui si fa volontariato. In tantissimi/ e vanno via dal Campo e lo scrivono in un documento denuncia che pubblichiamo interamente perché la voglia di essere al servizio confligge con le loro profonde convinzioni etiche e con il desiderio di essere d’aiuto al riconoscimento di diritti umani e non comoda foglia di fico alle inefficienze costose e ingiuste di chi avrebbe il compito di gestire con professionalità, umanità e correttezza l’accoglienza al Campo governativo ricevendo per questo ingentissimi finanziamenti statali.

























