4 aprile/ Accoglienza nostrana
Studenti Senza Frontiere è un gruppo di studenti, provenienti da più scuole del Comasco, formatosi in seguito alle esperienze vissute nell’estate 2016 durante l’emergenza umanitaria di Como San Giovanni. Lo scopo del gruppo è quello di analizzare il fenomeno dei flussi migratori risalendo alle cause e gli effetti che comportano, ma anche ideare progetti concreti per i migranti e sensibilizzare gli studenti riguardo questo tema. (altro…)
Dal primo aprile sono ancora più evidenti le colpe delle istituzioni che non hanno svolto il loro compito per assicurare ai migranti i diritti che umanità e leggi assegnano loro. L’idea sbagliata di immaginare che si possa lasciare le gestione del tema epocale del nostro tempo interamente alla buona volontà di privati e impegnarsi solo per nascondere i migranti alla vista dei turisti per evitare contraccolpi agli incassi di alberghi e ristoranti ha prodotto molti disastri, ha colpito la salute e il futuro di migliaia di persone, ha infangato la dignità civile della città.
L’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti è attivo a Como per dare la corretta informazione e tentare di far riconoscere dalle istituzioni almeno i diritti previsti dalle leggi. L’azione di informazione è essenziale perché, come sottolinea l’Osservatorio, è «indispensabile per avviare correttamente la domanda di asilo protezione internazionale». Naturale quindi la critica a quella spettacolarizzata delle Iene che può risultare controproducente quando banalizza seppur con il fine positivo di denunciare speculazioni .
Tutte donne, loro dicono casualmente e invitano anche uomini a partecipare, ma forse le esperienze delle otto persone che hanno dato vita al tavolo di Como dell’associazione
Con una dichiarazione preliminare al Consiglio comunale di Como del 29 marzo Celeste Grossi ha denunciato la gravità delle norme Minniti che hanno avuto la fiducia in Senato: stravolgono il sistema giudiziario italiano creando un canale diverso con meno diritti per i migranti, impongono la criminalizzazione per chi fugge da guerre, violenze e povertà, aumentano le spese e il migrabusiness e mortificano il ruolo delle forze dell’ordine costrette ad applicare norme inqualificabili e anticostituzionali.
Il neo costituito Tavolo di Como dell’Associazione
Esplicitati i termini della nuova politica di blocco alla frontiera sulla linea ferroviaria per Chiasso: «Gli individui dalle fattezze africane o nord-orientali sprovvisti di documenti saranno prelevati dai vagoni, tradotti negli uffici della polizia di frontiera e sottoposti a interrogatorio e perquisizione integrale». Così un documento firmato Regione Lombardia, Trenord, Rampinini, Tilo e Canton Ticino che precisa: «Le operazioni di rastrellamento prenderanno alcuni minuti, Ci scusiamo per il disagio e ringraziamo per la cortese indifferenza».
