immigrazione

Prc, Gc e Uds/ Fuori dal tavolo di collaborazione dell’emergenza umanitaria

fabriziosimonaalicestefanoprcNon c’è dubbio che se il Prc, I giovani e le giovani comuniste e l’Unione degli studenti non avessero dato un contributo decisivo di solidarietà, efficienza, organizzazione e presenza continua le prime fasi dell’emergenza umanitaria alla Stazione San Giovanni di Como sarebbero state molto più drammatiche. Non c’è dubbio che per tutti/ e e soprattutto per coloro che hanno una chiara prospettiva di laicità e di impegno politico a sinistra sia stato difficile praticare l’indispensabile necessità di collaborare anche con soggetti non tutti aperti al dialogo e talora gelosi di abitudini, riti burocratici e prassi in grado di perpetrare il controllo di piccoli ambiti di potere e di ostacolare l’efficienza e la trasparenza delle decisioni. (altro…)

Video e foto/ Emergenza umanitaria/ La bella Como/ Distribuite decine di migliaia di note solidali

ComoSenzaFrontiere-Musica02«Alla stazione c’erano tutti», ma, per una volta tradendo De André, non «per salutare chi portò l’amore nel paese», ma per dare il benvenuto a chi scappando all’orrore ha fatto un po’ rinascere anche Como stimolandone le energie migliori. (altro…)

27 luglio/ Non di solo pane vive l’uomo/ Alla stazione distribuzione di musica solidale

Andreani Live 591Non sono molte le cose belle da ricordare dell’Expo milanese, territorio corrotto e corruttore, dedicato a un tema decisivo in modo strumentale e truffaldino. Tra esse il padiglione della Santa sede con la sua capacità di porre con forza, scrivendolo sull’edificio stesso, che l’umanità non è solo cibo e rifugio, ma molto di più, affetto, condivisione e amore per i fratelli e le sorelle, essere parte di una sola popolazione, quella umana.

Per questo è così importante l’iniziativa animata stasera da Filippo Andreani, dall’Arci  e da Como senza frontiere per regalare suoni solidali ai migranti accampati in stazione. Per questo è così importante e segno della vitalità della città della solidarietà che tanti musicisti abbiano aderito (Musica spiccia, Sulutumana, Lelecomplici, Potage, Luca Ghielmetti e tanti e tante altre). Non sarà un concerto, sarà un dialogo, tanto diretto da essere musicale. Perché l’accoglienza è condivisione e contaminazione di culture, musica e letterature, politica e umanità, colori e emozioni, tonalità e poesia. Certo occorrono anche mense, servizi igienici, dentifricio e coperte. Ma senza la solida base delle note che più di ogni altra cosa sanno esprimere l’identità e l’unicità della specie umana non sarà mai sufficiente neppure la migliore organizzazione degli interventi per l’emergenza profughi alla stazione San Giovanni che per noi dovrebbe essere pubblica, statale e comunale insieme, lasciando alle tante organizzazioni che oggi meritoriamente se ne occupano il compito di aggiungere non di costruire impropriamente l’ossatura di ciò che è indispensabile. È singolare che le diverse reti attive sul territorio, mostrando inevitabilmente difficoltà non colmabili con la buona volontà, debbano occuparsi di gestire servizi vitali che invece andrebbero affidati alle istituzioni con adeguate risorse (oggi negate dallo stato),  professionalità e capacità organizzative  mentre è trascurato il versante culturale che pure è essenziale per la costruzione di un mondo nuovo senza  guerre, violenze e povertà. Fare anche solo un piccolo passo verso un nuovo mondo possibile (e urgente) come quello dei musicisti che il 27 luglio alle 21 suoneranno a San Giovanni sarà affrontare finalmente anche dal punto di vista culturale le grandi marginalità in modo non solo emergenziale, ma strutturale. Perché da millenni sappiamo che non di solo pane vive l’uomo e se si pensa che si debba fornire ai profughi solo pane si sta, anche senza volerlo, affermando che essi non sono persone, ma solo bocche e stomaci da sfamare. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

27 luglio/ Emergenza umanitaria/ Diritto alla musica/ Con Andreani anche Sulutumana, Potage, Le fleurs des Maldives, Il baule dei suoni e altri

filippoAndreaniSe il primo essenziale dovere di una città solidale  è  offrire riparo, pasti, presidi sanitari, adeguate strutture igieniche, informazioni sui diritti e condizioni dignitose ai migranti, non è meno importante dare accoglienza culturale e ricreativa. Per questo un gruppo di musicisti lariani su invito di Filippo Andreani, d’intesa con l’Arci, ha pensato di offrire ai profughi e ai/alle volontari/e della Stazione San Giovanni qualche momento di evasione e di gioia. (altro…)

Emergenza umanitaria/ Alla tenda Melting pot

header_logoDue redattori di Melting pot Europa a Como dal 25 luglio si sono offerti per fare il turno di notte il 26 luglio alla tenda della Cri gestita dalla Caritas. Sul sito del progetto e nei video che seguono le loro prime impressioni sulla situazione comasca.

 

Emergenza umanitaria/ Le forze politiche di maggioranza dal prefetto

manostazioneSi è svolto il 22 luglio l’incontro chiesto dalle forze politiche che sostengono la giunta Lucini con il prefetto di Como Bruno Corda. Nella delegazione che ha partecipato all’incontro presenti Andrée Cesareo (Pd), Stefano Fanetti (Pd), Celeste Grossi(Paco-Sel, Si), Luigi Nessi (Paco-Sel), Edoardo Riva (Psi), Stefania Soldarini (Como civica), Marco Tettamanti (Como civica). Leggi nel seguito il comunicato delle forze politiche. (altro…)

Como e Ventimiglia azioni comuni

ventimigliagruppoLa vicesindaca, l’assessora ai servizi sociali, quello al bilancio e alcuni consiglieri comunali di maggioranza di Ventimiglia (monocolore Pd) si sono incontrati alla parrocchia di San’Antonio  con Como senza frontiere. La delegazione ha poi visitato la struttura di accoglienza allestita dalla Cri e quella che si è formata all’esterno di essa. Presto on line su ecoinformazioni i video e le foto dell’incontro giudicato molto positivo e utile dagli organizzatori. Si è stretto infatti un rapporto di collaborazione con gli amministratori, con don Rito della parrocchia di San’Antonio, con la Caritas e con i volontari. L’iniziativa è stata l’occasione per un primo scambio di informazioni e di buone pratiche.

Perché è importante un presidio sanitario per i migranti transitanti

manostazioneI rischi per la salute dei migranti transitanti possono essere conseguenti alla situazione sanitaria del Paese di origine o di quelli attraversati prima di arrivare in Italia e anche alle condizioni igienico sanitarie presenti nei centri di prima accoglienza spesso sovraffollati. Anche se è previsto che vengano sottoposti a primi accertamenti in questi centri, non è dato di sapere se questo è davvero avvenuto perché a queste persone non viene rilasciata nessuna certificazione che attesti lo stato di salute e , inoltre, molti scappano prima che gli esami vengano effettuati. (altro…)

Emergenza umanitaria/ Magatti: la speranza

brunomagattiUn passo avanti è stato fatto. La decisione, il 21 luglio,  del prefetto di Como di affidare al Comune  il coordinamento delle azioni sull’emergenza umanitaria alla Stazione San Giovanni, dando quindi maggiori possibilità d’azione all’assessore alle Politiche sociali Bruno Magatti permette almeno un’accelerazione delle procedure dando più possibilità a una persona sicuramente interna politicamente, idealmente e per storia di vita alla cultura dell’accoglienza e dei diritti umani.

Si tratta però di una missione difficilissima per la quale si corre il rischio che non basti né l’impegno dell’assessore (che peraltro non inizia ieri) né la disponibilità solidale della città che si è fatta sentire sia nella neonata Rete Como senza frontiere che nelle altre organizzazioni, da più tempo attive, parte della Rete dei servizi per la grande marginalità. La scelta fatta di non dichiarare lo stato di emergenza e di non far scattare l’intervento della Protezione civile espone i profughi accampati e il Comune che dovrà coordinare le azioni al rischio di mezzi e personale insufficienti, risorse inadeguate, tempi di intervento incompatibili con le necessità delle persone. Le soluzioni messe in campo dal Comune su cui sta lavorando Magatti sono opportune. Si pensa a un tendone della Croce rossa, allestito nello spazio vicino alla stazione, nell’area dei Padri Somaschi che già hanno assicurato di mettere a disposizione dell’emergenza bagni e docce della palestra del Collegio Gallio. Si parla (finalmente) dell’installazione a cura di Cento stazioni di una serie di servizi igienici veri collegati alla rete idrica e delle fogne. Si parla di soluzioni per le mense e  almeno a un primo passo per la tutela della salute grazie alla Caritas e alla Croce rossa. Magatti che ha esposto le sue intenzioni nell’incontro del 21 notte in stazione con il parlamentare di Sinistra italiana Franco Bordo non ha nascosto le difficoltà, ma si è detto convinto che sia possibile con l’impegno di tutti farcela invitando a percepire le istituzioni non estranee al tessuto di azione positiva della città. I tempi sono strettissimi, qualche rigurgito di razzismo e xenofobia già si è manifestato, non è mancata persino qualche provocazione fasciorazzista resa inoffensiva dalla preziosa presenza costante delle Forze dell’ordine, le condizioni di vita delle persone che vivono nel parco della stazione San Giovanni sono vergognose per una delle città più ricche del pianeta, ma vedere la determinazione con la quale Magatti si dimostra convinto che si possano trovare soluzioni deve far sperare che la sua missione non sia impossibile. Il nostro giornale pure nella sua modesta possibilità di azione non farà mancare, praticando il giornalismo partecipato che abbiamo scelto,   a tutti coloro che si occupano dell’emergenza (amministratori, reti, persone) il supporto di un’informazione libera, inossequiosa, laicamente schierata verso i deboli e contemporaneamente solidale verso tutte le azioni che cercano di risolvere i problemi. La stessa prospettiva dell’Arci di cui non casualmente la nostra impresa giornalistica è parte. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni] [Foto Marisa Bacchin]

Emergenza umanitaria/Franco Bordo (Si): Le istituzioni devono fare la loro parte

marcobordo celesteA Como per rendersi conto dell’emergenza umanitaria di Como San Giovanni il deputato di Sinistra italiana Franco Bordo ha denunciato la gravità della situazione, ringraziato i volontari e preannunciato un suo intervento sul ministro dell’interno perché agisca sulla Prefettura di Como per ottenere che le istituzioni facciano doverosamente la loro parte.  (altro…)

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