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L’Holcim totalmente indisponibile

holcim-merone5-immI sindacati Filca Cisl e Fillea Cgil Lombardia del tutto insoddisfatti dell’incontro con l’Holcim. L’azienda indisponibile a investimenti e trattativa. Si confida in incontri con le istituzioni e iniziative di lotta. Leggi il comunicato. (altro…)

Sabir a Palazzo Cernezzi

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Sabir in Consiglio comunale a Como il 19 maggio con l’intervento di Celeste Grossi dell’Arci, consigliera comunale di Paco-Sel. Nell’intervento Città di frontiera, Comunità locali e Società civili la richiesta che anche il sindaco di Como entri far parte della rete dei sindaci solidali. Nel seguito il testo dell’intervento.  (altro…)

8 maggio/ Ambiente, cultura e migrazioni a Now

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Domenica 8 maggio il programma culturale di Now a Villa Erba a Cernobbio prevede numerosi incontri, che partiranno come il giorno precedente alle 10; fra i temi più forti per questa giornata ambiente, migrazioni e cultura; si parlerà di scuola, istruzione, formazione continua, cittadinanza attiva e proposte di crescita personale e collettiva con Simona Flavia Malpezzi, Alex Corlazzoli e Pippo Civati dalle 14 nell’arena centrale per l’incontro Senza conoscenza ed educazione non esiste società giusta. Le strade della politica e della società civile di intrecciano per riflettere sul futuro. 

Sempre dalle 14, però nella sala blu l’incontro Migrazioni e politiche di accoglienza. Quando si pensa al futuro è impossibile farlo astraendosi dal fenomeno migratorio. Interverranno: Elly Schlein, parlamentare europea, Situazione nel Mediterraneo e approccio dell’Ue; Mario Morcone, prefetto capo Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, Situazione e politiche di accoglienza in Italia; Angelo Rusconi, Medici senza frontiere, La “corsa ad ostacoli” dei migranti verso l’Europa; Luciano Gualzetti, direttore Caritas ambrosiana, Quale accoglienza sui nostri territori?; Paolo Cattaneo, presidente Cnca Lombardia, La buona accoglienza, oltre l’emergenza. Modera Efrem Tresoldi, direttore Nigrizia. L’incontro è stato realizzato in collaborazione con il Coordinamento comasco per la Pace, la Caritas diocesana di Como e le Acli Como.

Dalle 16, invece, nell’arena centrale Chiara Braga, Deputata delegata alla Cop21, Commissione Ambiente e Territorio e Mario Agostinelli Portavoce, Contratto Mondiale per l’energia e il clima parleranno di Ambiente e clima, la “casa” del nostro futuro. Le prospettive di azione per fermare lo sfruttamento selvaggio della Terra. Senza una casa non esiste una qualsiasi idea di futuro. La nostra casa comune si chiama Terra, e da troppi decenni è ormai esausta e sull’orlo di una crisi irreversibile. Negli ultimi tempi ci si è accorti di questa strada suicida, ma non è ancora ben chiaro come popoli e governi vorranno davvero realizzare una conversione ecologica di tutta la società. Una scelta che appare però inevitabile, se si vuole un futuro realmente sostenibile.

Il programma completo della giornata sul sito di Now.

 

8 maggio/ Migrazioni e politiche di accoglienza

migrantinowA Now a Villa Erba a Cernobbio domenica 8 maggio alle 16 nella Sala blu dalle 14 alle 16 è in programma l’incontro Migrazioni e politiche di accoglienza, parte di un percorso che continuerà in una serie di altre iniziativa sviluppate dal Coordinamento comasco per la Pace preparatorie del convegno sul tema che si svolgerà a Como negli ultimi mesi del 2016. (altro…)

Generi a colori/ Lui e lei Nord Africa

generi_a_colori.jpg-copGeneri a colori è il progetto per conoscere e approfondire le pari opportunità nei contesti multiculturali ampiamente diffusi alle nostre latitudini, sviluppato con la collaborazione dei comuni di Como, Fino Mornasco, Cantù, Olgiate Comasco, Cernobbio, dell’Università dell’Insubria, Dipartimento di Diritto, Economia e Culture, di Avc-Centro servizi per il volontariato e della rete di associazioni rappresentative delle comunità di stranieri del territorio. Il 14 aprile nella Sala consiliare di Palazzo Volta a Olgiate Comasco si è svolto l’incontro, introdotto da Paola Vercellini,  Lui e lei: Nord Africa con la mediatrice culturale Noura Amzil e l’avvocato Antonio Angelucci che all’Università dell’Insubria si occupa di diritti, religioni, associazionismo e integrazione. (altro…)

Letteratura e migrazione/ Per non farsi governare dalla paura

giovioletteratura e migrazioneDi umanità e accoglienza, di vita e rinascita e lettere e parole e gesti: di mani tese l’una verso l’altra; di questo si è parlato con Eraldo Affinati e don Giusto della Valle lunedì 18 allo Spazio Gloria, il tema la migrazione, la speranza, la letteratura; questo il filo conduttore della giornata che ha visto testimonianze di vita e di viaggio creare un tutt’uno con la parola scritta di Affinati, con le storie narrate nei suoi romanzi e con l’appello all’introspezione di don Giusto. (altro…)

Video/ Letteratura e migrazione

giovioletteratura e migrazioneSi è svolta il 18 aprile allo Spazio Gloria la giornata  Letteratura e migrazione. Il convegno si è sviluppato con una serie di relazioni svolte da Marzio Caggiano, Bruno Magatti, Eraldo Affinati, Don Giusto. E’ seguito il dibattito al quale hanno partecipato gli studenti del Giovio. Nel pomeriggio l’iniziativa è proseguita con la proiezione di Timbuctù e l’intervento di Claudio Fontana. Già on line l’articolo di Marisa Bacchin e tutti gli altri video di Vanessa Magni.

Guarda tutti gli altri video di Vanessa Magni dell’iniziativa sul canale di ecoinformazioni.

Cimiteri marini/ Il piano di Renzi contro i migranti

barconeMigration Compact: il piano italiano proposto all’Unione Europea per militarizzare la migrazione nei paesi africani. Alla tragedia di un anno fa, in cui più di 800 migranti perdevano la vita in mare, si aggiungono quelle di oggi: circa 400 persone, perlopiù somale, sono annegate durante la traversata dall’Egitto all’Italia e altre sei sono state trovate morte in un gommone in avaria proveniente dalla Libia.

Eppure non bastano. Non scioccano, non indignano. In questo triste anniversario, anziché offrire vie d’accesso legali e sicure, unico mezzo per fermare le stragi e i trafficanti, l’ossessione dei governi europei ed italiano resta quella di fermare le persone che vogliono varcare le nostre frontiere.

Una ossessione che si basa essenzialmente su due assunti.  Il primo tutto politico e legato alla ricerca del consenso (o, meglio, all’ansia di perderlo): dimostrare che si fa sul serio nel voler fermare il flusso dei migranti, alimentando esplicitamente l’idea che l’invasione ci sia e che quindi siano necessarie misure di protezione. Il secondo, legato al primo, è l’idea che l’arrivo di poco più di un milione di persone in un anno per un continente (l’UE a 28) con più di 500 milioni di abitanti, rappresenti un numero troppo alto, un’invasione appunto.

A partire da queste due ‘verità’, la soluzione che emerge dal Consiglio degli Affari Esteri iniziato in Lussemburgo e dal Migration Compact proposto dal Governo Italiano è solo quella di  sigillare le frontiere, respingere, bloccare prima degli arrivi.

Con questo intento, Renzi invia una lettera a Tusk e alla Commissione dove si propone di assumere a modello il vergognoso accordo Ue-Turchia per il piano di gestione della migrazione: accordo con i paesi di origine e transito africani per bloccare i migranti. Il piano – denominato dal premier ‘Migration compact’-  sposa in pieno l’idea dell’accordo con Erdogan di delegare a terzi la responsabilità di gestione delle nostre frontiere, senza alcuna attenzione al rispetto dei diritti umani, facendo una pericolosa amalgama tra sicurezza e immigrazione, ed alimentando pericolose e opache collaborazioni con dittature.

Nel Migration Compact l’interesse è rivolto ai paesi Africani che verranno scelti sulla base del loro ruolo nelle rotte migratorie. L’UE proporrebbe di istituire un fondo europeo per gli investimenti nei paesi terzi, prevedendo una stretta collaborazione con le imprese italiane ed europee. Sul piano delle offerte c’è anche quello della collaborazione al rafforzamento della sicurezza delle frontiere africane.

Dal canto loro  gli Stati Africani si dovrebbero impegnare a controllare le proprie frontiere terresti e marittime, partecipando anche alle operazioni di salvataggio. Ritorna poi l’idea dei centri di selezione tra migranti e richiedenti asilo quando sono ancora lontani dalle coste italiane.

Asse portante del piano italiano anche la politica di rimpatri, con un coordinamento e finanziamento europeo.  Un capitolo a parte è dedicato alla Libia. A un Paese con campi di detenzione in cui si pratica la tortura, l’UE dovrebbe affidare lo screeening tra migranti economici e richiedenti asilo.

L’Arci, che opera un costante monitoraggio delle politiche di esternalizzazione italiane verso i paesi di origine e transito dei migranti, denuncia l’idea base del  Migration Compact e i rischi che comporta una militarizzazione della gestione della migrazione che moltiplicherà le violazioni dei diritti fondamentali, senza fermare le morti alle frontiere. L’Italia si allinea così ai governi che hanno scelto la chiusura e l’intolleranza,  con un cinico piano di esternalizzazione delle frontiere e di ricerca del consenso sulla pelle di migliaia di persone. [Arci Report]

Video/ Di ritorno da Idomeni: dalle migrazioni all’accoglienza

Incontro Da Como a Idomen tuttowebi

Nella sala del cardinal Ferrari gremita da cittadini e cittadine, si è svolta , il 15 aprile, con l’introduzione di Anna Merlo  e la testimonianza sulla drammatica situazione nella “Rotta balcanica” di MIchele Luppi,  l’iniziativa Da Como a Idomeni. Sono seguiti   gli interventi di Roberto Bernasconi e di Emanuele Cantaluppi e la presentazione della Carta dell’accogienza di Caritas-Acli, illustrata da Marco Servettini e da Luisa Seveso. Alle relazioni è seguito un partecipato dibattito nel quale è intervenuto anche don Giusto Della Valle.

Già on line alcuni video dell’iniziativa, presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri.

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