Solidarietà

13 settembre/ Unicef: giornata Internazionale dei Lasciti

unicef«Scegliendo di fare un lascito all’Unicef si può veramente fare la differenza per quei tanti, ancora troppi, bambini i cui diritti più elementari vengono completamente disattesi, primo fra tutti il diritto a nascere e crescere sani» – ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente dell’Unicef Italia in occasione della Giornata Internazionale dei Lasciti che si celebra il 13 settembre. «In questa Giornata speciale vogliamo porgere un ringraziamento particolare a tutti gli straordinari donatori che hanno voluto sostenerci attraverso un lascito all’Unicef nel proprio testamento e anche invitare tutte le persone che hanno a cuore i bambini a considerare che con un lascito all’Unicef possono veramente cambiare il loro destino». I lasciti testamentari in favore dell’Unicef si traducono in azioni concrete a sostegno dell’infanzia nel mondo: vaccinazioni, programmi per la nutrizione, l’istruzione e la protezione di tutti i bambini, ovunque essi siano e di cui l’Unicef si prende cura, con particolare attenzione ai più vulnerabili, come ad esempio i bambini siriani, vittime ormai da ben cinque anni di un conflitto che sembra non avere mai fine. Tutte le informazioni e la presentazione di progetti realizzati grazie ai lasciti testamentari di donatori italiani sono disponibili sul sito http://www.unicef.it/web/lasciti/; oppure rivolgendosi al Comitato provinciale di Como per l’Unicef  in Via Bellinzona 149: 031.571174,  comitato.como@unicef.it.

7 settembre / Mangiamo per bene

070915 croce azzurraCena Valtellinese di raccolta fondi destinati a sostenere l’attività dell’Associazione Croce azzurra onlus (pizzoccheri, bresaola e formaggi valtellinesi, bisciola, è possibile ritirare da asporto porzioni singole di pizzoccheri), lunedì 7 settembre dalle 18.30 in piazza Cavour a Como, organizzata da Croce azzurra Como con Fiera del libro. Per informazioni tel. 031.4136611 e Internet www.croceazzurra.net.

Il cibo oggi: nutrimento, ispirazione, necessità 35 artisti per Casa Astra

06_c_Logo-Galleria-Mosaico-255x300Mostra collettiva alla Galleria Mosaico, in via Emilio Bossi 32 a Chiasso, con Giusy Arndt, Simona Bellini, Eliana Bernasconi, Felicita Bianchi Duyne, Francesca Bianchi Lurati, Luigi Boccadamo, Elena Cantaluppi, Gabriela Carbognani Hess, Silvana Ciapparelli, Dario Cogliati, Coletta Cremonesi, Giosanna Crivelli, Aura D’Arrigo, Aziz Elhihi Al Fadhil, Simonetta Ferrante, Gisa Gerstenberg, Bruno Labouret, Myriam Maier, Mirella Marini, Alice Marinoni, Simonetta Martini, Alessandro Mazzoni, Dina Moretti, Roberto Mucchiut, Piergiorgio Piffaretti, Aymone Poletti, Magda Ragazzi, Gianni Realini, Mariann Roth, Sandra von Rubenwil, Anna Sala, Gabriela Spector, Petra Weiss, A.A.A. Wolff, inaugurazione domenica 6 settembre alle 11, aperta fino al 10 ottobre da martedì a sabato dalle 15 alle 18.30 e su appuntamento, chiusa domenica, lunedì e festivi.

«Da un’idea di Gianna Macconi, la collettiva Il cibo oggi: nutrimento, ispirazione, necessità è un progetto espositivo nato a partecipazione spontanea con l’intento di fornire un aiuto concreto a Casa Astra, centro di prima accoglienza che svolge da parecchi anni ormai la sua attività di sostegno a persone in stato di necessità – spiegano gli organizzatori –. 35 sono gli artisti che hanno aderito a questa iniziativa. Il risultato è una collettiva intitolata al cibo, argomento quanto mai attuale, nelle sue molteplici applicazioni tra bisogno, nutrimento, alimentazione. In maniera del tutto individuale ogni partecipante ha fornito del tema una sua personale visione, contribuendo a fare di questa mostra uno spaccato interessante delle diverse possibilità e tecniche interpretative: dipinti, carte, ceramiche, fotografie, installazioni».

«Almeno il 70 per cento delle vendite sarà devoluto a Casa Astra – viene precisato –, nella certezza che anche l’arte, se debitamente coinvolta, può dare una mano a progetti umanitari degni di tutta la nostra attenzione. Se la Galleria Mosaico è entrata nel suo cinquantesimo anno, Casa Astra di anni ne compie undici. Tanti infatti ne sono passati da quando il Movimento dei senza voce ha aperto nel Mendrisiotto, a Ligornetto, il primo centro d’accoglienza, di reinserimento, di supporto, di accompagnamento per persone bisognose non soltanto di un letto o di un pasto, ma anche di affetto, di legami sociali, di una risposta alla loro precarietà. Quasi 800 sono gli ospiti a tutt’oggi, sia stranieri che – oltre la metà – svizzeri. Ma per molti altri non c’era posto. Ora, con l’avvenuto acquisto della vecchia Osteria del Ponte a Mendrisio, reso possibile grazie al concreto sostegno della popolazione, del Comune di Mendrisio e delle parrocchie della regione, il numero dei letti è raddoppiato. Proprio in questo periodo fervono i lavori di trasloco. E si spera che entro la fine dell’anno apra il bar, che sarà anche un proficuo luogo d’incontro fra la clientela locale (e di passaggio) e i residenti del centro. L’anno prossimo sarà la volta del ristorante, mentre continuerà il servizio di catering, già attivo nella sede di Ligornetto. Ma, per continuare nella sua meritevole e preziosa opera, Casa Astra ha ancora bisogno di tutti noi».

Per informazioni tel. 0041.794468309, e-mail macconi.gianna@gmail.com. [md, ecoinformazioni]

5 settembre/ Un tuffo nella storia: nuotata a sostegno di Emergency

emergencySabato 5 settembre, il comune di Tremezzina con i volontari del gruppo di como dell’associazione emergency, la cri di Menaggio, l’associazione Isola Comacina e S.S. Eclettica sports e promuovono terza edizione di Un Tuffo nella Storia – Nuotata intorno all’isola Comacina e Lavedotremila Lenno-Ossuccio. La manifestazione non agonistica è organizzata per sostenere il Centro pediatrico di Bangui in Repubblica Centrafricana dove il personale locale e internazionale di Emergency lavora affinché i bambini possano beneficiare di cure di elevata qualità e gratuite, senza mai fermarsi anche nelle situazioni più critiche e pericolose, facendo della solidarietà e dell’aiuto in loco la propria missione. Scarica qui tutte le informazioni per la partecipazione.

Con Seve contro la violenza razzista

severinoIn un momento in cui le persone peggiori si nascondono dietro il “non sono razzista ma…” non stupisce l’attacco a Severino Proserpio, fondatore del Clas (Coordinamento lavoratori stranieri) della Cgil, impegnato in Italia e in Senegal per la solidarietà ai bambini e alle bambine di Kelle. Severino, Abbondino d’oro di Como,  è persona generosa e forte e la sua lotta per la costruzione di un nuovo mondo possibile non sarà certo indebolita dalle sciocchezze scritte con violenza su facebook dove è stato oggetto di insulti gratuiti e stupidi. (altro…)

24, 25, 26 Luglio/ Festa di Italia Cuba

italia cubaDal 24 al 26 luglio, l’area feste di via Brugo a Maslianico ospiterà l’annuale festa dell’associazione Italia-Cuba. Tre serate di musica dal vivo, eventi culturali e buona cucina, con la possibilità di cenare tutte le sere dalle 19 con menù italiano e cubano. Venerdì dalle 21 lo spettacolo teatrale Cuba Libre, quattro partigiani italo-cubani: Alba de Céspedes, Italo Calvino, Arnaldo Cambiaghi, Gino Donè, con regia di Salvatore Panu e testi di Katia Sassoni. Dalle 22.30, Canti della Resistenza con Salvatore Panu. Sabato e domenica, dalle 21, serate danzanti con l’orchestra spettacolo cubana Exencia Cubana. Info http://www.italiacubacomo.net/

I Love Monosala/ La borsa salva Gloria

monosala logoDa mercoledì 8 luglio a tutti gli appuntamenti di Arci Xanadù con il cinema all’aperto in piazza Martinelli a Como, si potranno trovare le nuove borse di tela I Love Monosala, realizzate dal circolo con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno degli adeguamenti che sta affrontando lo storico cinema Gloria per salvarsi dalla chiusura. Prenderla ed indossarla sarà un atto d’amore verso l’ormai in via d’estinzione cinema a una sala.

 

monosala borsa1

I LOVE MONOSALA! ..perché amo l’odore del mio vecchio cinema
I LOVE MONOSALA! ..perché se no certi film dove vado a vederli?
I LOVE MONOSALA! ..perché amo le cose belle
I LOVE MONOSALA! ..perché è dove ho visto i film migliori
I LOVE MONOSALA! ..perché amo il cinema!

Arci/ Con la Grecia contro l’austerità

arci«Da troppo tempo il progetto dell’Europa unita resta schiacciato su uno schema in cui la politica soggiace alle ragioni della tecnocrazia e della finanza. Di fronte alla resistenza del governo greco, questo schema ha generato un cortocircuito che non solo rischia di abbattersi sui cittadini ellenici ma mette in pericolo le basi che fondano il progetto dell’Europa unita. Per questo pensiamo che in queste ore drammatiche stiamo assistendo ad una crisi che travalica il conflitto tra Grecia e vertici Ue. In realtà, si contrappongono, come non mai, due visioni di Europa. Una ostinatamente perseverante in politiche di austerity che hanno aumentato disuguaglianze e compresso i diritti. Un’altra invece che guarda al primato della politica e della pratica della democrazia e della solidarietà.

La possibilità che avrà domenica prossima il popolo greco di esprimersi sulla proposta dell’ex trojka rappresenta un sussulto di dignità, sovranità, democrazia, in questo buio passaggio della storia dell’Unione europea. Potrà rappresentare un’altra visione dell’Europa unita, quella secondo cui al centro ci sono i popoli e la democrazia. Raccogliamo l’invito di tante organizzazioni sociali europee per l’organizzazione di una settimana straordinaria di mobilitazione, invitiamo i nostri soci e tutti i cittadini a sottoscrivere la petizione che inviamo di seguito: No all’austerità, si alla democrazia!

Attivisti di sindacati, organizzazioni e movimenti sociali, forze politiche di tutta Europa ci siamo incontrati ad Atene in un momento carico di responsabilità e significato storico. L’Europa è a un bivio. Non stanno solo cercando di distruggere la Grecia, stanno cercando di distruggere tutti e tutte noi. È il momento di alzare la nostra voce contro i ricatti delle oligarchie europee. Domenica prossima il popolo greco potrà decidere di rifiutare il ricatto dell’austerità votando per la dignità, con la speranza di un’altra Europa. Il momento storico impone a ciascuno in Europa di schierarsi. Diciamo no all’austerità, ad ulteriori tagli alle pensioni, ad altri aumenti delle imposte indirette.

Diciamo no alla povertà e ai privilegi. Diciamo no ai ricatti e alla demolizione dei diritti sociali. Diciamo no alla paura e alla distruzione della democrazia. Diciamo insieme sì alla dignità, alla sovranità, alla democrazia e alla solidarietà con il popolo greco.

Ma questa non è una questione tra la Grecia e l’Europa. Riguarda due visioni contrapposte di Europa: la nostra Europa solidale e democratica, costruita dal basso e senza confini. E la loro versione che nega la giustizia sociale, la democrazia, la protezione dei più deboli, la tassazione dei ricchi. Basta! È troppo! Un’Altra Europa è possibile ed è davvero necessaria.

Costruiamo un forte oxi, un chiaro no europeo e partecipiamo al nostro referendum, on line e fisicamente nelle piazze di tutta Europa. On line, si firma qui: www.change4all.eu.

In questo momento storico, facciamo appello al popolo europeo, ai sindacati, alle forze politiche, alle organizzazioni e movimenti sociali a esprimere il loro no visibile alla austerità venerdì 3 luglio in tutta Europa. Troviamo il nostro modo per dire no in tutte le lingue d’Europa! Troviamo il nostro modo per dire oxi! Domenica sarà un giorno decisivo per l’Europa. Per noi, popolo europeo. Per i nostri sogni, per le nostre speranze. Ma non dobbiamo dimenticare che non sarà l’ultimo nella strada della lotta comune per un’altra Europa, fatta dalle persone e al loro servizio. Continueremo a difendere la democrazia.» [Arci Nazionale]

Parco del Bersagliere, Latorraca: «rispettare il principio di legalità»

10923560_419234121568174_6639323614603765602_n«Chi fa politica – scrive Vincenzo Latorraca, Lavori in Corso, sul suo blog – ad ogni livello, a partire da quello locale, si assume delle responsabilità. Può capitare che la vis polemica possa indurre taluni ad affermazioni sopra le righe. Altri, ritenendo lecita ogni critica, anche personale, arrivano all’ offesa. Non mancano, purtroppo, gli insulti. C’è però un limite insuperabile: la norma giuridica»

 

«Non si tratta – continua –  di un’astratta linea di confine, ma di una regola di convivenza: norme di relazione e di azione che disciplinano l’agire dei cittadini e delle amministrazioni. L’insulto, in astratto è un fatto di reato, perseguibile a querela della persona offesa. L’agire delle amministrazioni pubbliche deve rispettare il principio di legalità. A fronte della violazione di norme che disciplinano un’attività regolamentata, come ad esempio quella edilizia, l’amministrazione non può che tenere un’unica condotta: reprimere l’abuso. Il potere di vigilanza, sempre nello specifico ambito edilizio, impone agli organi preposti (e non si tratta di quelli che esprimono l’indirizzo politico-amministrativo come il Sindaco, la Giunta o il Consiglio) di avviare il procedimento sanzionatorio a seguito di una denuncia. Non vi sono opzioni alternative o scelte che possano essere dettate dal tanto abusato buon senso. Ecco la ragione per cui è assolutamente inaccettabile l’inutile vociare di quegli esponenti del P.D. che, a fronte di responsabilità proprie ed evidenti di chi avrebbe agito nell’illegalità, vorrebbero ascrivere alla maggioranza che amministra la città colpe inesistenti sulla vicenda del parco del Bersagliere. Lic e C.R. non hanno, in alcun modo, determinato la situazione attuale. Al contrario: questa Maggioranza, accogliendo le osservazioni presentate dal partito democratico, ha riconosciuto nel Piano di Governo del Territorio, con grande senso di responsabilità, la vocazione del comparto, prevedendo la destinazione a servizi di interesse generale. Per poi essere ripagati con la cattiva moneta delle gratuite illazioni, strumentali a polemiche sterili e di bassa lega. A Cantù abbiamo bisogno di elevare il livello della politica, nell’interesse della città e nella consapevolezza (che la maggioranza ha dimostrato di avere) che l’ordinamento non segue il barometro o le inaccettabili baruffe chiozzotte di chi non vuole assumersi le proprie responsabilità lanciando inutili proclami». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

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