storia

Anpi Mariano/ Mostra: A scuola con il duce

a scuola con il duceDa domenica 22 a domenica 29 novembre alla sala civica di piazza Roma a Mariano Comense la sezione Anpi Mariano-Cantù promuove con la collaborazione dell’Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta di Como e dell’Unitre di Mariano la visione della mostra A scuola con il duce. La mostra vuole essere un percorso nell’educazione primaria degli anni del fascismo: dall’iniziale Riforma gentile, dove alla tradizione educativa di stampo liberale si affiancavano elementi elitari e di forte sottomissione allo stato, alla progressiva fascistizzazione della scuola all’insegna del militarismo e del culto di Mussolini e del fascismo. Un sistema educativo in cui è proprio la scuola elementare il primo e più importante gradino di un processo di irregimentazione e indottrinamento volto a formare i giovani al combattimento come valorosi e obbedienti soldati, e le giovani al ruolo di massaie e madri prolifiche. Una scuola che fu anche tra le prime istituzioni statali colpite dalle leggi di discriminazione razziale nei confronti degli ebrei. Della mostra faranno parte anche pannelli specifici su Mariano, frutto delle ricerche del maestro Gianfranco Lucca.

Musica da camera nel cuore di Como

Kammermusik nasce, grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, dall’idea di portare la grande musica da camera nel centro della città di Como. Nell’atmosfera raccolta della Casa della Musica si avrà l’occasione di essere catturati da alcune delle pagine più belle scritte per trio e quartetto. Il viaggio che la Casa della musica propone spazia dalle note barocche di J.C.Bach fino alle cupe introspezioni di metà ‘900.

I tre appuntamenti cameristici presentano, ogni volta, una formazione diversa. Si parte il 10 ottobre con il Trio Euphonia trio con fortepiano, violino e violoncello, la formazione più antica, che appunto dedica la sua serata alla musica del ‘700. Di carattere diverso è il trio d’archi del 7 novembre, che vedrà impegnato il Trio Accademia i tre musicisti nelle pagine romantiche di Beethoven, Schubert e Sibelius. Al centro della stagione il concerto del 1 novembre con il Quartetto Eranos la formazione più “nobile” nella storia della musica da camera, il quartetto d’archi appuno, che eseguirà due quartetto di Beethoven.

CONCERTO PER TEREZIN
Il concerto del 17 ottobre ricopre un’importanza particolare tra i concerti di Kammermusik. Molti non sanno che nel conflitto che ha sempre segnato i rapporti tra l’arte e la storia, il 17 ottobre 1944 è una data cruciale. Nelle prime ore di quel giorno di 71 anni fa un’intera generazione di artisti europei viene sterminata nel campo di Auschwitz-Birkenau. Poeti, musicisti, pittori che per quattro anni hanno vissuto nel “ghetto modello” di Terezín. Il giorno precedente, il 16 ottobre, sono stati caricati insieme ad altri 1500 deportati su un unico convoglio ferroviario, quello che le SS hanno chiamato beffardamente “il treno degli artisti”. Il giorno dopo sono stati quasi tutti uccisi nelle camere a gas.

L’Associazione Casa della musica, in collaborazione con l’associazione romana She Lives, intende ricordare per la prima volta in Italia quella data, non per costituire un altro Giorno delle Memoria, l’opposto: ricollocare l’opera di questi artisti nel corso della storia musicale, svincolandola dai contesti commemorativi dove troppo spesso viene relegata.

In questa data il protagonista del concerto che si terrà alla Sala Musa dell’Associazione Carducci alle ore 17, che ringraziamo per aver deciso di collaborare con noi per questa iniziativa,  sarà il pianista francese Christophe Sirodeau che eseguirà musiche composte da compositori vissuti a Terezin in quegli anni: Victor Ullmann, Erwin Schulhoff e Hans Winterberg del quale verra eseguita in prima mondiale la Suite per pianoforte  Theresienstadt. Domenica 18 alla Casa della musica sarà invece proiettato il film di Kurt Gerron Theresienstadt a seguito del quale interverranno Marinella Fasani e Elisabetta Lombi.

Per l’occasione alla Casa della musica sarà allestita anche la mostra Attraverso gli occhi dei bambini – Mostra di disegni e poesie del ghetto di Terezin, grazie alla collaborazione con Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta”.

 

Qui la cartolina dell’iniziativa.

Per info: www.comokammermusik.org

L’Istituto di storia contemporanea di Como sull’orlo di una crisi…

istituto-perrettaL’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta di Como rischia di chiudere. L’allarme, lanciato durante la conferenza stampa convocata nella mattinata del 7 ottobre 2015, vuole stimolare cittadini, associazioni, partiti, sindacati e istituzioni affinché una realtà preziosa come questa non chiuda. E basterebbero davvero poche migliaia di euro.
«Da molti anni siamo ospitati – spiega il presidente Giuseppe Calzati – in uno stabile comunale, grazie a un comodato d’uso firmato dalla giunta guidata dal sindaco Antonio Spallino. Non è poco, ma non basta. La manutenzione, ordinaria e straordinaria, è a carico nostro, così come la luce e il riscaldamento, migliaia di euro l’anno». E, a questo proposito, da tre anni l’Istituto sta facendo fronte al pagamento di vecchie bollette, mai consegnate prima, per un totale di sedicimila euro.
Per lavorare con un minimo di tranquillità sarebbero necessari altri ottomila euro circa all’anno. Gli associati sono un centinaio, a cui si aggiungono una cinquantina fra associazioni, istituzioni locali, sindacati e comuni, fra cui quello capoluogo. «Con le quote e le nostre attività – continua Calzati – riusciamo a raccogliere cinquemila euro. Le risorse pubbliche, negli anni, si sono assottigliare. L’amministrazione provinciale, per esempio, ha subito tagliato la sua quota. Il Comune di Como – che è socio fondatore dell’Istituto – in passato non sempre ha pagato, e anche negli ultimi tempi non è sempre puntuale nel versamento dei suoi cinquecento euro. C’è la quota dell’anno scorso, non ancora quella di quest’anno». A oggi, le uscite superano le entrate.
Da parte sua, l’Istituto, durante l’anno, mette in cantiere un sacco di iniziative: incontri pubblici, seminari, corsi di aggiornamento per docenti e un rapporto intenso con le scuole. Per non parlare del patrimonio conservato in sede e a disposizione di cittadini e studiosi: un archivio cartaceo di circa ottanta mila documenti tra originali e copie, una biblioteca con più di venti mila tra volumi e opuscoli, una fototeca di oltre duemila pezzi, una videoteca con più di mille cassette e un’emeroteca ricca di decine e decine di testate altrimenti non reperibili sul territorio. Se non ci sarà un consistente cambio di situazione, molte di queste attività rischiano un blocco: non tutto certo, perché alcune iniziative sono già varate, anche attese dal pubblico. «Siamo di natura riservata – aggiunge Calzati – e non siamo inclini alla polemica. Ogni attività è portata avanti con fatica. Facciamo un appello affinchè ci sia un sussulto d’attenzione. Siamo una risorsa, vogliamo essere considerati come tali e vogliamo essere messi in condizione di dare il nostro contributo culturale alla città».
L’8 giugno, una mozione del Movimento Cinque Stelle, seguita poi da un successivo ordine del giorno era stata approvata all’unanimità (con astensione, come da prassi, del sindaco) dal consiglio comunale comasco in cui si chiedeva «un incremento congruo di aiuti economici all’Istituto finalizzato al completamento di importanti attività». Nulla accadde: «Manifestazioni di simpatia, interesse e pacche sulle spalle ci sono state – conclude Calzati – il problema è la sostanza. Le diverse proposte avanzate, come la costituzione di una Casa della memoria, finora sono rimaste senza risposta».
L’istituto non è stato coinvolto nemmeno nel processo di discussione per Como capitale della cultura. «È più corretto dire – chiude lapidario il vice presidente Fabio Cani – che siamo stati tenuti fuori. Noi ci siamo fatti avanti più volte, ma di fronte a precise sollecitazioni ci è stato fatto capire che non eravamo “abbastanza pop”». [aq, ecoinformazioni]

8 ottobre/ Primi manufatti artistici, offerte votive e sontuosi banchetti, tra il piacere della vita e l’esperienza della fine

081015 cantùLe prime culture lombarde e l’arte romana, incontro a cura di Elisabetta Sangalli, docente di storia dell’arte, giovedì 8 ottobre alle 21 alla Biblioteca comunale Ugo Bernasconi di Cantù, in piazza Marconi 1, per In cibo veritas.

Pier Amato Perretta: un intenso pomeriggio di studio

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L’incontro di approfondimento sulla figura di Pier Amato Perretta, organizzato nel pomeriggio del 2 ottobre 2015 nell’aula magna dell’Università dell’Insubria di Como dall’Istituto di Storia Contemporanea che porta il suo nome, ha fornito alla cinquantina di persone presenti numerosi spunti di riflessione.

Quattro gli interventi dal palco: Matteo Dominioni ha ripercorso alcuni momenti della vita di pier Amato Perretta per mostrarne la multiforme personalità, anche oltre il suo ruolo riconosciuto di magistrato integerrimo e combattente antifascista, Elisabetta D’Amico e Raffaella Bianchi Riva hanno presentato gli aspetti maggiormente legati alla sua attività di magistrato e avvocato, ma con ampie aperture sul contesto politico e storico prima durante e dopo la lotta resistenziale, Giuseppe Calzati, da ultimo, ha seguito il lungo e complesso percorso fatto da Giusto Perretta, figlio di Pier Amato e fondatore dell’Istituto comasco, per ricostruire gli ultimi mesi di vita del padre, durante il periodo della clandestinità a Milano culminato con il tentativo d’arresto da parte dei fascisti e dei nazisti, il grave ferimento e infine la morte il 15 novembre 1944. Intercalati a questi approfondimenti, i testi dello stesso Perretta letti con molta partecipazione da Gabriele Penner e culminati con il commovente ricordo di Pier Amato Perretta pubblicato nel 1945 su “Il popolo comasco”, quotidiano del CLN di Como, e scritto da Pier Gastone Agostinelli, che collaborò alla Lega Insurrezionale Italia Libera fondata appunto per iniziativa di Perretta.

Oltre tre ore di racconti che hanno tenuto avvinto il pubblico e che hanno contribuito a mostrare la poliedricità di questa figura fondamentale della storia del Novecento, non solo comasco. Tanto che già alla fine dell’incontro qualche studioso avanzava la propria disponibilità a proseguire le ricerche. Un impegno che l’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” non ha nessuna intenzione di lasciare cadere, nonostante le gravi carenze di risorse che da tempo lo affliggono. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

2 ottobre/ Pier Amato Perretta. Un magistrato per la libertà

Perretta2015-4Giornata di studi venerdì 2 ottobre dalle ore 15.30 alle 18 nell’Aula Magna del Dipartimento di diritto, economia e culture dell’Università dell’Insubria in via S. Abbondio 12 a Como, organizzata dall’Istituto di Storia contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como con il patrocinio di Università dell’Insubria.

Interventi di Matteo Dominioni, La biografia di Pier Amato Perretta, Elisabetta D’Amico, Pier Amato Perretta: lo sguardo di un magistrato su diritto, politica e giustizia, Raffaella Bianchi Riva, Politica e magistratura dal fascismo alla repubblica. L’esperienza di Pier Amato Perretta, Giuseppe Calzati, Giusto Perretta sulle tracce del padre. Gli ultimi mesi di Pier Amato Perretta, letture a cura di Gabriele Penner. [md, ecoinformazioni]

20 settembre/ Risonanze in Borgo Vico

 

La Casa della Musica di Como propone, domenica 20 settembre, il terzo appuntamento del ciclo 2015 di “Risonanze”, dedicato alle ville del Borgo Vico.
La passeggiata, guidata, come negli altri appuntamenti, da Fabio Cani, comincerà alle ore 15 dal piazzale Somaini, davanti all’Hangar, ma sarà introdotta da un Preludio, alle ore 14.15, presso la Canottieri Lario di viale Puecher, con un momento musicale a cura di Simone Mauri (clarinetto basso) e Flaviano Braga (fisarmonica) in continuità col festival “A due voci”, pure organizzato dalla Casa della Musica nelle giornate di sabato 19 e domenica 20 settembre allo Spazio Ratti (ex chiesa di San Francesco, di fianco al Tribunale).
Alle 15, poi, ci si muoverà dall’Hangar a scoprire un cospicuo gruppo di ville antiche di Como: da villa Carminati a villa Saporiti, a villa Gallia (sul luogo del Museo di Paolo Giovio) col giardino oltre la strada (dove oggi sorge la scuola media Foscolo), a villa Visconti, villa Colli, fino a villa Resta-Mondolfo e a villa Olmo; una passeggiata lungo quattro secoli di delizie.
La sosta a villa Saporiti e a villa Gallia costituirà anche una sorta di anteprima dell’apertura al pubblico delle due ville dell’amministrazione provinciale, apertura decisa proprio in questi giorni e che continuerà poi fino a novembre (tutti i martedì e giovedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17).
Inoltre, grazie alla coincidenza con la “Settimana della mobilità”, domenica 20 ci si potrà spostare anche coi mezzi pubblici, gratuitamente, tra lo Spazio Ratti (per il festival “A due voci”) e il Borgo Vico.
La visita guidata, secondo le caratteristiche del cicol “Risonanze”, sarà arricchita da momenti musicali (in collaborazione con scuola media Foscolo – Istituto Comprensivo Como Borgovico):
 

QUINTETTO “MAGAZZINO CONSONANTE”

Musiche di Mozart, Rossini, Verdi
Daisy Citterio (flauto e ottavino)
Luisa Scotto (oboe)
Chiara Tagliabue (clarinetto)
Matteo Ossena (fagotto)
Valeria Gariboldi (corno)
Consuelo Gilardoni (soprano)
DUO VIOLINO E PIANOFORTE
Musiche di Schumann, Kreisler, Mozart
Stefano Sergeant (violino)
Kazune Semba (pianoforte)
Per ragioni organizzative è gradita la prenotazione all’indirizzo: info@casadellamusica.org

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