Celeste Grossi

1 aprile/ Rivoluzioni violate al Gloria/ Alle 19,30 aperitivo-buffet, alle 21 dibattito

sgrenaL’Arci provinciale di Como invita martedì 1 aprile alle 21 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como a Rivoluzioni violate. Giuliana Sgrena, giornalista de il manifesto, saggista e autrice del libro Rivoluzioni violate. Primavera laica, voto islamista [il Saggiatore, marzo 2014] dialoga con Edda Pando, Todo Cambia Arci Milano. Introduce Celeste Grossi, Arci Como. Interventi video a cura di ecoinformazioni. La serata sarà preceduta alle 19,30 da un aperitivo-buffet offerto dall’Arci provinciale di Como. Al Gloria si potrà firmare per la presentazione della lista L’altra Europa con Tsipras nella quale è candidata anche Giuliana Sgrena.

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Lavoro Comune, la necessità di nuove idee in tempi di crisi

lavorocomunetavoloDalla tavola rotonda Lavoro Comune è emerso come i tre assessori Introzzi, Magatti e Tajani concordino nell’analisi e nei metodi sulle possibilità d’intervento degli enti comunali negli ambiti del disagio lavorativo e dei servizi sociali: in un contesto difficoltoso e complesso che comprende tagli costanti e sostanziosi ai bilanci comunali e tassi di disoccupazione a livelli drammatici, servono nuovi approcci virtuosi per provare ad arginare il possibile.

Venerdì 28 marzo nella sala stemmi del Comune di Como la domanda di partenza posta da Celeste Grossi, a fronte del dato delle oltre mille richieste d’intervento ricevute dagli sportelli dei servizi sociali di Como nel 2013, è stata: «Quali possibilità ha un comune di intrecciare politiche sociali e di lavoro? Quali sono le possibili strategie innovative?». Gisella Introzzi (incaricata alle Politiche economiche e del lavoro, Finanziamenti pubblici e comunitari, Risorse umane e organizzazione) ha delineato con dati e percentuali la situazione della provincia di Como: «Abbiamo una presenza significativa e in crescita della popolazione anziana over 60, il 27% del totale, che insieme alla fascia under 15 rappresentano le categorie da sostenere nella società. 46.500 sono invece gli stranieri residenti nel territorio, che rappresentano l’8% del totale e una ricchezza in termini lavorativi. In crescita è anche il dato dei frontalieri, stimato in circa 23.000 persone, che presenta però una forte disparità sul livello delle retribuzioni con i pari ruolo svizzeri, differenza che aumenta ulteriormente nel caso di lavoratrici donne». Gli strumenti e le risorse dei comuni attualmente sono limitatissime e non aiuta la presenza di una pluralità di soggetti che operano in maniera autonoma e divisa tra loro seppure nello stesso ambito.

Bruno Magatti (assessore Politiche sociali di sostegno alla famiglia, Solidarietà e inclusione sociale, Piani di zona, Sanità e igiene, Ecologia e ambiente del Comune di Como) ha sottolineato come il tema del lavoro sia davvero centrale nei servizi sociali: «La povertà genera esclusione, senso di fallimento e inadeguatezza. Occorre abbandonare tutte le forme precarie di accompagnamento verso il lavoro – la filosofia della borsa lavoro – oltre che affrontare il tema del mantenimento del lavoro per chi oggi ancora ce l’ha». Per Magatti occorre anche ripensare il sistema di welfare oggi utilizzato, perché il pacchetto che prevede l’affidamento di un servizio tramite bando ad una cooperativa non sta più in piedi e occorre prima coniugare tutto con la prevenzione e con la generazione di benessere sociale e ricchezza collettiva. «Il termine che deve contraddistinguere ogni scelta è “generosità”: non bisogna più ragionare in termini utilitaristici e nel breve periodo, soprattutto in un momento in cui aumentano il disagio sociale e la sofferenza ma diminuiscono drasticamente le risorse a disposizione». Un’ulteriore tematica delicata è quella legata alla compatibilità finanziaria dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni, che genera un circuito di ritardi dall’ente alle realtà affidatarie, da queste ai lavoratori e dagli stessi all’ente per i servizi utilizzati.

Il contesto milanese è sicuramente diverso per dimensioni da quello comasco, ma grandi similitudini sono riscontrabili nel metodo e nel quadro di contesto, con l’accordo di tenere legati le politiche del lavoro e i servizi sociali. Cristina Tajani (assessora Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca del Comune di Milano) ha spiegato come sia fondamentale passare dal cambiamento della logica che prevede che solo l’ente pubblico risolva i problemi: «Fare sistema, creare massa critica è oggi indispensabile per ottimizzare e migliorare gli interventi dei Comuni. Milano è una città altamente terziaria e gli interventi da noi sperimentati sono andati soprattutto in questo indirizzo: finanziamenti di microcredito attraverso la fondazione ambrosiana, un progetto che ha permesso di migliorare start-up e incubatori di impresa, interventi sul co-working che valorizzassero le esperienze dal basso e istituissero un albo qualificato, in collaborazione con la Camera di commercio». Le misure più innovative si sono accompagnate ai percorsi classici di formazione e collocazione, ma per Tajani occorre ripensare una nuova progettazione collettiva e partecipata, anche su progetti europei come Garanzia giovani, e capire al più presto quale sarà il futuro di strutture come i centri per l’impiego nel momento in cui le provincie dovessero scomparire. [Tommaso Marelli, ecoinformazioni]

 

Guarda i video dell’iniziativa.

Video on line/ Lavoro Comune

lavoro comune 28Nella Sala Stemmi del Comune di Como, Amo la mia città e Paco Sel hanno  organizzato, il 28 marzo, Lavoro Comune, una tavola rotonda sulle Politiche sociali e per il lavoro seguita da una trentina di persone tra le quali l’assessore Marcello Iantorno diversi consiglieri comunali ed esponenti politici della maggioranza. Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti video di Valentina Rosso dell’iniziativa nella quale, coordinati da Celeste Grossi,  sono intervenuti  Gisella Introzzi (assessora Politiche economiche e del lavoro, Finanziamenti pubblici e comunitari, Risorse umane e organizzazione del Comune di Como), Bruno Magatti (assessore Politiche sociali di sostegno alla famiglia, Solidarietà e inclusione sociale, Piani di zona, Sanità e igiene, Ecologia e ambiente del Comune di Como), Cristina Tajani (assessora Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca del Comune di Milano).
Guarda gli altri video dell’incontro sul canale di ecoinformazioni.

News di école/ Marzo 2014

ecolenews1Si chiama Nord Est West Sud la nuova edizione della Lettera di école, il periodico mensile che raccoglie le novità dello Spazio telematico della rivista comasca di Idee per l’educazione diretta da Celeste Grossi. Leggi on line News 1. Vai allo Spazio telematico di école.

Dalla scuola per l’Europa con Tsipras

scuolaAnche Celeste Grossi, direttrice di école, è tra le prime firmatarie dell’appello nazionale della scuola per Tsipras diffuso da Alba. Leggi nel seguito dell’articolo il testo del documento. «Come persone di scuola,  abbiamo visto anno dopo anno il frutto delle politiche di austerity. Abbiamo contato ore, anni e docenti tagliati, abbiamo visto crescere la precarietà e diminuire la qualità, abbiamo visto  il venir meno delle risorse per compensare, nella scuola, quello che nel resto della società provoca diseguaglianza nelle opportunità. Abbiamo visto ridurre la complessità dell’apprendere alla misurazione attraverso i test, abbiamo visto affiorare e via via  imporsi metodi e linguaggi votati alla competitività, abbiamo visto il perpetuarsi della selezione classista nel gonfiarsi delle liste dei bocciati e nelle scelte dei corsi di studio, abbiamo accompagnato impotenti la silenziosa rassegnazione che leggevamo negli occhi di tanti migranti.

Abbiamo chiesto invano un’inversione di rotta, la fedeltà alla nostra Costituzione perché la scuola pubblica fosse al centro degli investimenti  del nostro Paese.

Ora non ci vogliamo arrendere. Abbiamo imparato che una buona scuola, quella che costruisce gli strumenti culturali per contrastare l’ingiustizia con cui essa stessa convive,  ha bisogno di una visione alta dei saperi e delle relazioni tra persone che apprendono e insegnano; che una buona scuola non si arrende alla meritocrazia come certificazione della disuguaglianza ma ha bisogno di uguaglianza come prerequisito del merito.

In  questi ultimi anni  abbiamo riconosciuto nella resistenza delle persone di scuola  in Grecia, Spagna, Portogallo e in tanti altri paesi d’Europa le nostre stesse parole  e vogliamo sperare con loro in un’Europa consapevole che nelle sue aule, piene di ragazze e ragazzi di tutto il mondo, si possa costruire un sapere cooperante al posto di un percorso ad ostacoli, un futuro diverso da quello che trasforma le persone in variabili incerte ed ansiogene del mercato.

Le prossime elezioni per il Parlamento Europeo ci offrono l’occasione per pensare ad un’altra  Europa possibile, che impari dalla crisi e non si alimenti della crisi, dove si sceglie cosa produrre per vivere e non si viva per produrre. Per questo abbiamo deciso di sostenere la lista di cittadinanza europea promossa da Barbara Spinelli ed appoggiamo la candidatura di Alexis Tsipras alla presidenza  della Commissione Europea,  per  esigere una grande inversione di rotta dalle politiche di austerity  e nuovi investimenti su istruzione, formazione, ricerca e difesa del patrimonio culturale.  Abbiamo imparato, dal nostro grande maestro Don Milani, che politica è sortirne insieme. Per questo pensiamo che oggi non è il momento delle chiusure identitarie.  C’è bisogno di più Europa, ma di un’Europa dell’uguaglianza, dei diritti, della solidarietà. Di un’ Europa dei popoli.

Francesco Mele, Cristina Contri, Emma Giurlani (Modena);  Roberta Roberti, (Parma);  Mauro Presini (Ferrara), Giovanni Cocchi, Mirco Pieralisi, Stefania Ghedini, Maria Grazia Rodeghiero (Bologna); Marta Gatti, Marco Donati (Milano); Andrea Bagni, Giuseppe Bagni, John Gilbert, Corrado Mauceri, Tomaso Montanari, Luisa Simonutti, Sergio Tamborrino (Firenze); Anton Maria Chiossone, Marco Bertullacelli, Norma Bertullacelli (Genova); Celeste Grossi (Como)».

La strada giusta di Sel

congressoSELredux-20La delegazione comasca ha condiviso e votato al congresso di Sel di Riccione i documenti politici  che hanno decretato la scelta del partito per la candidatura Tsipras smentendo ogni ipotesi di subalternità al Pd e giudicando la proposta concordata da Renzi e Berlusconi liberticida e utile solo a dare nuove possibilità al pregiudicato. Nella nota, diffusa il 26 gennaio al termine dei lavori, si comunica anche l’elezione di rappresentanti lariani con Celeste Grossi nell’Assemblea nazionale che dovrà nei prossimi giorni definire i passi in vista delle europee e Marco Lorenzini nell’assemblea regionale Lombarda. Leggi il comunicato nel seguito del post.

«La strada giusta. Il secondo congresso nazionale di Sel a Riccione non è stato un rituale stanco, ma un confronto serio, appassionato, vivo e umano tra uomini e donne, generazioni diverse, che hanno parlato il linguaggio del cuore e della ragione. Tutti i grandi nodi politici sono stati affrontati senza nascondere le diversità, riconoscendo i conflitti e accogliendoli in un percorso collettivo. Le alleanze nel campo largo del centro sinistra sono nel nostro orizzonte, ma questa prospettiva politica è tutta da ricostruire. Il congresso ha dato mandato ai nuovi organismi dirigenti di lottare in parlamento e fuori per il diritto di rappresentanza di chi sarebbe escluso della proposta di italicum e di esplorare in campo europeo la possibilità di costruire una nuova sinistra plurale con Tsipras. La delegazione di Como ha votato convintamente a favore della proposta della commissione politica. La federazione di Como sarà rappresentata nell’assemblea nazionale da Celeste Grossi, nell’assemblea regionale da Marco Lorenzini ed è inoltre presente in tutti i forum tematici». [Vittorio Bergna, Celeste Grossi, Marco Lorenzini, Sel Como]

Sempre più armi, sempre più poveri

sel comoLa pacifista comasca Celeste Grossi, per il Coordinamento provinciale di Sel di Como, contro la decisione delle destre lombarde di liberalizzare ulteriormente il commercio delle armi: «La scelta, con la delibera approvata il 7 gennaio 2014, del centrodestra lombardo di puntare sul commercio delle armi per il rilancio dell’economia regionale è, oltre che immorale, insensata e sbagliata. Nella regione, che ha già il primato negativo della produzione delle armi “leggere”, quelle che più uccidono nei conflitti armati di tutto il pianeta, l’idea stessa di rimuovere gli ostacoli alla vendita e “snellire la burocrazia” che limita gli affari di morte è un oltraggio alla Costituzione italiana.

Giustamente Francesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana per il disarmo, sottolinea l’aspetto propagandistico dell’iniziativa delle destre e afferma che sarebbe invece necessario rendere più chiara la tracciabilità del commercio delle armi per impedire quanto già avviene: la vendita, talora perfino in modo “legale”, di strumenti di morte anche a paesi in guerra e a gruppi terroristici.

Per Sel, se la scelta delle destre è vergognosa e criminale, ancora più doloroso è che tale provvedimento sia stato avallato da un consigliere del Pd che ha così indebolito la presa di posizione nettamente contraria di tutto il suo gruppo e del gruppo di Umberto Ambrosoli che era stato candidato di tutto il centrosinistra al Pirellone. Per la costruzione futura di alleanze è necessario che le forze politiche del centrosinistra sappiano garantire affidabilità politica e corrispondenza, sulle questioni cruciali, dei comportamenti ai programmi. Non è infatti tollerabile che, mentre in Parlamento, con l’avallo di parte del centrosinistra l’avventura degli F35 ancora non abbia trovato un adeguato contrasto e lo sperpero anticostituzionale di denaro pubblico continui, in Lombardia un eletto della nostra coalizione pensi di poter puntare sul mercato della morte come strumento per la risoluzione della crisi rinsaldando quei legami tra industria bellica, mafie internazionali e corruzione, una delle cause del tracollo economico e sociale del liberismo, dell’aumento della povertà anche nel nostro paese, dell’indebitamento planetario, di morte e povertà in molte aree del globo».[Celeste Grossi, per il coordinamento provinciale di Sel Como].

Spese pazze/ 23,6 miliardi per la Difesa

taglialealiallearmiMentre il ministro Mauro Mauro non perde occasione per dichiarare che le armi fanno bene all’economia, alla Pace, a tutto, e mentre Napolitano benedice gli “investimenti” nel settore (previsti 23,6 miliardi nel 2014) i pacifisti e i nonviolenti dimostrano il contrario. Francesco Vignarca, infaticabile coordinatore nazionale della Rete italiana per il disarmo, Valter Bovolenta del Movimento No F 35 del Novarese, Celeste Grossi e Marco Lorenzini di Sel parleranno venerdì 8 novembre alle 21 a Mariano Comense in piazza Roma nella Sala civica. (altro…)

Sel/ No F35

taglialealiallearmiSinistra ecologia libertà sabato 26 ottobre  dalle 15 alle 18.30 sarà con un banchetto  a Como (Porta Torre, zona mercato) per distribuire materiale informativo e annuncia per venerdì 8 novembre alle 21, nella Sala civica in Piazza Roma a Mariano Comense, l’incontro No F35. Taglia le ali alle armi con Francesco Vignarca (coordinatore nazionale Rete italiana per il disarmo), Valter Bovolenta (Movimento No F 35 del Novarese), Celeste Grossi e Marco Lorenzini (Sinistra ecologia libertà). Leggi nel seguito del post il comunicato di Sel Como contro gli F35. (altro…)

ecoinformazioni 426/ La Palestina della convivenza

426Sfoglia on line il numero 426 del mensile ecoinformazioni, dedicato interamente alla Palestina della convivenza, la mostra che si è svolta a Como nel mese di maggio del 2013 grazie all’impegno di: Centro Missionario Diocesano di Como, Caritas diocesana di Como, Associazione solidarietà paesi emergenti, Coordinamento comasco per la Pace, Centro laici italiani per le Missioni di Erba e  Donne in nero. Questo speciale si completa con le diapositive dei pannelli della mostra e una serie di video, immagini, musiche, animazioni e testi che possono essere richiesti su dvd a ecoinformazioni e agli altri organizzatori  e saranno scaricabili nei prossimi giorni da questo blog.  Per abbonarsi, associarsi a Arci-ecoinformazioni  e ricevere la rivista stampata per posta cliccare qui. Nel seguito del post l’intervento Conoscenza e condivisione di Mario Lucini, sindaco di Como. (altro…)

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