Celeste Grossi

Sel/ Fare bene. Fare presto. Fare insieme. Il tempo è ora

SenzaFrontiere_FB_Image_403x504-819x1024L’Assemblea nazionale dell’11 luglio a Roma nella quale Sinistra ecologia libertà ha deciso di costruire con chi ci sta un soggetto politico nuovo delle sinistre italiane è stata per Celeste Grossi emozionante e in grado di aprire una nuova fase del  «Fare bene. Fare presto. Fare insieme. Il tempo è ora». Non è la prima volta che il parlamentino di Sel anima una svolta sensibile, lo aveva fatto quando decise di appoggiare pienamente L’altra Europa con Tsipras vincendo non piccole resistenze nel partito e sabato 11 a Roma ha progettato un percorso costituente  immaginando che non sarà Vendola il leader della nuova formazione. Leggi nel seguito la dichiarazione della partecipante comasca all’assemblea. (altro…)

9 giugno/ Sel contro la scuola di Renzi

sel comoSel organizza martedì 9 giugno a Inverigo alle 20.45 nella sala consiliare, in via Enrico Fermi 1,  un dibattito contro la pessima scuola di Renzi. Nella serata discuteranno del ddl “la buona scuola” e delle proposte alternative della Lip Federico Brugnani (Sel Como), Rosaria Maietta (segretaria provinciale Flc Cgil), Marco Lorenzini (docente e coordinatore  provinciale di Sel Como), Celeste Grossi (direttrice di ecole e Assemblea nazionale Sel). Leggi il comunicato. (altro…)

4 giugno/ Restiamo umani. Urla dalla Palestina al Gloria

WEB ARCI RESTIAMO UMANIUltimo Teatro Produzioni Incivili porta in scena giovedì 4 giugno alle 21 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como lo spettacolo Restiamo Umani – Urla e lacerazioni da Vittorio Arrigoni e dal popolo Palestinese. Uno spettacolo senza filtri, senza censure o parole di convenzione; uno spettacolo più che corretto che chiarisce le idee pure a chi sa le cose o crede di saperle. Restiamo Umani per continuare a parlare ancora di Palestina e del problema Israeliano Sionista. La serata sarà aperta dall’introduzione di Celeste Grossi dell’Arci di Como e vedrà la partecipazione di Silvia Antenucci, cooperante che racconterà la sua esperienza nei territori occupati della Palestina attaverso parole ed immagini fotografiche. L’inizitiva è promossa da Arci Como con l’adesione di Assopace Palestina, Coordinamento comasco per la Pace, Donne in Nero, Comitato Soci Coop di Como, Associazione In viaggio, Istituto di storia contemporanea P.A. Perretta, Emergency gruppo di Como, Anpi comitato provinciale e Anpi sezione di Como. Ingresso 5 euro. Info como@arci.it . Scarica e diffondi il volantino dell’evento.

Paco-Sel/ Per un Bilancio innovativo con più investimenti sociali

paco selProprio perché i soldi sono sempre meno il Comune di Como deve approntare un bilancio coraggioso e orientato non alla riproposizione di scelte ereditate ma mettendo a bilancio maggiori investimenti per il riconoscimento dei diritti delle persone più fragili e quindi razionalizzando e tagliando settori meno vitali. In un Comune come quello del capoluogo lariano nel quale non si sono ancora attuate sperimentazioni (in corso a Milano e non solo) di forme di “reddito di cittadinanza”, sulle quali c’è persino una proposta della destrissima Regione Lombardia,  maggiori sono le responsabilità delle forze politiche della sinistra e del centrosinistra fedeli alla Costituzione. Paco- Sel ricorda che È tempo di Bilancio e, pur nella consapevolezza delle difficoltà, è necessario che la giuta Lucini trovi: « strumenti innovativi per innescare processi inediti e investire in politiche sociali. Perché, come l’acqua, l’aria, il paesaggio, sono beni comuni anche l’istruzione, la sanità, l’assistenza, il sistema di protezione sociale. È la coesione sociale il modo per costruire benessere e speranza di futuro». Leggi il comunicato della portavoce e dei consiglieri di Paco-Sel.

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29 aprile/ Resistere per costruire la Pace/ Biacchessi, Cracolici e Tussi con Grossi alla Feltrinelli

2NEW VOL FELTRINELLI APR 15École, idee per l’educazione, Arci ecoinformazioni, Arci book e La Feltrinelli di Como invitano, mercoledì 29 aprile alle 18 a La Feltrinelli in via C. Cantù 17 a Como, all’incontro Resistere per costruire la Pace.
Daniele Biacchessi, caporedattore di Radio24 II Sole240re, presidente Arci Ponti di memoria, Fabrizio Cracolici, presidente Anpi Sezione di Nova Milanese, Laura Tussi, giornalista, PeaceLink, progetto Per non dimenticare, dialogheranno con Celeste Grossi, direttrice di école, a partire dai libri: Laura Tussi, Fabrizio Cracolici Dialogo per la pace. Pedagogia della Resistenza, contro ogni razzismo [Mimesis 2014]; a cura di Fabrizio Cracolici e Laura Tussi Giovanni Pesce. Per non dimenticare [Mimesis 2015], Daniele Biacchessi I carnefici [Sperling & Kupfer 2015].pedagogiaresistenzapesce

carnefici

14 febbraio/ Paco-Sel con Il Pd per una nuova delibera sulle Unioni civili

amoreLa manifestazione indetta dai Giovani democratici, salutata con entusiasmo da associazioni e movimenti impegnati per i Diritti umani di tutti e tutte, incassa anche l’adesione convinta di forze politiche della maggioranza a Palazzo Cernezzi. Ma Celeste Grossi, portavoce di Paco-Sel, non si limita all’adesione, auspica che la sensibilità che si è sviluppata nel Pd sul tema possa portare a una nuova delibera che vada oltre l’ambigua e sostanzialmente ininfluente decisione adottata in Consiglio comunale a Como quando, proprio sulle Unioni civili, si divise la maggioranza di centrosinistra. Leggi nel seguito il testo dell’adesione di Paco- Sel al flashmob che si svolgerà sabato 14 febbraio alle 15 avanti al Liceo classico a Como.

«Aderiamo con convinzione all’iniziativa L’Amore è amore e constatiamo con soddisfazione che il Pd nazionale e i Giovani democratici di Como affermino la necessità e l’urgenza di rendere esigibile il diritto alle Unioni civili. A Como Paco-Sel ha fin dal settembre 2012 lavorato con la maggioranza affinché le Unioni civili trovassero, nei limiti della legge, riconoscimento nella nostra città. Il Consiglio comunale ha deciso a maggioranza diversamente. Confidiamo che ora l’iniziativa del Pd, alla quale ci associamo, possa riaprire il confronto per arrivare a una nuova più efficace delibera». [Celeste Grossi, portavoce di Paco-Sel]

Mattarella e la scuola

mattarella2015Celeste Grossi, direttrice della rivista di Idee per l’educazione école,  esprime motivate speranze su Sergio Mattarella. «Quando Sergio Mattarella era  Ministro della Pubblica Istruzione si passò, alle elementari, dal maestro unico ai moduli. La riforma fu molto criticata da noi di école per la precoce frammentazione del sapere in discipline, senza che bambine e bambini avessero le capacità per arredare con “mobiletti” distinti una cucina componibile.

In seguito, però, e questo fa ben sperare, Mattarella, di solito molto schivo, si espresse assai chiaramente contro la riforma Gelmini. In un suo intervento su Europa (settembre 2008) la definì di «superficiale approssimazione» (nel non considerare le nuove materie di studio), «scelta brutale» (per il ridimensionamento dell’orario scolastico), «brutale operazione contabile» (per il taglio degli insegnanti), «peccato contro il Paese e il suo futuro». E accusò Maria Stella Gelmini di «voler cancellare gli ultimi 40 anni della scuola italiana» e di volerla riportare «con tanta frettolosa leggerezza» ai tempi della «scuola di De Amicis», ossia del libro Cuore. Come giudice costituzionale fu duro anche sul metodo: definì il decreto «un colpo di mano», perché non aveva requisiti di urgenza e liquidava «con poche righe» un tema complesso, eludendo «confronto, discussione e un vero esame parlamentare». [Celeste Grossi, école]

Stop all’austerità: quattro sì contro il fiscal compact

LOGO STOP AUSTERITA'_4Anche a Como è cominciata la raccolta delle firme per la presentazione dei quattro referendum con cui s’intende modificare alcune parti della legge 243, quella che dà attuazione al principio di equilibrio del bilancio pubblico, introdotto nella Costituzione. Leggi i quattro quesiti referendari, il comitato promotore e quello sostenitore

In Europa, le politiche di austerità non hanno raggiunto l’obiettivo prefissato. Lo dicono i dati: negli ultimi sette anni, i disoccupati nella zona euro sono cresciuti da undici a diciannove milioni e l’obiettivo di portare nel 2015 il disavanzo deficit/Pil sotto il tetto del 3% pare compromesso.  In Italia, i giovani senza lavoro sono il 43%, quasi tre milioni d’imprese hanno chiuso e il valore della ricchezza nazionale si è ridotto. Per questa ragione economisti, giuristi, sindacati e associazioni di diversa estrazione politica (da Mario Baldassarri, sotto segretario nel governo Berlusconi a Cesare Salvi, politico ex Ds) hanno deciso di raccogliere le firme per presentare quattro referendum con l’obiettivo di modificare la legge 243, quella che ha recepito il fiscal compact.
La dead line è fissata per il 30 settembre: entro quella data bisogna raggiungere quota cinquecentomila. A Como, al momento, è possibile firmare nelle prime due settimane di settembre nelle sedi Cgil di Como e Cantù; ogni sabato, in Largo Miglio, dalle 10 alle 14 oppure dal 4 al 7 settembre a Bulgarograsso, dalle 20.30 alle 22.30 in occasione della festa provinciale dell’ Arci. Altri appuntamenti saranno comunicati nei prossimi giorni dal comitato stop austerità.
«Vogliamo mettere in discussione – spiega Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel – il concetto di austerità ottusa, fatta di tagli allo stato sociale e di assenza d’investimenti per il futuro delle imprese e dei giovani».  In tutta Europa, solo l’Italia ha inserito il pareggio di bilancio in Costituzione: «I quesiti vanno a modificare alcune parti della legge così da rendere meno dura l’applicazione dell’equilibrio di bilancio – continua Lorenzini -. Per non sforare, L’Europa non può imporre il taglio alle spese sociali per la scuola e la sanità, né la privatizzazione dei beni comuni.  Bisogna investire per rilanciare l’economia, ricorrendo pure al debito se necessario».
La campagna mette al centro delle critiche le politiche europee e non ha alcuna connotazione anti governativa. «Un italiano su dieci è in condizione di povertà assoluta – sottolinea Celeste Grossi,  dell’Assemblea nazionale di Sel, – la Caritas parla di un flagello assoluto e per la Cgil la crisi è una catastrofe umanitaria. I referendum hanno lo scopo di permettere al popolo sovrano di riprendersi l’idea di un nuovo sviluppo che abbia al centro la crescita». «Aderiamo alla raccolta sia a livello nazionale che locale – dice Jlenia Luraschi, direttivo provinciale Arci – e durante la festa d’inizio settembre sarà possibile firmare».
La Cgil fa parte del comitato sostenitore: «Le politiche di austerità non sono più tollerabili – spiega Giacomo Licata, componente della segreteria provinciale della Cgil -. Non siamo anti europeisti:  crediamo fortemente in un’Europa che investe sul lavoro. Malgrado il poco tempo disponibile, impegneremo le energie delle nostre categorie nella raccolta firme».
Il patto di stabilità sta stritolando le amministrazioni comunali che, spesso, anche se virtuose, non possono spendere soldi. «La situazione è paradossale – commenta Luigino Nessi, consigliere comunale di Paco-Sel – e il sistema va cambiato. A Como, ad esempio, il fiscal compact ci impedisce d’incidere come vorremmo sul benessere dei cittadini».  Incrementa la dose Guido Rovi, consigliere comunale del Pd: «Un conto è tagliare gli sprechi, un altro è bloccare gli investimenti. Va risolta questa contraddizione».
La campagna a Como è appoggiata da un vasto numero di realtà e associazioni, tra le quali l’Arci e  il Circolo comasco della Decrescita felice: «Questi temi fanno parte della nostra battaglia per una concezione economica diversa – spiega Giorgio Fontana – non possiamo però fermarci qua, il discorso dovrà essere portato avanti oltre il 30 settembre». [aq, ecoinformazioni]

Arci/ Per la prima volta una donna alla guida dell’associazione: Francesca Chiavacci nuova presidente

congressoarci14062014L’Arci ritrova la sua unità nella seconda parte del congresso nazionale che si è svolto sabato 14 giugno al circolo San Lazzaro di Bologna. Dopo la votazione unanime di un nuovo ordine del giorno, generato dal comitato di reggenza, i 521 degati e delegate presenti (su 589 previsti), hanno eletto a stragrande maggioranza il Consiglio nazionale formato da 185 consilgliere e consiglieri. La Lombardia è rappresentata al suo interno da 26 compagne e compagni, tra loro anche la comasca Celeste Grossi.

Francesca Chiavacci
Francesca Chiavacci

Il nuovo Consiglio nazionale, si è poi riunito per votare la presidente, ruolo per il quale, rimaneva in corsa solo Francesca Chivacci. Filippo Miraglia, intervenuto prima della votazione del Consiglio, ha comunicato ai presenti l’intenzione di ritirare la sua condidatura a sostegno della canditura unica della Chiavacci. «La decisione – ha spiegato Miraglia –  è stata presa  dopo un lungo lavoro svolto dalla reggenza nei tre mesi intercorsi dalla sospensione del congresso a marzo.» Francesca Chiavacci interventua subito dopo, ha ringraziato tutti e tutte le reggenti per l’impegno dimostrato ed in particolare ha rivolto un ringraziamento a Filippo Miraglia per la fiducia dimostratogli, annunciando che, se eletta, avrebbe proposto la sua figura per il ruolo di vicepresidente.

Abbiamo di fronte la sfida del cambiamento che vive il nostro Paese e intendiamo viverla da protagonisti, cominciando dal nostro interno – See more at: http://www.arci.it/news/comunicati/arci-francesca-chiavacci-e-la-nuova-presidente1/#sthash.76mdAD5c.dpuf

Il Consiglio ha quindi eletto nel pomerggio la fiorentina Francesca Chiavacci presidente nazionale dell’Arci e Filippo Miraglia vicepresidente vicario.

castellina
Luciana Castellina

Di particolare importanza politica l’elezione per acclamazione di Luciana Castellina -definita da Paolo Beni «Una mamma dell’Arci» – a presidente onoraria della più grande associazione della sinistra italiana. La Castellina ha ringraziato commossa, ricordando sopratutto la figura di Tom Benettollo, storico presidente dell’Arci del quale tra pochi giorni ricorrerà il decimo anno dalla prematura scomparsa. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

Web generation oltre i miti/ Video

2NEWS ECOLE 01-1Contrastare il mito della velocità anche nella pedagogia che utilizza le nuove tecnologie, incrementare la didattica attiva che meglio sviluppa le potenzialità del web e contemporaneamente sperimentare forme ancora più cooperative, adottare la varietà degli stili e degli strumenti confermando la necessità di un approccio corporeo e non solo virtuale alla relazione con le cose, le persone i saperi. Queste alcune delle idee sviluppate nel seminario Web generation. Nuove tecnologie della comunicazione e crisi della scuola, organizzato dalla rivista comasca di Idee per l’educazione école, Cemea, Cidi, Fnism, Mce a Torino il 5 aprile. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’introduzione di Stefano Vitale (Cemea-école) degli interventi di Andrea Bagni (insegnante, vicedirettore di école) Riflessioni di un insegnante;  Marilena Giuliacci (psicologa, Cemea) Chi ha paura del lupo cattivo?, del dibattito e delle conclusioni di Celeste Grossi (direttrice di école).

Guarda tutti gli altri video del dibattito sul canale di ecoinformazioni.

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