Celeste Grossi

L’Arci è per la Costituzione

pacewebSe l’Arci di Como è tra i primi promotori del Comitato comasco del Coordinamento per la democrazia costituzionale,  a livello nazionale l’associazione non aveva ancora aderito. Nell’importante sessione del Consiglio nazionale dell’Arci a Roma il 13 febbraio si è affrontato il tema del Referendum costituzionale sulla riforma renziana. Il Consiglio ha invitato a illustrarlo il costituzionalista Alessandro Pace che ha evidenziato tutti i limiti e i pericoli insiti nella riforma. Il Consiglio nazionale dell’Arci, dopo la discussione nella quale anche Celeste Grossi ha sostenuto la necessità di dare il massimo sostegno ai comitati per il No, a stragrande maggioranza, ha votato l’adesione al Comitato nazionale per il No alle riforme Costituzionali. (altro…)

23 gennaio/ Basta discriminazioni, in piazza per i diritti

CelestegrossiScendiamo in piazza sabato 23 gennaio, tutte e tutti per chiedere uguaglianza di diritti ed opportunità e la fine di discriminazioni prive di giustificazioni. Una democrazia è davvero tale solo quando assicura pari dignità, tutele e diritti universali, senza discriminazioni di nessun tipo. Questo appello lo rivolgo soprattutto a chi come è eterosessuale. Estendere diritti a chi non li ha non vuol dire toglierli a chi li ha.I diritti o sono di tutti, di tutte o non sono. (altro…)

Video/ Acqua e energia pubbliche più efficienti e economiche

ritorno al futuro orizzontaleIn Sala Stemmi il 21 gennaio si è svolto con l’incontro Ritorno al futuro, un approfondimento scientifico e politico particolarmente utile a chi amministra che ha spaziato sui temi dei beni comuni, delle prospettive del rapporto pubblico privato e della storia delle municipalizzate senza trascurare né il piano locale, né quello globale con le importanti relazioni di Roberto Fumagalli e di Mario Agostinelli. Molti anche gli interventi dei numerosi partecipanti al seminario introdotto per gli organizzatori (Paco-Sel e Sel) da Marco Lorenzini. Nel dibattito sono intervenuti anche l’assessore all’ambiente del Comune di Como Bruno Magatti, il presidente di Acsm-Agam Mariuccio Orsenigo, l’assessore provinciale Ferruccio Cotta  (contrarissimo alla vendita della azioni di Acs-Agam) e una rappresentanza dei lavoratori che se il Comune di Como cederà le sue quote, avallando il processo di privatizzazione, perderebbero il posto e se riassunti da altre aziende sarebbero vittime della perdita di diritti dovuta al jobs act. Le conclusioni di Celeste Grossi e Luigi Nessi hanno evidenziato le ragioni dell’improponibilità della vendita di quote di patrimonio pubblico per chi vuole tutelare l’interesse dei cittadini. il patrimonio della città di Como e il lavoro.

Guarda on line su ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa.

Sel rinuncia alle sue tessere per La sinistra

SinistraL’Assemblea nazionale di Sel  del 16 gennaio, appena conclusa a Roma, ha deciso di non avviare la campagna del tesseramento al partito e di contribuire «attivamente ad un processo politico aperto, partecipato e democratico, che guardi alla Costituzione di un fronte progressista ampio e plurale, con la propria originale cultura politica per progettare l’Italia e l’Europa che vorremmo».

Il commento di Celeste Grossi: «Sono sul treno di ritorno dall’assemblea nazionale di Sinistra ecologia libertà. L’ assemblea si è conclusa con il voto favorevole (un solo voto contrario) sull’ordine del giorno presentato dal Coordinamento (si può leggere sul sito). L’assemblea è stata densa e non semplice, un passaggio difficile in un momento difficile. Il dibattito è stato attraversato dalle preoccupazioni sul caos che governa il mondo, ma anche dalla consapevolezza della nostra inadeguatezza rispetto alla sfida difficile da affrontare. Siamo tutte e tutti convinti della necessità di un campo politico più largo, della irreversibilità e dell’urgenza di avviare un percorso plurale. Non sappiamo dove la navigazione ci porterà e questo ci crea inquietudine. Ma consideriamo inquietudine e dubbio parte della nostra cultura politica. Una cultura che la nostra comunità ha costruito nel tempo cercando di creare un lessico comune capace di tenere insieme differenti sensibilità e memorie. Andremo all’appuntamento del 19 – 21 febbraio con la convinzione che sia un momento importante per il futuro della sinistra in Italia. Cercheremo di portare il patrimonio costruito negli anni con passione e entusiasmo. Due risorse che scarseggiano in questo momento di desertificazione della politica e di grandi paure. Auguro a tutte e tutti speranza e buona politica».

Acsm-Agam/ Paco-Sel: con la vendita scelte industriali fuori controllo

paco selCeleste Grossi e Luigi Nessi consiglieri al Comune di Como di Paco-Sel esprimono preoccupazioni per il futuro di Acsm Agam: «Se anche il Comune di Como, che insieme a quello di Monza oggi detiene oltre il 51%, prendesse la stessa decisione, il controllo pubblico della s.p.a. sarebbe sostanzialmente vanificato, ponendo del tutto fuori controllo le scelte di politica industriale, e quindi la natura e la qualità degli investimenti, allontanandole dai reali bisogni del territorio e con potenziali rischi per le il futuro lavorativo di parte del personale». Leggi nel seguito il comunicato. (altro…)

20 novembre/ Violenza su donne e bambine in Afghanistan

20novembrelocandina afganistanIl 20 novembre è la Giornata internazionale dell’infanzia. Il 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il Cisda (Coordinamento italiano sostegno donne afghane), in collaborazione con il Comune di Como organizza l’incontro “La violenza sulle donne e sulle bambine in Afghanistan. Sono stati fatti passi avanti?” nella giornata del 20 novembre alle 18 nella Sala stemmi del Comune di Como. Scarica e diffondi la locandina. Invita all’evento facebook.

Interverranno Silvia Magni, vice sindaco e assessora con delega alle Pari opportunità; Maryam Rawi, rappresentante di Rawa (Associazione rivoluzionaria delle donne dell’Afghanistan); Graziella Mascheroni, Cisda; Manuela Serrentino, Donne in nero; Celeste Grossi, consigliera comunale Paco-Sel.

Chi è Maryam Rawi?

«A partire dall’uccisione di mio padre e di altri membri maschili della mia famiglia, la tragedia ha sempre accompagnato la mia vita. Per questa ragione il mio unico sogno è una vita sicura e protetta per i miei figli: ciò che desidero è veramente poco. Il successo non mi interessa».

Maryam è nata 40 anni fa a Kabul e ha due figli. È una rappresentante di Rawa, l’Associazione Rivoluzionaria delle Donne dell’Afghanistan.   Il suo cognome “Rawi” è inventato per ragioni di sicurezza e al tempo stesso ricorda tutte le donne dell’associazione che Maryam rappresenta. Rawa è nata nel 1977 a Kabul come organizzazione di donne afghane per i diritti umani e l’uguaglianza delle donne. Dopo l’invasione sovietica, alcuni membri di Rawa sono stati imprigionati a Kabul, e dal momento che un gran numero di rifugiati sono fuggiti in Pakistan, la stessa RRawa ha spostato in qualche modo il suo focus, e ha iniziato a lavorare con donne e bambini rifugiati a Peshawar (la città capoluogo della provincia della frontiera Nord Occidentale in Pakistan, al confine con l’Afghanistan). Le attività svolte si basavano sul fornire servizi umanitari a assistenza sociale, attraverso i quali si è anche cercato di educare le donne afghane ai propri diritti. Il lavoro veniva portato avanti anche clandestinamente in alcune città afghane. Quando all’occupazione sovietica è seguito il sanguinoso governo fondamentalista e più tardi il regime talebano, l’intervento è continuato sia in Afghanistan che in Pakistan con programmi di alfabetizzazione, orfanotrofi e scuole. Anche oggi svolge la parte politica del lavoro in entrambe i Paesi, ma per lo più in modo semi-clandestino a causa dei gravi rischi per la sicurezza. Rawa non è registrata presso il governo e non usa mai la propria sigla nei progetti, in quanto tutte le iniziative sono presentate come promosse da privati, da gente locale. L’esperienza di Maryam è l’esempio di come  un numero sempre crescente di donne afghane è coinvolto in attività politiche e sociali volte ad ottenere diritti umani per le donne e contribuire alla lotta per la ricostruzione in Afghanistan di un governo basato su valori democratici e secolari, nonostante l’opprimente atmosfera politica. Una battaglia dura, allo stremo delle forze ancora oggi. [a cura di Manuela Serrentino]

 

Altri articoli di ecoinformazioni su Maryam Rawi e Rawa.

 

 

Abbiamo manifestato insieme vincendo la paura e la violenza di terrorismo e guerre

WFRANCEPoche ore dopo la manifestazione Como con Parigi del 16 novembre,  in Consiglio comunale, con una dichiarazione preliminare, la consigliera di Paco-Sel Celeste Grossi, pacifista e Donna in nero, ha proposto le linee d’azione per contrastare terrorismo e guerre.  Como Città messaggera di Pace e sede del Monumento alla Resistenza europea ha grandi responsabilità e possibilità d’azione. Leggi nl seguito il testo della dichiarazione. (altro…)

Salute/ Basta spartizioni di poltrone e sprechi, serve la Cittadella

cittadellasaluteMentre il direttore generale del Sant’Anna vede nell’applicazione della riforma della sanità lombarda occasione per dare finalmente realizzazione alla Cittadella della salute  a sinistra la riforma di Maroni è valutata assai negativamente e se ne temono gli effetti disastrosi sulla salute di tutti i cittadini. Celeste Grossi, portavoce di Paco-Sel e Marco Lorenzini coordinatore provinciale di Sinistra ecologia libertà sottolineano che «Como non può perdere nuovamente il Sant’Anna», ritengono antieconomica e sbagliata la scelta dell’Asl di investire in costosissime ristrutturazioni senza progetto e chiede insieme al Comitato per la Cittadella della salute «che tutti i firmatari dell’Accordo di programma e della sua integrazione del 2011 si incontrino per programmare tempi e modi della realizzazione della Cittadella della salute». Leggi nel seguito il testo del comunicato. (altro…)

Zingari Rauss/ Paco-Sel: bravo Frisoni, rimuovere i cartelli razzisti

paco selSulla questione della provocazione razzista dei cartelli di Confesercenti al Mercato di Como interviene la portavoce di Paco Sel: «La notizia dei cartelli razzisti e discriminatori nei confronti degli zingari comparsi al Mercato coperto a Como è arrivata rapidamente su siti e quotidiani nazionali. Ringraziamo la testata ecoinformazioni che, per prima, ha sollevato il problema, la Federazione provinciale del Prc, che ha immediatamente chiesto l’intervento dell’Amministrazione comunale, e ci aspettiamo che i cartelli, firmati da Confesercenti vengano presto rimossi, come ha dichiarato a Comozero l’assessore competente Paolo Frisoni: “Per una città come Como che si vanta di essere accogliente sono andati sopra le righe. Non rientra nella nostra mentalità un linguaggio del genere. Non è nemmeno buona pubblicità nemmeno per le associazioni di categoria. Ritengo l’espressione discriminatoria e mi dà fastidio che abbiano usato il mercato per appendere questi cartelli. Ci incontriamo sempre, molti incontri non capisco perché arrivino a questo. Non possiamo accettare che il mercato venga utilizzato in questo modo. Li rimuoveremo e valuteremo sanzioni. I problemi non si risolvono con i cartelli”.

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