Spese pazze/ 23,6 miliardi per la Difesa

taglialealiallearmiMentre il ministro Mauro Mauro non perde occasione per dichiarare che le armi fanno bene all’economia, alla Pace, a tutto, e mentre Napolitano benedice gli “investimenti” nel settore (previsti 23,6 miliardi nel 2014) i pacifisti e i nonviolenti dimostrano il contrario. Francesco Vignarca, infaticabile coordinatore nazionale della Rete italiana per il disarmo, Valter Bovolenta del Movimento No F 35 del Novarese, Celeste Grossi e Marco Lorenzini di Sel parleranno venerdì 8 novembre alle 21 a Mariano Comense in piazza Roma nella Sala civica. Sinistra ecologia e libertà con l’incontro Taglia le ali alle armi. No F35 ribadisce e intensifica, dopo la manifestazione a Como del 26 ottobre, l’impegno anche locale contro le armi, la follia criminale degli F35 e lo sperpero di risorse economiche potrebbero risolvere completamente molti dei problemi sociali del paese. La serata offrirà l’occasione per un aggiornamento dei dati chiarendo la mostruosità delle spese previste per il 2013 e nel 2014 e i retroscena delle nuove spese affrontate dal Ministero della difesa scavalcando il Parlamento. Leggi da Famiglia cristiana l’articolo di Lorenzo Montanaro sulla proliferazione delle spese per la difesa. Leggi nel seguito del post il comunicato di Sel.

«Venerdì 8 novembre alle 21 a Mariano Comense in piazza Roma nella Sala civica Sinistra Ecologia Libertà organizza un incontro con Francesco Vignarca (Coord. nazionale Rete italiana per il disarmo), Valter Bovolenta (Movimento NO F 35 del novarese), Celeste Grossi e Marco Lorenzini (Sinistra Ecologia Libertà). L’Italia ha speso per la difesa (spese militari) circa 26,46 miliardi di euro nel 2012, cioè l’1,7 per cento del suo prodotto interno lordo, una cifra in media europea, ma alta per un paese che vive la crisi più nera dal secondo dopo guerra. Dal 2007 lo stato italiano ha inoltre accettato un programma di ricerca e produzione di aerei da combattimento F 35 che costeranno al nostro paese 27 miliardi complessivamente (ricerca, progettazione, produzione, acquisto). I primi di ottobre è stata confermata la notizia che i primi 6 aerei F 35 sono già stati acquistati senza che il governo informasse il Parlamento. Questi soldi potrebbero essere usati per gli esodati, per rivedere la legge Fornero sulle pensioni, per rilanciare l’occupazione giovanile, per costruire nuovi asili e per investire nell’istruzione e nella ricerca. Sel appoggia la campagna nazionale Taglia le ali alle armi, per il disarmo, contro l’acquisto degli aerei F 35, per la diminuzione delle spese militari ed è tra le promotrici del gruppo Parlamentari per la Pace». [Sinistra Ecologia Libertà Como]

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