comune di Como

Variante Pgt a Como

PGT COMOIl Comune promette: «Zero consumo suolo, nuove opportunità per le aree dismesse».

La Giunta Lucini ha approvato mercoledì 4 novembre la proposta di delibera per la variante del Piano di governo del territorio che ora dovrà essere discusso in Consiglio comunale.

Le modifiche sono state rese necessarie per «la necessità di una generale semplificazione delle disposizioni attuative e di una rivisitazione di diverse norme».

«Resta confermata la limitazione del consumo di suolo e lo sviluppo insediativo viene principalmente assicurato attraverso il recupero e la riqualificazione delle aree dismesse – afferma l’assessore all’Urbanistica Lorenzo spallino –. L’aspetto importante di questa proposta va visto nel progetto di città che si è cominciato a delineare con il Pgt e che si conferma con questa variante. Partendo dalla valorizzazione della nostra storia, del paesaggio e della cultura, siamo chiamati a sviluppare iniziative e favorire interventi che diano alla città un’immagine di modernità ed innovazione».

«La variante al Pgt si pone l’obiettivo: nel breve periodo di perfezionare l’attuale Pgt rimuovendo criticità gestionali e applicative delle disposizioni attuative relativamente al Piano dei servizi e al Piano delle regole; nel medio periodo, di rappresentare una base di discussione per una successiva variante generale e in particolare del documento di piano in relazione ad alcuni obiettivi strategici e ad un nuovo Piano della mobilità – dichiara Palazzo Cernezzi –. La variante non prevede nuove edificazioni in aree libere; favorisce la rigenerazione urbana con bonus volumetrici; incentiva l’housing sociale mediante il recupero di aree dismesse; soddisfa il fabbisogno abitativo solo con ampliamenti degli edifici esistenti; ammette cambi di destinazione d’uso per attività turistico-ricettive e commerciali; ammette la media e grande distribuzione commerciale solo in aree dismesse o di riqualificazione urbana; tutela all’interno del tessuto urbano consolidato gli spazi destinati a verde pubblico e/o privato; definisce il sistema della tutela ambientale ridefinendo il perimetro della Spina Verde, confermando il Plis del Parco della Valle del Cosia e dettando puntuali disposizioni agli altri ambiti». [md, ecoinformazioni]

8, 9, 12, 14 mnovembre/ Assemblea di zona di Camnago Volta

assemblee di zona comoRaccolta firme per la partecipazione nel quartiere primo appuntamento l’8 novembre al Centro civico di piazza Martignoni.

«Dopo la riunione dello scorso 23 ottobre, il Comitato promotore dell’assemblea di zona di Camnago Volta ha deciso di avviare la raccolta delle firme – spiega una nota del Comune di Como –. Per la costituzione dell’assemblea nel quartiere servono 50 firme. La raccolta comincerà domenica 8 novembre dalle 9.30 alle 12 al Centro civico di piazza Martignoni e proseguirà poi da lunedì 9 a giovedì 12 novembre dalle 9 alle 12, sempre nel Centro civico; giovedì 12 novembre dalle 20.40 alle 21.30 nella sede del Coro voltiano (via Clerici 2) e sabato 14 novembre nella sede del Centro anziani (via Clerici 3) dalle 15 alle 16. Per firmare è necessario presentare un documento d’identità». [md, ecoinformazioni]

Mantova capitale della Cultura

como-cap-cultura-copComo in lizza per il 2017 per Lucini: «Il progetto di Como fabbrica della creatività va avanti e ne daremo un assaggio nel 2016».

«Il sogno di Como capitale della Cultura non svanisce oggi con l’assegnazione del titolo a Mantova, a cui vanno tutti i nostri complimenti – dichiara sindaco di Como Mario Lucini –. Siamo ancora in gara per il 2017 e in ogni caso l’anno prossimo daremo un assaggio del nostro progetto di Como fabbrica della creatività. Il lavoro di squadra che è stato fatto con Cernobbio e Brunate è stato ottimo e rappresenta un metodo di lavoro destinato a contraddistinguere il futuro».

La città vincitrice del titolo per il 2017 sarà indicata lunedì 25 gennaio. [md, ecoinformazioni]

3 novembre/ I risultati delle indagini sul traffico

trafficoLe ricerche commissionate dal Comune di Como su traffico e lungolago a Polinomia, «società di ingegneria dei trasporti e matematica applicata», saranno presentate martedì 3 novembre alle 18.30, in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi.

«Duplice l’obiettivo delle indagini compiute – precisa l’Amministrazione comunale comasca –: valutare una riorganizzazione della circolazione nel centro città per limitare nelle giornate festive il traffico sul tratto di lungolago tra piazza Matteotti e viale Cavallotti, e verificare la possibilità di istituire una zona a traffico limitato, escludendo gli orari di punta, anche nei giorni feriali. La società ha effettuato indagini, simulazioni, verificato la fattibilità dei possibili schemi di circolazione alternativi e li ha valutati con analisi quantitative».

Ztl e Piano del traffico

«Prima di poter valutare la possibilità di una zona pedonale sul lungolago era necessario disporre di una base scientifica – afferma l’assessora alla Mobilità Daniela Gerosa –. Adesso che le indagini si sono concluse, potremo capire se è una strada percorribile oppure se rimarrà solo un sogno». Una proposta che entra in un ambito più generale: l’aggiornamento del Piano del traffico. Quello vigente, ricorda Gerosa, «risale al 2001 e da allora sono intervenuti diversi fattori importanti che hanno condizionato l’assetto della città e la mobilità. Pensiamo solo al nuovo ospedale Sant’Anna, al primo lotto della tangenziale, all’ampliamento della Ztl. Oggi, con l’apertura del primo lotto della tangenziale e l’ormai prossima approvazione della variante del Pgt, i tempi sono maturi per procedere con un aggiornamento». Per questo la Giunta Lucini ha approvato, martedì 20 ottobre, di rivedere all’interno del Piano: «La circolazione e la sosta in convalle, i sistemi di mobilità collettivi, gli interventi di moderazione del traffico per migliorare la sicurezza pedonale, la rete e le aree per la ciclopedonalità, la circolazione negli itinerari di accesso alla tangenziale, i percorsi dei mezzi pubblici». [md, ecoinformazioni]

Si rivedono gli Istituti comprensivi

comoA Como «da due anni, l’istituto Como Borghi è sotto i 600 iscritti e non ha più numeri per rimanere da solo», per questo è stata presentata una proposta di ridisegno degli istituti comprensivi.

La Giunta Lucini: «ha approvato un indirizzo preliminare alla proposta di delibera per il ridisegno territoriale degli istituti scolastici comprensivi – spiega Palazzo Cernezzi –. Per il secondo anno consecutivo l’istituto Como Borghi è risultato sottodimensionato, rispetto al requisito minimo dei 600 iscritti che è previsto dalla legge per il mantenimento della piena titolarità delle funzioni dirigenziali. Da qui, appunto, la necessità di formulare nuove ipotesi. Conclusa la fase di confronto con i dirigenti scolastici ed acquisito il parere dei consigli d’istituto, la giunta approverà il ridisegno che sarà poi inserito nel Piano provinciale dei servizi del sistema educativo, che Villa Saporiti dovrà approvare e trasmettere in Regione entro il 30 novembre. Le modifiche avranno effetto dall’anno scolastico 2016-2017». [md, ecoinformazioni]

In ricordo di Vincenzo

12109261_10207251029461588_4593807848931752346_nPrima seduta a Palazzo Cernezzi dopo la scomparsa di Vincenzo Sapere, il decano dell’aula.

Preliminari

Negli interventi preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 19 ottobre Luca Ceruti, M5s, ha denunciato come il crollo del muro di sostegno della scalinata 60° reggimento di fanteria Legnano fosse prevedibile. «Un muraglione di 9 metri caduto di netto, già pericolante dal’inizio dell’anno» ha spiegato il consigliere pentastellato; «ridurre il crollo alla sola manovra azzardata di un automobilista mi sembra semplicistico» ha concluso sperando in una maggiore vigilanza sul territorio comunale. Ada Mantovani, Adesso Como, ha richiesto nuovamente di rimuovere i sampietrini a margine del cantiere di viale Cavallotti data la vicinanza allo stadio e la possibilità di un uso improprio, oltre a chiedere di rimuovere o mettere dentro la vecchia biglietteria della Navigazione le sedute e i vasi abbandonati davanti «si capisce che un’area di cantiere, ma si tratta di uno dei punti più visibili della città». La consigliera ha quindi lanciato una proposta «qualcuno ha sentito Farinetti per il Politeama? A Torino sotto la mole, che è diventata un museo, c’è Eataly». Giampiero Ajani, Lega, ha fatto invece l’ennesimo elenco xenofobo di malefatte e ruberie di immigrati, dimenticandosi come sempre di quanto fatto dagli “indigeni” in questa regione.

Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha attaccato l’amministrazione dopo la decisione di consulenze esterne per uno studio del traffico cittadino per: «Carenza di personale interno con adeguata esperienza». «Con personale carente e inesperto avete deciso di fare delle rivoluzioni come quella della Ztl!» ha tuonato poi attaccando l’assessore Lorenzo Spallino, tanto da essere richiamato dal presidente del’aula a tornare a un linguaggio più appropriato.

Vincenzo Sapere

Il presidente del Consiglio Stefano Legnani ha ricordato la figura dello scomparso consigliere comunale Vincenzo Sapere, socialista eletto nel gruppo di Paco-Sel, mentre nel suo posto vuoto molti garofani rossi segnalavano la sua assenza. Legnani ne ha ricordato l’amore per la città, «con una partecipazione mai formale alle Commissioni e al Consiglio», il rispetto per gli avversari, «sapeva dialogare con tutti guadagnandosene la stima», e l’ottimismo e la voglia di lottare fino all’ultimo anche contro la malattia. Il capogruppo di Paco-Sel Luigi Nessi ha ricordato l’impegno per «una città sempre più giusta e solidale», letto un ricordo mandatogli dall’ex sindaco Renzo Pigni, che ne ha ricordato l’ideale socialista, e proposto di intitolargli il centro anziani di Prestino. Commossi interventi anche dai banchi dall’opposizione, Sergio Gaddi, Fi, ha definito il consigliere scomparso come «un simbolo del Consiglio comunale, capace di creare relazioni umane che sopravvivevano al di fuori dell’aula», un punto ribadito anche da Francesco Scopelliti, Ncd, mentre la sua capogruppo Laura Bordoli, visibilmente scossa, ha chiesto di inserire nella rosa delle candidature per l’Abbondino anche il nome di Sapere.

Dopo un minuto di silenzio, fatto anche per commemorare la figura del recentemente scomparso Morando Morandini, su richiesta di Spallino che ne ha ricordato la figura, l’aula ha ufficialmente approvato l’ingresso di Celeste Grossi. E la nuova consigliera di Paco-Sel come primo intervento di saluto all’Aula ha subito dichiarato che le mancheranno la «competenza, il rigore, la passione e l’umanità» del consigliere scomparso, ricordando anche l’ultimo lutto che ha colpito «la nostra piccola compagine politica», quello di Ermanno Pizzotti, chiedendo a presidente e a tutti i consiglieri il sostegno per i lavori futuri.

Centri civici

L’assemblea ha quindi affrontato il Regolamento per l’uso degli spazi dei Centri civici per attività non istituzionali con la allegata disciplina del regime tariffario, presentati dalla vicesindaca Silvia Magni. «Prima ognuna delle Circoscrizioni aveva un proprio Regolamento, ora dettiamo delle regole unitari» ha spiegato. Le tariffe saranno variabili a seconda della stagione ed è stata introdotta ovunque la possibilità di un contributo forfettario. Invariate le possibilità di un uso gratuito, per manifestazioni istituzionali, o il pagamento delle sole spese vive per associazioni e partiti. Due gli emendamenti proposti, uno del capogruppo del Pd Andrea Luppi, per ridurre da 30 a 20 giorni i tempi per presentare le richieste di utilizzo e uno di Gioacchino Favara, Pd, per l’inserimento fra i soggetti che pagano solo le spese vive dei sindacati. Una proposta che ha bloccato l’aula per più di mezz’ora in attesa dei pareri dei revisori e che ha fatto discutere, con la netta contrarietà di Enrico Cenetiempo, Ncd, e il sostegno della maggioranza, per Nessi «ad Albate ad esempio serve che poter tenere i contatti con le persone anziane e informarle senza che debbano scendere in centro».

Approvati i due emendamenti dalla maggioranza, stessa sorte è accaduta al provvedimento stesso.

Csu

Ceruti ha quindi chiesto di invertire l’ordine del giorno dei lavori e trattare una mozione presentata da lui ma la maggioranza, pur con qualche defezione, ha rigettato la proposta.

L’assessora Savina Marelli ha perciò presentato la delibera per la trasformazione di Como servizi urbani in società In House Providing, con le successive modifiche dello Statuto e l’approvazione dell’accordo quadro per la gestione dei servizi pubblici locali a cui seguiranno i disciplinari tecnici che verranno approntati dagli uffici.

Le possibilità che si erano aperte ha ricordato Marelli erano di dismissione dell’azienda, totale privatizzazione o la scelta che è stata fatta. L’azienda, che si formalizzerà come una Srl, dovrà quindi rilevare le quote ora di Spt Linea. La direzione della nuova azienda non verrà formalizzata ora ma lasciata a discrezione della prima assemblea dei soci che potrà scegliere fra un amministratore unico o una troika. Nel futuro l’azienda non si occuperà delle mostre, non ci sarà più Merci in centro, ma solo della gestione degli autosili, delle aree attrezzate turistiche, dei porti, dei centri sportivi (Casate, via Sinigaglia, Sagnino) e delle lampade votive dei cimiteri.

Raccolte una fitta serie di domande di chiarimento, vista l’ora, la seduta è stata sospesa e aggiornata a lunedì 26 ottobre. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Contrasto alla violenza sulle donne

facciatapalazzocernezziComo capofila per la sottoscrizione di accordi con la Regione Lombardia.

«Il Comune di Como è diventato il coordinatore della rete provinciale per il contrasto al fenomeno della violenza e dei maltrattamenti nei confronti delle donne – spiega il Notiziario del capoluogo lariano –. Palazzo Cernezzi diventa così l’ente capofila per la sottoscrizione di accordi di collaborazione con Regione Lombardia a sostegno dei servizi e delle azioni che saranno promosse dalla rete provinciale. Nel 2015 è stato portato avanti il progetto Una rete per dire basta. Le attività realizzate sono state: potenziamento del centro antiviolenza con l’aumento delle ore di apertura dello sportello di Como da 18 a 21 ore settimanali; attivazione di consulenze psicologiche e legali; sviluppo di 2 nuovi punti territoriali di primo contatto, uno all’Azienda sociale Centro Lario e Valli di Porlezza, e l’altro all’Azienda sociale Comuni insieme di Lomazzo; da ultimo l’implementazione del punto di Mariano Comense; supporto alla donna ospitata/accolta in pronto intervento e nei due appartamenti con la stabilizzazione dell’équipe multi professionale (educatore, operatore, psicologo, legale)». [md, ecoinformazioni]

Traffico a Como

facciatapalazzocernezziIl Comune indaga e seleziona i rilevatori: «Saranno inquadrati come collaboratori occasionali».

«Il settore mobilità e trasporti del Comune di Como seleziona personale per una campagna di rilevazione del traffico e della mobilità urbana, nell’ambito delle attività periodiche di monitoraggio degli spostamenti quotidiani – spiega il Notiziario comunale di Como –. Le rilevazioni si svolgeranno nel territorio comunale nel periodo compreso fra il 19 ottobre e il 27 novembre. L’impegno sarà di circa 30 ore lavorative, distribuite nel periodo indicato e l’inquadramento previsto è di una collaborazione occasionale. Verranno valutati prioritariamente candidati residenti a Como o entro un raggio di 15 km da Como; il diploma di maturità costituirà titolo preferenziale, così come ottime capacità comunicative».

«Per inviare il curriculum o richiedere maggiori informazioni – termina lo scritto – è possibile rivolgersi al coordinatore nominato dal Comune di Como per lo svolgimento dell’attività aldo@studiociocia.it e solo per conoscenza a lorini.pierantonio@comune.como.it». [md, ecoinformazioni]

Palazzo Cernezzi con l’Anac

lungolago comoLucini: «Ci siamo conformati alle indicazioni di Anac e abbiamo approvato una proposta per rimodulare la terza perizia di variante. Gli uffici dovranno rielaborarne il progetto tenendo presente le indicazioni avute». Ridimensionati quello che non è opera idraulica e la sorpresa geologica.

Il Comune di Como ha inviato ulteriori comunicazioni all’Autorità nazionale anticorruzione da cui ora ci si aspetta una nuova risposta. «L’ente, a conclusione dell’attività istruttoria avviata sul cantiere del lungolago, ha trasmesso lo scorso luglio a Palazzo Cernezzi le risultanze dell’indagine, muovendo rilievi critici sulla progettazione originaria e sulle conseguenti soluzioni giuridico-amministrative prospettate dalla perizia di variante – ricorda Palazzo Cernezzi –. I termini per presentare le controdeduzioni scadevano ieri 5 ottobre. E ieri il Comune ha trasmesso la propria documentazione, scegliendo, appunto, di “conformarsi” alla linea indicata».

«I tempi? Stiamo facendo in modo che i tempi siano stretti ma non posso fare previsioni – dichiara il primo cittadino Mario Lucini –. Dal primo giorno del mio mandato, ogni giorno il lungolago è il primo pensiero e quello che ho messo davanti a tutto è sempre stato l’interesse collettivo e pubblico».

Entrando nei particolari: «Il percorso di adeguamento prevede da un lato uno stralcio più cospicuo delle lavorazioni non direttamente inerenti gli aspetti idraulici e strutturali da appaltare a parte (per un ammontare di circa tre milioni di euro) e una diversa allocazione delle voci di variante con un significativo ridimensionamento di quelle originariamente attribuite alla “sorpresa geologica”». «Con le modifiche previste intendiamo recepire le indicazioni volte a rispettare i limiti quantitativi e qualitativi previsti dalle norme per le perizie di variante» precisa Lucini.

Gli errori progettuali sono sempre un punto centrale e la loro entità «sarà meglio definita nel percorso di rielaborazione della perizia». «Nei confronti della società che aveva validato il progetto sono già state intraprese le debite iniziative – precisa Lucini –. Per i progettisti ed eventuali altri soggetti, l’attivazione di azioni di responsabilità è rinviata a successivi e separati provvedimenti dopo l’approvazione della variante».

Per il futuro: «Per poter ripartire dovremo aspettare la chiusura dell’istruttoria. Gli uffici da oggi possono cominciare ad apportare le modifiche prospettate ad Anac ma è evidente che prima di approvare la perizia di variante dovremo aspettare le loro indicazioni – aggiunge il sindaco comasco –. È importante distinguere due aspetti: il primo è legato alla risoluzione del problema e al riavvio dei lavori, l’altro è legato alla questione giuridica su quanto è avvenuto nel passato. Meno si sovrappongono le due cose meglio è. La fondatezza, correttezza e necessità dei contenuti tecnici da noi apportati è riconosciuta da Anac. Azzerare tutto e ripartire da zero era meglio? Nell’interesse della città non sarebbe stata la scelta giusta. Azzerare tutto avrebbe, infatti, comportato un aumento di costi e tempi. A parità di scelte, legittime, era ed è nell’interesse pubblico individuare un percorso per chiudere quanto prima i lavori». [md, ecoinformazioni]

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