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Le donne nella Resistenza nel comasco: incontro con Roberta Cairoli

L’Istituto di storia contemporanea Pier Armando Perretta  e l’Anpi di Como presentano l’incontro Le donne della Resistenza nel comasco. Venerdì 23 marzo alle 18 nella biblioteca dell’Istituto di storia contemporanea in via Brambilla 39 a Como, Roberta Cairoli, autrice del libro Nessuno mi ha fermata (NodoLibri, 288 pagine, 20 euro) racconterà le storie di antifascismo e resistenza nell’esperienza delle donne nel comasco nel periodo 1922-1945.

Voci, volti e memorie per la storia contemporanea del Comasco

Venerdì 24 febbraio 2012 alle ore 15.30 presso la sala dell’Unione Industriali di Como, in via Raimondi 1, si presenta il progetto “Voci, volti e memorie. Testimoni del Comasco fra il 1943 e il dopoguerra”, sviluppato dall’Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” con il contributo della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca. (altro…)

Il sentiero della memoria passa per Cima

Anche quest’anno un folto gruppo ha ricordato l’anniversario della strage fascista che il 21 gennaio del 1945 vide la fucilazione di 6 giovani partigiani (Giuseppe Selva “Falco” di 28 anni, Angelo Selva “Puccio” di 21 anni, Livia Bianchi “Franca” di 25 anni, Andrea Capra “Russo” di 20 anni, Gilberto Carminelli “Fausto” di 26 anni ed Ennio Ferrari “Carlino” di 17 anni) a Cima, piccola frazione di Porlezza in direzione di Lugano. (altro…)

La commemorazione di Giusto Perretta

Una settantina di persone si sono ritrovate lunedì 26 maggio all’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta per ricordare ad un mese dalla scomparsa la figura di Giusto Perretta (nella foto), uno dei fondatori del centro culturale comasco; esponenti del movimento cooperativo, delle associazioni di partigiani, della politica, dell’associazionismo e del sindacalismo comasco.

Giuseppe Calzati, presidente dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, ha ricordato «il contributo di Giusto Perretta (nella foto) alla difesa della memoria perché non vada dispersa con il volgere delle stagioni». «Una figura – ha proseguito il coordinatore Legacoop di Como – che ha sempre richiamato l’antifascismo come cemento delle fondamenta della democrazia, un punto obbligato per il futuro del paese e delle nuove generazioni». Dopo il commosso intervento del figlio Daniele che ne ha ricordato la figura in ambito privato, da più parti è venuta la proposta di istituire una borsa di studio per i giovani ricercatori così come sottolineato da Renzo Pigni «a 60 anni dalla Costituzione repubblicana, in ricordo della Resistenza, di Giusto, in continuità con il suo lavoro» e di intitolargli, insieme al padre l’Istituto.

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