resistenza

Memoria precaria/ La Resistenza attuale delle donne

Anche quest’anno, portatori e portatrici sane dell’urgenza di ricordare e viversi nella giornata dell’Anniversario della Liberazione, si sono date appuntamento nelle piazze, compresa Piazza del Mercato a Erba: non per un sentimento di maniera. Ci rendiamo sempre più conto di come la narrazione del governo, che insiste sul fatto che il 25 aprile sia divisivo, tema piuttosto l’antifascismo, non come memoria e commemorazione, ma perché lotta nel presente. La resistenza come modo di stare al mondo, di decostruirne la violenza, gli abusi, gli sfruttamenti, la tracotanza e la repressione da parte dei (pre)potenti. Se siamo scesi e scese in quelle piazze è per dare contro alla complicità nella violenza, per accorgerci della complessità che ci circonda, memore della storia, e per imparare nuove forme per lottare e convivere, dove le armi non sono contemplate perché in esse connaturata la perversa relazione tra privilegio e interesse di mercato.

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Dongo: resistente e antifascista da 79 anni (almeno)/ Le foto dell’oltraggio alla Costituzione

Dongo, appollaiata quasi sulla cima del Lario, resiste a molte cose: alla pioggia insistente di domenica 28 aprile; allo sciabordio distratto del tempo, che ne vorrebbe sbiadita la memoria in modo da poterne tributare nostalgici saluti (romani) verso un passato controverso e il più delle volte criminale; ad una riscrittura storica fraudolenta, pubblicamente avallata e autorizzata a molteplici livelli politici e amministrativi.
Dongo però, appunto, (r)esiste, nelle pietre bagnate di piazza Paracchini, nelle centinaia di persone per cui vale la pena svegliarsi all’alba per essere lì insieme all’Anpi e a decine di altre associazioni e partiti, ogni anno, rinnovando la memoria della Resistenza e della Costituzione, nelle note di Bella ciao, cantata a più voci (rumori e ritmi) in un tono sempre festoso, nelle parole – attualissime, sentite e molto applaudite – di Albertina Soliani.

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Le sfumature della Liberazione a Milano

Dal corteo per il 25 aprile più grande del nord-Italia, quello che si è svolto nel pomeriggio di lunedì da porta Venezia fino al Duomo, a Milano, arrivano due conferme: sempre più persone riconoscono l’importanza della pratica di piazza, ma al contempo stiamo vivendo il fenomeno geopolitico più divisivo dalla caduta del Muro. Oltre settantamila persone, dicono gli organizzatori, ma la manifestazione ha trovato unità praticamente solo sul piano antifascista; il resto, l’attualità, è tutta da discutere.

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Un fiore per i partigiani/ Ricordiamo e impariamo

Il Comitato Cantù-Mariano e dintorni, di cui fanno parte Arci provinciale e Arci Mirabello, per il 25 aprile, dedicato a Concetta Bonaparte, invita tutti a celebrare la Festa della Liberazione d’Italia dal governo fascista e dall’occupazione nazista del paese, ricordando con un piccolo gesto concreto, i protagonisti della Resistenza: i nostri partigiani.

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12 aprile/ Arciwebtv/ Verso il 25 aprile/ Tu non sai le colline

Dalle 17/ Dagli archivi ecoinformazioni, continuiamo a camminare verso il 25 aprile. Oggi le canzoni di Mauro e Fabrizio Settegrani in occasione dell’incontro/spettacolo Tu non sai le colline, presentato il 22 aprile 2017 presso il salone Alfonso Lissi. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.com.

Gli altri programmi del 12 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Dongo è un santuario antifascista

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Altro che nostalgia nera: Dongo è un luogo antifascista. Lo deve essere. Il paese dell’alto Lario non è “solo” il luogo di cattura di Benito Mussolini (che segna la fine del suo regime), né della fucilazione di quindici gerarchi fascisti, tuttora commemorata dalle frange di estrema destra. Prima di ciò, cronologicamente e per importanza, Dongo è luogo di antifascismo (e anzi di fine del fascismo – quello storico), resistenza, memoria attiva, celebrati dalla manifestazione della mattina del 28 aprile. (altro…)

Viva l’Italia liberata

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La celebrazione ufficiale della giornata del 25 aprile segna quest’anno una fase particolarmente delicata per la memoria e l’impegno civile del paese. Questa Festa della Liberazione segue di pochi mesi il grave episodio dell’irruzione neofascista alla riunione della rete Como senza frontiere (28 novembre 2017) e l’attacco razzista a Macerata (9 febbraio di quest’anno), casi tutt’altro che isolati di nazionalismo liberticida e xenofobo. In Italia come in Europa, episodi analoghi si stanno verificando con sempre maggior frequenza, facendo leva su un discorso politico-mediatico sempre più indulgente nei loro confronti (e sempre meno in quello degli oppressi), sempre meno disposto a operare distinzioni critiche tra custodi e distruttori dei diritti e delle libertà oggi sanciti dalla Costituzione italiana, che è di per sé l’eredità della Resistenza partigiana e dei valori a cui essa si era ispirata. (altro…)

Arci nazionale/ Libertà e democrazia sono conquiste da difendere ogni giorno

ArciPiù di cento le iniziative organizzate in tutta Italia dall’Arci per il 25 aprile. Di seguito il comunicato stampa emanato dalla Presidenza nazionale dell’Arci in occasione della Festa della Liberazione. (altro…)

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