Mese: Marzo 2014

14 marzo/ Costruire il futuro sul filo delle memorie

donne 14-3-2014Presentazione del libro di Tonina Santi che dialogherà con Irene Riva, consigliera comunale Pd a Lecco, e Roberto Pozzetti, psicoanalista responsabile Centro Jonas Como, su leggi di parità e educazione di genere, introduce Andrée Cesareo, coordinatrice provinciale donne Pd Como, venerdì 14 marzo alle 20.45 al Centro civico di Piazza Santo Stefano in piazza Escrivà a Cernobbio, organizzata dal Coordinamento provinciale delle donne Pd la Giornata internazionale della donna.

Appunti di viaggio

casa-del-fascio-300x212Esposizione di Stefano Seneca a San Pietro in Atrio, in via Odescalchi 3 a Como, aperta fino al 30 marzo, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 10.30 alle 19.

 

La mostra presenta: «Numerosi acquerelli, alcuni dei quali di grandi dimensioni, dedicati a soggetti architettonici e realizzati durante i viaggi compiuti dall’artista». «Nato a Milano nel 1966, Stefano Seneca ha uno studio di architettura a Como – precisa una nota –. Quella a San Pietro in Atrio è la sua prima, ampia personale».

«I lavori di Stefano Seneca intendono raccontarci alcuni frammenti che il nostro frettoloso sguardo quotidiano, spesso, percorre senza cogliere – scrive Angelo Monti –. In questo, parafrasando una bella frase di un grande architetto contemporaneo, Peter Zumthor, l’intenzione non sembra tanto quella di provocare delle emozioni, quanto di ammetterle, a partire dalle proprie. Un invito a fissare un’immagine non per determinarla e definirla, ma piuttosto per sollecitare riflessioni che vadano oltre il foglio impresso dall’acqua e dal colore. Anche l’uso della tecnica dell’acquarello mi sembra risponda a questa sollecitazione. Un uso non accademico in Stefano, ma che aspira a fissare un gesto semplice e insieme definitivo. Il piccolo paradosso è che questa tecnica apparentemente di getto è lontanissima dalla cultura della fretta di questa nostra contemporaneità. Dietro un gesto di sintesi c’è, nei casi migliori, una ponderata fase di osservazione e, quando il pennello intriso d’acqua scorre sul foglio, porta con sé tutta la “lentezza” delle scelte. I taccuini di viaggio, poi, appartengono a una tradizione profondamente legata alla cultura dell’architettura. Sono raccolte di segni, spesso solo abbozzati, che anche grazie alla ritualità – i fogli, i pennelli, la preparazione – fissano suggestioni, storie, empatie con quello spazio e in quel momento».

«Anche nelle rare volte in cui presentano un taglio obliquo gli acquerelli di Stefano Seneca sono caratterizzati da uno sguardo decisamente frontale – prosegue lo scritto –. In queste opere si riscontra una tensione a tradurre nell’immagine la realtà, ad affrontarla senza complessi di sorta, che ha un sapore gradevolmente antico. Per il resto tutto è moderno, e anche molto attuale: un cromatismo semplificato e mentale, ma con la giusta densità espressiva, un’attitudine alla sintesi e alla leggerezza della composizione che allo stesso tempo non è mai vaga, e in alcuni casi anzi è sorprendentemente precisa. Il binomio “leggerezza e precisione” (ovvero quanto di più consono all’arte migliore degli ultimi decenni) passa però in secondo piano rispetto al piglio diretto del punto di vista. Può anche darsi che la frontalità sia una conseguenza dell’immediatezza, della scioltezza richiesta dalla tecnica dell’acquarello. È possibile tuttavia che i termini del discorso vadano invertiti: la scelta della tecnica è semmai la conseguenza di un atteggiamento di base, della consapevolezza di potersi rapportare istintivamente, fermamente con il reale. O perlomeno con quella parte di realtà costituita dall’architettura, che fa da soggetto a tutti gli acquarelli, e che viene quasi ricapitolata attraverso una serie di edifici paradigmatici». [md, ecoinformazioni]

Raccolta straordinaria al Gloria

tsiprasGrande soddisfazione delle attiviste e degli attivisti di L’altra Europa con Tsipras per i primi passi della raccolta delle firme necessarie per la presentazione della lista alle europee. In particolare al banchetto (forse emblematicamente interamente femminile proprio mentre il Parlamento negava alle donne parità di rappresentanza politica)  allestito il 10 marzo allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù in occasione de I lunedì del cinema sono state raccolte in due ore ben 70 firme. Leggi dove e quando saranno i prossimi banchetti.

Como Classica

Como Classica 2013Seconda edizione di musica classica per tutti a Como fino al 25 maggio: «Concerti gratuiti con artisti di alto livello, proposti la domenica pomeriggio (e, in due occasioni, al mattino)» in diverse sale cittadine. Cena con il musicista al termine dei concerti: «Un modo informale per conoscere gli artisti e discutere di musica classica ma non solo».

 

locandina_comoclassica1«Un viaggio alla scoperta degli strumenti della musica classica, per farsi sorprendere dalle particolarità di ciascuno e conoscerne la storia e le caratteristiche, non solo sonore» spiega la presentazione.

Ingolf Turban2Dopo il concerto inaugurale di domenica 9 marzo, «prima tappa di questo viaggio alla scoperta degli strumenti della musica classica: Stradivari e la grande liuteria – precisa un comunicato –. Il percorso alla scoperta degli strumenti della musica classica proseguirà poi il 30 marzo con il concerto La Viola solista, in cui la viola del virtuoso latino Adolfo Alejo dialogherà con il pianoforte di Ricardo Ali Alvarez nel più celebre e difficile repertorio dalla Gran Sonata di Paganini, passando dai Funambolismi della Campanella fino ad arrivare all’Arpeggione di Schubert. Il 6 aprile, nel concerto Strumenti a tastiera, David Boldrini e il costruttore Eros Cristini condurranno il pubblico in un confronto storico di quello che può essere considerato l’antenato del pianoforte, mentre un altro originale appuntamento sarà dedicato al fagotto Duo Schiavo-Marchegianiil 13 aprile con Antonino Cicero in duo con il pianista Pietro Bonfilio. L’appuntamento del 4 maggio sarà proposto per approfondire la conoscenza della chitarra, dal barocco al contemporaneo, in un concerto con Fabio Montomoli, mentre per gli amanti del pianoforte l’appuntamento è per l’11 maggio con il Pianoforte Trascendentale di Marco Ciampi, su musiche di Liszt e Rachmaninov».

Mario Ancillotti«La rassegna proporrà anche alcuni appuntamenti con musicisti prestigiosi, come quello del 23 marzo con il Duo Schiavo-Marchegiani che presenterà un nuovo cd Decca – prosegue lo scritto –; quello del 27 aprile, con due grandi Maestri che hanno fatto la storia della musica da camera, il flautista Mario Ancillotti e il pianista Piernarciso Masi; e infine il 25 maggio con il grande solista Ingolf Turban, ex spalla dei Muncher Philarmoniker e docente al Conservatorio di Monaco di Baviera».

Per informazioni e-mail comoclassica@gmail.com, Internet http://comoclassica.wordpress.com. [md, ecoinformazioni]

11 marzo/ Fili d’erba, fili di ripresa

fili d'erba fili di ripresaPresentazione del XVIII Rapporto sull’economia globale e l’Italia, martedì 11 marzo a Unindustria Como, in via Raimondi 1, Alle 17, indirizzo di saluto di Osvaldo Ranica, direttore generate – Banca popolare di Bergamo, alle 17.15, introduzione, Alessandro Besana, consigliere delegato per l’Internazionalizzazione – Unindustria Como, alle 17.30, presentazione di Giorgio Arfaras, coautore XVIII Rapporto sull’economia globale e l’Italia, alle 18.30, dibattito e domande con Gianfranco Fabi, editorialista de Il sole 24 ore (la presentazione).

Oltre la visione

oltre la visioneMostra di Monica Scaglione allo Spazio Natta, in via Natta 18 a Como aperta fino al 30 marzo, da mercoledì a venerdì dalle 15.30 alle 18.30, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

 

«L’esposizione presenta quadri (tutti realizzati con la tecnica dell’olio su tela) che rappresentano il mondo in modo personale, attraverso l’uso di colori di forte impatto, non riconducibili a dati reali, in cui è evidente l’intenzione di rappresentare il visibile (che può essere una città piuttosto che un volto) e non – gli astratti – di interpretarlo – precisa la presentazione –. All’interno della mostra saranno esposti, anche, quadri riguardanti l’universo femminile. Sono giochi di colore e pennello, solitamente senza un netto confine tra astratto e figurativo, costituiti da larghe o piccole pennellate che descrivono a volte figure reali, a volte immaginarie».

«Ad esempio nei quadri riguardanti le città (alcune opere ritraggono vedute del lago di Como) si potrà notare che le case e gli edifici sono semplici pennellate o punti colorati sulla tela che nell’insieme danno l’idea dell’agglomerato edilizio ma presi separatamente sembrano pezzi di un quadro astratto – conclude la nota –. Lo stesso si può dire dei volti, formati da pennellate che giocano fra di loro, componendo la fisionomia di un viso che si scompone in semplici macchie astratte se ci si avvicina alla tela. Insomma, quadri che vanno “oltre la visione”». [md, ecoinformazioni]

Omaggio ad Alfonso Salardi

SalardiPer il centenario della nascita dell’artista alla Biblioteca comunale di Como, in piazzetta Venosto Lucati, fino al 22 marzo.

 

«In occasione del centenario della nascita dell’insegnante e artista di origini modenesi verranno esposti i disegni e le opere della Raccolta grafica comasca contemporanea di proprietà della Biblioteca – spiega un comunicato –. La collezione è stata integrata con una nuova opera donata alla città dal figlio Romano Salardi, scomparso lo scorso mese di dicembre». [md, coinfomazioni]

13 marzo/ Il grande Nord

grande_nordCultura e destino della Questione settentrionale presentazione del volume di Stefano Bruno Galli che dialogherà con Gerardo Monizza, presidente Editori Lariani, giovedì 13 alle 18 alla Libreria Feltrinelli di Como, in via Cesare Cantù 17. Per infomazioni
tel. 031.278109, e-mail Como@lafetrinelli.it.

Paesaggi dei sogni

collineDi Babaev Kamoljon allo Spazio Ratti, ex chiesa di S. Francesco in largo Spallino 1, aperta fino al 23 marzo, da martedì a venerdì dalle 15 alle 19,  sabato e domenica dalle 10 alle 19.

 

«Babaev Kamoljon artista, di origine uzbeka, è arrivato a Como nel lontano 1998, dopo aver superato con il massimo dei voti la selezione della Fondazione del presidente  della Repubblica dell’Uzbekistan – spiega una nota –. Dal 1998 al  2002 ha studiato all’Accademia di belle arti Aldo Galli a Como, diplomandosi in pittura con 110 lode. Terminati gli studi ha continuato a dipingere, a cercare la sua strada, il proprio percorso artistico. Ha realizzato numerose mostre in patria, nella sua città natale Tashkent, così come all’estero (Francia, Italia, Montecarlo, Kazakhstan)».

«La mostra presente a Como prevede l’esposizione di tele realizzate negli ultimi anni, tra Como e Tashkent – precisa la presentazione –; i lavori selezionati per questo evento sono caratteristici per i loro particolari formati, una delle molteplici declinazioni della cifra stilistica del pittore che, anche attraverso questo aspetto, comunica allo spettatore la sua personale visione dell’Arte e il suo percorso di ricerca. Oltre ai lavori di pittura, arricchiranno la mostra anche quattro pannelli di fotografie dedicate all’amata città di Como e sculture realizzate in ferro battuto, ad ulteriore testimonianza della poliedricità e dell’originalità di questo giovane talento uzbeko. L’artista, con questa esposizione vuole dare forma compiuta al suo percorso artistico; un lungo cammino con cui ha reso più vicini due Paesi, l’Italia e l’Uzbekistan, ricchi di storia e di bellezza». [md, ecoinformazioni]

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