Anno: 2014

Rifiuti a Como? Confermata l’assegnazione ad Aprica

apricaDal 1 giugno parte il nuovo sistema di raccolta.

«Con la sentenza depositata oggi dai giudici di Milano – annuncia Palazzo Cernezzi, al termine della vicenda giudiziaria apertasi con la gara d’appalto per l’assegnazione della raccolta dei rifiuti –, il Tar ha confermato la procedura seguita dall’amministrazione comunale e l’assegnazione della gara rifiuti ad Aprica».

«Questa sentenza apre finalmente la possibilità di procedere – dichiara  l’assessore all’Ambiente del Comune di Como Bruno Magatti –. Il primo giugno potremo partire con il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che sarà preceduto da una lunga campagna di informazione che adesso potrà cominciare». [md, ecoinformazioni]

Suoni e scatti dalla Mesopotamia

Locandina 'Suoni e scatti della Mesopotamia'Venerdì 7 febbraio e sabato 8 presso lo Spazio Pifferi in via Diaz 58 a Como si terrà la mostra Suoni e scatti della Mesopotamia, in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Como, Milena Ghielmetti, Agnese Selva e Piotr Rybicki. Si tratta di una mostra di audio e foto che racconta dell’esperienza di scambio internazionale a Bismil, nella Turchia sud-orientale che ha coinvolto sette giovani italiani. Il progetto si chiama Voiced Photographs e rientra nel progetto Youth in action finanziato dall’Unione europea. Prevede un soggiorno di 15 giorni in cui i partecipanti, i giovani tra i 18 e i 30, impareranno a costruire la propria macchina fotografica e ad usarla, realizzando scatti professionali e artistici a in una città interessante e multiculturale. 

L’inaugurazione della mostra avrà luogo venerdì alle 18,30, mentre sabato sarà aperta dalle ore 10 alle 18. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

Incontro con l’autore/ Federico Bagni

14_cop_CollettivoZampalu:Layout 2Sabato 8 febbraio alle ore 17, la libreria Paoline di Como, in via Cesare Battisti 10, invita all’incontro con l’autore Federico Bagni che presenta il suo libro Collettivo Zampalù. Qui un’anticipazione:

«Settembre 1993. Liceo scientifico “Francesco Baracca”, Milano. Il professor Lorenzo Dentico e Marco Carboni, alunno di classe quinta, si incontrano dentro un tema libero. Nei giorni di pioggia, durante la ricreazione, i due diventano amici. Lo smarrimento di un ragazzo disadattato, un padre carcerato, i libri come rifugio dal mondo. Un folle viaggio da Parigi a Milano, a bordo di un furgone rubato. E poi l’anno è già finito, e il tempo li porta altrove.
A distanza di anni, il professore – segnato duramente dall’esistenza – ritrova l’ex alunno, che ha trovato sfogo alla propria inquietudine facendo lo scrittore, e lo coinvolge in una straordinaria esperienza di scrittura collettiva fra i senza fissa dimora di un centro diurno». [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

Monnezza alla Feltrinelli venerdì 7 alle 18

monnezzaLa monnezza è di tutti e di ciascuno, e la monnezza è una misura della nostra civiltà della dipendenza dai consumi. Ma esiste anche un negazionismo dei rifiuti. Una distorsione ideologica basata sull’dea che ogni cosa si può bruciare e che a maggiori quantità di rifiuti debba corrispondere la costruzione di più discariche e più inceneritori. L’incapacità dl cogliere la relazione tra acquisto e smaltimento, tra consumismo e devastazione ambientale è anche l’altra faccia di un’altra più pericolosa deviazione che non coglie l’essenzialità delle relazioni nella specie umana, non vede il legame tra povertà e ricchezza e pensa che anche una parte degli umani siano “rifiuti”, da trattare, contenere e avviare, se possibile, allo smaltimento o alla quale applicare le ricette insopportabili del capitalismo compassionevole. Presto on line su ecoinformazioni.

Anche per questo ci sembra particolarmente opportuna la scelta de La Feltrinelli di Como che per dialogare con Antonio Castagna, autore di Tutto è monnezza. La mia dipendenza dai rifiuti [Liberaria, 2013, 142 pagg, 10 euro], ha invitato Bruno Magatti, assessore contemporaneamente all’Ambiente e alle Politiche sociali del Comune di Como. L’incontro si svolgerà nella libreria in via C. Cantù 17 a Como venerdì 7 febbraio alle 18 e ci sarà anche ecoinformazioni.

Musica a Terezin/ Brundibàr

BrundibàrjpgVenerdi 7  febbraio, alle 20.45 nella sala consiliare di Lomazzo, verrà proiettato il film Brundibàr, tratto dall’operina musicale di Hans Kràsa. La serata è rivolta a tutti, e rappresenta un ulteriore appuntamento pensato per la Giornata della memoria. Organizzato da Aned e Anpi Seprio, interverrà Leonardo Visco Gilardi, vicepresidente della sezione Aned di Milano.

Dal sito dell’unione delle comunità ebraiche italiane (www.ucei.it): «Un’operina per bambini, intitolata “Brundibàr”, composta e strumentata a Terezin da Hans Kràsa. Questa fu l’unica opera lirica che poté essere rappresentata in forma teatrale, con scene e costumi. L’operina venne replicata 55 volte e il livello dello spettacolo era tanto elevato, che Berlino mandò a Terezin una troupe cinematografica per girare un documentario di propaganda. In quell’occasione, “Brundibàr” venne rappresentata in un teatro vero e proprio. Finite le riprese tutti i membri dell’orchestra, i collaboratori, i bambini che vi avevano partecipato, vennero deportati ad Auschwitz.» [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Maroni: i nostri lavoratori non sono ratti

roberto maroniIl presidente lombardo chiede rispetto per i lavoratori italiani in Svizzera e chiede il coinvolgimento della Regione sui ristorni.

«Abbiamo ottimi rapporti di buon vicinato con il Cantone Ticino, ma gli Svizzeri non possono considerare i lavoratori lombardi come dei topi – ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni riferendosi ai frontalieri, nell’assemblea dell’Alleanza delle cooperative italiane – Lombardia di mercoledì 5 febbraio, con particolare riferimento alla campagna xenofoba ticinese Bala i ratt e al referendum proposta dall’Udc per il 9 febbraio per una rinegoziazione dei trattati con l’Unione europea sulla libera circolazione delle persone –. Sono lavoratori che operano oltre confine, hanno una dignità che va rispettata. Si tratta di persone che svolgono la loro professione, rendendo un servizio alla società ticinese. Senza questi lavoratori, di là, non so cosa potrebbe accadere».

«In casa propria ciascuno è libero di decidere come meglio crede, ma i nostri lavoratori hanno una dignità, che va rispettata – ha proseguito Maroni –. Noi li sosteniamo, come sosteniamo le nostre imprese, creando le condizioni affinché scelgano di restare in Lombardia invece di delocalizzare altrove. Vogliamo un rapporto di leale collaborazione fra Istituzioni, altrimenti ognuno seguirà la propria strada e prenderà le proprie decisioni».

«Noi siamo determinati a far valere le nostre ragioni, sia con gli amici ticinesi sia con il Governo di Roma – ha aggiunto Maroni, che – non può pensare di mettere mano agli accordi di carattere finanziario sui ristorni della Svizzera verso i Comuni lombardi senza coinvolgere la Regione Lombardia. Oggi e domani [5 e 6 febbraio] sarò a Roma, incontrerò diversi esponenti dell’Esecutivo, fra i quali il ministro Saccomanni, al quale dirò esattamente questo».

«Fa bene ad andare a Berna a trattare – ha concluso il presidente lombardo – ma siccome questo accordo ha un impatto diretto sulla nostra regione, sui Comuni frontalieri e sui cittadini lombardi che lavorano in Svizzera, prima di prendere le decisioni deve coinvolgere anche la Regione Lombardia». [md, ecoinformazioni]

Ztl in piazza Roma da lunedì 17 febbraio

ztl a comoDomande per l’accesso fino a fine mese.

 

«La Ztl oltre a piazza Roma comprendere anche piazza Verdi, via Rodari, via Bianchi Giovini, via Caio Plinio Secondo, piazza Grimoldi, via Macchi, via Pretorio – precisa il Notiziario del Comune di Como –. L’accesso sarà consentito solo agli autorizzati che avranno tempo fino al 28 febbraio per presentare alla polizia locale la domanda (l’ufficio permessi è in via Vittorio Emanuele II – civico 97 – ed è aperto lunedì, martedì e giovedì dalle 8.30 alle 12, mercoledì dalle 8.30 alle 15.30, venerdì dalle 8.30 alle 12 polizialocale.permessiztl@comune.como.it). [md, ecoinformazioni]

Stati generali dell’ambiente a Como

regionelombardia2Terzi: «Qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, parchi, bonifiche e acqua sono alcune delle macro aree sulle quali ci siamo confrontati con i rappresentanti del territorio comasco».

«I temi affrontati sono stati scelti in base alle segnalazioni e alle richieste arrivate da associazioni, istituzioni pubbliche e private ed enti locali di vario livello – ha detto l’assessora regionale lombarda all’Ambiente Claudia Maria Terzi durante la quinta tappa degli Stati generali dell’ambiente di mercoledì 5 febbraio tenuto allo Sede territoriale di Como –. Fra le istanze emerse dal territorio c’è il tema della qualità dell’aria e quello dei rifiuti. A questo proposito, siamo in dirittura di arrivo per l’approvazione del Piano regionale di gestione rifiuti (Prgr), col quale puntiamo al 67 per cento di raccolta differenziata, mentre per il trattamento dei rifiuti non saranno realizzati nuovi impianti di smaltimento».

«A proposito della discarica del Bizzarone gli elvetici non ci hanno informato, ma noi non vogliamo subire le loro scelte – ha aggiunto l’assessora –. Saremo al tavolo della Regione Insubrica sul gruppo inerti, che per gli svizzeri contengono anche amianto, cosa per noi inconcepibile». [md, ecoinformazioni]

Dalla scuola per l’Europa con Tsipras

scuolaAnche Celeste Grossi, direttrice di école, è tra le prime firmatarie dell’appello nazionale della scuola per Tsipras diffuso da Alba. Leggi nel seguito dell’articolo il testo del documento. «Come persone di scuola,  abbiamo visto anno dopo anno il frutto delle politiche di austerity. Abbiamo contato ore, anni e docenti tagliati, abbiamo visto crescere la precarietà e diminuire la qualità, abbiamo visto  il venir meno delle risorse per compensare, nella scuola, quello che nel resto della società provoca diseguaglianza nelle opportunità. Abbiamo visto ridurre la complessità dell’apprendere alla misurazione attraverso i test, abbiamo visto affiorare e via via  imporsi metodi e linguaggi votati alla competitività, abbiamo visto il perpetuarsi della selezione classista nel gonfiarsi delle liste dei bocciati e nelle scelte dei corsi di studio, abbiamo accompagnato impotenti la silenziosa rassegnazione che leggevamo negli occhi di tanti migranti.

Abbiamo chiesto invano un’inversione di rotta, la fedeltà alla nostra Costituzione perché la scuola pubblica fosse al centro degli investimenti  del nostro Paese.

Ora non ci vogliamo arrendere. Abbiamo imparato che una buona scuola, quella che costruisce gli strumenti culturali per contrastare l’ingiustizia con cui essa stessa convive,  ha bisogno di una visione alta dei saperi e delle relazioni tra persone che apprendono e insegnano; che una buona scuola non si arrende alla meritocrazia come certificazione della disuguaglianza ma ha bisogno di uguaglianza come prerequisito del merito.

In  questi ultimi anni  abbiamo riconosciuto nella resistenza delle persone di scuola  in Grecia, Spagna, Portogallo e in tanti altri paesi d’Europa le nostre stesse parole  e vogliamo sperare con loro in un’Europa consapevole che nelle sue aule, piene di ragazze e ragazzi di tutto il mondo, si possa costruire un sapere cooperante al posto di un percorso ad ostacoli, un futuro diverso da quello che trasforma le persone in variabili incerte ed ansiogene del mercato.

Le prossime elezioni per il Parlamento Europeo ci offrono l’occasione per pensare ad un’altra  Europa possibile, che impari dalla crisi e non si alimenti della crisi, dove si sceglie cosa produrre per vivere e non si viva per produrre. Per questo abbiamo deciso di sostenere la lista di cittadinanza europea promossa da Barbara Spinelli ed appoggiamo la candidatura di Alexis Tsipras alla presidenza  della Commissione Europea,  per  esigere una grande inversione di rotta dalle politiche di austerity  e nuovi investimenti su istruzione, formazione, ricerca e difesa del patrimonio culturale.  Abbiamo imparato, dal nostro grande maestro Don Milani, che politica è sortirne insieme. Per questo pensiamo che oggi non è il momento delle chiusure identitarie.  C’è bisogno di più Europa, ma di un’Europa dell’uguaglianza, dei diritti, della solidarietà. Di un’ Europa dei popoli.

Francesco Mele, Cristina Contri, Emma Giurlani (Modena);  Roberta Roberti, (Parma);  Mauro Presini (Ferrara), Giovanni Cocchi, Mirco Pieralisi, Stefania Ghedini, Maria Grazia Rodeghiero (Bologna); Marta Gatti, Marco Donati (Milano); Andrea Bagni, Giuseppe Bagni, John Gilbert, Corrado Mauceri, Tomaso Montanari, Luisa Simonutti, Sergio Tamborrino (Firenze); Anton Maria Chiossone, Marco Bertullacelli, Norma Bertullacelli (Genova); Celeste Grossi (Como)».

Musica Spiccia e 7grani memorabili

7granibaulemodNella serata di martedì 4 febbraio, lo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, ha ospitato, per la Giornata della Memoria, l’esibizione del gruppo Musica spiccia, nato del 2006 all’interno dell’associazione culturale Baule dei suoni, e dei 7grani, band comasca capitanata dai fratelli Mauro, Fabrizio e Flavio Settegrani, che nel 2013 ha realizzato il progetto  dedicato alla Memoria dei deportati e dei resistenti antifascisti: Neve diventeremo.

Ispirato in particolare alla storia del partigiano istriano Radovan Ilario Zuccon, deportato a Buchenwald, Neve diventeremo è una canzone, uno spettacolo, ma anche un video, che è stato mostrato in apertura alla serata al pubblico che ha letteralmente invaso la sala dello Spazio Gloria. Dopo le esibizioni dei singoli gruppi, Musica spicca e 7grani, sul termine della serata, hanno eseguito alcuni brani insieme, tra questi un’applauditissima Bella ciao che ha chiuso il Gloria la serata. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

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