Mese: Agosto 2016
Al Monumento alla Resistenza Europea in ricordo di Hiroshima e Nagasaki
Una sobria cerimonia ha ricordato nella mattinata del 6 agosto 2016 davanti al Monumento alla Resistenza Europea di Como, il 71mo anniversario della distruzione della città giapponese di Hiroshima colpita da una bomba atomica americana il 6 agosto 1945 (la stessa sorte toccherà, tre giorni più tardi, all’altra città di Nagasaki).
Il Monumento alla Resistenza Europea conserva infatti, oltre alla memoria dell’opposizione al fascismo e al nazismo, anche quella delle stragi dei campi di concentramento e quella dell’olocausto nucleare all’epilogo della seconda guerra mondiale, con una pietra proveniente proprio dalla città di Hiroshima.
Como, dall’inaugurazione del monumento nel 1983, è “città messaggera di pace” e per questo non può sottrarsi alla memoria di tutti quegli atti nefasti che testimoniano della tragica violenza delle guerre. Ma, come spesso succede, il discorso pronunciato è rituale: si appella alla necessità della pace, ricorda gli importanti pronunciamenti di principio di questo o di quest’altro personaggio di prima grandezza (quest’anno sono citati sia il presidente statunitense Barack Obama sia il pontefice Francesco), cita la costituzione italiana e il suo articolo 11 che “ripudia la guerra”, ma dimentica l’attualità fatta di guerre, portate da tutte le principale potenze in ogni angolo del mondo, omette di citare l’assenso recentissimamente accordato dal governo italiano alle azioni militari in Libia (anche se continua a ribadire che “le guerre non servono a risolvere le controversie tra i popoli”) e, soprattutto, chiude gli occhi sugli esiti di quelle guerre, che pure si possono vedere a poche centinaia di metri dal luogo dove pure si ricordano i disastri passati.
[Fabio Cani, ecoinformazioni]
Emergenza umanitaria/ Presidio sanitario mobile alla stazione San Giovanni
Dal Comunicato della Prefettura di Como: «Presidio sanitario mobile presso la stazione di S. Giovanni, con la presenza, dalle ore 20.30 alle 22.30, di un medico volontario, il quale effettuerà visite mediche, su richiesta degli interessati o su segnalazione del personale sanitario dell’Ats e/o dei volontari della Cri, ai fini dell’individuazione di eventuali problematiche e dell’invio degli interessati alla struttura ospedaliera per gli interventi diagnostici e terapeutici del caso; la messa a disposizione di un operatore sanitario (infermieristico o medico) da parte di Ats, che ogni giorno, tra le 8.00 e le 10.00 del mattino, in concomitanza con la presenza dei volontari, effettuerà la sorveglianza sindromica mirata ad individuare eventuali sintomi di malattia acuta/infettiva meritevoli di approfondimento diagnostico urgente; l’attribuzione ai volontari del compito di attuare il primo approccio con i migranti, individuando coloro che richiedono assistenza o informazioni di tipo sanitario e segnalando agli operatori sanitari Ats eventuali casi che necessitino di interventi/approfondimenti; l’attribuzione agli operatori Ats del compito di valutare, su un mezzo mobile presente in loco e fornito dalla Cri, i soggetti segnalati, individuando il percorso sanitario più appropriato ovvero inviando immediatamente questi ultimi ai vari nosocomi presenti sul territorio; la messa a disposizione, da parte di Ats, di un’utenza telefonica dedicata, facente capo ad un medico del Dpm; l’organizzazione, a cura di Asst, in collaborazione con Ats, di moduli formativi rivolti ai volontari Cri e delle Associazioni, al fine di trasmettere loro le competenze di base per supportare proficuamente gli operatori sanitari nelle attività di sorveglianza sanitaria; la messa a disposizione di tutti gli operatori, da parte di Ats, di materiale informativo multilingue per un approccio facilitato con i migranti; l’attribuzione alla Cri di un ruolo di coordinamento delle associazioni di volontariato, anche nei confronti del Comune; la messa a disposizione, da parte dell’Ordine dei Medici, di professionisti sanitari, i quali supporteranno, su base volontaria, il presidio sanitario di cui si è detto, garantendo specifici turni di presenza presso la stazione di Como S. Giovanni; la messa a disposizione, da parte di Federfarma, tramite la rete delle farmacie presenti sul territorio, di farmaci e altro materiale sanitario necessario per l’assistenza in loco. Le misure suindicate costituiranno oggetto di costante monitoraggio, allo scopo di verificarne l’efficacia, sì da procedere alla loro implementazione, in caso di necessità».
Emanuele Caso lascia Como zero e passa a Etv
Con un accorato post di addio pubblicato su Comozero Emanuele Caso ha comunicato ai lettori che il suo blog ospitato da Qui Como non continuerà. Caso infatti passa a Etv. Ecoinformazioni ha fin dall’inizio guardato con simpatia sia all’avventura di Qui Como che a quella di Como zero che ha dato all’informazione locale un sostanziale contributo di notizie fuori dal coro con la giusta irriverenza verso ogni potere. Como zero è stata importante anche per noi di ecoinformazioni: ogni voce libera rafforza tutte le altre voci libere. E così è stato. Auguri a Emanuele per la nuova esperienza televisiva. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni].
Emergenza umanitaria/ Crolla la tenda/ Il volontariato non ferma il vento
Le raffiche di vento di stamattina hanno fatto crollare la tenda profughi della Croce Rossa in viale Innocenzo a Como. Sarà ripristinata, ma l’episodio dimostra la vulnerabilità estrema del meccanismo di accoglienza, affidato alla generosità dei volontari e praticamente non gestito dalle istituzioni. Un pessimo presagio. Che succederà quando, tra poche settimane, pioggia e freddo faranno sul serio? [Andrea Rosso, ecoinformazioni]Emergenza umanitaria/ Colletta alimentare straordinaria per sfamare i profughi
Mentre il governo non si accorge dell’emergenza umanitaria di Como e preferisce, tradendo la Costituzione, partecipare alla nuova guerra in Libia, a Como non si sa più cosa inventare per evitare il disastro e per scongiurare il pericolo che ci siano i primi morti. Anche il Comitato soci Lega Coop in collaborazione con l’associazione Incroci fa la sua parte e organizza sabato 6 e domenica 7 un’edizione straordinaria della Colletta alimentare al Supermercato Coop di via Giussani a Como per dare alimenti alla mensa della parrocchia di Sant’Eusebio che si avvia a dover garantire 500 pasti a sera.
Basi italiane per il bombardamento in Libia: un tragico errore
Le Nazioni Unite tornino a lavorare per un negoziato. che coinvolga le parti in causa libiche e i paesi del Nord Africa. L’Italia si faccia promotrice di una nuova conferenza di pace. L’Arci esprime preoccupazione per la disponibilità del governo italiano, espressa dalla ministra Pinotti, a cedere l’uso delle basi aeree all’aviazione statunitense per il bombardamento della Libia. (altro…)
Emergenza umanitaria/ Prc: sempre più persone, tutto insufficiente
Rifondazione comunista, tra le organizzazioni più attive a Como per l’emergenza umanitaria, ha diffuso il 4 agosto un drammatico resoconto della situazione a Como San Giovanni. Leggi nel seguito il testo del comunicato.
«Sono tornata in stazione dopo qualche giorno di pausa. I migranti sono raddoppiati triplicati rispetto alla scorsa settimana. Ci sono molte ragazze, ci sono bambine (è la prima volta che vedo delle bimbe in stazione) è un andirivieni continuo di persone accampate nel prato, sotto i portici, lungo le pensiline dei binari. Alla mensa di Sant’Eusebio stasera [il 3 agosto ndr] sono stati distribuiti 360 pasti, la CRI non porta più cene al sacco in stazione. Le docce del Gallio sono a disposizione dei migranti 3 ore al giorno dalle 16,00 alle 19,00. Il tendone di viale Innocenzo continua ad essere riservato a nuclei familiari e donne con bambini. Ieri sera una famiglia (padre, madre ed una figlia) ci ha detto che preferisce dormire nel parco perché alla tenda alle 6 di mattina tutti in piedi e via.
Sembrerebbe che non sia cambiato molto e per certi versi è vero! Continuano a mancare abiti, scarpe e prodotti per l’igiene personale e non si capisce chi debba provvedere Continua a non esserci un presidio sanitario. Continuano a non esserci nè mediatori culturali né personale in grado di fornire spiegazioni sulla legislazione italiana in materia di immigrazione. Continua ad essere affidata al buon cuore ed alla buona volontà di singoli cittadini la distribuzione di indumenti, calzature, acqua ecc. I volontari italiani e svizzeri cercano di interagire con i migranti e di fornire loro spiegazioni e informazioni nei limiti delle proprie competenze e capacità, ma tutto rimane precario e fortuito…
Alla luce dei nuovi numeri anche i pochi servizi attivati (docce, bagni Cri) sono insufficienti, sottodimensionati. E’ tutto esattamente come una settimana fa….dieci giorni fa tranne il fatto che il numero dei migranti continua a crescere. Le previsioni ottimistiche delle istituzioni cittadine, che immaginavano un defluire spontaneo dei migranti una volta resosi conto dell’impossibilità di proseguire il loro viaggio sono state disattese, passano i giorni e l’emergenza anziché diminuire cresce, così come cresce la latitanza dei governanti e del governo locale. Alle due questa notte abbiamo contato le persone che dormivano: 307 di cui 24 al tendone e il resto sotto le stelle…e meno male che c’erano le stelle!» [Marisa Casati, Prc Como]





