Mese: Agosto 2016

7 agosto/ Risonanze: dal Grumello a Bignanico – AVVERTENZA

La Casa della Musica di Como con Risonanze propone, anche quest’anno, tre percorsi alla scoperta di luoghi, suoni, storie, personaggi della città e della periferia di Como, intrecciando momenti musicali con luoghi significativi o poco noti.
Organizzati dalla Casa della Musica e dal Comune di Como nell’ambito degli appuntamenti estivi di Como Live, gli itinerari sono a cura dell’Accademia Orchestrale del Lario per quanto riguarda gli aspetti musicali e di Fabio Cani per quanto riguarda gli aspetti storici e artistici.

Domenica 7 agosto 2016, la visita guidata e animata dalle musiche klezmer, blues e tanghi di Giulia Larghi al violino e Chiara Zabatta alla viola traccia un percorso trasversale all’ormai famoso e apprezzato chilometro della conoscenza, dal Grumello a Bignanico.

Partenza, quindi, alle 15.30 dal Grumello, tra la villa e il lago, per risalire alle Serre attraverso il parco e uscire dal chilometro al parcheggio di Bignanico. Qui si avrà modo di apprezzare l’antico nucleo sulle falde del colle di Cardina, tra vecchie cascine e nuove ville, con l’antica chiesa di S. Pietro. Sosta alla cappellina Celesia su via Bignanico (erede dell’antica Santa Maria del Prestino) e alla Casa Albergo Villa Celesia della Fondazione Ca’ d’Industria.

Il percorso terminerà alla Scuola Montessori di via Bignanico, interessante edificio scolastico della metà degli anni Settanta.

 

ATTENZIONE! I danni provocati dal recente maltempo impediscono l’uso del ponticello lungo il chilometro della conoscenza. L’accesso alla Villa del Grumello deve quindi avvenire o dalla strada per Cernobbio o dal parcheggio a Bignanico.

6 agosto/ Festival ComoJAZZ 2016: primo concerto con Rhapsodija Trio

L’associazione Casa della Musica, proseguendo il percorso iniziato con successo nel 2014, propone anche quest’anno il Festival ComoJazz, cinque concerti dal 6 agosto all’11 settembre che coinvolgeranno ventitré artisti fra i più interessanti del panorama nazionale e non solo. Serate di jazz offerte al pubblico di appassionati nel piccolo “auditorium” all’aperto dall’acustica preziosa di Piazza Martinelli. 

ComoJazz è promosso con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.

Primo concerto sabato 6 agosto alle ore 21.15 in piazza Martinelli (in caso di pioggia, nell’attigua Casa della musica – via Collegio dei Dottori 9) Como  con il Rhapsodija Trio, composto da Maurizio Dehò violino, Luigi Maione chitarra e Nadio Marenco fisarmonica.

Cosa ci fanno sullo stesso palco un violino del ‘700, una Gibson Les Paul del ’71 e una fisarmonica di Stradella? Segnano il nuovo corso di Rhapsodija Trio. Un ensemble di impatto immediato, più elettrico, più swing, evocativo e sempre più passionale, travolgente.

Il violino appartiene al gusto e alla creatività di Maurizio Dehò, un artista importante della tradizione popolare est-europea nel nostro paese. Languido e potente, dotato di entusiasmo e comunicativa inesauribili, è ancora una volta alla ricerca di nuovi percorsi espressivi. La chitarra è di Luigi Maione in versione elettrica, che rivela la natura del proprio sound d’origine, le radici rock, latine, ma non solo. Ancora sensibile alle ispirazioni manouche, mediterranee e flamenco, si dedica alla costruzione di un progetto rinnovato, fatto di energia, intuizioni, reminiscenze e un pizzico di trasgressione. Il nuovo fisarmonicista Nadio Marenco è la terza anima pulsante del gruppo, musicista di grande sensibilità artistica e sorprendenti capacità tecniche. Tensione tanguera, solida base di appoggio per i voli e i virtuosismi dei compagni, è a sua volta ispiratamente melodico nell’alternarsi di accompagnamento e canto, assoli e ancora groove.

I tre presentano un’antologia della loro produzione dal 95 ad oggi, dai pezzi propri ai brani kletzmer completamente riarrangiati, a stuzzicanti riletture di brani classici, di tango argentino e della tradizione gitana.

 

Qual è la legge della frontiera?

ComoSenzaFrontiere-PiazzaDuomo-07A fondamento del concetto stesso di legalità democratica c’è la conoscenza delle norme in vigore, per questo l’associazione Firdaus,  la rete Como senza frontiere, la parlamentare socialista ticinese Lisa Bosia Mirra, Luigi Nessi e Celeste Grossi (consiglieri comunali di Paco-Sel a Como) interrogano il prefetto di Como e le autorità di governo del Ticino per conoscere quali siano le norme in vigore alle frontiera italo-svizzera. Leggi il testo della lettera

Emergenza umanitaria/ Paco-Sel, Pd, Como civica, Prc, Gc chiedono al prefetto l’intervento della Protezione civile

Featured Image -- 51987Sempre più pressanti e sempre più autorevoli le richieste al prefetto di Como di attivare la Protezione civile e perché il governo nazionale assuma la gestione dell’emergenza umanitaria senza lasciare sola l’amministrazione comunale e la rete della generosità della società civile lariana e non solo. Con una lettera inviata il 2 agosto al prefetto, al sindaco e all’assessore alle Politiche sociali di Como le forze politiche del centro sinistra e della sinistra comasca lanciano un ulteriore appello a «decretare lo stato di Emergenza e coinvolgere la Protezione civile nazionale» e per ottenere un «diretto e immediato coinvolgimento del Ministero degli Esteri, perché si impegni a creare, rapportandosi con le autorità elvetiche, un corridoio umanitario». Nel seguito il testo integrale della lettera. (altro…)

Intanto, in fondo al mare…

MIGRANTS 2

 

Dead Migrants4.027 migranti o profughi sono morti finora nel 2016, dei quali almeno 3.120 scomparsi in fondo al Mediterraneo (dati aggiornati ad agosto 2016 diffusi dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni, Iom/Oim). Rispetto al 2015, un aumento del 26 per cento. Nel pianeta, oltre il 65 per cento delle morti tra i migranti avvengono nel Mediterraneo.

Emergenza umanitaria/ L’Arci: intervenga lo Stato

arcicomoL’Arci di Como chiede l’intervento del governo per l’emergenza umanitaria a Como San Giovanni. La solidarietà non può essere lasciata sola. La straordinaria dimostrazione di solidarietà dell’associazionismo, dell’attivismo politico dal basso e del volontariato comasco non può essere utilizzato dal governo per sfuggire alle responsabilità della gestione della gravissima crisi umanitaria in corso a Como con l’arrivo di migliaia di profughi in fuga da guerre, violenza e povertà. Ora anche il governo deve fare la sua parte. Como non può essere lasciata sola.

Il Comune ha fino ad ora coordinato gli interventi della Caritas, della Croce rossa, della Parrocchia di Rebbio, della Rete Como senza frontiere e degli innumerevoli altri e altre che generosamente si sono attivati organizzando ogni forma di azione positiva, mettendo a disposizione generi di prima necessità, attivando mense come quella della parrocchia di Sant’Eusebio che fornisce già più di 200 pasti alla sera o proponendo ai migranti occasioni di solidarietà culturale come con l’iniziativa animata da Filippo Andreani e da molti altri artisti con l’Arci e la rete Como senza frontiere alla Stazione San Giovanni il 27 luglio e il concerto di Fatoumata Diawara dell’1 agosto alla mensa della parrocchia di Sant’Eusebio. Persino dalla vicina Svizzera, il cui governo è responsabile della ulteriore chiusura delle frontiere in dispregio persino delle Convenzione di Ginevra, è venuto un essenziale contributo con l’associazione Firdaus che assicura quotidianamente un pasto ai migranti mentre anche da altre regioni italiane si è messa all’opera la rete della solidarietà.

L’Arci ha dato il suo pieno sostegno a tutte queste iniziative e alla più ampia informazione sull’emergenza umanitaria comasca e ora, proprio perché è parte di quel tessuto di società civile che fino ad ora ha evitato il disastro e ha dato della nostra città l’immagine positiva che merita, chiede che il governo finalmente si attivi e che venga affrontata la situazione con i mezzi e le professionalità che la crisi peraltro crescente in numero e necessità, richiede. Con lo stesso spiegamento di professionalità, competenza e umanità con cui il prefetto e il questore di Como hanno assicurato la sicurezza alla Stazione San Giovanni con il necessario impegno di uomini e mezzi e con l’ammirevole capacità di gestione di situazioni certo non facili dimostrato dalle forze dell’ordine ora è necessario che il governo rompa gli indugi e prenda atto della gravità della situazione disponendo l’intervento della Protezione civile nazionale. Infatti solo con un’adeguata assunzione di responsabilità del governo, che determinerà risorse e mezzi sufficienti a gestire la situazione, si potrà evitare che con il susseguirsi di arrivi si verifichino problemi sanitari e sociali e si assicureranno pienamente i diritti delle persone transitanti costrette da leggi europee sbagliate a soggiornare in bivacchi attorno alla stazione in cerca di vie di fuga verso il Nord Europa. Lo sviluppo dell’azione governativa non determinerà naturalmente il disimpegno della società civile lariana lasciandole però compiti più idonei di collaborazione, di supporto e di offerta di opportunità aggiuntive e innovative che realizzino pienamente l’accoglienza. I diritti primari chiediamo vengano assunti doverosamente dallo Stato. [Arci provinciale Como]

 

Luigi Nessi/ A Bologna il 2 agosto

orologio_bolognaAndare a Bologna il 2 agosto è ripercorrere la storia scritta con il sangue nel nostro Paese dai fine anni ‘60 alla metà degli anni ’80… pensate e riflettete… Piazza Fontana, Brescia,Il Treno a San Benedetto Val di Sambro, Moro,Ustica, Bologna 2 agosto, un’altro treno ancora… e il terrorismo nero e il terrorismo rosso… tanti morti innocenti,tante città martiri, una geografia del dolore. (altro…)

In rianimazione, condizioni stabili/ Forza Bruno!


BRUNO SALADINO 2.pngCondizioni stabili, ha superato la notte ed è in rianimazione. Bruno Saladino, personalità di spicco della politica e della cultura di Como, è rimasto seriamente ferito in un incidente stradale a Lora il 2 agosto sera ed è ricoverato in ospedale con prognosi riservata.  Forza Bruno!

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza