Anno: 2017

Giornata del riuso/ Festa civile all’Asilo Sant’Elia

riusogeneralejpgÈ senza dubbio un bene che la Giornata del riuso si svolga nuovamente all’Asilo Sant’Elia e non nella Caserma De Cristoforis. Sarebbe stato del tutto contraddittorio con i fini dell’iniziativa, ambientalista e di attivismo sociale, tenerla in un luogo ancora insensatamente oppresso dalla servitù militare e, sostanzialmente vuoto, monumento all’incapacità delle istituzioni, prima di tutto quelle militari, di rendere fruibile alla città un bene comune da decenni sottratto a Como e ora particolarmente necessario per assicurare almeno un riparo ai migranti. All’Asilo, luogo della cultura e del futuro, invece bene figurano gli stand colorati, allestiti dagli organizzatori che perfettamente si inseriscono nella storia e nel presente del luogo.

L’iniziativa è  organizzata da: Associazione L’isola che c’è, Cooperativa Ecofficine, Gruppo Scout Cngei Como 2 e Associazione Battito d’Ali.

Guarda la galleria delle foto di Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni.

 

Memoria e futuro/ Resistenza dalle lotte operaie del ’44 a Trump

figiniPer la Giornata della memoria il 26 gennaio a Palazzo Cernezzi a Como si è tenuto l’incontro Como non dimentica organizzato dalla Cgil funzione pubblica e dal Comune di Como. Particolarmente intense le testimonianze Ines Figini, ex deportata a Birkenau, che presenta il suo libro e di Renzo Pigni, già senatore e primo cittadino della città. All’iniziativa hanno partecipato studenti, cittadine, cittadini che hanno letteralmente gremito la Sala consigliare prima e poi la Sala Stemmi, sono intervenuti anche il sindaco di Como Mario Lucini, il segretario della Funzione pubblica della Cgil Matteo Mandressi e Vincenzo Guarracino. Presenti in sala l’assessore alla legalità Marcello Iantorno e un significativo numero di consiglieri e consigliere comunali. (altro…)

29 gennaio/ Giornata della Pace

giornata-pace-2017Domenica 29 gennaio Giornata della pace. Alle  14 al Cinema Astra in viale Giulio Cesare 3 a Como La nonviolenza: stile di una politica per la pace con Laura Beltrami, Centro psicopedagogico per la Pace e la gestione dei conflitti, Edda Pando,  Milano senza frontiere. Coordina Michele Luppi, giornalista. Alle 16 partenza della Marcia della Pace da via Milano, angolo via Rezia. Durante la marcia ci saranno flashmob, musica e animazioni artistiche. Conclusione in viale Tokamachi.

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10 anni di Gloria/ Mastandrea riempie e incanta il pubblico/ Il 28 è la serata dei 7Grani.

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Un successo annunciato quello della serata di venerdì 27 gennaio allo Spazio Gloria di via Varesina 72 con la presenza dell’attore Valerio Mastandrea, giunto nello storico cgloria-pienoinema, grazie all’intervento di Filippo Andreani, per la 10 giorni di eventi per i 10 anni di attività ed a  sostegno della campagna di salvataggio dalla chiusura lanciata da Arci Xanadù. Dopo la proiezione del suo storico successo Tutti giù per terra, l’attore romano ha dialogato sul palco con Alessio Brunialti e Stefano Annoni, ripercorrendo la sua carriera e svelando alcuni progetti futuri di fronte ad una sala gremita di pubblico e fan.

Sabato 28 sarà invece il momento del gruppo comasco 7Grani, capitanato dai fratelli Mauro, Fabrizio e Flavio che presenteranno per la prima volta in Italia il film-ducumentario Ragazza di Nanchino sul viaggio della band in Cina a cui seguirà un live. L’ingresso è libero con sottoscrizione a favore del Gloria.

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Maggiori informazioni www.spaziogloria.com

“Di Notte” – Il giardino delle ore all’Excelsior di Erba per la Giornata della Memoria

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In occasione della Giornata della Memoria – 27 gennaio –  la compagnia teatrale Il giardino delle ore ha portato sul palcoscenico del teatro Excelsior di Erba una tripla rappresentazione dello spettacolo Di notte (in mattinata e nel pomeriggio per le scuole medie ed elementari, in serata dalle 21 per il pubblico).

Basato su una storia vera, riadattata da Valentina Papis, che dello spettacolo è co-protagonista insieme a Benedetta Brambilla e Matteo Castagna (quest’ultimo, affiancato da Filippo Antonio Prina, si è occupato della regia), “Di Notte” racconta il doppio intreccio della vita delle sorelle Rachele (Brambilla) e Rebecca Stern (Papis) con quella del giovane Karl Meier (Castagna) sullo sfondo della Germania nazista.
Come spesso accade nella rappresentazione dello sterminio programmato nazista, assistiamo al progressivo, inarrestabile declino di un’idilliaca situazione iniziale, a cui le due sorelle reagiscono diversamente: la realista, ma sensibile Rachele non sa mentire a se stessa e difendersi dalla tragedia che coinvolge lei, la sorella e tutti gli ebrei in Germania. Al contrario, Rebecca, da subito definita “un po’ matta” dalla sorella, forse proprio a causa della propria eccentricità riesce a cogliere aspetti romantici e fiabeschi perfino nell’internamento nel ghetto (“è come stare in una fortezza in cui uscire è difficile ed entrare è impossibile!”).  

È questo sdoppiamento di prospettiva il fil rouge di uno spettacolo i cui primi destinatari sono bambini di otto-dieci anni, i più piccoli dei quali si sono appena affacciati alla tematica della Shoah.
Come “spiegare” loro la portata di tale tragedia in modo che possano comprendere una situazione che pare impossibile, ma che impossibile – purtroppo – non è, ora come allora? La risposta di Rebecca è l’ironia, un tipo di umorismo basato sul capovolgimento, sulla sottrazione, sul non-detto, che la ragazza insiste a distinguere dal più amaro e pesante “sarcasmo” di chi non ha praticamente più niente da perdere. Un’ironia controllata ma anche ardita, che arriva perfino a presentare le leggi razziali naziste a ritmo di charleston, un attimo prima che le sorelle si trovino una stella  – Stern, in tedesco –  cucita sul petto.

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Narrare la Shoah con ironia si può – entro certi limiti, ovviamente – ma non è certo facile, per ammissione degli stessi attori. Il protagonista maschile ha rivelato al giovanissimo pubblico quanto sia difficile recitare le battute razziste che facevano ridere il giovane ufficiale Karl e i suoi contemporanei come se fossero davvero divertenti, peraltro indossando la svastica al braccio. Eppure, soprattutto tra gli adulti, un umorismo razzista era ed è ancora diffuso e apprezzato, forse più di quanto non fosse dieci, venti anni fa. Certamente, il boicottaggio da parte di svariati personaggi politici di una comunicazione politically correct non ha molto aiutato in questo senso; bisogna aggiungere che un umorismo “nero” aiuta a ridimensionare una paura onnipresente, sia pure con effetti devastanti.

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Comunque, l’umorismo da solo non basta a capire cosa sia effettivamente successo. La narrazione di Rachele, e i dialoghi dei personaggi, fanno riferimento agli aspetti più oscuri delle persecuzioni antiebraiche: i divieti, la miseria, la deportazione, fino alla morte. Certo non si dice e non si mostra “tutto”: una scenografia semplice, ma versatile funziona a patto di usare un po’ di immaginazione, e si intuisce soltanto l’orrore svelato da innumerevoli fotografie, documenti e testimonianze, che coinvolge e “corrompe” il personaggio di Karl, giovane ufficiale, senza tuttavia privarlo di un piccolo, ma decisivo barlume di umanità.
Mentre la Storia con la S maiuscola si muove “di notte”, al riparo dagli occhi, ma inesorabile e spesso spietata, Rachele si rivolge al pubblico chiedendo che la storia sua, di Rebecca e di Karl possa essere ricordata e condivisa, così che quanto accaduto possa non ripetersi mai più. [articolo e foto di Alida Franchi,
ecoinformazioni]

Video/ Parole, immagini e suoni di un cuore all’indice

paoloIl poeta Mauro Fogliaresi e il fotografo Gin Angri hanno presentano con il cantautore Paolo Fan il 26 gennaio nel  Foyer del Teatro Sociale di Como Un cuore all’indice: parole sospese del libraio annuvolato (Oltre il giardino libri, 2016). Già on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa di Miriam Cimmino.

 

 

Video/ Quando lo scopo della vita è sopravvivere/ La fuga come strategia

palazzo-lambretnghiVenerdì 27 gennaio, nella Sala Recchi di Palazzo Lambertenghi  a Como  Valter Serrentino ha presentato, dialogando con l’autore Giuseppe De Mola, il  libro Disarmo [ed. Seb27, 2016, 152 pagg., 14 euro]. Nel pubblico molte delle persone più impegnate per i diritti dei migranti in città. Presto on line sul canale  di ecoinformazioni i video dell’iniziativa di Miriam Cimmino.

 

 

 

 

Video/ Scarsa memoria dello sterminio degli omosessuali/ Protesta dell’Anpi per la manifestazione ufficiale

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sterminio-omosessuali-pubblicoPermane nella società lariana una sottovalutazione dell’importanza della memoria dello sterminio degli omosessuali durante in nazismo.Non stupisce quindi che meno di cinquantina di persone abbiano partecipato il 27 gennaio in Biblioteca a Como  all’incontro Il ricordo dello sterminio degli omosessuali con Giovanni Boschini, presidente dell’Arcigay di Varese, organizzato da Anpi provinciale di Como, Arci comitato provinciale di Como, Biblioteca comunale di Como, Cgil – Camera del lavoro, comitato Soci Coop, Cisl scuola dei laghi, Istituto di Storia Contemporanea P.A. Perretta e Associazione A. Lissi. E ancora più imbarazzante è risultata l’assenza di alcuni dei promotori dell’iniziativa e quella quasi totale della politica locale (presenti, del Comune di Como, solo l’assessore Marcello Iantorno e la consigliera Celeste Grossi) evidentemente impegnata in altre faccende. Guglielmo Invernizzi, presidente dell’Anpi provinciale, che ha coordinato l’incontro,  ha espresso la sua valutazione negativa di quanto accaduto al mattino nella celebrazione ufficiale dove la Prefettura non ha autorizzato l’esposizione della bandiera dell’Anpi e delle associazione d’arma e per i partigiani insigniti di onorificenze non sono state lette le motivazioni relative al loro impegno per la liberazione del Paese dal nazifascismo. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video dell’iniziativa di Miriam Cimmino.

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