Mostre/ Persone interne, figure intorno
C’è ancora qualche giorno per visitare allo Spazio Ratti di Como (ex chiesa di San Francesco) la mostra dello scultore milanese Francesco Diluca, che presenta le sue ultime opere ideate proprio per l’esposizione comasca.
La visita è un’occasione non solo per apprezzare il lavoro dello scultore, ma anche per comprendere come si possa valorizzare uno spazio come quello dell’ex San Francesco, di cui negli anni abbiamo imparato a riconoscere le valenze ma anche le molte criticità. L’articolazione della mostra nasce infatti, secondo le stesse parole dell’autore, da un rapporto diretto con l’edificio e, con tutta evidenza, con la sua prevalente caratteristica di volume unitario e profondo. Le molte figure sono infatti disposte in una sequenza centrale, variamente collocate all’interno di una grande superficie di sale, e possono essere apprezzate sia con una visione diretta (in profondità) che con sguardi trasversali, fino alla grande figura collocata nell’abside, di consistenza diversa dalle altre ed evidente culmine del percorso.

Le sculture presentano persone, uomini e donne, ridotte alla loro estrema sintesi di “struttura interna”, al tempo stesso sistema vascolare e intrecci di connessioni nervose o di rami o radici. Porzioni di questi corpi, di volta in volta allusivi a seno, ventre, cervello, occhi eccetera, cuore sono animati da elementi splendenti sul fondo scuro dei filamenti che compongono le figure. Il percorso attorno a questa installazione centrale permette di apprezzare le trasparenze, le connessioni e le contraddizioni tra questi corpi, gente immobile e al tempo stesso variabile. Saliti i gradini del presbiterio, al centro di uno spazio che l’architettura indica come privilegiato, una figura di segno diverso, dove il volume non è solo alluso ma costruito, per quanto non finito né definito.
Il titolo della mostra – Germina – rimanda evidentemente alla natura come struttura profonda dell’umanità, ma le gemme – appunto – sono vive e producono ogni volta qualcosa di non predeterminato. Forse, per completare il percorso, queste opere, questi simboli delle persone che siamo e che diventiamo, bisognerebbe poterle toccare…
[Fabio Cani, ecoinformazioni]
Francesco Diluca
Germina
a cura di Davide Caroli
Como, Spazio Ratti – ex chiesa di San Francesco. largo Spallino
Fino al 1° maggio
Orari: martedì-venerdì 15-19; sabato, domenica e festivi: 10-20
Ingresso libero
Informazioni: http://www.francescodiluca.com






Lo avevano detto nella precedente assemblea e lo hanno riconfermato nell’incontro della Como solidale del 21 aprile: non è possibile lasciare che la disponibilità offerta dalla Bella Como per trasformare la struttura comunale inutilizzata dell’ex Drop in un luogo di accoglienza urgentemente necessario per chi è costretto a dormire in strada non abbia risposta da parte del Comune. Per sostenerla è stato deciso un presidio di 24 ore dalle 8 alla 20 venerdì 28 e sabato 29 aprile in via Virginio Bertinelli avanti a Palazzo Cernezzi. Se infatti sono in strada persone che non trovano un’accoglienza vera la Bella Como, che già nell’estate scorsa ha saputo offrire anche insieme a Firdaus e ad altre organizzazioni svizzere solidarietà e accoglienza, sarà in strada tutto il tempo necessario per avere risposte dalle istituzioni. Il documento, che riportiamo integralmente, non lascia dubbi sulla volontà della Como solidale di collaborare con il Comune e neppure sul fatto che sia richiesta con forza una risposta concreta e in grado di affrontare il problema prima che «malfattori politici, criminali e razzisti» strumentalizzino la sofferenza di tante persone. Leggi nel seguito il testo già sottoscritto da Como senza frontiere, Gruppo volontari Sant’Eusebio, Migranti e sanità, Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti.
Con una nota Luigi Nessi e Celeste Grossi solidarizzano con i dipendenti comunali accusati di scarsa efficienza e propongono autorevolezza invece di autoritarismo. leggi nel seguito il testo del comunicato stampa.
Dalle 14.30 di mercoledì pomeriggio, la III Giornata di teatro civile, parte del progetto Connessioni Controcorrente (che vede impegnati Teatrogruppo Popolare, Arci Xanadù e Arci ecoinformazioni con il contributo di Fondazione Cariplo e il patrocinio del comune di Como e della regione Lombardia) al circolo arci Xanadù è proseguita con uno spettacolo a cui hanno assistito alcune classi di scuola secondaria di secondo grado: Nel mio paese, versione integrale del monologo di Gianpietro Liga che è parte della sceneggiatura di Sconfinati destini.
La maratona di teatro civile del TetaroGruppo popolare è iniziata alle 9,30 con lo spettacolo Pinocchio a colori e la sala piena di bambini e bambine della scuola primaria. Poi la replica di sconfinati destini con le superiori. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di Dounia Arrafi e Luca Bedetti di tutti gli spettacoli della mattina del 26 aprile allo spazio Gloria. Presto on line altre fotto e articoli.
A Erba con Memoria precaria si è celebrato un 25 aprile all’insegna della solidarietà, dell’accoglienza, della sensibilità verso l’ambiente, della consapevolezza di temi importanti quali la lotta verso l’emarginazione sociale, dell’apertura verso i cambiamenti epocali che contraddistinguono la nostra epoca, di denuncia di gravi violazioni dei Diritti umani delle quali si parla ancora poco, come la tragedia degli “scomparsi nel mare nostrum”. Giornata anche all’insegna della bella musica, del divertimento intelligente, del buon cibo…
Oggi, per la prima volta nella sua vita, ho portato mia figlia alle celebrazioni del 25 aprile e per la prima volta ho davvero sentito il significato più profondo delle parole ‘nuove generazioni’ e ho sentito l’onore oltre che l’onere di insegnare a queste nuove generazioni il significato più profondo e storico della parola partigiano, il motivo per cui, citando liberamente Gramsci, occorre odiare gli indifferenti ed essere cittadina e partigiana.
Tante, tanti il 25 aprile al Gloria per Non si può vivere senza una giacchetta viola del progetto Connessioni controcorrente. La serata, introdotta da Fabio Cani e presentata da Chiara Orempuller (regista insieme a Novella Benedetti e Valentina Lovato del documentario sulla vita di Lidia Menapace), ha riempito la platea del Gloria di partecipanti che hanno applaudito a lungo il film. All’inizio il breve video che trovate di seguito con i saluti di Lidia, autorevole, chiara e “frivola” come sempre. 
