La prossima Como/ Centrosinistra sepolto/ A Lisa Bosia Mirra la cittadinanza onoraria di Como
Con una nota, Celeste Grossi, candidata sindaca de La prossima Como attacca le leggi contro i poveri e i migranti approvate il 12 aprile alla Camera esprimendo piena solidarietà a Lisa Bosia Mirra. Leggi nel seguito il comunicato. (altro…)
Completo stravolgimento della realtà, una vergogna per la Svizzera, un insulto a tutti coloro che si adoperano giorno e notte perché la civiltà europea non sia cancellata dai venti di xenofobia e razzismo dominanti. Con una decisione incredibile, invece di sanzionare i comportamenti che rendono la frontiera italo svizzera vergognosamente chiusa ai diritti umani e aperta al traffico di ogni tipo di merce, impedendo il legittimo diritto delle persone di fuggire da guerre, violenza e povertà, il pubblico ministero svizzero ha emanato il 12 aprile un atto d’accusa che condannerebbe la parlamentare socialista a cui Como deve molto perché con Firdaus è stata tra le prime a dare solidarietà ai migranti accampati alla Stazione San Giovanni.
Approvato definitivamente il 12 aprile alla Camera il Decreto della vergogna. Da oggi in Italia in vigore le leggi razziali di Minniti e Orlando. Umiliato il diritto,l’umanità, la giustizia e la civiltà. Prima dell’inevitabile annullamento che arriverà dalla Corte costituzionale del provvedimento mostruoso e razzista, oltraggio non solo ai migranti ma anche alla memoria di tutte le vittime delle leggi speciali, costruite per colpire una parte della popolazione, ci saranno centinaia di vittime. L’Arci nazionale: «impatti nefasti sulla vita di migliaia di uomini, donne e bambini».
ecoinformazioni è contro la guerra, l’Arci è contro la guerra, la maggior parte dei terrestri comprende che la guerra è una sciagura per l’umanità. Ma c’è chi pensa che la guerra gli convenga e c’è chi pensa che tutto sommato (come già accaduto) si possa prendere in giro la Costituzione e definire la guerra umanitaria, difensiva o con altre caratterizzazioni di pura fantasia per violare il dettato e il senso di quell’articolo 11 della Costituzione, per noi tra i più importanti.
La richiesta è stata fatta a dicembre. I primi firmatari erano stati la Rete Como senza frontiere e la Caritas in un documento che proponeva anche la possibilità dell’uso della caserma (perfettamente utilizzabile così come è essendo quasi del tutto inutilizzata e in perfetta efficienza, poi destinata a un faraonico, costosissimo e un po’ bizzarro progetto di spostamento di diversi uffici pubblici, un’impresa milionaria, propagandata paradossalmente come un risparmio.
Il servizio di Gianpaolo Rosso in onda l’11 aprile alle 19,45 su Radio Popolare. Ascoltalo nel sito di Radio Popolare nelle pagine di
Alla
Alle 14 al cimitero di Balerna in Svizzera si svolgerà il funerale islamico (preceduto dal lavaggio del corpo) del ragazzo del Mali folgorato dalla corrente elettrica che lo ha ucciso poco dopo aver varcate la frontiera tra l’Italia e la Svizzera. La rete Como senza frontiere parteciperà alla cerimonia.
Nell’incontro dell’11 aprile al Chiostrino artificio, in piazzolo Terragni 4 a Como, alle 14 per il ciclo Agli occhi dell’altro, organizzato dagli Studenti senza frontiere, un gruppo di studenti, provenienti da diverse scuole del Comasco, formatosi in seguito alle esperienze vissute nell’estate 2016 durante l’emergenza umanitaria di Como San Giovanni, si parlerà di Cause e effetti delle migrazioni su stati e popolazione, con Claudio Fontana e Carlo Antonio Barberini. Guarda sul canale di ecoinformazioni i video dei precedenti incontri del ciclo.
