Leggi razziali/ La maggioranza contro la Costituzione

Approvato definitivamente il 12 aprile alla Camera il Decreto della vergogna. Da oggi in Italia in vigore le leggi razziali di Minniti e Orlando. Umiliato il diritto,l’umanità, la giustizia e la civiltà.  Prima dell’inevitabile annullamento che arriverà dalla Corte costituzionale del provvedimento mostruoso e razzista, oltraggio non solo ai migranti ma anche alla memoria di tutte le vittime delle leggi speciali, costruite per colpire una parte della popolazione,  ci saranno centinaia di vittime. L’Arci nazionale: «impatti nefasti sulla vita di migliaia di uomini, donne e bambini».

«Mentre nel Mar Mediterraneo si continua a morire e il sistema di accoglienza è ormai al collasso, con l’estate che si avvicina e l’assenza di una reale regia  nell’ambito dell’immigrazione, ci pensa il ministro  Minniti e la maggioranza che lo sostiene a dare un contributo a questa situazione caotica, chiedendo la fiducia su un provvedimento di cui è evidente il significato politico ed ideologico, cosi come gli impatti nefasti sulla vita di migliaia di uomini, donne e bambini.

Lontano dal risolvere i problemi davanti  ai quali si trova il sistema italiano, oltre a criminalizzare rifugiati e immigrati, questo Decreto  metterà ancora più in difficoltà il sistema di accoglienza aumentando i tempi di attesa e la spesa pubblica.

Pensare che diminuire le garanzie per i più deboli (grado unico di giudizio e abolizione del contradditorio, procedura unica per le espulsioni) sia la soluzione alle difficoltà del nostro paese, non solo è sbagliato ma avrà un effetto opposto. Si mortificherà la democrazia di questo paese, limitando per legge i diritti di alcune categorie di persone – gli stranieri -, si avalleranno implicitamente atteggiamenti xenofobi e razzisti,  si faranno lievitare i costi in questo settore». [Paola Ciabatta,  segreteria presidenza Arci nazionale]

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