Non c’è legalità senza giustizia/ Chiesta la condanna della parlamentare Lisa Bosia Mirra

Completo stravolgimento della realtà, una vergogna per la Svizzera, un insulto a tutti coloro che si adoperano giorno e notte perché la civiltà europea non sia cancellata dai venti di xenofobia e razzismo dominanti. Con una decisione incredibile,  invece di sanzionare i comportamenti che rendono la frontiera italo svizzera vergognosamente chiusa ai diritti umani e aperta al traffico di ogni tipo di merce, impedendo il legittimo diritto delle persone di fuggire da guerre, violenza e povertà, il pubblico ministero  svizzero ha emanato il 12 aprile un atto d’accusa che condannerebbe la parlamentare socialista a cui Como deve molto perché con Firdaus è stata tra le prime a dare solidarietà ai migranti accampati alla Stazione San Giovanni.

L’ingiustizia non è ancora compiuta, ci dovrà essere un dibattimento che ci si augura affermi il diritto alla solidarietà, ma il solo fatto che si possa chiedere una condanna è gravissimo dato che è assolutamente escluso che Lisa Bosia Mirra, recentemente insignita del prestigioso premio Alpi aperte, abbia compiuto atti ingiusti. Si tratta di un provvedimento intimidatorio che colpisce non solo l’interessata ma tutta quella Bella Como che con lei ha saputo mostrarsi umana e civile. [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]

 

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