Arci Millennium 82 racconta L’Isola che c’è 2025
La Fiera de L’Isola che c’è 2025 raccontata con i ridenti e capaci occhi del circolo Arci Millennium 82 in un vivacissimo video.
(altro…)La Fiera de L’Isola che c’è 2025 raccontata con i ridenti e capaci occhi del circolo Arci Millennium 82 in un vivacissimo video.
(altro…)Inizia la ventesima edizione de L’isola che c’è, la fiera delle economie sociali e sostenibili a Villa Guardia. Guarda le foto di Beatriz Traviesio Perez, ecoinformazioni.
(altro…)È iniziata l’organizzazione dell’edizione 2023 de L’isola che c’è, la fiera delle economie solidali della provincia di Como, in programma sabato 16 e domenica 17 settembre nel Parco Comunale di Villa Guardia.
(altro…)Sabato 1 aprile si terrà un’edizione speciale del Mercato dei produttori Como Rebbio dedicata alla primavera: nel parco dei missionari Comboniani(via Salvadonica 3, a Como), sede del mercato, sarà possibile trovare oltre a prodotti alimentari locali, anche cosmesi, abbigliamento e commercio equo e la possibilità di partecipare ad una camminata nel parco regionale Spina Verde con guida. Anche Arci ecoinformazioni sarà presente come ospite con la campagna Semina informazione partecipata.
(altro…)Sconti fino al 40% su giacche, gonne, pantaloni e abiti della collezione couLture migrante di via Prudenziana 17 a Como.
(altro…)Sono aperte le iscrizioni fino a venerdì 10 giugno per partecipare come espositori alla diciottesima edizione de L’isola che c’è, la fiera delle economie solidali e consumo sostenibile, quest’anno in programma il 17 e 18 settembre nel parco comunale di Villa Guardia. A questo link il form da compilare.
(altro…)Giovedì 21 novembre la sala consiliare del Comune di Lurago d’Erba ha ospitato la penultima serata della rassegna storico-culturale “La Storia Siamo Noi”, avente per oggetto la sollevazione Zapatista del gennaio 1994, “una rivolta fuori dagli schemi”. Questa volta, a margine della serata era stata allestita una postazione di degustazione e vendita di caffè “zapatista”, a cura della torrefazione artigianale autogestita Malatesta di Galbiate, dove i presenti hanno potuto degustare e acquistare caffè provenienti dai territori zapatisti del Chiapas, contribuendo a sostenere le comunità locali.
Dopo la presentazione di Giovanni Molteni e l’introduzione del moderatore Federico Brugnani, ha preso la parola il relatore Roberto Cammarata, ricercatore e docente di filosofia politica all’università Statale di Milano, nonché presidente del consiglio comunale di Brescia.

Cammarata con l’ausilio di filmati originali, prima di entrare nel vivo della sollevazione zapatista, come doverosa premessa ha dato alcuni cenni relativi alla rivoluzione messicana degli anni ’10 del secolo scorso di Pancho Villa ed Emiliano Zapata. Ha poi efficacemente illustrato il differente approccio indio al rapporto con la “madre terra” rispetto al pensiero occidentale, un approccio che ribalta il rapporto di proprietà, non la terra appartenente all’uomo ma l’uomo appartenente alla terra; approccio questo che influenza lo stesso Zapata, il cui obiettivo non è prendere il potere, ma redistribuire le terre. E proprio il filo che lega le promesse di redistribuzione della terra della rivoluzione del 1910 con la riforma agraria mai realizzata, ha condotto 80 anni dopo al levantamiento zapatista che in breve, grazie anche all’escamotage dell’uso del passamontagna a coprire il volto degli insorti, è diventata la rivolta di tutti gli oppressi e le vittime di ingiustizie; per dirla col subcomandante Marcos, la rivolta del gay a S. Francisco, del palestinese in Israele, della donna sola in metropolitana alle dieci di sera, e via dicendo. Grazie al passamontagna, Marcos diviene uguale agli altri, e contemporaneamente rivendica il diritto alle differenze mettendo in atto una rivolta che, pur partendo da basi apparentemente utopistiche, ha saputo reinventare se stessa fino a portare i propri protagonisti col volto coperto all’interno del parlamento di Città del Messico dopo una lunga marcia, e a ottenere la Dichiarazione dei diritti delle popolazioni indigene da parte delle Nazioni Unite.
Il successivo intervento di Jacopo della Torrefazione Malatesta, imperniato sulla descrizione del suo recente viaggio in Chiapas e anche esso supportato da documentazione fotografica, ha in parte smorzato l’ottimismo per questi risultati conseguiti, descrivendo le contromosse attuate recentemente dal potere centrale (direttamente o per mano di paramilitari) per attenuare le conquiste ottenute col levantamiento.
Insomma, una sollevazione basata su premesse più che giuste e che rispetto ad altre ha saputo adottare modalità di lotta più efficaci (a partire dal non essere rivoluzione volta a sovvertire il potere impadronendosene e sostituendolo con un contropotere, bensì ribellione tesa a rivendicare diritti e riconoscimento soprattutto culturale all’interno di un ordine costituito), ma che non per questo è immune dalle spinte reazionarie tese a ripristinare il contesto precedente.
Dopo alcuni interventi da parte del pubblico presente, la serata si è conclusa davanti alla postazione allestita dalla Torrefazione zapatista, il cui caffè è andato letteralmente a ruba. (f.b. ecoinformazioni)

Lo scorso settembre sono state consegnate in Regione Lombardia oltre 9000 firme (quasi il doppio di quelle richieste!) a sostegno della legge di iniziativa popolare per la promozione ed il sostegno dell’Economia Sociale e Solidale.
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Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi invita alla 3^ edizione della Fiera della canapa che si terrà domenica 2 giugno dalle 9 alle 19 a Villa Guaita a Ponte Lambro (Co), con lo scopo di “diradare la nebbia” della disinformazione, incrementata dalle recenti prese di posizione delle destre, su che cosa sia la canapa e quali possano essere le sue proprietà al di là della mera concezione di stupefacente. Argomento più che attuale data l’idea della Lega Nord di chiudere tutti i Canapa shop, dove qualsiasi cittadino maggiorenne può acquistare cannabis sativa, benché con livelli di Thc inferiori al 0.2%, come stabilito dalla legge 242 del 2016, ad un prezzo di circa 20 euro al grammo, perché ritenuti parte integrante di una «emergenza nazionale».
La Fiera che permetterà di capire quali siano le modalità di coltivazione e gli usi di questa pianta è organizzata con il patrocinio dei comuni di Ponte Lambro ed Erba, della Provincia di Como e di Ersaf Lombardia (un’ente che si occupa di tutelare e valorizzare i prodotti e le tecniche agricole del territorio).