Anno: 2018

L’Arci incontra i candidati presidente alla Regione Lombardia

IMG_0314A L’Arci incontra i candidati presidente, iniziativa organizzata da Arci Lombardia per il pomeriggio di martedì 20 febbraio al circolo Arci Corvetto di Milano , sono intervenuti personalmente i candidati Dario Violi (Movimento 5 stelle), Massimo Gatti (Sinistra per la Lombardia) e Onorio Rosati (Liberi e uguali); Giorgio Gori (Gori per la Lombardia), impegnato in una visita alle periferie di Milano con Paolo Gentiloni,  è intervenuto con una videoregistrazione [presto on line sul canale di ecoinformazioni], non ha raccolto l’invito, nel quale era esplicito il riferimento alla scelta antirazzista e antifascista dell’Arci, Attilio Fontana, candidato della coalizione di centrodestra.

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24 febbraio/ San Fermo/ Cortocircuitati: la cena di commiato di CortoCircuito

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Giunta alla fine delle sue attività, la Cooperativa CortoCircuito propone una cena di commiato per la sera di sabato 24 febbraio dalle 19, allo Spazio polifunzionale di San Fermo in via Lancini 4. Tutte e tutti invitati a partecipare.

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ecoinformazioni 609

Ci sono le elezioni anche se non tutti ne terranno conto e agiranno di conseguenza. Il 609 del settimanale ecoinformazioni ne parla tanto dando parola alle due liste della sinistra, divise a causa dell’incapacità dei rispettivi gruppi dirigenti, ma unite su molte idee di futuro. Naturalmente c’è l’appoggio della nostra testata e dell’Arci alla Manifestazione del 24 a Roma contro tutti i fascismi e tutti i razzismi che a Como sono rappresentati se non tutti certamente in larga misura. (altro…)

Venneri, Bonanomi e Corti/ Fallimentare gestione dei disagi legati all’acqua

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Luca Venneri, Gabriella Bonanomi e Marco Corti, candidati di Lombardia progressista per Como e provincia, commentano la sospensione dell’erogazione di acqua corrente in diverse zone di Como con il comunicato stampa che segue:

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24 febbraio/ Io, Daniel Blake

oltre lo sguardo 2018 1Il coordinamento comasco per la pace proietterà, nella sala consiliare del comune di Ponte Lambro in via Roma 23 alle 21, Io, Daniel Blake film di Ken Loach, per l’ XXIII rassegna itinerante di film Oltre lo sguardo. Con relatore della serata Patrizia Crespi.

Per la prima volta nella sua vita, Daniel Blake, un falegname di New Castle di 59 anni, è costretto a chiedere un sussidio statale in seguito a una grave crisi cardiaca. Il suo medico gli ha proibito di lavorare, ma a causa di incredibili incongruenze burocratiche si trova nell’assurda condizione di dover comunque cercare lavoro – pena una severa sanzione – mentre aspetta che venga approvata la sua richiesta di indennità per malattia. Durante una delle sue visite regolari al centro per l’impiego, Daniel incontra Katie, giovane madre single di due figli piccoli che non riesce a trovare lavoro. Entrambi stretti nella morsa delle aberrazioni amministrative della Gran Bretagna di oggi, Daniel e Katie stringono un legame di amicizia speciale, cercando come possono di aiutarsi e darsi coraggio mentre tutto sembra beffardamente complicato.

Il costo per l’intera rassegna cinematografica è di 5 euro e comprende ancora ben 22 film fino ad agosto, http://www.libreriadelcinema.it/?p=1289 visitare il link per gli altri film della rassegna.  [dl, ecoiformazioni]

Dal 26 febbraio/ A Como la mostra Catalogna bombardata

Dal 26 febbraio al  21 marzo 2018 viene esposta, presso la Biblioteca Comunale di Como (piazzetta Lucati), la mostra Catalogna bombardata, realizzata in occasione dell’80° anniversario della guerra civile spagnola.

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L’energia dell’Africa e di Fatou in concerto a Como

Il concerto di Fatoumata Diawara è di quelli che risollevano il morale. Non solo per la musica, non solo per l’energia della protagonista e della sua band, non solo per l’orizzonte culturale che disegna, ma anche per la gente che ha riempito il Teatro Sociale di Como in ogni ordine di posti.

È un bel sentire e un bel vedere. Ogni tanto ci vuole proprio.

Ma è meglio cominciare con la musica. Non foss’altro perché Fatou in questo modo comunica e crea. Il concerto è davvero godibile: contemporaneo e al tempo stesso profondamente intriso di tradizione, sintesi attuale di una storia secolare che non conosciamo mai abbastanza. Ad ascoltarlo con attenzione, nella successione dei tanti brani (sul palco non si gioca certo al risparmio…), si può ricavarne una sorta di intensa storia delle origini africane della musica contemporanea. C’è il blues (ovviamente: il bluesdel Mali che ormai dovremmo conoscere), c’è il jazz (che sul blues cresce ma che ormai è diventato qualcosa di ancora più complesso e che torna continuamente nel lavoro delle tastiere), c’è il beat (l’afro-beat di Fela Kuti, esplicitamente citato), c’è la canzone d’autore ovvero d’autrice (non solo in tutte le canzoni di Fatou, ma anche nell’omaggio alla grande, grandissima Nina Simone), c’è il rock (nell’ensemble elettrico e negli assoli, a tratti spinti fino alla distorsione), c’è il funky… e via discorrendo. Il tutto – si intende – organicamente amalgamato e disposto, per una musica che risulta al tempo stesso molto personale e insieme parte di un contesto africano ormai molto articolato (nella band ci sono due musicisti del Mali e uno del Congo, con l’ultimo acquisto del tastierista da Barcellona).

Poi c’è la danza, i suoi ritmi e i suoi colori, a cui Fatou tiene molto (a proposito: i costumi sono della sorella della musicista).

Poi ci sono gli ideali: una nuova visione dell’Africa, non misera e non arrogante, ma tesa a raggiungere il riconoscimento della sua forza e della sua complessità, senza dimenticare i conflitti e i problemi.

E quindi, alla fine, c’è l’entusiasmo e il piacere di aver avuto a Como un’anteprima davvero di grande importanza. Un concerto che vale molti discorsi. Grazie a una cittadina del mondo che si considera anche un po’ comasca.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

22 febbraio/ “My Name is Adil”: proiezione e dialogo con il regista allo Spazio Gloria

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Prevista per giovedì 22 febbraio alle 21 allo Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù di Como (via Varesina 72) la proiezione del film My name is Adil, lungometraggio biografico realizzato da Adil Azzab (giovane regista marocchino di base in Italia, il film racconta la sua storia), Andrea Pellizzer e Magda Rezene. 

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