Anno: 2018

Io sto con Riace con i Comboniani, con Zanotelli, con gli attivisti di Csf, per la Pace e la solidarietà

Terzo giorno di sciopero della fame a Riace. Continuiamo a sostenere Domenico Lucano, il sindaco di Riace simbolo dell’accoglienza vera, a cui il governo blocca i pagamenti per continuare i progetti di accoglienza e solidarietà in città. Questo è il “modello Riace” che qualcuno vorrebbe distruggere. Leggi l’articolo con le ragioni della mobilitazione nonviolenta.
#DigiunoDiGiustizia #SindacoRibelle

Ambientalisti contro la Pedemontana, l’opera costosa, inutile e dannosa

Con un nota,  Comitato Parco Regionale Groane – Brughiera,  Le Contrade – Inverigo,  Wwf Insubria, L’Ontano – Montorfano, Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” Alzate Brianza, Il Gambero – Capiago Intimiano,  Sinistra e Ambiente – Meda confermano che la Pedemontana è un’opera fallimentare ed è necessario desistere da continuare a deturpare il territorio e dissipare denaro pubblico.  Il problema non è solo il pedaggio, è la Pedemontana. (altro…)

Le parole di Fontana infliggono l’ennesimo colpo allo stato di diritto

Il ministro Fontana propone di abrogare la legge Mancino. È l’ennesimo colpo alla nostra democrazia e alla Costituzione su cui è fondata. Dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci. «Il Ministro Fontana, dopo le infelici dichiarazioni sul tema dei diritti delle famiglie gay, oggi aggiunge la proposta di abrogazione della legge Mancino, definendola una normativa “anti-italiana”. (altro…)

Luigi Nessi/ Lettera aperta a Alessio Butti: «Si potrebbe (si dovrebbe) trovarsi d’accordo»

Lettera aperta di Luigi Nessi al senatore Alessio Butti. «Sfogliando e riguardando i giornali dei giorni scorsi, trovo, e ho letto con interesse l’articolo dello scorso venerdì 27 luglio su La provincia di Como, “Immigrati tra fede e politica” del senatore Alessio Butti. Con il massimo rispetto, mi permetta, con queste righe, però di sottolineare la mia posizione, anche perché “confrontarsi e condividere” sulle idee, anche se diverse, è sempre positivo. Lungi da me, pensare ad un ritorno al collateralismo, cosa imperante tanti anni fa, tra fede e un partito politico (ci conosciamo e sa delle mie scelte), penso però che un cristiano, Lei lo è, come mi ritengo umilmente io, “cristiano in cammino” alla ricerca della Verità, non possa scindere il proprio pensiero, il proprio stile di vita, dalle situazioni che il tempo in cui viviamo ci pone quotidianamente. Situazioni di difficoltà, mancanza di lavoro, solitudini, povertà varie e immigrazione.

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“Casa dei pescatori” di Pusiano: la voce delle associazioni ambientaliste

pescatori_com-e_2018Il Circolo Ambiente Ilaria Alpi con Canoa Club Bosisio chiedono agli enti locali di costituirsi parte civile al processo sulla demolizione abusiva della “Casa dei pescatori” e auspicano che la magistratura dia una condanna economica utile per opere di compensazione su tutto il Lago di Pusiano, colpito sul lato Storico Paesaggistico. 

Di seguito l’intero comunicato:                                                                                                   «Il Comune di Pusiano e il Parco Valle Lambro si devono costituire parte civile al processo sulla demolizione della Casa dei Pescatori di Pusiano!». Questa la richiesta esplicita che le associazioni Circolo Ambiente Ilaria Alpi e Canoa Club Bosisio rivolgono agli Enti locali, in vista dell’apertura del processo contro gli esecutori dell’abbattimento dell’antico edificio, demolito abusivamente nel 2015. Le associazioni auspicano che la Magistratura imponga anche una condanna economica esemplare, ovvero richieda il pagamento di somme che potrebbero essere utilizzate anche per opere di compensazione su tutto il lago di Pusiano, colpito dal punto di vista storico-paesaggistico. Rispetto alla possibile ricostruzione dell’edificio, nel parere espresso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio (ripreso anche nel parere del Parco Valle Lambro) si afferma che è «fatta salva la ammissibilità dell’intervento ai sensi della normativa urbanistica vigente nel comune di Pusiano che, per la zona oggetto di intervento, parrebbe non prevedere interventi di ricostruzione». Occorre pertanto valutare approfonditamente se e come la ricostruzione risulti consentita dal Pgt del comune di Pusiano. E, in ogni caso, secondo le associazioni ambientaliste si deve attendere la sentenza del processo giudiziario riguardante la demolizione dello storico edificio. Trattandosi di un’ipotesi di illecito, in questi casi è giusto lasciare per prima la parola alla Magistratura. Solo dopo si potranno decidere altre azioni da intraprendere sul piano amministrativo. [Circolo Ambiente Ilaria Alpi, Canoa Club Bosisio]

 

Riace/ Sciopero della fame perché il governo paghi I debiti alla solidarietà

Con padre Alex Zanotelli, con I Comboniani, con I ragazzi del Campo di lavoro in corso a Riace anche Abramo Fracescato e Nicolas Aiazzi, redattori di Arci-ecoinformazioni, attivisti di Como senza frontiere e di Welcoming Europe Como, mobilitati con lo sciopero della fame dal 2 agosto a sostegno del sindaco di Riace a cui il governo blocca I pagamenti per la solidarietà. Nel seguito il comunicato del sindaco di Riace e la presa di posizione dei e delle partecipanti al Campo dei Comboniani.

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2 agosto: si scrive il filo della memoria

Per tutt’oggi, 2 agosto 2018, è possibile partecipare alla scrittura collettiva di un “libro della memoria” dedicato, in occasione del 38° anniversario, alla Strage di Bologna, l’attentato fascista che nel 1980 ha segnato il punto di massima crudeltà del terrorismo in Italia (85 vittime e oltre 200 feriti) e che ha colpito anche Como, provocando la morte di un’intera famiglia, Annamaria, Luca e Carlo Mauri.

Da quel 2 agosto 1980, quindi, un gruppo di amici e amiche, con la collaborazione di alcune associazioni, si impegna per mantenere viva la memoria di quei fatti.

Quest’anno, a disposizione della cittadinanza c’è un lungo foglio di carta, da usare per fissare riflessioni e ricordi, pensieri e desideri.

Da questa mattina alla 9 e fino alle 19 di questa sera si può passare in piazza San Fedele a Como, davanti alla libreria Ubik, per lasciare la propria, personale testimonianza.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Il Casinò di Campione a Como: “Vogliamo lavorare!”

Nella mattinata del 1° agosto 2018, duecento lavoratori del Casinò di Campione d’Italia hanno manifestato sotto la Prefettura di Como al grido di “Vogliamo lavorare”.
Il fallimento della Casa da Gioco comunale, decretato nei giorni scorsi dal Tribunale del capoluogo, ha comportato l’immediata cessazione dell’attività. I tre curatori fallimentari, dopo aver preso visione della legislazione attuale, hanno dichiarato di non avere titolo giuridico per attivare l’esercizio provvisorio. I numeri, per l’economia della piccola enclave italiana in territorio elvetico, sono impietosi. Il Casinò ha assommato negli ultimi anni 132 milioni di euro di debiti. Il Comune, socio unico della S.p.A. è il maggior creditore con 43 milioni di euro. I dati sull’occupazione sono altrettanto significativi: 492 lavoratori del Casinò sono oggi in regime di sospensione senza retribuzione, con lo spettro di un licenziamento di massa. Di converso 102 dipendenti comunali non percepiscono lo stipendio da sei mesi e le nove operatrici della scuola dell’infanzia hanno ricevuto la lettera di licenziamento. L’economia del comune affacciato sulle rive del Ceresio, dipendente degli introiti della Casa da gioco, è al collasso.
L’allarme sociale è quindi molto alto. Le risposte non possono che arrivare dalla politica, grande assente nel dibattito su Campione d’Italia. Quella stessa politica che sfilava nell’enclave in tempi di “soldi e potere” oggi se ne tiene alla larga. È invece giunto il momento per aprire una riflessione che, prendendo le mosse dall’anomalia campionese, affronti la piaga della ludopatia e delle patologie sempre più gravi legate al gioco d’azzardo. [Matteo Mandressi, Camera del Lavoro di Como, per ecoinformazioni]
[foto Mariateresa Lietti, ecoinformazioni]

6 agosto/ Commemorazione di Hiroshima e Nagasaki

ac.jpegLunedì 6 agosto alle 11, al Monumento alla Resistenza europea, sul Lungolago Mafalda di Savoia, Como commemora le stragi causate dai bombardamenti atomici a Hiroshima e Nagasaki avvenuti 73 anni fa il 6 e 9 agosto. Siete tutti invitati a partecipare per ricordare e non dimenticare ciò che accade in quei giorni. [dl, ecoinformazioni]   

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