Anno: 2020

Covid- 19 / Aggiornamenti e disposizioni per il Terzo Settore

Dal sito del Forum nazionale del terzo settore, due importanti strumenti di lavoro per le Associazioni: un elenco in continuo aggiornamento dei principali provvedimenti assunti dalle diverse Istituzioni che possono riguardare gli enti del Terzo settore, così da averne una adeguata conoscenza e corretta e ampia diffusione; i chiarimenti del governo sul contenuto dei decreti emanati

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Covid-19/ Il virus non paga il biglietto / Più sicurezza anche per i dipendenti Asf

Il settore dei trasporti pubblici è uno dei pochi che continua a rimanere in attività anche dopo gli ultimi decreti emanati per fronteggiare la diffusione del Covid-19, assicurando la mobilità (per quanto ridotta e controllata) sul territorio. E se da un lato il lavoro dei dipendenti dell’Asf autolinee comasca risulta indispensabile, altrettanto necessario è poter garantire loro tutela sanitaria nello svolgimento della propria mansione: per questo i sindacati dei trasporti comaschi chiedono in un comunicato unitario l’adozione di determinate misure di sicurezza sulle vetture pubbliche, adottate in altre aziende italiane, per impedire con ogni mezzo possibile – è il caso di dirlo – la diffusione del virus.

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Una poesia al giorno toglie il virus di torno

Ferme le conferenze pomeridiane, non si ferma l’attività dell’Università popolare Auser di Como, che da qualche giorno ha lanciato sulla propria pagina facebook una catena poetica alla quale stanno  già contribuendo in tanti.

Vai alla pagina Facebook dell’Università popolare Auser per leggere le poesie

Per partecipare: auser.universitapopolarecomo@gmail.com

Covid -19 e terzo settore: problemi e risorse

Dalla rivista Valori, un articolo di Corrado Fontana che fa il punto sull’impatto dell’epidemia sulle realtà dell’economia sociale che forniscono servizi essenziali. Ingenti le perdite giornaliere. Urgono interventi immediati, ma il terzo settore non si ferma: le indicazioni del presidente dei Csv lombardi Attilio Rossato.

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Emergenza Covid -19: le disposizioni regionali per il volontariato e il ruolo dei Comuni

Regione Lombardia ha stabilito un modello operativo condiviso tra sistema regionale di protezione civile, sistema sanitario, amministrazioni locali e Volontariato organizzato di protezione civile leggi la circolare. Purtroppo il documento trascura le altre, molteplici forme di volontariato che pure potrebbero contribuire in modo efficace a gestire le situazioni di disagio. Il ruolo dei Comuni è fondamentale.

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Covid-19 / Auser Lombardia: criticità e carenze, manca coordinamento con le Associazioni di Terzo Settore

L’Assessore regionale alle Politiche sociali Stefano Bolognini, con una nota ufficiale, ha ringraziato  “le Associazioni e Organizzazioni di volontariato che, anche in questo periodo di difficoltà, si stanno prodigando per aiutare chi ha più bisogno di assistenza, assicurando continuità all’azione solidale in molti campi, nonostante l’emergenza sanitaria che ha colpito in modo particolare il territorio lombardo”. Sono però molte le criticità e le carenze che le organizzazioni di terzo settore riscontrano nei territori, a cominciare dalla  mancata fornitura di adeguate protezioni per poter agire in sicurezza.

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Covid-19/ Chiarezza ed univocità nel mondo del lavoro

Una linea trasparente ed uguale per tutti sarebbe auspicabile per affrontare la situazione di crisi che in questi giorni si va delineando: questa è la richiesta, inoltrata dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, al prefetto di Como Ignazio Coccia. In un momento di difficoltà come quello attuale, è indispensabile adottare un atteggiamento condiviso uniformemente, a livello sanitario come in quello lavorativo. E’ necessario scoraggiare situazioni di arbitrarietà non conformi a criteri medici e legislativi, presentando una proposta attuativa unita e collaborativa.

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Covid-19/ Le previsioni per la stagione turistica 2020 secondo Fabrizio Cavalli (Filcams Cgil Como)

In questi giorni stiamo imparando a convivere con l’interrogativo sugli effetti, prossimi o sul lungo periodo, del Covid-19 nella società: le attenzioni di enti, istituzioni e privati cittadini sono tutte puntate sulla riflessione riguardo le misure di prevenzione da adottare e sull’effetto di queste nella vita quotidiana di tutte e tutti. Ci sono grandi problemi. La Filcams Cgil con Roberto Cavalli esprime tutta la preoccupazione del territorio comasco legato economicamente al movimento dei flussi turistici.

Ormai strategico per l’economia del territorio e con un forte impatto occupazionale, in particolare per la zona del Lario, il settore turistico della Provincia di Como rischia di subire un forte contraccolpo a causa delle problematiche legate al Coronavirus.

«A oggi, a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione turistica, con l’apertura di tutte le strutture ricettive – spiega Fabrizio Cavalli, Filcams Cgil Como – le informazioni che abbiamo contano un alto numero di disdette nel breve periodo e, attualmente, una mancanza di prenotazioni per il periodo estivo, che rappresenta il fulcro dell’intera stagione.
A pagarne le conseguenze, oltre a tutto il sistema economico, saranno i lavoratori del settore. Gli alberghi stanno posticipando le aperture e di conseguenza le assunzioni dei lavoratori, e chi ha già aperto si mantiene ad un regime minimo».

L’augurio è quello che la stagione possa riprendersi. Il rischio è una pesante ripercussione a livello occupazionale sia in termini di addetti, che in termini di reddito. Inoltre, il sistema di calcolo del periodo di disoccupazione, che prevede il diritto alla Naspi per una durata pari alla metà di quanto si è lavorato, comporta una ulteriore grave penalizzazione. Ci saranno persone che rimarranno scoperte da reddito e contributi a causa del posticipo dell’assunzione, e che verranno ulteriormente penalizzate l’anno prossimo quando la maturazione della Naspi non sarà sufficiente a garantire la copertura di tutto il periodo, tra la fine della stagione 2020 e l’inizio della successiva.

«A essere penalizzate – conclude Cavalli – saranno anche le aziende del settore che rischiano di veder sfuggire il proprio personale che potrebbe rivolgersi altrove per cercare occupazione. Riteniamo urgente attivare un tavolo di confronto con le associazioni di categoria per fare il punto della situazione e richiedere alle Istituzioni l’attivazione di misure di sostegno che tengano conto anche di questa problematica». [Roberto Cavalli, Filcams Cgil Como]

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