Anno: 2021

Noi sappiamo che è innocente

Il segretario regionale del Prc Fabrizio Baggi ribadisce che il suo «partito è sempre contro le violenze, le intimidazioni e l’illegalità di atti contro le persone». «Non sappiamo chi ha usato minacce e intimidazione nei confronti degli imprenditori e di Confindustria, ma li condanniamo per il regalo che hanno fatto ai padroni. Li condanniamo per avere posto dalla parte del torto chi ha ragione e viceversa. Li condanniamo perché la ragione si afferma con la lotta politica e non con la violenza e l’intimidazione. Chi lo ha fatto, chiunque sia, ha sbagliato». Ritiene proprio per questo ingiusta la criminalizzazione della sinistra radicale ed è sicuro della totale estraneità alle accuse mosse a Pia Panseri, compagna della segreteria Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Bergamo, impegnata sui temi dalla salute e della sanità, un’esponente del Comitato Popolare Verità e Giustizia delle vittime del Covid. Nel seguito il testo integrale del comunicato del Prc.

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Le donne che disconoscono la ‘ndrangheta

Si è svolta online su Zoom e in diretta Facebook la quarta e ultima conferenza della rassegna 4 colpi alla ‘Ndrangheta, organizzata da Arci Como e Circolo ambiente Ilaria Alpi.
In quest’ultimo incontro si è parlato, come da titolo, de Le donne che fanno tremare la ‘ndrangheta. Le relatrici della serata sono state Dina Lauricella, giornalista Rai ed autrice de Il codice del disonore – Donne che fanno tremare la ‘ndrangheta ed Alessandra Cerreti, magistrata della Dda di Milano, con Giorgia Venturini, direttrice di www.stampoantimafioso.it, a fare da moderatrice.

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Henkel/ “Creare valore sostenibile” chiudendo

I sindacati non ci stanno a sottostare alla decisione dell’azienda che vuole chiudere a giugno e denunciano il comportamento della Henkel come irresponsabile e contrario agli slogan della stessa azienda. Il comunicato Cgil, Cisl, Uil.

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Anpi/ Sui giardini Norma Cossetto

«Apprendiamo dai giornali che oggi, 8 marzo verrà intitolato il giardino di Piazza del popolo a Norma Cossetto, studentessa istriana martire delle foibe. Certamente le foibe sono una brutta pagina della storia che ha vissuto il nostro paese, conseguenza di un comportamento verso gli slavi di italianizzazione forzata con centinaia di migliaia di episodi di violenze, abusi, stupri, incendi e assassinii da parte dei fascisti italiani. Certamente, e non da oggi, l’Anpi condanna le foibe come atto crudele fatto dai partigiani Jugoslavi consapevoli che le vendette comportano vittime innocenti, e la studentessa Norma Cossetto fu una di questi.

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11 marzo/ Le donne che fanno tremare la ‘ndrangheta

Il quarto ed ultimo video-incontro della rassegna 4 colpi alla ‘ndrangheta si terrà  giovedì 11 marzo alle 17,30 sulla piattaforma Zoom. Si discuterà del ruolo delle donne nella mafia calabrese e della lotta di alcune di loro per liberarsi dalla spirale di violenza ndranghetista. Interverranno all’incontro pubblico Dina Lauricella, giornalista RAI e autrice del libro Il codice del disonore – Donne che fanno tremare la ‘ndrangheta, e Alessandra Cerreti, magistrata della DDA di Milano, che ha seguito alcune testimonianze di donne perseguitate dalla ‘ndrangheta. L’incontro è moderato da Giorgia Venturini, giornalista presso la redazione di Milano Fanpage, nonché direttrice di www.stampoantimafioso.it giornale online sui temi della lotta alle mafie.

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8 marzo/Non una di meno

A volte è importante metterci anche il corpo, oltre che il cuore e la mente, anche in tempi di Covid e di eventi on-line e le donne lo sanno bene. Si è visto alla manifestazione organizzata da Non una di meno – Como per domenica 7 marzo, vigilia della Giornata dei diritti delle Donne.

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