Il 2 giugno delle Acli

2 giugno: 80 anni di Repubblica nel segno di Achille Grandi. La democrazia che vive nel lavoro e nella partecipazione. Ci sono coincidenze storiche che non sono semplici incroci sul calendario, ma veri e propri passaggi di testimone ideali. Quest’anno, mentre la nostra provincia e l’intero Paese si stringono intorno alle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana, le Acli di Como vivono questo momento con un’emozione e una responsabilità ancora più profonde.


Il 2026 segna infatti anche gli 80 anni dalla morte di Achille Grandi, fondatore del nostro movimento, scomparso il 28 settembre 1946, poche settimane dopo aver visto nascere l’Italia democratica.
Per noi associazioni di lavoratori, unire la nascita della Repubblica alla figura di Grandi significa toccare con mano le radici stesse della nostra democrazia. Quando il 2 giugno 1946 gli italiani e, per la prima volta, le italiane scelsero la Repubblica, Achille Grandi era lì. Sindacalista straordinario, politico della Democrazia Cristiana e membro dell’Assemblea Costituente, Grandi aveva consumato le sue ultime energie proprio per traghettare il Paese fuori dalle macerie della dittatura e della guerra verso un futuro di libertà.
«La democrazia non è solo una forma di governo, ma un modo di vivere basato sulla dignità di ogni persona e sulla solidarietà.» – Questo l’insegnamento che Grandi ci ha lasciato e che si ritrova impresso nell’Articolo 1 della nostra Carta: una Repubblica fondata sul lavoro.
Vedere la nascita dello Stato democratico è stato il coronamento del suo impegno. La sua scomparsa, poche settimane dopo, ha lasciato alle Acli il compito di essere “sentinelle” e costruttrici quotidiane di quella stessa democrazia.
Per le ACLI comasche, celebrare questo doppio ottantesimo non significa fare un semplice
esercizio di memoria, ma rinnovare una promessa. La vittoria della democrazia nel 1946
non è stata un punto di arrivo statico, ma l’inizio di un cantiere aperto.
Oggi, in un contesto sociale frammentato e complesso, il nostro impegno sul territorio si
declina attraverso tre grandi pilastri ereditati da Grandi e dalla scelta repubblicana:
· La centralità del lavoro: Continuare a lottare per un lavoro dignitoso, sicuro e inclusivo, contrastando le nuove povertà e la precarietà.
· La partecipazione dal basso: Animare i territori del comasco, vicini alle comunità e alle periferie, per evitare che la democrazia diventi un concetto astratto e distante dai cittadini. La fedeltà alla democrazia: Educare le nuove generazioni ai valori costituzionali di solidarietà, giustizia sociale e pace.
Le Acli di Como ricorderanno la sua figura il prossimo 3 ottobre con un convegno di studi dal titolo: “In cammino con Achille Grandi. 80 anni dopo: domande e letture dalla nostra storia” che si terrà presso la Biblioteca di Como, organizzato con la Diocesi di Como e la Fondazione Achille Grandi. Achille Grandi ci ha insegnato che la libertà si difende ogni giorno, mettendosi al servizio degli ultimi e promuovendo la dignità dei lavoratori.
Come Aclisiamo invitati a riflettere in questa festa sul legame indissolubile tra democrazia e impegno sociale. Di fronte all’astensionismo crescente e alle nuove solitudini che colpiscono i nostri territori, le Acli di Como rilanciano l’appello del 1946. La vera vittoria della Repubblica si ottiene quando nessuno viene lasciato indietro, quando il lavoro torna ad essere sinonimo di dignità e sicurezza, e quando i cittadini si riappropriano degli spazi di partecipazione.
La Presidenza delle Acli di Como augura a tutte le cittadine e i cittadini una buona Festa della Repubblica: che il 2 giugno sia, ogni anno, non solo una celebrazione, ma un rinnovato impegno». [Acli Como]


cell 335 8186734
segreteria organizzativa
organizzazione@aclicomo.it

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