Consiglio comunale

Sì alla Consulta per lo sport

3 COMO COMUNEPalazzo Cernezzi approva la costituzione delle struttura di consultazione con le società sportive.

 

Interrogazioni

L’opera di Daniel Libeskind per ricordare Alesandro Volta è stata ancora al centro delle preliminari del Consiglio comunale di Como di martedì 8 ottobre, l’opposizione ha ribadito le proprie perplessità e Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha annunciato una interrogazione sull’Iva e chi la pagherà: «Ci avevate detto che era gratis, ma andrà pagata!».

 

Referendum

La discussione è ripresa sulla mozione di Luca Ceruti, M5s, per l’introduzione di referendum abrogativi e propositivi all’interno dello Statuto comunale.

Contraria la maggioranza «non ne condivido il percorso» ha detto Marco Tettamanti, Como civica, auspicando il passaggio del provvedimento attraverso una Commissione speciale, così come altri esponenti della compagine che sostiene la Giunta Lucini, contrario anche il collega di lista Filippo Bianchi, che si è concentrato più sulla proposta di consultazione elettronica, «in Norvegia era attiva dal 2003 e ora l’hanno tolta per la scarsa affluenza e la poca sicurezza».

«Le Commissioni per le modifiche statutarie non hanno mai portato nulla in aula – ha risposto dai banchi delle minoranze Mario Molteni, Per Como –. Questo documento non chiede altro che quello che dite voi, non ci sono indicazioni tassative su come introdurre l’innovazione, può anche passare attraverso la Commissione». «Quando bisognava modificare le regole per la votazione del Bilancio avete fatto tutto in fretta e furia» ha aggiunto Laura Bordoli, Ncd. Bocciati due emendamenti, il primo di Giampiero Ajani, Lega, il secondo dello stesso proponente Ceruti, a sua volta subemendato, anche la mozione è stata sostenuta dalla sola opposizione. «Non so cosa pensare – ha detto Anna Veronelli, Fi –, quando vedo l’opposizione presentare mozioni perché si applichi il programma della maggioranza, come sul bilancio partecipativo, che poi le boccia».

Consulta dello sport

Passata praticamente senza colpo ferire invece la proposta di Molteni di introduzione della Consulta dello sport.  Una proposta depositata da tempo, per «far dialogare e trovare una soluzione ai problemi, così come è accaduto per il rugby», che ha trovato un ampio consenso e per cui già in Commissione era stata trovata una mediazione con l’elaborazione di un emendamento comune.

Fumo e piazza Roma

Ceruti ha quindi ritirato una mozione contro il fumo nei parchi gioco, perché in parte adottata dalla Giunta, con nuovi provvedimenti «anche se non in maniera così approfondita come richiesto dalla mozione», mentre Rapinese ha presentato un proprio documento sulla riqualificazione di piazza Roma, lamentandosi della scarsa partecipazione sulla scelta dell’allargamento della Zona a traffico limitato oltre al ritardo, lamentato anche da altri consiglieri di opposizione, nella consegna degli atti richiesti dai consiglieri. Al centro dell’intervento il futuro della piazza cittadina, ora utilizzata come posteggio per i soli residenti, «a cui verrà tolto il 60 per cento dei posti auto – ha precisato –. Si passerà da 90 a forse 30 posteggi». «Si sono presi in giro i cittadini dando posti auto ai residenti per poi toglierli a distanza di un anno» ha concluso, senza convincere la maggioranza che ha bocciato la proposta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Livio/ Programma del centrosinistra

LivioMaria Rita Livio, candidata del centrosinistra a presidente della Provincia di Como alle elezioni del 12 ottobre nelle quali non voteranno i cittadini e le cittadine ma (a causa del pasticcio Province determinato dalla legge Del Rio) solo sindaci e consiglieri comunali, presenta, sul sito dedicato alla sua candidatura, il  programma

Maggioranza in imbarazzo

COMO COMUNEL’opposizione chiede il Bilancio partecipativo, il centro sinistra che guida il capoluogo comasco non può garantirlo e si astiene.

 

Preliminari

Ha fatto parlare in molti la decisione di chiudere il lungolago alle macchine per la giornata della mobilità nel consiglio comunale di Como di lunedì 22 settembre. «Fate attenzione alla mobilità» ha tuonato Francesco Scopelliti, Ncd, ricordando le 3 ore di coda formatesi lungo la Lariana. «Como non ha fisicamente strade alternative per gestire una situazione del genere» ha aggiunto Ada Mantovani, Adesso Como, mentre il suo capogruppo Alessandro Rapinese, si è scagliato contro l’assessora alla Mobilità Daniela Gerosa, per la coda creatasi e per aver dipinto, con alcuni bambini, la strada davanti a piazza Cavour.

Di tutt’altro parere, sul complesso dell’iniziativa, l’interessata, che ha però riconosciuto i disagi sulla sponda orientale del primo bacino, mentre Gianni Imperiali, Como civica, ha ricordato che si è trattato di «una iniziativa che si svolge una volta all’anno di cui si è data ampiamente notizia» e ha ricordato che a New York è stato chiuso il 2014-09-22 20.50.14Ponte di Brooklyn e le tre vie principali che lo collegano a Central Park, con la speranza di poter ripetere l’iniziativa. Anche alcuni rappresentanti del circolo di Legambiente comasco si sono presentati in aula con uno striscione contro l’inquinamento dell’aria.

Mentre Giampiero Ajani, Lega, e Luca Ceruti, M5s, hanno espresso delle riserve sul monumento a Volta che Daniel Libeskind vorrebbe donare alla città, il secondo leggendo una lettera di un cittadino che chiede un confronto con la cittadinanza sull’argomento, Rapinese ha ricordato il mancato raggiungimento del numero di firme di consiglieri minime per poter presentare un candidato presidente provinciale da parte del raggruppamento di liste civiche di cui fa parte e definito liberticida e illiberale la legge elettorale attaccando i rappresentanti in aula dei partiti che l’hanno votata in Parlamento.

 

Bilancio partecipativo

Insediata l’Assemblea Ceruti ha presentato la propria mozione per l’introduzione del Bilancio partecipativo anche a Como, portando ad esempio la celeberrima esperienza di Porto Alegre in Brasile. «Segue la nostra proposta, già accolta da questa Amministrazione, dei Consigli di partecipazione» ha ricordato. Una proposta per coinvolgere maggiormente, già dall’anno prossimo, i cittadini nella vita amministrativa cittadina su una parte del bilancio comunale: «Si potrebbe coinvolgere la cittadinanza per “livelli” o per “temi” partendo da proposte progettuali di cui l’amministrazione dovrà tenere conto al momento della definizione del bilancio oppure a un confronto su come spendere una quota precisa del budget dell’amministrazione, oppure ancora sono chiamati a valutare e votare alcuni progetti o interventi individuati dall’amministrazione, al fine di decidere quale progetto inserire in bilancio e realizzare».

La mozione ha messo in imbarazzo la maggioranza che aveva discusso su qualcosa di simile nella formazione del proprio programma elettorale, senza riuscire ad attuarlo, suscitando qualche frecciata ironica da parte dell’opposizione, «la presentazione del Bilancio in Biblioteca era Bilancio partecipativo? Si fa confusione fra partecipativo e informativo» ha chiosato Diego Peverelli, Lega, a cui si è aggiunta Laura Bordoli, Ncd, per cui si è ben lontani dal Bilancio partecipativo quando «anche per quello normale non si ha rispetto per il ruolo dei consiglieri comunali». Una situazione per cui molti dei consiglieri che appoggiano la Giunta Lucini si sono sentiti in dovere di intervenire. Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato l’attivazione di diverse Consulte, il Notiziario e le riunioni fatte, «con quali strumenti si potrebbe applicare?» ha chiesto Italo Nessi, Como civica, il problema è la tempistica per Eva Cariboni, Amo la mia città.

Il sindaco Mario Lucini si è detto «favorevole a percorsi di partecipazione aperti» e ha sottolineato come «ci siano attività e percorsi di partecipazione mai sperimentati prima», ma ha subito ricordato le difficoltà che sta affrontando l’amministrazione chiusa fra il Patto di stabilità e la diminuzione delle rimesse. Una condizione che rende «sempre più difficile in termini reali la potenzialità di gestione che viene sempre più ridotta». L’altro problema per il primo cittadino è dato dai continui cambiamenti della legislazione in materia che vanno a determinare le tempistiche della gestione del bilancio.

Di qui, dopo una sospensione voluta dalla maggioranza, la scelta della compagine alla guida di Palazzo Cernezzi di astenersi sulla proposta «pur nella condivisione dei principi» ha detto il capogruppo del Pd Andrea Luppi.

Al voto la mozione è passata con i soli voti dell’opposizione a cui si sono aggiunti Vito De Feudis, Pd, e Nessi Luigi, contrario il presidente Stefano Legnani, astenuta il resto dell’assemblea.

 

Partite Iva e sigarette

Velocissime le ultime due mozioni della serata. Bocciata in sei minuti la proposta di Rapinese di permettere l’ingresso nella Ztl dei clienti delle partite Iva che vi svolgono una attività, «così come i clienti degli alberghi che possono giustamente entrarvi in auto», approvata invece in 10 minuti, giusto poco prima dello scoccare della mezzanotte, la proposta di Ceruti di inasprire le ordinanze e fare una campagna educativa, per cui l’assessore Magatti ha detto di essersi già attivato, contro i mozziconi di sigarette gettati per strada, nei parchi e sulle spiagge. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Qualche controllo in più sulla presenza

COMO COMUNE 3Approvata una mozione del M5s che chiede di segnalare i tempi di permanenza in aula del consiglieri comunali. Sulle mozioni Paco-Sel in autonomia dalla maggioranza.

 

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 15 settembre Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha riproposto il problema della sicurezza delle case comunali di via Spartaco e anche di lavori eseguiti male a un tetto, mentre Laura Bordoli, Ncd, ha annunciato una interrogazione sul recupero di quanto dovuto dai condoni: «È vero che se ne occupa un solo dipendente?»

Presenze

Fatto l’appello l’assemblea ha affrontato una prima mozione presentata dal consigliere pentastellato Luca Ceruti per l’introduzione di un parametro, legato all’effettiva presenza durante la seduta, per l’erogazione del gettone di presenza ai consiglieri. Un dibattito ripreso a due mesi e mezzo dalla sospensione. Una proposta su cui si è espresso in maniera contraria Luigi Nessi, Paco-Sel, «saranno i cittadini che premieranno chi si è effettivamente impegnato durante il suo mandato», seguito dal collega di gruppo Vincenzo Sapere, perplesso sulle modalità di controllo e sulla possibilità o meno di “decurtare” il gettone di presenza. Modalità controverse che verranno in ogni modo demandate a chi se ne occuperà durante la riforma del Regolamento comunale. La proposta ha infatti trovato un appoggio nella maggioranza, il capogruppo del Pd Andrea Luppi ha parlato «di un elemento di valutazione in più per il cittadino», e chiesto modifiche nella forma. Fatte delle correzione di alcuni errori con un primo emendamento l’aula ha approvato  ulteriori modifiche, ancora ritoccate per paura di un elaborato finale troppo generico su proposta di Ada Mantovani, Adesso Como. Un’ultima proposta che introduce la richiesta di indicare i tempi di presenza dei consiglieri in aula nei verbali da pubblicare poi sul sito Internet del Comune. La mozione è stata così approvata dall’aula, con 8 astensioni, tra cui il sindaco, spaccata la maggioranza Paco-Sel ha votato contro assieme a Italo Nessi, Como Civica.

8 per 1.000

Praticamente tutti d’accordo poi nell’approvare la mozione, sempre di Ceruti, per invitare il Comune a predisporsi a chiedere l’accesso ai fondi tratti dall’8 per 1.000 per la sistemazione dell’edilizia scolastica.

Posteggi e Ztl

Il Consiglio ha quindi affrontato la mozione di Ceruti che chiedeva la realizzazione del Piano della sosta in città, mentre Enrico Cenetiempo, Ncd, ha ritirato la proposta di annullamento delle deliberazioni sulla Ztl, due proposte presentante entrambe nel settembre dell’anno scorso che avrebbero dovuto essere discusse congiuntamente. «I posteggi a Como risultano essere un problema – ha detto Ceruti – bisogna andare a realizzare un Piano della sosta più adeguato», ma poi la discussione è invariabilmente tornata sull’allargamento della Zona a traffico limitato. Rapinese ha paura delle piazze vuote e lasciate a se stesse come piazza Roma «dove l’unico bar ha chiuso», mentre Marco Butti, Gruppo misto, si è lamentato per la segnaletica all’uscita da via Rodari che può risultare pericoloso e Mario Molteni, Per Como, «sono 13 mesi che stiamo sperimentando la Ztl e allora vediamo, adesso, i risultati». «Il Piano della sosta è un bisogno reale» è tornato al tema originario Ceruti nella replica, ma non ha convinto tutta la maggioranza che ha bocciato la proposta, salvo Paco-Sel che l’ha appoggiata assieme alle minoranze, astenuto il sindaco. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Seminario nazionale Costruttori di Pace

pacecolombaComo sarà presenta ad Assisi il 12 e il 13 settembre rappresentata dal consigliere Mario Forlano.

 

«Il 12 e il 13 settembre si svolgerà ad Assisi, presso la sala stampa del Sacro convento di San Francesco, il Seminario nazionale di preparazione della Marcia Perugia-Assisi per la Pace e la fraternità Costruttori di Pace, organizzato dal Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i Diritti umani – ricorda Palazzo Cernezzi –. L’amministrazione comunale, che ha aderito al Coordinamento nel marzo 2013, parteciperà al seminario, rappresentata dal consigliere comunale Mario Forlano. Venerdì 12 settembre, alla prima sessione del seminario Cosa sta succedendo nel mondo?, seguirà alle 20.30 una fiaccolata per i caduti e le vittime di tutte le guerre, organizzata alla vigilia della visita di papa Francesco al sacrario di Redipuglia, a cento anni dalla Prima guerra mondiale. Il programma di sabato prevede due momenti di incontro: 19 ottobre 2014: Diamo voce alla domanda di Pace e … dopo la PerugiAssisi».

Più nello specifico: «Il seminario sarà l’occasione per riflettere sui percorsi che sono stati promossi nel corso dell’ultimo anno (le marce, i percorsi educativi, le campagne…), tracciare i nuovi programmi, rilanciare la campagna per il riconoscimento del diritto alla Pace e riflettere sull’agenda politica della Pace e sui problemi più urgenti da affrontare (guerre, migrazioni…). L’incontro consentirà inoltre di organizzare la Marcia Perugia-Assisi del 19 ottobre, la partecipazione delle scuole, dei giovani e delle città: sarà infatti la scuola la protagonista della tradizionale marcia. Il progetto 100 scuole per la pace e la fraternità, promosso dal Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i Diritti umani, dalla Rete nazionale delle scuole per la Pace e i Diritti umani, dalla Tavola della Pace e dalla Rete della PerugiAssisi, prevede il coinvolgimento di 100 scuole di ogni parte d’Italia, chiamate ad animare i momenti salienti della giornata con interventi, letture, poesie, cartelli, striscioni, musica e balli».

«I meeting nazionali sono importanti occasioni di riflessione e confronto, ma è fondamentale che si cominci a costruire la pace localmente, a partire dalla scuola, che è sempre più multietnica – dichiara il consigliere comunale di Como civica Mario Forlano –. È necessario promuovere tra i ragazzi la conoscenza e il rispetto dell’altro, l’integrazione, l’educazione alla Pace e ai Diritti umani. È solo partendo dai più giovani che possiamo sperare di costruire un mondo migliore. Rinnovo l’invito a tutti i cittadini, alle scuole e alle associazioni a partecipare a queste esperienze uniche di cittadinanza attiva, di partecipazione civile e di crescita». [md, ecoinformazioni]

Correzioni al Pgt

8 COMOCOMUNELa media distribuzione potrà insediarsi in Città murata e nei borghi storici monetizzando i posteggi.  Eva Cariboni  in Consiglio al posto del dimissionario Marco Servettini.

 

Preliminari

Riprendono le sedute del Consiglio comunale di Como lunedì 8 settembre, molte le preliminari dopo la pausa estiva. Ada Mantovani, Adesso Como, ha chiesto della cantierabilità della ristrutturazione di Villa Olmo finanziata dalla Fondazione Cariplo «per ottenere i fondi i lavori dovrebbero partire entro il primo ottobre», e annunciato una interrogazione sulle ludopatie, Giampiero Ajani, Lega, ha invece letto una lettera di un cittadino sul degrado dei giardini pubblici fra via Ambrosoli e via Anzani. Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto lumi sull’assunzione della sorella di un dirigente comunale, sull’allontanamento del pianista che aveva improvvisato un concerto in piazza Cavour, ha stigmatizzato la mancanza «anche solo di una telefonata per esprimere solidarietà da parte dell’Amministrazione» all’agente di polizia locale malmenato ai portici Plinio, e ha chiesto di modificare l’immagine dell’albo per writer sul sito del Comune «un inneggio al vandalismo». Mario Molteni, Per Como, ha segnalato diverse situazioni di asfalti pericolosi in città e Alessandro Rapinese, Adesso Como, si è lamentato per non avere avuto accesso a documenti sul cantiere delle paratie «per conoscere esattamente le pretese di Sacaim». Laura Bordoli, Ncd, dopo aver ringraziato l’amministrazione per la collaborazione per il Palio del Baradello, di cui è presidente, è intervenuta sugli annunci di cambiamenti nella formazione della Giunta comasca: «Rimpasto o non rimpasto, prendete le vostre decisioni, Como non può più fermarsi». Per ultimo Diego Peverelli, Lega, ha presentato un dossier su alcune situazioni di degrado a Breccia.

 

Surroghe

Appena insediata l’Assemblea è stato surrogato il consigliere dimissionario, di Amo la mia città, Marco Servettini a cui è subentrata Eva Cariboni, che ha auspicato di essere all’altezza di chi l’ha preceduta.

La sola maggioranza, dato che si tratta di un posto nella sua quota, ha quindi votato, con voto segreto, la surroga del consigliere Antonello Paulesu all’interno della commissione consultiva del Centro diurno disabili di via Del Doss.

Pgt

L’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino ha poi presentato una proposta di delibera per correggere errori materiali con alcune rettifiche «non costituenti varianti del piano di governo del territorio (incongruenze cartografiche, errori di perimetrazione, errori di apposizione di vincoli…)» al Piano di governo del territorio, anche su segnalazione dei cittadini. Ma non solo, e questo ha destato l’interesse del’opposizione, nell’elaborato è presente anche «la cancellazione della norma che imponeva alla media distribuzione la realizzazione di posti auto ad uso pubblico in misura pari al 50% della superficie di vendita», nella struttura o nelle immediate vicinanze.

«Le caratteristiche del nostro centro storico hanno reso questa norma impossibile da superare e allontanato così la possibilità di avere negozi di media distribuzione come richiedono i grandi marchi – aveva già dichiarato in una nota Spallino –. Era un’incongruenza che andava modificata, tanto più che in questo modo il Comune potrà monetizzare».

L’obiettivo è quindi di dare la possibilità alla media distribuzione di inserirsi in Città murata e nei borghi storici, dove non possono essere creati nuovi posti auto permettendo la monetizzazione degli standard, con una rassicurazione da parte di Palazzo Cernezzi: «Resta fermo il principio secondo cui la monetizzazione è possibile solo ove venga dimostrata l’impossibilità tecnica di assicurare il soddisfacimento delle aree a standard in sito».

Dopo alcune domande di chiarimento e una lunghissima sospensione della seduta le minoranze hanno presentato un emendamento, presentato da Bordoli, per non consentire l’insediamento di grandi insediamenti commerciali in centro, «e non danneggiare il poco commercio che riusciamo a tenere in vita», e reinvestire i proventi delle monetizzazioni per creare posteggi negli ambiti vicini, bocciata dalla maggioranza. «Si tratta di una norma generale non si può limitare al solo centro storico» ha spiegato Spallino.

Anche la delibera è passata poi con il voto favorevole della sola maggioranza, «dov’è la tutela del piccolo commercio?» ha chiesto Molteni, «è un errore di programmazione» ha detto Anna Veronelli, Fi, e da più consiglieri di opposizione sono stati espressi nuovamente dubbi sull’allargamento della Ztl.

«La correzione degli errori e le rettifiche al Pgt è la “prima gamba” del percorso di interventi sul piano approvato nel 2013 – afferma l’assessore all’Urbanistica in un comunicato e sulla sua newsletter –. La seconda, la variante al Piano dei servizi e al Piano delle regole, è stata avviata e prosegue in sede di Valutazione ambientale strategica con un proficuo confronto con il territorio».

«La scelta di rettificare la disposizione sugli standard a parcheggio per il commercio non è la sola che va citata nell’ottica di favorire una maggiore dinamicità dell’evoluzione del tessuto cittadino – termina Spallino –. Non vanno infatti dimenticate quella di esentare dal reperimento di dotazioni aggiuntive di standard taluni mutamenti di destinazioni d’uso o quella di consentire il recupero di immobili esistenti in aree non soggette a trasformazione urbanistica o a verde compensativo o di salvaguardia».

La deliberà sarà efficace dopo la pubblicazione sul Burl dell’avviso di approvazione e di deposito della delibera di approvazione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Due nottate per il Bilancio

3 COMO COMUNETermina a Palazzo Cernezzi il tour de force per l’approvazione del Bilancio di previsione 2014.

 

Dopo 5 sedute e 2 oltranze, alla fine di una lunga maratona di delibere preparatorie, tutte a ridosso della fine di luglio, il Comune di Como ha approvato il Bilancio di previsione 2014.

Una discussione arrivata in aula tardi, come ammesso anche dal sindaco Mario Lucini, che ha contraddetto un ordine del giorno approvato dal Consiglio per arrivare alla discussione del documento previsionale entro il dicembre dell’anno precedente; una proposta reiterata anche quest’anno.

L’opposizione ha proposto moltissime modifiche al documento di maggioranza; in tutto gli emendamenti presentati sono stati più di 170 con quasi 40 ordini del giorno. La discussione si è protratta in maniera altalenante con un susseguirsi di distensioni e inasprirsi dei contrasti fra la compagine che guida Palazzo Cernezzi e l’opposizione. Dopo le tre sedute precedenti, nella serata di giovedì 31 luglio il dibattito si è svolto abbastanza tranquillamente e l’opposizione non ha voluto mettersi di traverso facendo ostruzionismo, tanto che 40 emendamenti sono stati ritirati. La maggioranza, per paura di non riuscire a chiudere, ha comunque chiesto l’oltranza, sia giovedì che il successivo venerdì 1 agosto, in programma c’era anche una seduta per sabato 2 agosto, ma non è più stata necessaria, facendo così adirare le opposizioni. «Avremmo potuto fare ostruzionismo – ha affermato Laura Bardoli, Ncd –, abbiamo anche ritirato emendamenti per una scelta responsabile nei confronti della città», «Quattro richieste di oltranza in dieci giorni sono una cosa inaudita» ha aggiunto Anna Veronelli, Fi.

Molti gli emendamenti approvati, una ventina, così come gli ordini del giorno: Dal rispondere a norma di Regolamento alle richieste e interpellanze dei consiglieri, «facciamo un po’ fatica a stare dietro alle legittime richieste dei consiglieri» ha ammesso il sindaco, alla revisione degli impianti di videosorveglianza, all’implementazione del Bike Sharing, fino a incrementare le iniziative culturali nelle periferie, all’ingresso della collina di Cardina nella Spina Verde, una proposta reiterata da anni. Non è passata, tra le altre, la proposta di eliminare la figura del capo di gabinetto, proposta dalle minoranze per risparmiare sui costi, essendo una figura esterna all’Amministrazione comunale.

Alla fine nella notte fra venerdì e sabato, verso le 3.30, la maggioranza ha approvato il Bilancio, negli ultimi anni non si era mai arrivati così in là, chiudendo i lavori prima della consueta pausa estiva. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Finita la prima parte del Bilancio

COMO COMUNE 3Si è conclusa la discussione iniziale del documento di previsione 2014 del Comune di Como con la replica del sindaco Lucini che ha ricordato quanto fatto e ammesso: «È un Bilancio difficile? Sì. Siamo stati lunghi coi tempi? Sì».

 

Dopo la conclusione alla mezzanotte della seduta di lunedì 28 luglio, il Consiglio comunale di Como ha ripreso i lavori sulla discussione del Bilancio di previsione 2014 anche martedì 29 luglio. Nelle preliminari Alessandro Rapinese, Adesso Como, si è detto intenzionato ad andare dal prefetto per ottenere i documenti riguardanti il cantiere per le paratie e la richiesta di Sacaim di 11 milioni di euro. Gli uffici comunali non hanno dato neanche in visione i documenti, «da 32 giorni li chiedo» ha detto il consigliere, che ha citato quanto aveva detto l’ex consigliere comunale del Pd Luca Gaffuri dal prefetto quando il sindaco Stefano Bruni non volle rendere partecipi i consiglieri di una lettera, sulla Ticosa, inviatagli da Multi: «Ci viene negata la possibilità di vigilare sull’operato dell’Amministrazione».

 

Bilancio

Molti gli interventi nel corso della serata da parte di consiglieri di maggioranza: «Ora vi sentiti liberi di parlare – ha stigmatizzato Rapinese – è una strategia di bassissimo livello». Nelle sedute precedenti nessuno della compagine di centro sinistra aveva preso la parola per far andare più spediti i lavori, ma non essendo riusciti a chiudere nella serata precedente, quando quasi tutti i consiglieri di opposizione hanno preso la parola, si è aggiunta un consiglio per il dibattito a cui segue, a Regolamento, la replica dell’assessore competente, in questo caso il sindaco Mario Lucini. I consiglieri hanno tempo fino a mezzogiorno del secondo giorno lavorativo seguente per poter presentare emendamenti e così è saltata la seduta di mercoledì 30, ma aggiunta a quella di giovedì 31, quella di venerdì 1 agosto, e forse anche sabato 2.

Molti gli argomenti trattati dalla successione al comando della polizia locale, dopo il pensionamento del comandante Graziani, già toccato da Marco Butti, Gruppo misto, nella seduta precedente, «la polizia locale è allo sbando» aveva detto, all’accorpamento dei punti cottura delle mense comunali «si vuole passare da 17 a 4 per 4.500 pasti» ha detto Anna Veronelli, Fi, annunciando, per il futuro, battaglia.

Dalla maggioranza è ovviamente venuta una difesa dell’operato della Giunta. C’è stato chi ha ricordato le difficoltà dovute alla continua mutazione delle norme a livello nazionale, «basti pensare a tutti i cambiamenti in tre anni della tassa sui rifiuti, o quest’anno l’introduzione del fondo di solidarietà che sottrae al Comune 8 milioni di euro» ha ricordato Andrée Cesare, Pd, chi ha ricordato il lavoro di razionalizzazione e riduzione degli sprechi, Patrizia Lissi, Pd, e chi ha ricordato l’attenzione alle fasce più deboli, Luigi Nessi, che ha sottolineato l’esenzione l’Irpef. Il consigliere di Paco-Sel, che ha ricordato la rivitalizzazione e la nascita di nuove consulte, ha però poi fatto qualche appunto alla maggioranza. Prima chiedendo se la gestione del sito comunale non passa essere data a personale interno, sono stati spesi 30mila euro per consulenze esterne, e poi invitando a fare un piano d’azione per la sistemazione dei cimiteri cittadini. «Il patto di stabilità deve essere distrutto» ha detto Guido Frigerio, Pd, al termine di un lungo intervento concluso dalla rivendicazione della necessita «della pratica del dialogo, che risulta utile proprio a tutti», una apertura alle minoranze. Una pratica che si è subito esplicata in un botte e risposta, ripreso dal presidente Legnani perché fuori dal Regolamento, fra Italo Nessi, Como civica, e alcuni esponenti di opposizione sui loro diversi interventi. Il consigliere ha poi ammesso il problema dei tempi di presentazione del documento: «Si poteva fare meglio». Quasi un addio quello di Marco Servettini «questo è uno dei miei ultimi interventi», che ha annunciato sul proprio blog l’intenzione di dimettersi, «ma resterò al fianco di chi mi sostituirà» ha aggiunto. Il consigliere di Amo la mia città ha sottolineato l’importanza di una maggiore efficienza della macchina comunale e la difficoltà di attuare proposte nuove e con un impatto sociale, come, tra l’altro, il coinvolgimento delle cooperative di tipo B in maniera più sistematica, ricordando poi il dramma e l’emergenza dell’accoglienza di immigrati e profughi che sbarcano continuamente sulle nostre coste.

A tutti a risposto il primo cittadino nella replica. «Il Bilancio segue la linea del programma che abbiamo presentato agli elettori» che si sviluppa nell’arco dei 5 anni di mandato ha dichiarato ripercorrendo alcuni dei risultati conseguiti, come l’attuazione di un indirizzo urbanistico per la città, con l’approvazione del Pgt e la costruzione della sua Variante in maniera partecipata, oppure la «“ripartenza” del S. Gottardo o del percorso Trevitex». Lucini ha rivendicato anche la scelta di cambiare il volto di una parte della Città murata con l’allargamento della Ztl e gli investimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli stabili comunali e per strada: «Sono stati spesi 286mila euro, e sono in programma altri 200mila». Altro punto positivo per il sindaco la partecipazione dei privati all’abbellimento e la sistemazione degli spazi pubblici: «Abbiamo creato le condizioni affinché queste forze si potessero liberare». Fondi sono stati recuperati anche con bandi vari, tra gli altri quello per il recupero di Villa Olmo di Fondazione Cariplo, ma rimangono i due problemi della Ticosa «è vero drena soldi e non dà nulla» e delle paratie per cui si andrà avanti con il sostegno della Regione. All’inizio della replica il sindaco di Como ha icasticamente risposto due quesiti che individuano il documento e la sua elaborazione: «È un Bilancio difficile? Sì. Siamo stati lunghi coi tempi? Sì». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Bilancio infinito

8 COMOCOMUNESaltata la seduta di venerdì 25 luglio, la discussione sul Bilancio a Palazzo Cernezzi è proseguita invano lunedì 28 luglio già dalle 2 del pomeriggio. La corsa contro il tempo per arrivare all’approvazione entro la fine del mese sembra già persa e la scelta della maggioranza di imporre  i tempi necessari potrebbe rivelarsi controproducente. (altro…)

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza