8 COMOCOMUNELa media distribuzione potrà insediarsi in Città murata e nei borghi storici monetizzando i posteggi.  Eva Cariboni  in Consiglio al posto del dimissionario Marco Servettini.

 

Preliminari

Riprendono le sedute del Consiglio comunale di Como lunedì 8 settembre, molte le preliminari dopo la pausa estiva. Ada Mantovani, Adesso Como, ha chiesto della cantierabilità della ristrutturazione di Villa Olmo finanziata dalla Fondazione Cariplo «per ottenere i fondi i lavori dovrebbero partire entro il primo ottobre», e annunciato una interrogazione sulle ludopatie, Giampiero Ajani, Lega, ha invece letto una lettera di un cittadino sul degrado dei giardini pubblici fra via Ambrosoli e via Anzani. Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto lumi sull’assunzione della sorella di un dirigente comunale, sull’allontanamento del pianista che aveva improvvisato un concerto in piazza Cavour, ha stigmatizzato la mancanza «anche solo di una telefonata per esprimere solidarietà da parte dell’Amministrazione» all’agente di polizia locale malmenato ai portici Plinio, e ha chiesto di modificare l’immagine dell’albo per writer sul sito del Comune «un inneggio al vandalismo». Mario Molteni, Per Como, ha segnalato diverse situazioni di asfalti pericolosi in città e Alessandro Rapinese, Adesso Como, si è lamentato per non avere avuto accesso a documenti sul cantiere delle paratie «per conoscere esattamente le pretese di Sacaim». Laura Bordoli, Ncd, dopo aver ringraziato l’amministrazione per la collaborazione per il Palio del Baradello, di cui è presidente, è intervenuta sugli annunci di cambiamenti nella formazione della Giunta comasca: «Rimpasto o non rimpasto, prendete le vostre decisioni, Como non può più fermarsi». Per ultimo Diego Peverelli, Lega, ha presentato un dossier su alcune situazioni di degrado a Breccia.

 

Surroghe

Appena insediata l’Assemblea è stato surrogato il consigliere dimissionario, di Amo la mia città, Marco Servettini a cui è subentrata Eva Cariboni, che ha auspicato di essere all’altezza di chi l’ha preceduta.

La sola maggioranza, dato che si tratta di un posto nella sua quota, ha quindi votato, con voto segreto, la surroga del consigliere Antonello Paulesu all’interno della commissione consultiva del Centro diurno disabili di via Del Doss.

Pgt

L’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino ha poi presentato una proposta di delibera per correggere errori materiali con alcune rettifiche «non costituenti varianti del piano di governo del territorio (incongruenze cartografiche, errori di perimetrazione, errori di apposizione di vincoli…)» al Piano di governo del territorio, anche su segnalazione dei cittadini. Ma non solo, e questo ha destato l’interesse del’opposizione, nell’elaborato è presente anche «la cancellazione della norma che imponeva alla media distribuzione la realizzazione di posti auto ad uso pubblico in misura pari al 50% della superficie di vendita», nella struttura o nelle immediate vicinanze.

«Le caratteristiche del nostro centro storico hanno reso questa norma impossibile da superare e allontanato così la possibilità di avere negozi di media distribuzione come richiedono i grandi marchi – aveva già dichiarato in una nota Spallino –. Era un’incongruenza che andava modificata, tanto più che in questo modo il Comune potrà monetizzare».

L’obiettivo è quindi di dare la possibilità alla media distribuzione di inserirsi in Città murata e nei borghi storici, dove non possono essere creati nuovi posti auto permettendo la monetizzazione degli standard, con una rassicurazione da parte di Palazzo Cernezzi: «Resta fermo il principio secondo cui la monetizzazione è possibile solo ove venga dimostrata l’impossibilità tecnica di assicurare il soddisfacimento delle aree a standard in sito».

Dopo alcune domande di chiarimento e una lunghissima sospensione della seduta le minoranze hanno presentato un emendamento, presentato da Bordoli, per non consentire l’insediamento di grandi insediamenti commerciali in centro, «e non danneggiare il poco commercio che riusciamo a tenere in vita», e reinvestire i proventi delle monetizzazioni per creare posteggi negli ambiti vicini, bocciata dalla maggioranza. «Si tratta di una norma generale non si può limitare al solo centro storico» ha spiegato Spallino.

Anche la delibera è passata poi con il voto favorevole della sola maggioranza, «dov’è la tutela del piccolo commercio?» ha chiesto Molteni, «è un errore di programmazione» ha detto Anna Veronelli, Fi, e da più consiglieri di opposizione sono stati espressi nuovamente dubbi sull’allargamento della Ztl.

«La correzione degli errori e le rettifiche al Pgt è la “prima gamba” del percorso di interventi sul piano approvato nel 2013 – afferma l’assessore all’Urbanistica in un comunicato e sulla sua newsletter –. La seconda, la variante al Piano dei servizi e al Piano delle regole, è stata avviata e prosegue in sede di Valutazione ambientale strategica con un proficuo confronto con il territorio».

«La scelta di rettificare la disposizione sugli standard a parcheggio per il commercio non è la sola che va citata nell’ottica di favorire una maggiore dinamicità dell’evoluzione del tessuto cittadino – termina Spallino –. Non vanno infatti dimenticate quella di esentare dal reperimento di dotazioni aggiuntive di standard taluni mutamenti di destinazioni d’uso o quella di consentire il recupero di immobili esistenti in aree non soggette a trasformazione urbanistica o a verde compensativo o di salvaguardia».

La deliberà sarà efficace dopo la pubblicazione sul Burl dell’avviso di approvazione e di deposito della delibera di approvazione. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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