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12 e 13 ottobre / Liliana Cavani porta in scena la “Madre Coraggio” Filumena Marturano al Teatro Sociale

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Giovedì 12 e venerdì 13 ottobre alle 20,30 comincia al Teatro Sociale di Como la stagione dedicata alla grande prosa: in scena la “Madre Coraggio” Filumena Marturano, commedia in tre atti scritta da Eduardo De Filippo nel 1946.

Nel ruolo di Filumena e Domenico due grandi protagonisti della scena italiana: Mariangela D’Abbraccio che ha iniziato la sua carriera diretta da Eduardo nella Compagnia di Luca De Filippo e Geppy Gleijeses, allievo prediletto di Eduardo che per lui nel ’75 revocò il veto alle sue opere.

A dirigere la commedia la più grande regista cinematografica italiana, Liliana Cavani, che con questo allestimento ha debuttato nella Prosa.
Consulta la scheda di approfondimento sullo spettacolo
Consulta cast, date, orari e tariffe e prenota i biglietti dal sito web del Teatro sociale di Como

4 ottobre / Lezione prova gratuita per il corso di teatro di Artificio

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Dalla pagina Facebook dell’evento di Artificio:

Mercoledì 4 ottobre dalle 20,30 alle 22, 30 potete partecipare gratuitamente alla prima lezione del corso di teatro al Chiostrino Artificio, Piazzolo Terragni 4, Como.
Il corso è aperto a tutti.

PRENOTATI scrivendo a organizzazioneartificio@gmail.com

Programma annuale:
Quando: ogni mercoledì, ore 20,30-22,30.
Durata: ottobre-maggio
Dove: Chiostrino Artificio, Piazzolo Terragni 4 – Como

Contatti: segreteria.luminanda@gmail.com, cell. 345 456 2969

Un teatro legato alla vita, dove è possibile sperimentare la propria espressività naturale attraverso la relazione, il gioco, l’improvvisazione, per acquisire le tecniche base del linguaggio teatrale e una maggiore consapevolezza per stare bene con se stessi e gli altri.
Al termine del percorso è previsto un saggio finale. Quest’anno vorremmo portare “il teatro fuori dal teatro“, facendo degli spazi cittadini un palcoscenico naturale, mischiandoci con le persone in un viaggio in cui lo spettacolo si fa riflesso dell’esperienza individuale e di gruppo, amplificandola e aprendola alla condivisione con il pubblico.

Consulta qui tutte le iniziative e i progetti di Artificio

7 e 8 ottobre / micro – MACRO: seconda edizione del Side Festival

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Per la seconda volta, il Museo archeologico “Paolo Giovio” di Como (piazza Medaglie d’Oro, 1) ospiterà il Side Festival sabato 7 e domenica 8 ottobre, dopo la prima, fortunata edizione nel mese di maggio.

Inserito nell’ambito del progetto MusaiCO lanciato nell’aprile 2016 e patrocinato da Fondazione Cariplo, Side adotterà questa volta il tema micro MACRO, dando spazio a ogni contributo creativo a riguardo dalle 10 di sabato alle 23 di domenica. Poesia e design, musica e pittura, fotografia, teatro e letture: c’è spazio davvero per tutto, e per tutti.

Artisti professionisti e non  – la condivisione e “contaminazione” tra diverse forme di espressione è proprio la mission di Allineamenti, il progetto sperimentale di giovani creativi alla base di Side  –  possono scrivere a sidefest@gmail.com per portare la propria “pArte” o proporre workshop aperti, in via del tutto gratuita, a tutti i partecipanti del festival.

26, 28, 30 settembre / “Ettore Majorana, Cronache di infinite scomparse” debutta al Teatro Sociale

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Un’opera giovane – in ogni senso – Ettore Majorana. Cronache di infinite scomparse (opera in n variabili), vincitrice del concorso Opera Oggi promosso da OperaLombardia (che dell’opera è dunque promotrice), che debutterà per la sua prima assoluta al Teatro Sociale di Como – di cui aprirà la stagione notte 2017/18 –  tra martedì 26 e sabato 30 settembre, prima di partire in tournée in Italia e in Europa, passando per Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia, Trento, fino ad arrivare a Magdeburg nell’autunno 2018 e a Valencia nella primavera del 2019. L’opera è stata anticipata da Focus Majorana, un ciclo di eventi collaterali, gratuiti e aperti a tutti, sostenuti da enti e associazioni cittadine (Biblioteca comunale, Fondazione Alessandro Volta, Università degli studi dell’Insubria, Festival della Luce – Lake Como 2017, Ostello Bello Lake Como,  Allineamenti, Quartetto Artemisia e lo stesso Teatro Sociale),  inerenti alle tematiche da essa trattate, e in particolare sul connubio tra musica e scienza. Proprio la scienza, del resto, sarà il Leitmotiv della stagione teatrale 2017/18 del Teatro Sociale,

Giovani, giovanissimi, il librettista Stefano Simone Pintor, il compositore Roberto Vetrano, lo scenografo Gregorio Zurla e il direttore d’orchestra Jacopo Rivani (già alla pedana del Sociale con il Nabucco dei 200.com 2016/2017), tutti al di sotto dei 35 anni. Giovane il cast, composto dai vincitori del LXVIII concorso AsLiCo per giovani cantanti lirici d’Europa: Alessandra Masini (la Cantante, una Madre), Davide Paciolla (la Particella ombra), Federica Livi (la Fisica, parte condivisa tra Livi e Monica Tiberia Naghi), Lucas Moreira Cardoso (Majorana), Pietro Toscano (Dio, il Generale, il Frate), Roberto Capaldo (il Barbone), Ugo Tarquini (l’Antimajorana).

Giovane il protagonista di quest’opera “totale” a tinte noir che coniuga scienza, musica, bel canto e recitazione, il celebre fisico catanese Ettore Majorana, autore di importanti studi di fisica nucleare e meccanica quantistica (nonché uno dei “ragazzi di via Panisperna” a cui è dedicato l’omonimo film di Gianni Amelio), scomparso ad appena 31 anni sulla rotta marittima Napoli-Palermo (questa la versione più accreditata, ma le ipotesi della sparizione sono parecchie, spesso romanzate e assai improbabili). Correva l’anno 1938: da quel mese di marzo, di Majorana fu persa ogni traccia.

Alle soglie degli ottant’anni dalla sua prematura e misteriosa scomparsa – cita la pagina del sito web del Teatro Sociale dedicata all’opera imminente, il grande fisico siciliano assurto a mito nella scienza come nell’arte (tanto da ispirare un libro di Leonardo Sciascia) diventa il soggetto di questo progetto musicale totale, vincitore del concorso Opera oggi per la stesura di una nuova opera contemporanea. Un progetto ambizioso, ricco di effetti visivi ed uditivi (fisici, appunto!) molto particolari che porteranno l’ascoltatore a una dimensione ‘altra’ per far rivivere le infinite possibilità del ‘caso Majorana’, tutt’oggi ancora vivo e apertissimo.

Nelle parole degli autori dell’opera ‘Se è vero che il ‘900 ci ha portati verso il concetto di ‘frammentazione’, dove ci sta portando il XXI secolo? La nostra risposta a queste questioni è andata verso la nozione di ‘realtà aumentata’. In un mondo in cui il progresso tecnologico ci ha immerso in una realtà che va oltre a quella fisica classica che conoscevamo, non potevamo certo scegliere di fare un’opera che parlasse al pubblico odierno senza tenere conto di questo fondamentale aspetto della nostra contemporaneità. Proprio da questa considerazione derivano le nostre scelte, in primis quella del soggetto del nostro racconto: Ettore Majorana’.

Guarda qui il video d’anteprima dello spettacolo.

Ai giovani, infine, è dedicata “la prima delle prime”, prevista per la sera di martedì 26 settembre alle 20,30: il pubblico di questa rappresentazione comprenderà infatti ragazze e ragazzi rigorosamente under 30; mentre le successive serate – giovedì 28 e sabato 30saranno aperte a un pubblico di ogni età.

Per tariffe e agevolazioni, oltre che per l’acquisto di biglietti, si può consultare il sito del Teatro Sociale o recarsi personalmente alla biglietteria negli orari d’apertura (indicati alla stessa pagina).

[Alida Franchi, ecoinformazioni]

Dal 21 al 24 settembre/ Occupy San Teodoro

Dal 21 al 24 settembre al teatro San Teodoro di Cantù  (via Corbetta, 7) ci sarà una rassegna di eventi gratuiti e aperti a tutti. Per la serata di apertura, giovedì 21 settembre, il teatro aprirà i battenti al pubblico dalle 19 alla 1 e comprenderà un apericena a cura di Eclettico e La cascina di Mattia, seguito da una serata musicale con dj set e di intrattenimento musicale. Inoltre, ci sarà la possibilità, lungo tutto l’arco della serata, di scambiare dischi in vinile grazie all’iniziativa Vinili share. (altro…)

16 giugno/ Parolario/ Diamo i numeri!

La seconda giornata di Parolario offre una lunga serie di iniziative per tutte le età dislocate tra le ville del lungolago che collega Como a Cernobbio. Nel primo pomeriggio saranno proposti due laboratori a Villa Olmo: Arm Knitting per gli adulti alle 15,30 e Festa dei bambini con origami alle 16, per bambini e bambine dai 7 ai 12 anni. Alle 17 avrà luogo l’intervento Le nuove tecnologie: etica, società e potere a cura di Paolo Bellini. A seguire La sinfonia dell’infinitamente piccolo, con cui Michela Prest ci invita a concepire la fisica da un punto di vista completamente nuovo grazie alla collaborazione di Teatro Sociale di Como AsLiCo. Sempre alle 17, a Villa Sucota si parlerà di valorizzazione dei beni culturali nello sviluppo economico attraverso un dialogo tra Cludia Taibez della Fondazione Antonio Ratti, la direttrice del museo di Palazzo Reale a Genova Serena Bertolucci e il direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori. Alle 18 poi, all’Ordine degli Architetti di Como in via Sinigaglia sarà presente Alberto Ferlenga con l’intervento Città e memoria: come strumenti del progetto. Di nuovo a Villa Olmo sarà messo in scena alle 18,15 uno spettacolo dal titolo Si calvi chi può. Commedia d’amore surreale in atto unico, proposto da Andrea Vitali e dagli ospiti della comunità riabilitativa di Piario in val Seriana. Presso lo spazio The Art Company di via Borgovico 163  sarà inaugurata alle 18,30 la mostra di Claudio Villa Sciur capitan, dedicata al cantautore comasco Davide Van De Sfroos. Alle 18,30 sarà anche inaugurato un ciclo di incontri a Villa Bernasconi a Cernobbio da Nicoletta Sipos, che presenterà il suo nuovo libro La promessa del tramonto. Un altro libro sarà presentato dalla sua autrice alle 19,30 a Villa Olmo: Buone ragioni per restare in vita di Anna Savini, che narra delle vicende di un malato di cancro. Il fisico  Guido Tonelli, tra gli scopritori del bosone di Higgs, sarà invece presente a Villa Olmo alle 20,30 per presentare il suo volume Cercare mondi. Per concludere la ricca giornata sarà proiettato il film Spider del regista canadese David Cronenberg, con Ralph Fiennes e Miranda Richardson. [T.G., ecoinformazioni]

La guerra a scuola: Il sangue dietro

Nella serata di mercoledì 7 giugno al teatro Il centro di Desio i ragazzi del laboratorio teatrale del Liceo Majorana di Desio, preparati  da Francesca Contini e Mattia Pozzi, hanno messo in scena Il sangue dietro, una riflessione sulla guerra, sui suoi mandanti e sulle sue vittime.
La tematica, certo non delle più leggere, è stata sviluppata alternando la visione dei conflitti data dagli Stati a quella che ne hanno le popolazioni delle zone di guerra, tramite un’allegoria universalmente valida e non riferita a nessun paese in particolare.
Il presidente della nazione, nel corso di una partita a bandiera organizzata per il suo compleanno, chiama il popolo al grido di «Chiama (o «Chi ama?») la bandiera! La bandiera chiama…».
Alla categoria di persone chiamate, siano esse persone che amano viaggiare, cantare o giocare, corrisponde una situazione diversa nelle zone di conflitto. Si passa così da un gruppo di ragazzi che assistono alla messa a fuoco della propria città a interrogatori spietati in cui non conta il vero ma è la realtà ad essere creata a seconda degli interessi delle dittature, dai tentativi di varcare i confini serrati ai giochi di poteri intestini ai regimi stessi.
Alla fine, appare chiaro che la guerra è distruzione: chi è stato chiamato nel gioco è morto in guerra, e i cadaveri di carnefici e vittime non si distinguono, uniti dalla violenza che li ha visti cadere per un qualcosa indipendente da loro, ma nel quale si sono trovati tutti. Come invasori o invasi, tutti hanno lo stesso destino scritto.
Proprio su questo aspetto si concentra il testo apparso sul volantino in sala: la guerra è combattuta da uomini piccoli, messi in gioco come pedine, o come giocatori di Bandiera se si preferisce, da mandanti potenti, che hanno interesse a vendere armi e spargere distruzione e che è imperativo boicottare. Siamo tutti responsabili:
«Guerra.
È uno strumento della politica, della violenza e di molto altro…
È portatrice di distruzione…
Guerra. Guerra. Guerra.
Questa parola ci riempie la bocca, anima i nostri discorsi. Ne chiacchieriamo continuamente, ma cosa sappiamo veramente? Ci sentiamo lontani o vicini?
Siamo spettatori spaventati di fronte al teatrino della disumanità o attori occulti?
Nell’ultimo anno, è triplicata la vendita di armi italiane all’estero e sono aumentate le forniture verso i paesi coinvolti direttamente in un conflitto.
Chi vende? Finmeccanica, Fincantieri, Beretta in primis.
Molte banche finanziano i produttori di armi con i nostri risparmi.
Quali? Unicredit, Intesa San Paolo, Internazionale Bnl, Ubi banca, molte Banche popolari; persino Poste italiane.
Quando chiaccheriamo della guerra pensiamo a quel soldato in Yemen, Algeria, Azerbaijan, Egitto, Iran, Iraq, Libano, Tagikistan, che toglie la vita per mezzo di un fucile con la scritta “Made in Italy”?
Pensiamo a quella famiglia in lutto per colpa delle bombe che l’Italia ha portato o venduto in Palestina, Pakistan, Siria, Sudan e Afghanistan quest’anno?
Guerra.
Smettiamo di chiacchierare e pensiamo. In silenzio.
Forse siamo coinvolti.»
[Pietro Caresana, ecoinformazioni – fotografie di Giampietro Chiastra]

9 giugno/ L’inferno dei viventi in scena al Volta

Il gruppo di teatro del liceo classico e scientifico Alessandro Volta coordinato dalla docente Ornella Marelli mette in scena una rappresentazione delle tormentate storie dei matti dell’ex manicomio San Martino, con regia di Giuseppe di Bello. L’esibizione avrà luogo nel cortile dell’istituto alle 20 e coinvolgerà oltre agli studenti attori e attrici del corso di recitazione tenuto dal regista al teatro Sociale. L’Inferno di Dante gioca nell’immaginario dell’azione teatrale un ruolo fondamentale, con ampi richiami al testo e soprattutto alle figure espressive che questo evoca. L’ingresso è gratuito. [Tommaso Grisoni, Leonardo Ruggeri – ecoinformazioni]

26 maggio/ pomeriggio di teatro al Gloria con “Testarasata”

Venerdì 26 maggio l’appuntamento è per le 15 allo Spazio Gloria per lo spettacolo Testarasata, una storia di oggi che rimanda alla Storia di ieri frutto del percorso teatrale Dire fare recitare realizzato da Cooperativa lotta contro l’emarginazione e associazione Teatro d’acqua dolce.

Durante il corso, svolto al Cag Oasi di Rebbio, i ragazzi si sono confrontati con il tema del revisionismo e del neonazismo e hanno deciso di dare vita allo spettacolo Testarasata, volendo raccontare la vicenda di Riccardo, quattordicenne che entra in contatto con un gruppo skinhead, e della sorella Alice, che ne vede il cambiamento senza poter fare nulla. Durante lo spettacolo si confronteranno le parole d’ordine del negazionismo con le testimonianze dei sopravvissuti alla Shoah, la facilità con cui ci si sente forti nel gruppo con le difficoltà a rimanere fedeli a se stessi. Si parlerà di valori, interrogandosi su quali siano quelli veri insieme ai personaggi di Riccardo e Alice.

Allo spettacolo, della durata di 20′, seguirà la proiezione del film Sicilian Ghost Story.

Testarasata, promosso e organizzato da Cooperativa lotta contro l’emarginazione, fa parte della più ampia serie di spettacoli di Si va in scena, un’iniziativa del progetto Connessioni controcorrete realizzato da Arci Xanadù, Arci ecoinformazioni e TeatroGruppo popolare con il contributo di Fondazione Cariplo.

Ingresso libero e gratuito.

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