Economia

Stop all’austerità: quattro sì contro il fiscal compact

LOGO STOP AUSTERITA'_4Anche a Como è cominciata la raccolta delle firme per la presentazione dei quattro referendum con cui s’intende modificare alcune parti della legge 243, quella che dà attuazione al principio di equilibrio del bilancio pubblico, introdotto nella Costituzione. Leggi i quattro quesiti referendari, il comitato promotore e quello sostenitore

In Europa, le politiche di austerità non hanno raggiunto l’obiettivo prefissato. Lo dicono i dati: negli ultimi sette anni, i disoccupati nella zona euro sono cresciuti da undici a diciannove milioni e l’obiettivo di portare nel 2015 il disavanzo deficit/Pil sotto il tetto del 3% pare compromesso.  In Italia, i giovani senza lavoro sono il 43%, quasi tre milioni d’imprese hanno chiuso e il valore della ricchezza nazionale si è ridotto. Per questa ragione economisti, giuristi, sindacati e associazioni di diversa estrazione politica (da Mario Baldassarri, sotto segretario nel governo Berlusconi a Cesare Salvi, politico ex Ds) hanno deciso di raccogliere le firme per presentare quattro referendum con l’obiettivo di modificare la legge 243, quella che ha recepito il fiscal compact.
La dead line è fissata per il 30 settembre: entro quella data bisogna raggiungere quota cinquecentomila. A Como, al momento, è possibile firmare nelle prime due settimane di settembre nelle sedi Cgil di Como e Cantù; ogni sabato, in Largo Miglio, dalle 10 alle 14 oppure dal 4 al 7 settembre a Bulgarograsso, dalle 20.30 alle 22.30 in occasione della festa provinciale dell’ Arci. Altri appuntamenti saranno comunicati nei prossimi giorni dal comitato stop austerità.
«Vogliamo mettere in discussione – spiega Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel – il concetto di austerità ottusa, fatta di tagli allo stato sociale e di assenza d’investimenti per il futuro delle imprese e dei giovani».  In tutta Europa, solo l’Italia ha inserito il pareggio di bilancio in Costituzione: «I quesiti vanno a modificare alcune parti della legge così da rendere meno dura l’applicazione dell’equilibrio di bilancio – continua Lorenzini -. Per non sforare, L’Europa non può imporre il taglio alle spese sociali per la scuola e la sanità, né la privatizzazione dei beni comuni.  Bisogna investire per rilanciare l’economia, ricorrendo pure al debito se necessario».
La campagna mette al centro delle critiche le politiche europee e non ha alcuna connotazione anti governativa. «Un italiano su dieci è in condizione di povertà assoluta – sottolinea Celeste Grossi,  dell’Assemblea nazionale di Sel, – la Caritas parla di un flagello assoluto e per la Cgil la crisi è una catastrofe umanitaria. I referendum hanno lo scopo di permettere al popolo sovrano di riprendersi l’idea di un nuovo sviluppo che abbia al centro la crescita». «Aderiamo alla raccolta sia a livello nazionale che locale – dice Jlenia Luraschi, direttivo provinciale Arci – e durante la festa d’inizio settembre sarà possibile firmare».
La Cgil fa parte del comitato sostenitore: «Le politiche di austerità non sono più tollerabili – spiega Giacomo Licata, componente della segreteria provinciale della Cgil -. Non siamo anti europeisti:  crediamo fortemente in un’Europa che investe sul lavoro. Malgrado il poco tempo disponibile, impegneremo le energie delle nostre categorie nella raccolta firme».
Il patto di stabilità sta stritolando le amministrazioni comunali che, spesso, anche se virtuose, non possono spendere soldi. «La situazione è paradossale – commenta Luigino Nessi, consigliere comunale di Paco-Sel – e il sistema va cambiato. A Como, ad esempio, il fiscal compact ci impedisce d’incidere come vorremmo sul benessere dei cittadini».  Incrementa la dose Guido Rovi, consigliere comunale del Pd: «Un conto è tagliare gli sprechi, un altro è bloccare gli investimenti. Va risolta questa contraddizione».
La campagna a Como è appoggiata da un vasto numero di realtà e associazioni, tra le quali l’Arci e  il Circolo comasco della Decrescita felice: «Questi temi fanno parte della nostra battaglia per una concezione economica diversa – spiega Giorgio Fontana – non possiamo però fermarci qua, il discorso dovrà essere portato avanti oltre il 30 settembre». [aq, ecoinformazioni]

International Golf Travel Market (Igtm) a Como

igtm 2014«La più importante fiera internazionale del turismo golfistico» sarà inaugurata a Villa Olmo il prossimo 27 ottobre, le amministrazioni locali la vedono come un tassello per il rilancio del turismo comasco.

 

«La fiera si svolgerà dal 28 al 30 ottobre a Villa Erba – precisa il Comune di Como –, ente organizzatore dell’evento, e il parco di Villa Olmo ospiterà la serata di gala, prevista per il 27 ottobre, e alla quale parteciperà un migliaio di persone provenienti da varie parti del mondo».

«L’Italia, prima di quest’anno, non era mai stata la sede di questa fiera e la scelta di Como è il risultato di un’intensa attività promozionale svolta in particolare dalla Provincia e dalla Regione (se ne parlava già nel 2011) – dichiara l’assessore al Turismo del Comune di Como Luigi Cavadini –. Il Comune di Como metterà a disposizione una giornata di gratuità di Villa Erba, l’utilizzo del parco di Villa Olmo per la serata inaugurale, la possibilità di installare, sempre a Villa Olmo, una tensostruttura per il buffet e la possibilità, in accordo con Sae, di visitare la mostra… È un lunedì, tra l’altro, e la mostra è chiusa al pubblico, quindi, non ci saranno interferenze».

«Gli accordi prevedono, inoltre, che Palazzo Cernezzi metta a disposizione dei parcheggi in via Cantoni per agevolare le manovre dei pullman che accompagneranno gli ospiti, la fornitura idrica e quella elettrica all’interno del parco, l’utilizzo del ristorante come base d’appoggio per il catering – precisano da Palazzo Cernezzi –. Per consentire lo svolgimento della serata, il 27 ottobre il parco di Villa Olmo verrà chiuso al pubblico un’ora prima, ossia alle ore 18, invece che alle ore 19».

«All’evento sono attesi oltre mille operatori che organizzano soggiorni turistici per gli appassionati del golf e il territorio comasco ha tutte le caratteristiche per presentarsi come Golf Destination – conclude l’assessore –. Tra Como e Lecco sono sette i campi da golf del territorio. Sarà un’occasione irripetibile non solo per gli albergatori ma anche per tutti gli altri operatori turistici». [md, ecoinformazioni]

Nove domande per Csu

csuLa risposta al bando per l’incarico di valutazione sul futuro gestionale dell’azienda comasca.

 

Una prima seduta della Commissione per la valutazione, presidente dottoressa Valeria Guarisco, componenti ingegner Luca Baccaro e dottoressa Beatrice Terragni, si è tenuta martedì 26 agosto. Al vaglio la valutazione delle: «Nove domande presentate per l’avviso pubblico, bandito dal Comune di Como, per il conferimento di un incarico professionale per la valutazione economica assoluta e comparata dei modelli alternativi di gestione dei servizi pubblici locali affidati alla Como Servizi Urbani. I lavori termineranno entro 15 giorni. [md, ecoinformazioni]

 

Professionista Sede
Prof. Dott. Marco Santi – Prof. Dott. Giulio Tedeschi Milano
Studio Commerciale Associato Boldrini Rimini
Fabio Michele Amatucci Milano
Dott.ssa Nicoletta Molinari Erba
SCS Consulting Bologna
Ciro D’Aries Milano
Dott. Donato Madaro Avellino
Dott.ssa Antonella D’Aniello Villa Guardia (CO)
Dr. Roberto De Falco – Dott.ssa Paola Pietrantonio Benevento

 

Un albergo in in via Pasquale Paoli: presentata la Dia

via paoli comoPresentata al Comune di Como la Dia per una nuova struttura ricettiva al civico 21, il palazzo de La Provincia progettato da Mario Botta.

 

Dopo il cambiamento di destinazione d’uso di parte dell’intervento alla ex Subalpina: «È stata presentata in questi giorni a Palazzo Cernezzi, la Dia (dichiarazione d’inizio attività) per la trasformazione in albergo di parte di un immobile, in via Pasquale Paoli al civico 21 – informa Palazzo Cernezzi –. La dichiarazione prevede, appunto, opere di risanamento conservativo con parziale cambio di destinazione d’uso del corpo di fabbrica principale dell’edificio, parallelo alla Pasquale Paoli».

«Il cambio di destinazione d’uso è compatibile con il Piano di governo del Territorio e non ci sarà alcun aumento di volumetria – precisa l’assessore alla Pianificazione urbanistica Lorenzo Spallino –. La Dia presentata è un’ulteriore conferma di un interesse turistico in espansione e di un’occasione economica importante per la città».

«La Dia è stata presentata dalla proprietà, il Fondo Priula, rappresentato dalla società Castello sgr, e ipotizza la realizzazione, con interventi interni, di un albergo a tre stelle, con 84 camere e il solo servizio di prima colazione – conclude la nota del Comune di Como –. I parcheggi, già esistenti, saranno nell’autorimessa al piano interrato. Tra oneri di urbanizzazione primaria e secondaria il Comune di Como incasserà circa 195mila euro; come contributo per il cambio di destinazione d’uso 160mila euro. Il calcolo delle monetizzazioni è in corso di definizione». [md, ecoinformazioni]

23 agosto/ Sel contro l’asterità ottusa

sel comoSabato 23 agosto 2014 dalle 10 alle 14 in Largo Miglio (Porta Torre, davanti al liceo Classico) a Como si terrà un banchetto di Sel per raccogliere le firme sui quattro referendum contro il  “Fiscal compact”, che trasforma l’Italia e l’Europa in vittime di una austerità ottusa, fatta di tagli indiscriminati allo stato sociale e di assenza di investimenti per il futuro dei giovani e delle imprese. Info: www.sinistraecologialiberta.it/campagne/stop-allausterita/

Un albergo a 5 stelle in via Borgovico

ex subalpinaRichiesto il cambio di destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo all’ex Subalpina.

 

«La convenzione che era stata stipulata a suo tempo aveva obiettivamente delle lacune – afferma l’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Lorenzo Spallino –. Grazie al lavoro degli uffici, però, siamo riusciti a chiudere un accordo con la società decisamente favorevole per il Comune di Como. La società Gbh si accollerà per trent’anni gli oneri della manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree boschive dietro la proprietà (un’area di circa 5.500 metri quadri già ceduta al Comune) e della piazza e degli spazi per la sosta delle auto (quest’ultime aree ancora da cedere)».

«Il via libera alla proposta è arrivato ieri [mercoledì 30 luglio] dalla Giunta – dichiara una nota di Palazzo Cernezzi –. La stessa Gbh ha presentato proprio nei giorni scorsi una richiesta per un cambio di destinazione d’uso da residenziale a turistico-ricettivo di una parte dell’immobile realizzato al posto dell’ex tintostamperia Subalpina. La richiesta prevede la realizzazione di un albergo a 5 stelle con 160 camere».

«Si tratta di una proposta che sarà valutata dagli uffici – termina Spallino –. Certamente vedere che un operatore, di questi tempi, investe in strutture ricettive è cosa davvero apprezzabile e che va sostenuta. Per quanto riguarda la città è la conferma di un interesse turistico in espansione e di un’occasione economica importante». [md, ecoinformazioni]

2 agosto/ Sel contro il fiscal compact

sel comoParte anche a Como la raccolta delle firme per i referendum Stop austerità contro il fiscal compact che obbliga con il pareggio di bilancio ad un’austerità ingiusta che colpisce il lavoro, riduce i servizi e così tassa in modo sempre maggiore chi è più povero. Leggi nel seguito il comunicato di Sel.
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Consulta dei liberi professionisti

camera commercioNasce a Como, con durata quinquennale, una nuova struttura con funzioni consultive presieduta da Franco Gerosa.

 

«Si è insediata oggi [martedì 29 luglio] in Camera di commercio di Como la Consulta provinciale dei liberi professionisti – annuncia la Camera di commercio comasca –. L’organismo, introdotto dalla legge 580/93 così come modificata dal D.Lgs n. 23 del 15 febbraio 2010 di riforma del sistema camerale, è composto dai presidenti degli ordini professionali operanti nella circoscrizione e dai rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative delle categorie di professioni a carattere intellettuale operanti nella provincia di Como».

«Il nuovo organismo – aggiunge la nota –, la cui partecipazione è onorifica, ha durata quinquennale e funzioni consultive: può formulare su richiesta degli organi camerali valutazioni dirette a promuovere una più stretta connessione tra impresa e professionisti e può essere coinvolta in merito alla semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Un rappresentante della Consulta, inoltre, siederà nel nuovo Consiglio camerale. Durante la riunione di insediamento la Consulta ha nominato proprio presidente l’ing. Franco Gerosa, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Como per acclamazione». [md, ecoinformazioni]

 

Elenco dei componenti della Consulta dei liberi professionisti:

  • Bernasconi Paolo, Ordine dei periti industriali e dei periti industriali laureati;
  • Bianchi Dario Giuseppe, Collegio dei periti agrari e dei periti agrari laureati di Como e Lecco;
  • Citterio Stefano, Collegio infermieri professionali;
  • De Filippis Giuseppe, Ordine provinciale dei farmacisti;
  • Depietro Flavia, Collegio interprovinciale delle ostetriche di Como e Lecco;
  • Frigerio Paolo, Ordine dei consulenti del lavoro;
  • Gerosa Franco, Ordine degli ingegneri;
  • Girardi Antonella, Associazione nazionale tributaristi – Lapet;
  • Litigio Sandro, Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili;
  • Mele Mario, Collegio notarile dei distretti riuniti di Como e Lecco;
  • Patelli Alessandro, Ordine degli avvocati e procuratori di Como;
  • Pierpaoli Michele, Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori;
  • Rattegni Giovanni, Ordine dei medici veterinari delle province di Como e Lecco;
  • Spata Gianluigi, Ordine provinciale dei medici chirurghi ed degli odontoiatri;
  • Stangoni Tiziana, Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali di Como, Lecco e Sondrio;
  • Tavecchio Angelo, Collegio provinciale geometri e geometri laureati.

Como: Aumentano le povertà

mario molteniPer Molteni siamo di fronte alla: «Crescita esponenziale in città delle persone con un reddito imponibile ben al di sotto della fascia di sopravvivenza ma ancor peggio il dato del reddito medio annuo che crolla significativamente».

 

«In queste settimane, in occasione dei dibattiti riguardanti gli incrementi delle varie tasse e addizionale Irpef in Consiglio comunale ho chiesto alcuni dati per comprendere come si stia evolvendo in questi anni la situazione reddituale dei comaschi. La tabella allegata si riferisce al periodo che va dal 2005 al 2011 e comprende le varie fasce di reddito imponibile – spiega Mario Molteni, Per Como –. Tutti questi dati possono essere utili per molte analisi e forniscono un quadro circa i redditi dei cittadini. Perché li ho chiesti? Dapprima per comprendere l’evolversi della situazione, da dove arriviamo e dove stiamo andando in termini di redditi, ma anche per fare un’analisi circa le povertà che stanno emergendo e cercare di comprendere quali e quante forze mettere in campo per aiutare i più deboli».

«Stiamo crescendo in termini di popolazione che ha un reddito o no? – si chiede Molteni – Nelle tasche dei cittadini ci sono più soldi o no? Nel suo complesso questa è una città composta da persone benestanti o no? In questi anni la povertà è cresciuta? Quanto ha colpito i comaschi la crisi? Quanto bisogno c’è in città? Quali azioni deve mettere in atto l’Amministrazione comunale? Si può ancora spremere il comasco?»

 

Reddito fino 4.000 euro

2011                  2005

persone                                   1.847                 1.295           + 552           + 42,6%

reddito compl.annuo euro      2.626.573         2.369.598           + 257.000     + 10,84%

reddito medio annuo euro           1.422               1.829             – 407          – 22,25%

 

«Già da questo dato si evince la crescita esponenziale in città delle persone con un reddito imponibile ben al di sotto della fascia di sopravvivenza ma ancor peggio il dato del reddito medio annuo che crolla significativamente da 1.829 euro del 2005 a 1.422 euro del 2011 – precisa il consigliere di Per Como – Se allargassimo la visuale alla fascia fino 7.500 euro di reddito annuo potremmo vedere che la popolazione si incrementa di 108 unità (+ 4%) dal 2005 al 2011 passando da 2.789 a 2.897 con un reddito complessivo che crolla del 20% passando da euro 10.623.489 a euro 8.520.469 con reddito medio annuo procapite in calo addirittura del 22,7% (da 3.809 euro a 2.941 euro)».

 

Reddito da 0 a 7.500 euro annuo

2011                      2005

persone                          2.897                     2.789         + 108         + 4%

reddito annuo compl.   8.520.469            10.623.489  – 2.103.020    – 20%

reddito medio procapite   2.941                    3.809           – 806      – 22,7%

 

«Il dato complessivo sulla città ci indica che la popolazione con reddito imponibile è calata dal 2005 al 2011 di 715 unità (-1,46%) passando da 48.866 del 2005 a 48.151 del 2011 ma il loro reddito complessivo annuo è aumentato da euro 1.219.936.154 del 2005 a euro 1.338.602.564 del 2011 (+9,7%) con un reddito medio annuo procapite che sale da euro 24.964 del 2005 a euro 27.800 del 2011 (+2836 euro pari a +11,36%). Questo sembra un dato ottimo ma se consideriamo gli anni trascorsi possiamo osservare che in 7 anni la crescita è stata solo dell’1,6% annuo, praticamente non ci siamo mossi in questi anni – aggiunge –. La fascia che percentualmente mostra incrementi significativi è quella che va da 70.000 euro annuo in su. Nel 2005 avevamo 2.228 cittadini, nel 2011 siamo saliti a 2.797 (+569 unità pari a +25%) con reddito medio annuo procapite che però decresce dell’8% passando da euro 134.143 a 123.374. Si potrebbe dire: si guadagna meno!»

serie_storica_2011-2005«Un dato positivo di reddito medio procapite annuo lo riscontriamo nei redditi che vanno da 7.500 euro a 26.000 euro compl.annuo che, pur nella diminuzione delle persone appartenenti a questa fascia che passano da 32.353 a 28.036 unità (-4.317 pari al 13,36%) incrementano il loro reddito medio da 15.600 a 16.775 euro (+7,48%). Quindi una crescita dal 2005 al 2011 intorno all’1% annuo – prosegue –. Positiva anche la fascia di reddito annuo che va da 15.000 a 40.000 euro che vede aumentare le unità da 27.899 a 28.607 (+2,5%) con un reddito medio annuo procapite in crescita da 21.395 a 23.208 euro (+8,40%). Per concludere: purtroppo la nostra Como vede in questi 7 anni aumentare le persone con redditi bassissimi fino a 4.000 euro complessivi annui; abbiamo un ulteriore crescita di persone nella fascia fino a 7.500 euro annui (2011 totale 2.897 +108 unità dal 2005) e questi sono i dati peggiori sui quali riflettere per porre in essere adeguate misure di sostegno».

«La città vede nel suo complesso aumentare i redditi medi procapite complessivi, in particolare nelle fasce intermedie e come unità la fascia che va da 40.000 ad oltre 100.000 euro annui(da 5.922 del 2005 a 7.236 del 2011), pur diminuendo il reddito medio procapite annuo da 80.712 a 77.315 euro (-4,20%) – termina Molteni –. Circa l’80% dei comaschi è nella fascia fino a 33.500 euro, il 53% va da 10.000 a 26.000 euro annui. Dalla Relazione revisionale e programmatica 2014/2016 fornita dal Comune si rileva al 2011 una popolazione da censimento a Como di 82.045 unità. Quindi la percentuale di chi ha un reddito è pari al 58,68%». [md, ecoinformazioni]

18 luglio/ Città in vetrina alla Feltrinelli con Gisella Introzzi


18giugno2014

Presentazione venerdì 18 luglio alle 18 alla Feltrinelli di Como, in via Cesare Cantù 17, del numero 453 di ecoinformazioni. Partecipa l’assessora Gisella Introzzi. Il tema della rivista è Città in vetrina, con articoli, interviste e la prima mappa dei negozi della città. Sono in questo stagionale 52 le pagine dedicate all’approfondimento dei temi che il blog tratta quotidianamente. Scarica e diffondi la locandina. Sfoglia on line il 453 di ecoinformazioni.

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