immigrazione

La bella Como vuole il Drop in

La richiesta è stata fatta a dicembre. I primi firmatari erano stati la Rete Como senza frontiere e la Caritas in un documento che proponeva anche la possibilità dell’uso della caserma (perfettamente utilizzabile così come è essendo quasi del tutto inutilizzata e in perfetta efficienza, poi destinata a un faraonico, costosissimo e un po’ bizzarro progetto di spostamento di diversi uffici pubblici, un’impresa milionaria, propagandata paradossalmente come un risparmio.

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11 aprile/ Studenti senza frontiere

Nell’incontro dell’11 aprile al Chiostrino artificio, in piazzolo Terragni 4 a Como, alle 14 per il ciclo Agli occhi dell’altro, organizzato dagli Studenti senza frontiere, un gruppo di studenti, provenienti da diverse scuole del Comasco, formatosi in seguito alle esperienze vissute nell’estate 2016 durante l’emergenza umanitaria di Como San Giovanni, si parlerà di Cause e effetti delle migrazioni su stati e popolazione, con Claudio Fontana e Carlo Antonio Barberini. Guarda sul canale di ecoinformazioni i video dei precedenti incontri del ciclo.

Liberi tutti, tutti liberi – “Sconfinati destini” conquista il Teatro sociale

DSCN9995Chiunque abbia esperienza diretta di arte drammatica si sarà accorto che un palcoscenico teatrale non è perfettamente orizzontale: reclina leggermente verso la platea, consentendo a tutti gli spettatori una completa visione della scena.
Eppure, in un senso diverso, un palcoscenico – nella fattispecie, quello del Teatro sociale di Como, la sera di domenica 9 aprile, può creare una condizione di orizzontalità, nel mettere tutti quanti – attori, musicisti, organizzatori e pubblico, per non parlar del regista  – allo stesso livello. (altro…)

9 aprile/ “Sconfinati destini – Storie di vite in cammino” per Kibaré

Un incontro imperdibile al Teatro sociale di Como domenica 9 aprile, sia per il valore artistico della proposta, sia perché l’incasso servirà a finanziare l’associazione Kibaré per ricostruire la scuola di Nonghin in Burkina Faso. Nel seguito l’appello di Olivia Piro a non mancare all’incontro al quale parteciperanno anche alcuni richiedenti asilo a Como. (altro…)

Contro l’inasprimento delle condizioni di chi è costretto a migrare

Nel corso del pomeriggio di sabato 8 aprile si sono svolte a Como ben due iniziative di volantinaggio per rendere partecipe la cittadinanza delle gravi condizioni in cui versano le persone costrette a migrare dai propri paesi di origine.

In via Vittorio Emanuele, angolo via Indipendenza, Como senza frontiere ha distribuito questo volantino, con una precisa presa di posizione contro il nuovo decreto Minniti-Orlando che aggrava ulteriormente la situazione dei migranti e che introduce una sorta di “diritto minore” (da cui è rimossa la possibilità di ricorrere in appello) per i richiedenti asilo.

 

Contemporaneamente, in piazza Vittoria, un altro gruppo esponeva uno striscione, vicino alla fermata degli autobus.

E distribuiva un volantino, firmato “Alcune nemiche dei confini e di chi li traccia”, per presentare una sintesi della situazione a Como.

Insieme veniva volantinato anche questo foglio per presentare le proprie modalità di manifestazione.

Poiché non ci sentiamo “media generalisti”, ci sembra giusto dar conto e importanza a tutte le manifestazioni.

[FC, ecoinformazioni]

 

Emergenza persone abbandonate in strada/ Nessi e Grossi: il Comune intervenga

Con un comunicato che riportiamo integralmente Luigi Nessi e Celeste Grossi chiamano il Comune di Como alle sue responsabilità perché intervenga sulla grave emergenza posta da centinaia di persone che non avendo altra accoglienza sono costrette a dormire in strada. (altro…)

8 aprile/ Como contro le leggi razziali di Minniti

Como è una città di antica e solida sensibilità democratica e antirazzista. Lo ha dimostrato non solo dall’estate del 2016 affrontando il problema dei migranti abbandonati al loro destino  dalle istituzioni ma è sempre stato così. È accaduto anche nella Resistenza lariana e quando le leggi razziali del fascismo espulsero persino dalle scuole ragazze e ragazzi ebrei che trovarono famiglie comasche che si occuparono clandestinamente della loro formazione mentre centinaia di ebrei venivano eroicamente aiutati a passare il confine Svizzero per sfuggire alla feroce repressione nazifascista. (altro…)

Tredicesima Marcia di Csf per i diritti dei migranti

Sono state molte le persone che hanno colto la sera del 6 aprile il significato della marcia per un’ora degli attivisti e delle attiviste di Como senza frontiere avanti al liceo Volta di Como con l’intervento di Ester Francescato. Alcune di loro hanno anche voluto parteciparvi prendendo una delle foto di desaparecidos nel mar Mediterraneo. Guarda la galleria delle foto di Dounia Arrafi e Luca Bedetti.  Guarda sul canale di ecoinformazioni  i video di Dounia Arrafi e Luca Bedetti.

Guarda sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video dell’iniziativa di Dounia Arrafi e Luca Bedetti.

Studenti senza frontiere/ Accoglienza nostrana

L’incontro Accoglienza nostrana il 4 aprile per il ciclo Agli occhi dell’altro, organizzato dagli Studenti senza frontiere, un gruppo di studenti, provenienti da più scuole del Comasco, formatosi in seguito alle esperienze vissute nell’estate 2016 durante l’emergenza umanitaria di Como San Giovanni, ha approfondito il tema  I 75 giorni della stazione San Giovanni con il giornalista de Il settimanale della Diocesi di Como Michele Luppi e Billo Kante, un ragazzo senegalese che ha raccontato la sua esperienza di accoglienza a Como. Guarda sul canale di ecoinformazioni i video dei precedenti incontri del ciclo. Già on line su canale di ecoinformazioni i video di Dounia Arrafi e Luca Bedetti.

Guarda tutti gli altri video di Dounia Arrafi e Luca Bedetti dell’incontro sul canale di ecoinformazioni. 

 

Migranti e senza dimora/ Magatti smentisce: «che il Comune di Como non faccia proprio nulla non può essere detto»

L‘assessore alle politiche sociali Bruno Magatti, intervenendo al Consiglio del Comune di Como del 3 aprile, ha smentito che il Comune non sia sufficientemente attivo sul tema migranti: «[…] al fine di evitare che insieme a informazioni corrette ne girino altre assolutamente approssimative si informa il Consiglio e i cittadini che la città gestisce a sue spese un dormitorio aperto tutto l’anno con 56 posti in via Napoleona che è di proprietà dell’Ozanam (finanziato con 35-40 mila euro), abbiamo la struttura di via Conciliazione che ospita circa 25 persone, abbiamo l’alloggio in via Di Vittorio, abbiamo persone in comunità e in strutture. Abbiamo costituito un Coordinamento territoriale per la grave emarginazione sociale […], abbiamo partecipato al programma aiuti europei per gli indigenti […]. Il problema esiste non c’è dubbio, che il Comune di Como non faccia proprio nulla non può essere detto. […]Il mondo dei senza dimora è delicatissimo e complesso. La struttura Emergenza freddo che il Comune sostiene da quando esiste e che chiude a fine di marzo è conosciuta non soltanto nel territorio di Como, ma anche a persone che sono senza dimora […] che in qualche misura convergono. Ricordo inoltre che il Comune di Como ha una struttura che era stata realizzata per accogliere le emergenze abitative che è la struttura di Prestino in via Sacco e Vanzetti che accoglie 70 richiedenti asilo. L’amministrazione ha chiesto risorse per restituire la struttura ai senza dimora o con difficoltà abitative».

 

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