Sinistra italiana per i diritti dei migranti

Il Congresso territoriale di Sinistra Italiana di Como di sabato 1 aprile ha approvato un ordine del giorno sul tema dei diritti dei migranti particolarmente negati nel nostro territorio. Leggi nel seguito il documento approvato all’unanimità.

«L’azione che a Como, città di frontiera, abbiamo svolto sia nelle reti di attivismo sociale che nelle istituzioni trova nella politica nazionale di Sinistra Italiana corrispondenza e sostegno.

Alle iniziative di Sinistra Italiana contro le guerre e il colonialismo ambientale, per il superamento delle Direttive Europee di chiusura della Fortezza Europa, contro i provvedimenti liberticidi del ministro Minniti, per l’apertura di canali umanitari nei paesi di origine dei flussi migratori, per la libera circolazione delle persone, per l’accoglienza diffusa e per il più ampio riconoscimento dei diritti dei migranti, sottolineiamo l’urgenza di affiancare, in particolare nei territori di confine, dove la chiusura delle frontiere pone gravi problemi e l’inadeguatezza degli interventi contribuisce a generare razzismo e  intolleranza, le seguenti azioni:

  • promozione di iniziative culturali e di formazione dei ragazzi e delle ragazze che contrastino il razzismo e la xenofobia e permettano la costruzione di una corretta percezione del ruolo dei migranti nel Paese, dei vantaggi che essi determinano all’economia Italiana, al sistema pensionistico e la positività della contaminazione reciproca tra culture;
  • attivazione per l’apertura dei campi di accoglienza, di qualunque natura siano, al controllo democratico dei Consigli comunali, sottraendoli ai divieti imposti dalle Prefetture che rendono inaccessibili ai rappresentanti dei cittadini parti del territorio;
  • creazione di strutture di accoglienza temporanea che assicurino dignità alle persone che in base alla costruzione di “muri” alle frontiere italiane si ammassano nel tentativo di superarli trovando, fino ad ora, divieti di polizia e deportazione in altre parti del Paese, in un terribile costosissimo gioco dell’oca che li costringe a ritornare al Sud per poi ripresentarsi alle frontiere;
  • controllo attento, soprattutto nelle zone di frontiera, dei soggetti impegnati nel migrabusiness che, millantato come accoglienza, mortifica le iniziative realmente meritorie e lucra sulla disperazione dei migranti». [Approvato all’unanimità dal Congresso di Sinistra italiana Como]
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