25 aprile/ La celebrazione della Liberazione del Comune di Como

Il Comune di Como invita i cittadini a partecipare alla celebrazione ufficiale del 25 aprile dalle 9.30 al cimitero Monumentale in via Regina.

Il Comune di Como invita i cittadini a partecipare alla celebrazione ufficiale del 25 aprile dalle 9.30 al cimitero Monumentale in via Regina.

Il programma della mattinata dedicata dal Comune di Cantù alla celebrazione del 25 aprile inizia alle 8 con le Associazioni combattentistiche e d’Arma, dalle 10 con la cittadinanza.

La festa della Liberazione viene celebrata a Erba in Piazza Mercato, come ormai avviene da 10 anni, con l’iniziativa Memoria precaria, un momento di incontro con cui le associazioni organizzatrici intendono mantenere vivo il ricordo e trasmettere i valori e l’importanza di questa ricorrenza alle nuove generazioni. La manifestazione organizzata dall’Associazione Tricheco con Associazione Erbattiva e patrocinata dal Comune di Erba, si comporrà di interventi culturali e musica dal vivo a partire dalle 17 fino alle 22, in caso di pioggia il tutto si svolgerà sotto i portici della piazza. [dl, ecoinformazioni]

Organizzano le iniziative di domenica 28 e lunedì 29 gennaio all’Astra: Caritas diocesana, Como senza frontiere, Social Giovio, Parrocchia di San Martino di Rebbio, Parrocchia di San Bartolomeo, Azione Cattolica, Missionari comboniani, Coordinamento comasco per la pace, Pastorale sociale e del lavoro, Git Banca etica Como, associazione I Ponti ed altre realtà del territorio.
[Coordinamento comasco per la pace]
Il Prc/Se della Lombardia aderisce alla marcia indetta dai Sindacati venerdì 19 gennaio a Milano. Segue il comunicato della Segreteria regionale lombarda di Prc/Se in merito al grave incidente accaduto alla Lamina di Milano costato la vita a tre operai e all’adesione del Partito alla marcia indetta dai Sindacati venerdì 19 gennaio a Milano.
«Arrivano i carri armati». Centinaia di carri “armati” di volantini, sono giunti a Como per sostenere la XX marcia per i nuovi desaparecidos della rete Como senza frontiere, che si è svolta sabato 13 gennaio a Como, in via Florio da Bontà. Rumori di spari e esplosioni di ordigni, in sottofondo, scandivano i passi dei marcianti. Attivisti e attiviste di Csf, leggendo cifre carcihe di tristezza e di amarezza, si alternavano ai rumori, altri montavano e distribuivano gli origami.
Si è svolta sabato 13 gennaio dalle 16 alle 17 nel piazzale antistante l’ex sede della Banca d’Italia la XX marcia per i nuovi desaparecidos. Ai passanti è stato distribuito il volantino sulle banche armate significativamente collocato al posto del cannone di un carro armato di origami. Presto on line l’articolo di Daniel Lo Cicero e i video di Vanessa Magni. [Foto Daniel Lo Cicero, ecoinformazioni]
Dal Radiogiornale delle 13 del 24 dicembre. «Più di duecento persone hanno partecipato al flash mob alle 10,50 del 24 dicembre in piazza Duomo a Como per contestare l’ordinanza contro i poveri del sindaco Mario Landriscina. L’iniziativa, nata da un gruppo di persone su facebook con l’adesione di Como senza frontiere, è consistita nel canto corale a squarciagola della canzone di Dario Fo e Enzo Iannacci El portava i scarp del tennis. In conclusione buona parte della piazza ha ripetutamente gridato “dimissioni”.
La mobilitazione civile di Como continua alle 23,30 del 24 dicembre in piazza Duomo con la XIX Marcia di Como senza frontiere per i Nuovi desaparecidos. saranno accesi nella notte 400 lumini per i bambini e le bambine morti/ e nel tentativo di raggiungere la Fortezza Europa». [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni]
Guarda i video e le foto di ecoinformazioni dell’iniziativa.
Si susseguono le proposte di iniziative contro l’ordinanza antipoveri del sindaco Mario Landriscina. Alla cupezza della proposta dell’ordinanza, negare persino la presenza dei poveri nel centro per lasciare lo spazio tutto disponibile alla celebrazione del Natale non più festa religiosa ma dell’adorazione delle vetrine, si contrappongono in rete idee più o meno seguite più o meno praticabili, ma almeno alcune di esse alla fine si realizzeranno. Forse non vedremo il primo boicottaggio sistematico degli acquisti per colpire il cuore nero della città, forse non vedremo la catena umana per cingere il Comune la cui Giunta sta esponendo la città alla vergogna nazionale e internazionale determinata dalla ignobile trovata natalizia che attacca i più poveri, li espelle e li affama. Ci sarà invece domenica 24 dicembre in piazza Duomo alle 10,50 il flash mob dalla parte dei barboni.