Politica internazionale
Orrore/ Cessate il fuoco. Restiamo umani
«L’attuale escalation di violenza in corso nella cosiddetta Striscia di Gaza è senza precedenti. In poche settimane, dagli attacchi perpetrati da Hamas, che vanno inequivocabilmente condannati con fermezza, sono già migliaia le vittime civili da entrambe le parti e la situazione umanitaria a Gaza è terribile.
(altro…)Propaganda di guerra/ Vocabolario dell’orrore
Siamo intossicati da propaganda e fake news. Non ricordo una simile battente campagna di disinformazione e mistificazione in eventi precedenti e i miei ricordi spaziano fino alla guerra in Vietnam. Talvolta sono state raggiunte punte altissime di falsità come ad esempio l’ormai famosa provetta di Colin Powell a giustificazione della seconda guerra del Golfo. Ma erano episodi sporadici. Quella che è in corso dal 7 ottobre ad opera di Israele (col sostegno indiscusso della quasi totalità dei mass media senza il quale non avrebbe tutta l’efficacia che ha) è invece una massiccia, continua e ben orchestrata opera di propaganda mediatica tesa a creare, prima, e a conservare, poi, consenso attorno al massacro di migliaia di persone inermi.
(altro…)Biltz Pro Palestina al Parlamento europeo di Milano
Occupata, nel tardo pomeriggio del 3 novembre, la sede milanese del parlamento europeo da decine di persone. I manifestanti pro Palestina: Vogliamo – una presa di parola immediata e un impegno concreto dell’Unione Europea per l’immediato cessate il fuoco a Gaza – la fine di ogni vendita di armi italiane ed europee allo Stato Israeliano – la fine di ogni accordo commerciale e politico con lo Stato israeliano e le sue colonie L’unione europea è nata perché le guerre e i genocidi fossero un brutto ricordo del passato è proprio ora che il passato è presente, la UE e il governo italiano sono indifferenti, o peggio complici, di un altro genocidio.
Orrore/ Emergenza Gaza/ Dona ora

Dall’inizio della guerra il 7 ottobre 2023, dopo 14 giorni si registrano ben 4.137 morti, tra cui 1.524 bambini e bambine e 13.000 feriti nella Striscia di Gaza. In Cisgiordania i morti sono 79 e i feriti 1.434. Le vittime israeliane sono 1.400 e 4629 i feriti.
(altro…)Contro l’orrore c’è solo la nonviolenza
Riprendiamo da Assopace Palestina l’importante analisi Una bussola per il nostro lutto di Judith Butler ancora più attuale dopo la mostruosa strage dell’ospedale di Gaza del 17 ottobre.
(altro…)Dati Onu 1 novembre/ La strage continua
I dati sconvolgenti diffusi oggi dall’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari relativi alle vittime nei diversi teatri della mattanza in corso. Dal 7 ottobre si registrano 8.525 persone uccise (tra cui 3.542 bambini e 2.187 donne) e 21.543 feriti nella Striscia di Gaza. Ci sono circa 1.950 dispersi, tra cui almeno 1050 bambini, che presumibilmente sono sotto le macerie. Le vittime israeliane sono 1.405 (oltre a 5.447 feriti). In Cisgiordania (inclusa Gerusalemme Est) i morti sono 123, inclusi 34 bambini, e 2.209 feriti, inclusi almeno 201 bambini. Il numero di feriti palestinesi causati da munizioni vere è quasi otto volte superiore al numero medio bisettimanale di tali feriti tra il 1° gennaio e il 7 ottobre 2023. Il report integrale.
(altro…)Restiamo umani: racconti e speranze di Pace
Nell’aula studio Edith Stein della Basilica di Sant’Abbondio il 29 ottobre si è tenuto l’incontro promosso dal collettivo FuoriFuoco per riflettere e restituire la complessità relativa ai recenti fatti in Medio Oriente. Restiamo umani. La Palestina ieri e oggi. Una storia disinformata è stato ricco di interventi e di contenuti: storici, contemporanei, poetici e musicali. Un’occasione che ha visto raccogliersi circa 150 persone nel richiamo a restare umani per la giustizia e per la Pace, con un pensiero alle vittime civili senza gerarchie.
(altro…)Clementine per Makhmour
L’Associazione Comunità Il Gabbiano da anni sostiene anche attraverso dei viaggi al campo profughi di Makhmour in Kurdistan la sopravvivenza e la resistenza del popolo ezida, confinato nel nord dell’Iraq, attraverso donazioni in particolare per la costruzione di un ambulatorio sanitario nel campo profughi e in precedenza la fornitura di farmaci e di una ambulanza. Con questa richiesta di acquisto delle clementine di Rosarno vorremmo sostenere la costruzione di un laboratorio di sartoria e progetti scolastici richiesti dalle donne ezide.
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