Politica internazionale

La Corte internazionale di giustizia/ Israele cessi la carneficina, permetta i soccorsi

La Corte Internazionale di Giustizia ordina a Israele di fermare immediatamente le operazioni militari a Rafah. “Israel must immediately halt its military offensive, and any other action in the Rafah Governorate, which may inflict on the Palestinian group in Gaza conditions of life that could bring about its physical destruction in whole or in part.”

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Avvenire denuncia/ Portati nel deserto a morire

«Prelevati per strada in pieno giorno, scaraventati in un furgone e poi a bordo di autobus nella notte portati in mezzo al deserto e lì abbandonati. Con i soldi e i mezzi forniti dall’Ue e dai suoi Stati membri (Italia inclusa), consapevole di queste pratiche barbare da parte delle autorità di Tunisia, Marocco e Mauritania. È un’accusa durissima quella lanciata da un’inchiesta condotta da un consorzio cui hanno partecipato il sito di indagini giornalistiche Lighthouse Report insieme a grandi testate internazionali (tra cui il Washington Post, Der Spiegel, Le Monde, El Pais, il canale pubblico tv tedesco Ard). Il titolo la dice tutta: «Desert Dumps», «scaricamenti nel deserto». Un’indagine condotta anche sul campo e intervistando una cinquantina di sopravvissuti.

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Non solo sapori palestinesi, lotta contro l’orrore

La dodicesima edizione di Humussiamo insieme per Gaza 2024 a Ossuccio il 19 maggio non è stata solo occasione per gustare piatti tradizionali palestinesi come negli anni scorsi, ma è diventata appuntamento che, oltre alla gastronomia, ha proposto bancarelle, musica, testimonianze. Oltre 250 persone al pranzo palestinese, ancora altre passate nel pomeriggio. Molti i partecipanti al flash mob.

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Fotostoria/ Video/ Cessate il fuoco!/ Palestina libera

E’ stata davvero piazza della Pace l’11 maggio con le bandiere delle organizzazioni (associazioni, sindacati, partiti, insieme) che di fronte all’acuirsi dell’orrore in Palestina con l’attuarsi dello sterminio di un intero popolo a Gaza urlano la richiesta del Cessate il fuoco! insieme alla volontà di bloccare il commercio delle armi che vede l’Italia colpevole, direttamente attiva contro la vita delle persone in Palestina e altrove. I manifestanti indossando le lettere della frase “Cessate il fuoco!” hanno circondato la statua della piazza e affollato il primo tratto di via Milano.

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12 aprile Tavernerio/ Su la testa/ Palestina

Venerdì 12 aprile dalle 20 nell’Auditorium comunale di Tavernerio (Co) in Via Provinciale, 47 presentazione del numero 18 monografico sulla Palestina della rivista Su la testa – argomenti per la rifondazione comunista.

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Ilaria Alpi/ 30 anni senza verità

Il circolo Ambiente Ilaria Alpi, impegnato ogni giorno contro le mafie ambientali nel territorio lariano, con il consenso della famiglia, ha preso nel 2003 il suo nome. Oggi denuncia che insabbiamento e depistaggio perdurano e non siano stati ancora puniti mandanti e esecutori dell’uccisione a Mogadiscio della giornalista e del cineoperatore Miran Hrovatin. Sul sito della Camera dei Deputati una sintesi di Laura Boldrini della storia vergognosa dell’incapacità della cattiva politica italiana di superare insabbiamenti e malaffare. Nel seguito il comunicato del Gruppo Ambiente.

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Video/ Stop genocidio!

A San Sebastian nei Paesi Baschi il 17 marzo la solidarietà e il dolore per il genocidio israeliano del popolo palestinese a Gaza è stata manifestata con la richiesta di fermare il massacro. Simbolo della manifestazione Guernica di Picasso. Grazie e Andrea De Lotto per aver diffuso il video.

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14 marzo/ Parte eQua/ Futuro prossimo: sfidare il capitalismo

Giovedì 14 marzo a Base Milano in via Bergognone 34 dalle 17 alle19.30 inizia eQua la tre giorni con “Sguardi differenti che sfidano il capitalismo”. La prima giornata si apre con i saluti di Giuseppe Sala, sindaco di Milano e di Massimiliano Tarantino, direttore della Fondazione Feltrinelli. Segue il Panel generale: Futuro prossimo: sfidare il capitalismo.

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Liberainformazione/ Navalny

Secondo la tv russa è deceduto per una trombosi. Mosca: ‘L’occidente ha le conclusioni già pronte’. La madre: ‘Non voglio sentire condoglianze, stava bene’. Il suo braccio destro: ‘Tre giorni fa aveva detto di non temere per la sua vita’. 

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