Politica internazionale

Cuba/ Resistenza a oltranza contro il Bloqueo statunitense

Nel pomeriggio di sabato 5 ottobre, la Sala Lissi di Rebbio ha ospitato l’incontro Cuba vs Bloqueo. Continuidad de la Revolucion.
Aleida Godinez, giornalista, e Alicia Zamora Labrada, fotografa, hanno raccontato la situazione cubana sessant’anni dopo la rivoluzione, parlando in particolare dell’ininterrotto conflitto con gli Stati uniti e della lotta per non cadere sotto l’egemonia nordamericana.


L’incontro, organizzato da Associazione Italia-Cuba, Associazione Svizzera-Cuba, Cgil, Arci Como e Anpi Como, ha visto una trentina di partecipanti.
Ha parlato prevalentemente Aleida Godinez, che ha ripercorso la storia del reiterato sabotaggio statunitense contro il paese rivoluzionario.

Il racconto inizia con Eisenhower, presidente Usa, che stabilisce la fine della rivoluzione cubana che ha portato alla presidenza del paese Fidel Castro. Per farlo, viene redatto un Programma di azione nascosta contro Cuba, che diffonda il germe controrivoluzionario e prepari un’azione armata contro il governo legittimo. Inoltre, è stato scritto un memorandum redatto dal sottosegretario di stato Mallory che afferma che, essendo la popolazione cubana in maggioranza castrista, non si può che avviare una manovra controrivoluzionaria anche violenta, da attuare il prima possibile.
L’attacco attraverso la Baia dei Porci dell’aprile 1961 è la prova delle intenzioni americane, che sono state confermate dall’attivazione del Bloqueo.
Il Bloqueo ha, fondamentale, l’obbiettivo di isolare economicamente Cuba, facendo sì che i rapporti commerciali tra Cuba e qualunque altro paese siano impossibili. In particolare, dopo che il paese filocomunista ha nazionalizzato la totalità delle attività economiche nazionali, gli Stati uniti hanno fatto sì che quasi tutti gli altri Stati rifiutassero di essere risarciti dei danni economici seguiti a questa manovra. L’unica eccezione sono stati Canada e Nuova Scozia, gli unici a non cessare i rapporti con Cuba. Da quel 13 aprile 1960, la storia di Cuba e degli Stati uniti non ha smesso di intrecciarsi.

Bush è stato probabilmente uno dei presidenti più duri contro Cuba, avendo permesso che si promulgasse una legge composta di quattro Titoli che, in sintesi, forzano lo smantellamento dell’apparato rivoluzionario e del Parlamento, la restituzione dei beni nazionalizzati agli americani che ai tempi erano a Cuba e che respingono dagli Usa gli stranieri che hanno avuto a che fare con le attività confiscate dallo stato. Il paese centramericano sarebbe risultato così imbrigliato dai vincoli americani, oltre che controllato da un proconsole statunitense a tempo indeterminato.

Il Titolo III, sulla restituzione dei beni nazionalizzati, è stato però annullato prima che la legge entrasse in vigore.
Sotto Obama, la situazione sembrava essere leggermente migliorata, sebbene il presidente del mandato 2008-2016 avesse intenzione di operare solo un cambiamento di strategia per distruggere la rivoluzione; le cose sono però di nuovo precipitate con Trump. Il presidente americano eletto nel 2016 non solo ha messo il blocco ai rifornimenti petroliferi a Cuba, ma ha anche attivato il Titolo III, azione questa assolutamente insegna nei confronti del paese di Castro.
Grazie al supporto boliviano e soprattutto del Venezuela, che sotto Maduro ha destinato l’interezza della sua flotta cargo alla distribuzione di petrolio a Cuba, il paese resiste, pur essendo tutt’ora molto limitato dal punto di vista della rete dei trasporti.

Come è emerso nel dibattito seguito all’incontro, al giorno d’oggi negli Stati uniti esiste una minoranza non del tutto contraria a Cuba, ma è l’ultradestra a tenere le redini del rapporto tra i due paesi.
In ogni caso, ha ricordato la relatrice in conclusione, più Cuba è osteggiata dalla potenza a stelle e strisce, più il popolo cubano reagisce orgogliosamente forte del proprio spirito antiamericano e antimperialista e, come hanno ricordato alcuni dei presenti, dal supporto di un’ampia parte della sinistra mondiale.

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]

19 luglio/ Notte di note a Villa del Grumello

Venerdì 19 luglio alle ore 17,30 la Villa del Grumello farà da cornice ad una delicata maratona dedicata all’India, con un focus particolare sulla musica interpretata da personaggi di spicco del panorama internazionale.

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24 maggio/ Video/ Fff Contro i ladri di futuro, per le persone, la Terra, la vita

È la terza volta che accade e, se il 24 maggio il movimento Fridays for future si consoliderà con una nuova adesione globale allo sciopero per il clima, si potrà dire, come scrisse il New York Times nel 2003 riferendosi alla potenza del movimento contro la guerra, che c’è oggi una nuova superpotenza, una superpotenza dalla parte della Terra, degli esseri umani, della vita. Dopo il grande movimento dei Social forum globali (represso in Italia con “la macelleria sociale” nella Diaz a Genova) che impose nel 2001 al mondo una nuova visione della globalizzazione alternativa, un altermondialismo basato sui diritti, sulle persone, sull’ambiente e sulla giustizia sociale, dopo il 2003, quando il movimento pacifista mondiale seppe opporsi alla guerra e, pur non riuscendo a impedirla, segnò una nuova stagione di nonviolenza e di pacifismo globale, ora tocca al Fridays for future che impone ai governi del pianeta di occuparsi di futuro contrastando i drammi ambientali causati dall’economia liberista che già uccidono nei paesi poveri e, se non contrastati, diventeranno tragedia globale.

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18 e 25 maggio/ Due serate di approfondimento su Rojava e Palestina al Kinesis di Tradate

Al Kinesis di Tradate (via Carducci 3) due venerdì sera dedicati a due differenti lotte: la resistenza del Rojava e la lunga lotta palestinese. La prima serata sarà venerdì 18 maggio dalle 20.30 mentre la seconda è fissata per venerdì 25 maggio dalle 21.

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8 e 9 maggio/ Como e Lomazzo/ “That’s Europe!”


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Per martedì 8 all’Informagiovani di Como (via Vittorio Emanuele II, 98) e mercoledì 9 maggio alla biblioteca di Lomazzo (via Brolo San Vito, 4), in occasione della festa dell’Europa, la cooperativa Lotta contro l’emarginazione organizza due incontri informativi per conoscere le opportunità offerte dall’Europa rivolte ai giovani fino ai 30 anni per quanto riguarda il lavoro, la formazione, i progetti di volontariato e mobilità internazionale.. Entrambe le serate di cui si compone la doppia iniziativa si svolgeranno tra le 17 e le 19 e saranno accompagnate da un aperitivo. Per informazioni, contattare il 3488568181. [AF, ecoinformazioni]

7 aprile/ “Voglia di pace a Kobane” alla Bottega Pianoterra

Sabato 7 aprile dalle 18.30 alla Bottega Pianoterra in via Leoni 5, Menaggio, ci sarà l’iniziativa “Voglia di pace a Kobane” con Carla Centioni, Presidentessa di Ponte Donna Roma e animatrice del progetto Casa/Accademia delle donne di Kobane.

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Arci nazionale/ Fermare il massacro ad Afrin

Nel silenzio generale della comunità internazionale si sta perpetrando una delle più gravi tragedie di questi ultimi anni. La città di Afrin, enclave curda nel nord-ovest della Siria sotto attacco di Ankara da 55 giorni, è sotto assedio da quattro giorni.

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16 febbraio/ Cantù/ Un po’ di Iran allo Spazio avventura

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Giovedì 16 febbraio alle 21, l’Oratorio San Giovanni Bosco di Cantù (via Andina 4) ospiterà un’iniziativa organizzata dall’associazione Angolo avventura Cantù e dedicata all’Iran.

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19 gennaio/ Presentazione viaggio studio in Giappone

Venti studenti universitari potranno vivere nel 2018 l’intensa esperienza di un viaggio di studio in Giappone, che sarà presentato venerdì 19 gennaio alle ore 12.00 presso il Chiostro di S. Abbondio (aula S.1.3), Via S. Abbondio 12 a Como, durante un incontro aperto a tutti gli interessati.

Il viaggio è proposto a tutti gli studenti dell’Università dell’Insubria ma è aperto anche agli studenti di altri Atenei e sarà condotto da due docenti dell’Insubria, tra cui l’insegnante madrelingua di lingua giapponese. Si tratta di un viaggio adatto agli studenti di tutti i corsi di laurea (umanistici e scientifici), e che si colloca in una tradizione ormai consolidata dell’Università dell’Insubria che offre opportunità non conseguibili in viaggi singolarmente condotti.

Questo “evento itinerante” ha infatti avuto il prestigioso patrocinio della Fondazione Italia – Giappone, ente costituito nel 1998 su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri con lo scopo di sviluppare le relazioni tra i due Paesi in campo culturale, scientifico ed economico.

Il viaggio si svolgerà dal 18 al 31 maggio: oltre a imprescindibili visite culturali e naturalistiche a Tokyo, Kyoto e Osaka, sono previste tappe meno usuali come le splendide Kanazawa e Shirakawago, a ridosso delle Alpi giapponesi, e due siti del patrimonio dell’Unesco: Nikko “la città della luce del sole”, e Nara, nel cui parco del tempio Todai-ji i cerbiatti si fanno accarezzare dai visitatori.

Accanto a momenti di svago, il viaggio si caratterizzerà per importanti incontri istituzionali, diretti ad approfondire “a tutto tondo” la realtà del Giappone e a stabilire relazioni potenzialmente utili per il futuro professionale dei partecipanti.

A Tokyo gli studenti saranno infatti ricevuti presso l’Ambasciata d’Italia per un seminario sullo stato delle relazioni diplomatiche, presso l’Istituto Italiano di Cultura per comprendere la penetrazione della cultura italiana in Giappone e presso la Camera di Commercio Italiana in Giappone per approfondire lo stato delle relazioni economiche tra i due Paesi. È prevista inoltre una giornata alla Tokyo University of Foreign Studies, dove il gruppo avrà la possibilità di familiarizzare con gli studenti giapponesi che studiano italiano, conoscendo da vicino un’importante realtà universitaria locale e stabilendo relazioni che potranno durare nel tempo.

La tappa a Kyoto prevede un festoso incontro in municipio con il sindaco Daisaku, destinato a rinsaldare i legami con la capitale culturale del Giappone.

Infine, a Osaka, il gruppo farà visita a una medio-grande azienda giapponese, la Yagi Tsusho, che opera nel campo della commercializzazione di prodotti tessili e che collabora con importati aziende del settore in Italia.

Il termine per la presentazione della candidatura è il 28 gennaio 2018; la domanda di partecipazione o richieste di informazioni vanno inviate a giorgio.zamperetti@uninsubria.it e keiko.maruyama@faswebnet.it

Il bando con il programma e i dettagli è pubblicato al link https://www.uninsubria.it/opportunita/bando-viaggio-di-studio-giappone-2018-e-programma-del-viaggio

[VC, ecoinformazioni]

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