Come lake experience/ Lettera al viaggiatore che arriva a Como San Giovanni
Ricordate l’inizio (sui media ufficiali) della questione profughi alla stazione, un mese fa? L’allarme scattò quando giornali inglesi scrissero che San Giovanni era un luogo di bivacco di migranti in transito. Erano notizie imprecise e scandalistiche, ma la reazione a esse fu peggiore del male. Ignorando ogni umanità e senza paura del ridicolo ci fu chi spergiurò che non era vero, che Como certe “brutture” non le aveva. (altro…)
Il lavoro di intervista ai migranti per verificare e accrescere la probabilità di accoglienza in Svizzera si è modificato, limitandosi esclusivamente a coloro che hanno parenti nella confederazione. I dati registrati il 13 agosto sono pertanto assai minori di quelli dell’11 quando erano stati intervistati tutti gli arrivati indipendentemente dalla loro destinazione. Sono stati così censiti 7 eritrei, tra cui 4 minori, ed un etiope.
Il 10 agosto, tra alcuni volontari e persone solidali con i migranti presenti in stazione, si è sentita la necessità di radunare le varie persone bloccate dalla frontiera: frustrazione crescente, tensioni, litigi, hanno suggerito di tentare un superamento delle differenze etniche, linguistiche, culturali, di genere e di età, cercando di comprendere che i problemi dei singoli sono problemi di tutti e che quindi non ha molto senso pensare a provare di risolverli da soli o in piccoli gruppi. Si sono tenuti due incontri, ai quali hanno partecipato un centinaio di migranti e una trentina di europei (soprattutto da Como e dalla Svizzera). Gli incontri sono stati tenuti in inglese/francese, con traduzione simultanea in arabo, oromo, tigrino e amarico. In apertura ci si è soffermati sulla situazione di stallo che al momento contraddistingue la stazione di Como San Giovanni, così come altre località italiane situate in zone di confine. Quello che si è generata è una stata una profonda discussione tra i migranti, che hanno deciso di scrivere una lettera di presentazione alla città di Como: le persone presenti in supporto hanno poi aiutato a trascriverla e tradurla in italiano. Nel seguito la traduzione in italiano della lettera aperta alla città di Como.







